Silighini ospite a Belgrado in rappresentanza del Cinema Italiano

Silighini con Gabriella Carlucci

BELGRADO, 26 settembre 2018-Col patrocinio dell’Istituto Luce,del Ministero dei Beni Cultuali, dell’Istituto Italiano di cultura e della cineteca Jugoslava si è svolta la IX edizione del Festival del Cinema Italiano in Serbia con la conferenza inaugurale tenuta nell’Ambasciata Italiana a Belgrado alla presenza dell’ambasciatore Carlo Lo Cascio.

Come evento inaugurale della tre giorni cinematografica nei Balcani la direttrice artistica On. Gabriella Carlucci ha invitato Luciano Silighini Garagnani e l’incontro col regista era proprio l’evento iniziale del Festival.
Silighini ha esteso l’invito ad alcuni suoi attori,tra questi Daniel Renner, artista friulano ma di origini angloamericane che ha tenuto banco tra gli addetti ai lavori dell’ex Yugoslavia molto interessati ai prodotti cinematografici di Silighini
“Mi ha fatto molto piacere essere l’ospite inaugurale di questa manifestazione. Vedere l’arte del nostro paese esportata in nuove realtà è sempre fonte di ispirazione. L’amica Gabriella Carlucci ha creato qualcosa di veramente unico nell’est Europa per il nostro cinema e anche l’ambasciatore si è impegnato molto a favorire questo scambio culturale col popolo serbo” dichiara Silighini “sono molto amico di Nina Senicar,in Italia conosciuta più come artista tv ma negli Stati Uniti sta creandosi una ottima carriera d’attrice. Lei è l’esempio vivente di come il legame Italia-Serbia possa far nascere figure di elevato successo”.
Daniel Renner come rappresentante degli attori del gruppo di Silighini ha sottolineato come si stia lavorando per far conoscere e crescere sia le realtà indipendenti italiane che alcune location prima sconosciute al grande cinema: “abbiamo girato molto film nel territorio Saronnese e nel comasco come Cantù,Cermenate e Bregnano,set unici che meritano più spazio sui media nazionali” dichiara l’attore 




“Boxe Capitale”, docufilm che ripercorre la storia della boxe a Roma

ROMA, 11 settembre 2018-Dopo il successo allo scorso RIFF (Rome Indipendent Film Festival), arriva in sala dal 20 settembre “Boxe Capitale”, film che ripercorre la storia del mondo della Boxe. Il regista Roberto Palma, attraverso interviste ai protagonisti di questa disciplina – vecchie glorie e giovani talenti – ne narra la nascita e l’evoluzione, regalandoci anche una diversa visione della città di Roma. Nostalgia, sorrisi, rabbia, disciplina: questo e tanto altro emerge dai racconti dei protagonisti che hanno reso Roma la capitale della Boxe.

“Boxe capitale” è un viaggio trasversale nel pugilato romano. Un mondo con più di cento anni di storia dove all’interno vi sono i vecchi racconti, le intramontabili leggende, la malinconia del passato, i mille personaggi, le storiche palestre, le nuove realtà delle periferie, i volti, le tensioni degli spogliatoi e il calore del pubblico romano. C’è la boxe e c’è la città di Roma.

Il film sarà proiettato in anteprima al Nuovo Cinema Aquila di Roma dal 20 settembre per poi proseguire il suo viaggio in tutta Italia.

“Boxe Capitale” di Roberto Palma è prodotto da Magda Film e distribuito da Asap Cinema Network.




Locarno Festival 2018: la SSR presente con 23 co-produzioni

LOCARNO, 30 luglio 2018- A questa 71. esima edizionE del LOCARNO FESTIVAL  la SSR sarà presente con 23 co-produzioni e avrà il privilegio di aprire il Festival con la prima mondiale fuori concorso del film romancio Amur senza fin, di Christoph Schaub, prima produzione cinematografica in lingua rumantscha nella storia dell’Azienda.

Quanto alla RSI, due saranno i lungometraggi proiettati in Piazza Grande: martedì 7 agosto alle 21.30 Un nemico che ti vuole bene, di Denis Rabaglia, protagonista principale Diego Abbatantuono affiancato, tra gli altri, da Sandra Milo; giovedì 9 agosto alle 21.30 L’Ospite, di Duccio Chiarini (tra i coproduttori, oltre alla RSI, anche Cinédokké e RAI Cinema).

Il Locarno Festival offre così alla RSI un’importantissima vetrina per mostrare anche il proprio appassionato sostegno all’industria cinematografica, in particolare a quella della Svizzera italiana. Sono mediamente una ventina i film che la RSI, grazie al Pacte de l’Audiovisuel, produce o coproduce ogni anno facendo capo non solo a autori e registi già noti, ma puntando anche su giovani talenti e nuovi formati: dai corti alle serie web.

Il Locarno Festival alla Radio, in TV e online

SSR è Media Partner e Host Broadcaster della Rassegna. Quanto alla RSI, come ogni anno, ne assicurerà un’ampia copertura sia sulle tre reti Radio che in Televisione. Per maggiori dettagli: www.rsi.ch/cinema

Lo Spazio RSI e laRotonda ti aspettano!

Aperto tutti i giorni, lo Spazio RSI di Largo Zorzi è il punto di incontro dove parlare di cinema e guardare tutto quanto fa immagine nella Svizzera italiana da un’altra prospettiva. Grazie a schermi e visori di ultima generazione – Virtual Reality – ti invitiamo a un viaggio a 360 gradi tra le opere dell’architetto Mario Botta – la cui mostra è attualmente in corso a Casa Rusca Locarno – e a una visita virtuale unica, pure a 360 gradi, sul set del film I segreti del mestiere, di Andreas Maciocci, prodotto da Nicola Bernasconi per Rough Cat, le cui riprese sono in corso proprio in questi giorni.

Visitando lo Spazio RSI, puoi partecipare al Concorso che ti invita sui set cinematografici: in palio una visita a una delle coproduzioni RSI prossimamente in lavorazione nella Svizzera italiana, un territorio ricco di possibilità naturali e ambientali meravigliose per girarvi storie sorprendenti. Dietro una produzione cinematografica si nascondono un mondo e mille mestieri tutti da scoprire!

A laRotonda ti attende invece Rete Tre con le dirette quotidiane di PardOn tra le 19 e le 21, i concerti live (ore 21.30) e i DJ set (dalle ore 23): https://www.rsi.ch/rete-tre/speciali/laRotonda/

Sui social RSI per essere in Piazza Grande martedì 7 e giovedì 9 agosto

Seguici su Facebook RSI e vinci i biglietti per assistere alle proiezioni di L’Ospite e di Un nemico che ti vuole bene. Su Instagram RSI i protagonisti svizzero italiani della Rassegna si racconteranno in immagini e video lanciando la striscia televisiva quotidiana di LA 1 “Locarno 71”. Notizie, tendenze, tutto quanto fa Locarno giorno per giorno: le troverai sull’account Twitter RSI.




Cinema all’aperto a Gallarate: martedì in programma “The Post” al cortile Broletto

GALLARATE, 16 luglio 2018 – Prosegue domani la rassegna di cinema all’aperto Lo Schermo e la Luna curata e proposta dal cinema delle Arti nel cortile di palazzo Broletto a Gallarate in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune.

Dopo la partenza di martedì scorso, domani, 17 luglio, alle 21.30 è in programma “The Post” di Steven Spielberg, con interpreti due eccezionali protagonisti del cinema internazionale quali Tom Hanks e Meryl Streep, bellissimo tributo al giornalismo “vero”, capace di raccontare e di esporsi in prima persona, film incentrato sui Pentagon Papers e con la prima donna alla guida della testata giornalistica.

La programmazione proseguirà, sempre con inizio alle 21.30, giovedì 19 con “Due sotto il burqa” di Sou Abadi, una commedia ironica e intelligente, mentre il 26 luglio è in programma “Ella & John” di Paolo Virzì con Donald Sutherland.

Metti la nonna nel freezer”, la commedia con Fabio De Luigi, Miriam Leone e Barbara Bouchet con il cadavere di una nonna messo “in fresco” per continuare a incassare la pensione, conclude il mese di luglio del cinema all’aperto il 31, mentre ad agosto le proiezioni avranno inizio alle 21.15: giovedì 2 “L’uomo sul treno” thriller con protagonista Liam Neeson, martedì 9 il film di animazione “Coco”, giovedì 9 “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino con Pierfrancesco Favino e Stefano Accorsi.

Lo schermo e la luna” torna dopo la pausa di ferragosto martedì 21 agosto con “Contromano”, di e con Antonio Albanese, e si conclude il 23 con il film di animazione “Paddington 2”.

Il costo del biglietto è di 5 euro (4 i ridotti) e le proiezioni si terranno anche in caso di maltempo, in quanto è possibile seguirle al riparo sotto il porticato di palazzo Broletto.

redazione@varese7press.it




Addio a Carlo Vanzina, il regista è morto a Roma dopo una lunga malattia

ROMA, 8 luglio 2018- Addio a Carlo Vanzina. Il regista, che, insieme al fratello, ha raccontato in oltre 60 film un’Italia spensierata e da commedia, si è spento a Roma. A dare la notizia sono la moglie Lisa e il fratello Enrico. “Nella sua amata Roma, dov’era nato, ancora troppo giovane e nel pieno della maturità intellettuale, dopo una lotta lucida e coraggiosa contro la malattia – si legge nella nota della famiglia – ci ha lasciati il grande regista Carlo Vanzina amato da milioni di spettatori ai quali, con i suoi film, ha regalato allegria, umorismo e uno sguardo affettuoso per capire il nostro Paese”.




“L’assoluto presente” al Filmstudio 90: ospite in sala il regista Fabio Martina

VARESE, 14 giugno 2018 – Crisi generazionale, nichilismo, vuoto esistenziale e precarietà affettiva sono i temi affrontati dal thriller psicologico “L’assoluto presente” del regista Fabio Martina, che arriva al Cineclub Filmstudio 90 di Varese venerdì 15 giugno, alle ore 21, e sabato 16 giugnoore 18 e 20.30 (per info www.filmstudio90.it). Ospite della serata il 15 giugno il regista Fabio Martina che saluterà il pubblico in sala.

Il film è distribuito nelle sale da Lo Scrittoio in collaborazione con Circonvalla film.

Ambientato e girato a Milano ai giorni nostri, è la storia di tre ragazzi sui venti anni, Cosimo, Riccardino e Giovanni. A bordo di un Suv, percorrono le strade deserte del centro città. All’improvviso fermano l’autovettura in prossimità di un parco, scendono e aggrediscono un passante apparentemente sconosciuto, in cui si sono casualmente imbattuti, lasciandolo steso sull’asfalto, in un lago di sangue e privo di conoscenza. I tre scappano via in preda all’euforia e, negli istanti successivi all’aggressione, non danno l’impressione di aver capito la gravità di ciò che hanno fatto. Il film è ispirato a fatti di cronaca.

Gli attori, tutti esordienti al cinema e provenienti dal teatro, sono: Yuri Casagrande Conte (Cosimo); Gil Giuliani (Giovanni); Claudia Veronesi (Riccardino); Francesca Tripladi (Laura). Con la partecipazione straordinaria di Marco FoschiFederica FracassiBebo Storti e Umberto Galimberti.

Il titolo di quest’opera si rifà alle parole del filosofo Umberto Galimberti, intervistato da Fabio Martina – sul tema giovani e futuro – nel 2014, il quale ha dichiarato che “i giovani vivono l’assoluto presente e il futuro non lo vogliono vedere minimamente, perché hanno paura dell’imprevedibile, del precariato, dell’insignificanza sociale…”.

Fabio Martina

Autore di documentari e film di fiction, Martina, dopo una laurea in filosofia, la frequentazione della Scuola del Cinema di Milano e una lunga collaborazione con l’azienda Rai nell’area regia, inizia a girare e produrre nella Milano cinematografica, vibrante e sperimentale dei primi anni 2000. I suoi film, che trattano di temi sociali, etici e filosofici, mettono in discussione i cliché e gli stereotipi della società moderna, trovando larga diffusione in festival internazionali e ottenendo successi di pubblico e di critica. Tra i suoi lavori “A due calci dal paradiso” (2006), vincitore del Premio Opera Prima alla 24ª edizione di Sport Movies & Tv – Milano International FICTS Fest, e “Che cos’è l’amore” (2015), presentato in concorso al Festival du Film Italien de Villerupt, tenera storia d’amore tra una pittrice di 93 anni e un drammaturgo teatrale di 50 anni, che è già un cult per il pubblico italiano.




Cortisonici 2018: serata conclusiva con evento fuori festival allo Spazio Giovani

VARESE, 8 aprile 2018- Cinema Nuovo gremito in tutte e tre le serate di Concorso internazionale, con tanti registi che sono arrivati a Varese da tutto il mondo, come Corea, Spagna, Cina, Olanda, Francia, Belgio, per presentare i propri lavori in gara; un Focus, quello sul cinema da combattimento o meglio sul “cinema di menare” ben orchestrato, che ha fatto vivere al pubblico varesino un’esperienza cinematografica unica, dal docu-film su Bud Spencer del tedesco Karl Martin Pold, al lungometraggio Undisputed portato da Nanni Cobretti, guro delle botte al cinema, fino ai corti londinesi portati da Soo Cole, direttrice del Fighting Spirit Film Festival; la sezione Cortisonici ragazzi che quest’anno ha affrontato tematiche importanti come la legalità e la lotta alla criminalità organizzata, portando a Varese i protagonisti del real drama Un posto al sole; tanto divertimento notturno nella sezione Inferno e con i concerti e la festa finale. Un festival che compie i suoi quindici anni nel migliore dei modi, coinvolgendo un pubblico che ogni anno accorre con entusiasmo per la maratona cortisonica.

Sabato 7 aprile la serata di chiusura, con l’assegnazione dei premi. E il Premio della Giuria va a Gentle night, del cinese Qiu Yang. La giuria, composta da Matteo Bordone, Sara Sagrati, Katia Visconti, Claudio Casazza, ha così motivato la scelta: “Il film di Qiu Yang ha sedotto tutti noi della giuria, è indubbiamente il miglior corto della selezione, rigoroso formalmente e con dei tempi cinematografici da lungometraggio. È un film apparentemente silenzioso che procede per piccoli passi ma che alla fine rompe il cuore dello spettatore. La performance dell’attrice Shuxian Li è commovente ma mai melodrammatica, alcune scene sono dolorosamente reali come quando arranca per le strade della città, spinta dall’amore e dal senso di colpa. Ma oltre che essere un gran racconto di disperazione ci trasmette l’indifferenza della società cinese che guarda più alla crescita e al benessere economico che alla vita delle persone. Infatti in Cina il numero di persone scomparse continua a crescere giorno dopo giorno. Questi numeri sono ancora più allarmanti quando si tratta di bambini che vengono rapiti dopo la scuola. A Gentle Night è perciò espressione di un cinema davvero alto, che riesce a usare la formula del cortometraggio per raccontare una storia “lunga” e profonda.”

La giuria ha poi assegnato una Menzione speciale Gaze, della regista iraniana Farnoosh Samadi, con questa motivazione: “Gaze (Negah) è l’altro piccolo grande film di questa selezione e perciò come giuria abbiamo deciso di dare una menzione speciale. E’ un racconto apparentemente minimale, una donna vede il furto di un portafogli nello spazio ristretto del bus e si chiede se fare la cosa giusta o no.E ‘ il dilemma morale che molti protagonisti del cinema hanno, lo straordinario cinema iraniano ne è pieno, e la regista Farnoosh Samadi riesce a restituircelo in pieno, raccontando così uno spaccato della società in cui vive e della condizione della donna in un paese come l’Iran. Il tutto in modo incalzante e con un ritmo da grande cinema, è film capace in pochi minuti di raccontarci tantissimo.” 

Oltre ai premi assegnati dai quattro giurati, da segnalare il Premio del pubblico che andato all’unico corto italiano in concorso: ha realmente conquistato i varesini in sala Magic Alps, dei due giovani registi Andrea Brusa, Marco Scotuzzi, che saliti sul palco per ritirare il premio (una cintura da combattimento, per stare in tema con il focus e con l’originalità cortisonica) hanno spiegato che il corto, vincitore di diversi riconoscimenti cinematografici e con il patrocinio di Amnesty International, diventerà presto un lungometraggio, anche per volere dello stesso Giovanni Storti, del trio Aldo Giovanni e Giacomo, nel corto nel ruolo di un funzionario del centro accoglienza che si trova nella complicata situazione di gestire il primo caso di animale giunto in Italia come “rifugiato”. A consegnare il premio è stato l’assessore Andrea Civati.

Il Premio Ronzinanti è andato invece al corto più dissacrante e delirante, nel pieno spirito degli organizzatori del festival: Ringo rocket star and his sogng for Juri Gagarin, dell’olandese Rene Nuijens: il regista, sul palco a suo agio ad indossare il cinturone da combattimento, ha spiegato che il corto è il quarto di una serie sul tema, tutti realizzati con lo stesso spirito ironico, e che è in preparazione in quinto.

Per chi si fosse perso le proiezioni, niente paura: questa sera, domenica 8 aprile, ultimo evento del fuori festival, nello Spazio Informagiovani alle 21.00 ci sarà  la proiezione dei corti vincitori di Cortisonici 2018: un evento a cura dei ragazzi di FilmHub90 (spazio di incontro informale e amichevole nato all’interno di Filmstudio90, creato da ragazzi e ragazze under 25 con la passione per il grande cinema), in collaborazione con Ass. COVO.

Info: www.cortisonici.org




La forma dell’acqua e The square al cineteatro Manzoni di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO, 14 marzo 2018-Da giovedì 15 marzo sarà in cartellone «La forma dell’acqua – The Shape of Water» di Guillermo del Toro, film vincitore alla novantesima edizione degli Oscar, che si è aggiudicato statuette anche per la migliore regia, la sceneggiatura e la colonna sonora originale. Otto le proiezioni in cartellone per i prossimi cinque giorni, dal 14 al 18 marzo.
Mercoledì 21 marzo, alle 16 e alle 21, verrà proiettato «The Square» del regista svedese Ruben Östlund, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes. L’appuntamento si inserisce nella rassegna «Mercoledì d’essai».