Colpito da infarto Massimo Pavesi candidato sindaco a Malnate

MALNATE, 18 aprile 2019- Un probabile infarto ha colpito Massimo Pavesi, candidato sindaco per il centrodestra a Malnate, ieri sera durante la presentazione della lista della Lega  in sala consiliare.

Un dramma che poteva prendere una piega diversa se non fossero intervenuti tempestivamente un medico e due infermieri presenti in sala i quali hanno adottato tutte le necessarie misure rianimatorie utilizzando anche il defibrillatore.

Trasportato in ambulanza in codice rosso all’ospedale di Circolo, pare che durante il trasporto il cuore abbia ripreso a battere con ritmi regolari.

Anche se l’imprenditore malnatese di 64 anni (che proprio questa mattina aveva organizzato un incontro con la stampa) ora in rianimazione non é ancora fuori pericolo, il quadro clinico potrebbe migliorare nelle prossime ore.

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Acquistavano in negozi del centro utilizzando soldi falsi: denunciata coppia di italiani

VARESE, 17 aprile 2019- di GIANNI BERALDO

Una parte dei soldi falsi sequestrati dalla polizia

Coppia di italiani (lui 31enne lei 38enne) spendevano soldi falsi di vario taglio (da 50, 20 e da 5 euro) in negozi del centro senza che nessun commerciante si accorgesse della truffa.

Tutti meno uno, il proprietario di una gelateria del centro cittá, accortosi che una banconota da 50 euro utilizzata ieri pomeriggio dalla coppia per pagare un gelato, dopo attento controllo risultava falsa.

Avvisati i poliziotti di quartiere, il gestore della gelateria forniva descrizioni piuttosto dettagliate dei due contraffattori, utili a rintracciarli in poco tempo.

Durante la perquisizione gli agenti rinvenivano 600 euro, falsi,  nelle tasche dell’uomo suddivisi in banconote di piccolo taglio, la donna invece era in possesso di 800 euro con alcune banconote da 50 euro riportanti addirittura lo stesso numero seriale.

Ma non basta, infatti nell’abitazione dell’uomo la polizia scopriva altri 900 euro sempre in banconote di piccolo taglio, diversi grammi di marjiuana dentro alcuni barattoli. Durante la perquisizione gli agenti hanno ritrovato anche 210 euro (non falsi) e 1000 franchi svizzeri. 

Il tutto ovviamente veniva messo sotto sequestro denunciando i due falsari che ora rischiano condanne che vanno da un minimo di 1 anno e mezzo fino a 8 anni di reclusione.

Situazione per loro ancora piú grave a livello penale in considerazione del fatto che hanno diversi precedenti penali.

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Frontale tra due auto a Laveno Mombello

LAVENO MOMBELLO, 17 aprile 2019– Oggi alle 14 i vigili del fuoco sono intervenuti nel comune di Laveno Mombello, in via VVX Aprile, per incidente stradale.

Per cause ancora in fase di accertamento, due autovetture si sono scontrate frontalmente.

I vigili del fuoco dei distaccamenti di Laveno e Ispra intervenuti con due autopompe hanno messo in sicurezza gli automezzi, liberato uno dei conducenti e collaborato con il personale sanitario per soccorrere i feriti.




Incendio Notre Dame: fiamme domate nella notte. Salva la struttura portante

Le alte fiamme sulla cattedrale (EPA/IAN LANGSDON)

PARIGI, 16 aprile 2019-Notre-Dame, cattedrale di Parigi, capolavoro gotico e patrimonio dell’umanità, è stata divorata da un maxi incendio,  ma la sua struttura, la facciata e i tesori che custodisce sono stati salvati. La sua guglia, uno dei simboli della capitale francese, è crollata dopo essere stata preda per più di un’ora delle fiamme.

“L’incendio è spento, ma la stabilità della cattedrale e la profondità strutturale del danno sono ancora incerti”, ha detto il segretario di Stato francese all’Interno, Laurent Nunez, arrivato sul posto all’alba, citato da Le Figaro. E’ convocata alle 8 una riunione di esperti che faranno il punto con i vigili del fuoco, anche per capire se questi potranno continuare la loro missione all’interno della cattedrale. “Sul posto – ha detto Nunez – sono ancora al lavoro un centinaio di vigili del fuoco con otto mezzi antincendio. La questione – ha concluso – è strutturale: sapere come l’edificio resisterà al gravissimo incendio che ha subito la notte scorsa”.

La volta della navata centrale di Notre-Dame a Parigi è crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia: è quanto si vede nelle prime immagini riprese dall’interno della cattedrale nella notte dai vigili del fuoco, di cui alcuni frame sono apparsi su media fra cui Cnn. Dalle voragini sulla volta si vedono i bagliori della struttura del tetto che ancora brucia. I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all’abside si vede la croce dell’Altare maggiore. A terra pezzi di legno fumante.

Piangono i parigini, si ferma la politica, come ha voluto il presidente Emmanuel Macron, che proprio stasera avrebbe dovuto annunciare in diretta tv importanti riforme. E che, in preda alla commozione, ha dato il primo segnale di riscossa: “La ricostruiremo tutti insieme”. Nessuno dimenticherà questo 15 aprile, primo giorno delle celebrazioni della settimana Santa. Non lo dimenticheranno i tanti parigini che sono usciti di casa e hanno raggiunto sul parapetto della Senna, a sud dell’Ile-de-la-Cité, i turisti allontanati dalla spianata della cattedrale subito dopo le 18:50, quando le fiamme hanno cominciato a divampare su un’impalcatura. I lavori di ristrutturazione, un cantiere gigantesco, erano cominciati da pochi giorni. In particolare era da ristrutturare e rinforzare il tetto della cattedrale, quello che – sotto la violenza delle fiamme e il peso della guglia – è crollato e adesso tutti sono con il fiato sospeso per capire se anche la preziosa volta che sovrasta la navata centrale è stata distrutta. Non ci sono feriti tra i fedeli o i turisti, l’unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili. Non si sono visti Canadair, perché lanciare bombe d’acqua dall’alto avrebbe potuto causare danni se possibile peggiori. A tarda sera, le fiamme erano meno intense, i pompieri hanno annunciato che la struttura della cattedrale “è salva”. Il rettore ha aggiunto che reliquie preziose come “la corona di spine” di Cristo – stando alla tradizione – è intatta. (ANSA)




Evacuato supermercato in via Saffi per un principio di incendio

VARESE, 14 aprile 2019-Questa sera verso le 20 i vigili del fuoco della sede di Varese, sono intervenuti in un supermercato in via Saffi a Varese per incendio compattatore.

Per cause ancora in fase di accertamento, un compattatore sito presso un supermercato ha sprigionato del fumo.

Il personale addetto al punto vendita ha lanciato l’allarme e attivato le procedure di emergenza.

clienti sono stati fatti evacuare. I vigili del fuoco intervenuti con un’autopompa e un’autobotte hanno messo in sicurezza l’area. Le operazioni sono ancora in corso.




Inseguiti dalla polstrada sulla A8 abbandonano refurtiva e auto in corsa scappando tra i campi

BUSTO ARSIZIO, 12 aprile 2019- Una fuga rocambolesca quella effettuata dagli occupanti di una Ford Ecosport (risultata rubata a Verbania), lunedí notte sulla A8 verso Arese, durante controlli della Polstrada.

Poco prima che gli agenti potessero raggiungere l’auto, alcuni uomini al suo interno hanno pensato bene di spostarsi sulla quarta corsia, scappare dall’auto con la marcia innestata, saltare la barriera new jersey e infine scappare attraverso i campi circostanti.

A quel punto la pattuglia della polizia si é dapprima posta davanti l’auto ancora in corsa cercando di evitare possibili incidenti con altri veicoli poi, una volta bloccata, hanno controllato il suo interno constatando la presenza di diversa merce rubata tra cui 40 cellulari nuovi e usati, 5 cover, cavetti di collegamento oltre a una borsa con attrezzi titpici dello scacco.

Dalle indagini risultava che la refurtiva proveniva da un negozio di telefonia di Villaguardia (Co), merce poi restituita al propretario.

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Case Nuove in stato di abbandono, gli albergatori insorgono: “Abbiamo tanti clienti ma l’area fa schifo”

SOMMA LOMBARDO, 11 aprile 2019- Erbacce, rifiuti, scarsa illuminazione, cartellonistica approssimativa, marciapiedi inesistenti e totale abbandono delle aree verdi.

Così si presenta la zona di Case Nuove (frazione di Somma Lombardo) ai passeggeri che transitano all’aeroporto della Malpensa, pessimo biglietto da visita del territorio al quale bisogna  porre rimedio in fretta.

Area dove, tra l’altro, vi sono sono pure cinque alberghi, motivo in più per allarmare Federalberghi Varese che sottolinea <<È una delle località che registra tra i maggiori e più costanti flussi di turisti del territorio. Eppure, a guardarsi intorno, sembra di essere capitati nella periferia di una metropoli sudamericana>>.

Tra gli alberghi presenti a Case Nuove anche il Fist Hotel il cui titolare, Franco Coppini, denuncia  <<“Non vogliamo essere solo un salvadanaio per l’amministrazione comunale. Chiediamo che a Case Nuove sia finalmente dato il giusto decoro a fronte del versamento della tassa di soggiorno, che dovrebbe avere proprio questo obiettivo>>.

Dichiarazioni che ovviamente trova d’accordo tutti i suoi colleghi albergatori.

Coppini evidenzia inoltre che <<Il Comune di Somma ha introdotto la tassa di soggiorno da anni. Io e i colleghi albergatori la versiamo con regolarità, avendo tassi di occupazione delle camere attorno al 70%. Il che significa che sono versati parecchi soldi. A questo punto chiediamo che questo denaro, come indica la legge, venga speso per migliorare l’accoglienza di chi alloggia nelle nostre strutture”. La posizione degli albergatori è chiara: non si tratta di contestare la tassa di soggiorno, ma di chiedere che i proventi siano messi a frutto per rendere più accogliente il contesto. “Occorre essere un minimo lungimiranti – dice ancora l’imprenditore – e rispettare chi arriva qui, ma anche chi lavora e ha fatto degli investimenti che creano lavoro>>.

Il contesto di Case Nuove – nei disegni di 20 anni fa (quando nacque Malpensa 2000) – doveva essere quello di una zona a servizio dello scalo. Dopo la parziale delocalizzazione e l’abbattimento di alcune case, la zona è stata interessata fino allo scorso anno dalla costruzione della ferrovia che collega i due scali. Nonostante questa nuova linfa a livello di utilizzo dell’area, tutto è rimasto come prima, anzi se possibile pure peggiorato.

Ora la parola (ma soprattutto i fatti) passa all’amministrazione comunale di Somma Lombardo.

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Bancarotta fraudolenta: la Guardia di Finanza di Saronno arresta due persone. Sequestrati beni per 50mila euro

SARONNO, 10 aprile 2019-La Guardia di Finanza di Saronno ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due amministratori (uno in carcere e uno agli arresti domiciliari) di una S.r.l. saronnese, dichiarata fallita dal Tribunale di Busto Arsizio già operante nel settore delle costruzioni edili, responsabili dei reati di bancarotta fraudolenta e documentale. Nella stessa misura cautelare disposta dal G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio è stato eseguito anche un sequestro preventivo di alcuni beni distratti in pregiudizio dei creditori e rinvenuti nel corso delle indagini, per un valore di circa 50.000 euro.

L’operazione delle Fiamme Gialle è nata a seguito della dichiarazione di fallimento della società ed è stata condotta sotto la costante guida ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Le indagini hanno dimostrato come i due arrestati, in aggiunta a un terzo indagato a piede libero, avessero utilizzato la società come un vero e proprio “bancomat” per soddisfare i sempre più esosi interessi personali, distraendo l’intero patrimonio dell’impresa, con la realizzazione di un “buco” pari ad oltre 1.200.000 euro, costituito da debiti verso i fornitori e verso lo Stato per imposte e tasse non pagate.

La ricostruzione dei fatti aziendali ha inoltre smascherato alcune manovre finanziarie e commerciali spregiudicate, realizzate dagli indagati per trasferire il denaro e tutti i beni sottratti per scopi personali o a favore di un’altra impresa neo costituita e intestata a compiacenti familiari dei due arrestati. Il sequestro di oggi ha riguardato una distrazione di fondi dal patrimonio della società fallita: in particolare sono stati acquistati e inseriti nella contabilità una cucina, una camera da letto e altri arredi per 50.000 euro, formalmente rivenduti sottocosto alla moglie di uno degli arrestati, per essere poi utilizzati nella loro abitazione.

L’operazione di servizio condotta dalle Fiamme Gialle, conferma il costante impegno del Corpo nel contrasto all’illegalità nel sistema economico-finanziario a tutela delle imprese e dei professionisti onesti che operano nella piena e consapevole osservanza delle leggi.