Gianpietro Zecchin giocatore del Varese:una vita da mediano con tanti palloni da giocare. L’intervista prima del derby con la Pro Patria.

Varese, 9 febbraio 2010- E’ un lottatore silenzioso Gianpietro Zecchin, uno degli uomini imprescindibili per il gioco del Varese, un giocatore sul quale Beppe Sannino ha sempre riposto la massima fiducia schierandolo tra gli undici titolari fin da subito, nonostante dovesse recuperare il suo migliore stato di forma oltre a integrarsi nei meccanismi già ben oliati degli altri suoi compagni di squadra.

Compagni che hanno accolto a suo tempo il nuovo centrocampista come fosse stato sempre con loro. D’altronde non si può non bene bene a Zecchin, ragazzo tanto umile e poco espansivo (lui preferisce parlare con i fatti…) così come  prodigo di consigli in campo per i più giovani.

Abbiamo raccolto le sue opinioni prima del sentito derby con la Pro Patria.

Senta Zecchin ci pare che in questo momento topico della stagione lei stia attraversando un buon momento di forma

“In effetti ora sto molto bene fisicamente, soprattutto rispetto all’inizio stagione dove ho stentato un po’ a recuperare la forma. Sono contento di offrire delle prestazioni sufficienti utili alla squadra;  tutto questo nonostante i campi pesanti incontrati finora. Situazione che penalizza il sottoscritto ma soprattutto il gioco di tutta la squadra. Speriamo di continuare a rendere su questi livelli.”

Rimane il problema che fuori casa il Varese non ottiene grandi risultati…

“ In parte è vero, però vanno considerati una serie di fattori importanti. E poi non è che ci esprimiamo così male in trasferta. Basti pensare ad esempio alla partita di domenica scorsa a Figline, dove meritavamo assolutamente di vincere e invece, tra pali e salvataggi sulla linea, la palla non è ha voluto saperne di entrar in porta, incamerando così  “solo “ un pareggio. Poi va tenuto conto il fattore campo: da quanto mi risulta Figline è un campo difficilissimo per tutti, quindi tutto sommato un pareggio e ottenuto in quel modo non mi pare un risultato disprezzabile”

Ora però bisogna tornare a vincere.

“Anche questo è vero. Oramai sono 4 o 5 partite che non vinciamo, l’ultima mi pare sia stata in casa con il Pergocrema. Mancano 9 gare  alla fine del campionato e i punti che si conquisteranno d’ora in poi avranno valenza doppia. “

Il derby con la Pro Patria di domenica prossima allora arriva al momento giusto

“Direi di sì. Ovvio e scontato che non è una partita come le altre, però noi  dobbiamo pensare solo a vincere per ottenere tre punti preziosissimi per la classifica. Certo è che un derby è sempre uno stimolo in più per fare bene. Sulla carta siamo superiori, anche se non dobbiamo dimenticare quanto avvenuto nella gara d’andata a Busto,  pareggiando una partita che avevamo dominato per quasi tutti i 90 minuti di gioco. Insomma: bisogna fare attenzione.”

Dall’alto della sua esperienza come vede il Varese a questo punto della stagione. E come giudica invece la sua personale esperienza in biancorosso?

“Diciamo che il Varese è una squadra più che discreta che produce un tipo di gioco piacevole. Finora ha disputato un buon campionato e, giunti a questo punto, bisogna puntare decisamente ai play-off. Poi si vedrà. Per quanto mi riguarda non posso ancora tirare le somme della mia esperienza varesina: mancano ancora parecchie partire alla conclusione della stagione e i conti amo farli alla fine. Diciamo che potrei darmi un voto sufficiente e spero di dare ancora tanto per il bene della squadra.”

Ci tolga una curiosità: perché lei non calcia più spesso in porta?

“Perché gioco in una posizione dove le occasioni per calciare in porta sono piuttosto rare. Questo può essere una scusante, in realtà dovrei tentare la via del gol un po’ più spesso; qualche volta ci sono riuscito e in effetti dovrei osare di più in tal senso. Il fatto è che da sempre sono stato un calciatore piuttosto altruista, preferendo offrire assist- gol ai miei compagni e d’altronde sono contento anche così.”

A caricarvi per il derby  ci penserà come sempre mister Sannino

“Su questo non ci sono dubbi, lui in questo è un maestro e sa come trattare ognuno di noi in vista di un appuntamento importante e sentito dalla tifoseria, come la partita di domenica prossima. Sannino è un ottimo allenatore per questa categoria, stimato ed estremamente considerato da tutti i suoi colleghi alcuni dei quali militano pure in serie B o nella massima categoria. Penso che ora sia pronto per cimentarsi in  una serie superiore”

Gianni Beraldo

2 Commenti

  1. Bruno

    Bella intervista, che Zecchin sia di esempio per tutta la squadra, nel senso che riesca a trasmettere tutta la sua grinta anche al resto dei compagni e sicuramete torneremo a vincere e sognare……… per quanto riguarda il Mister ha perfettamente ragione, speriamo che possa arrivare a serie superiori con il Varese.
    Forza Ragazzi e forza Vares

  2. SILVIO PACCHETTI

    Considero Zecchin un giocatore fondamentale per gli schemi del Varese e la sua assenza per infortunio si è fatta sentire.Contiamo ora sulla sua spinta al gioco per raggiungere gli obiettivi
    che tutti noi amici del Varese ci auguriamo ma per scaramanzia non diciamo.

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