Varese, istituito da Unioncamere il registro delle imprese storiche

VARESE, 17 luglio 2019-Si chiama Registro Nazionale delle Imprese Storiche ed è stato istituito da Unioncamere per incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno trasmesso alle generazioni successive il loro patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali.
Ora è aperto un nuovo bando per consentire l’iscrizione, del tutto gratuito, di quelle imprese che, al 31 dicembre 2018, possano vantare i 100 anni di attività ininterrotta.
Domande online entro il 26 luglio.




La Fiera di Varese allarga i confini raggiungendo il centro città: 160 gli espositori

La scorsa edizione della Fiera di Varese

VARESE, 11 luglio 2019-Dal 6 al 15 settembre 2019 torna la Fiera di Varese, lo storico appuntamento che quest’anno per la prima volta in assoluto si aprirà alla città con un’edizione che presenterà tante novità. Si conferma anche per quest’anno l’ingresso gratuito agli spazi espositivi in riva al lago. Il tema scelto per la 42° edizione della Fiera sarà “Varese Terra dello Sport”, e farà da “fil rouge” a tutti gli eventi collaterali della manifestazione, che quest’anno vedrà impegnate le autorità cittadine, provinciali e regionali nella giornata inaugurale di venerdì 6 settembre, allungando così di un giorno la kermesse varesina. 

 Quest’anno dunque la Fiera sarà un grande evento per tutta la città, non solo quindi una vetrina dedicata alla piccola e media impresa e più in generale al tessuto imprenditoriale locale con i suoi oltre 160 espositori provenienti principalmente dalla provincia di Varese, ma un vero e proprio momento di festa per la città grazie alla prima edizione del “Fuori Fiera di Fiera di Varese” che nasce sotto allo slogan  “Fiera di Essere Varese”, l’ambizioso progetto realizzato dall’assessorato alle Attività produttive del Comune di Varese, in collaborazione con l’assessorato allo Sport e con la segreteria organizzativa della Fiera di Varese. Gli altri prestigiosi partner di questa sperimentazione sono la Camera di Commercio di Varese, AVT e le associazioni di categoria Confcommercio Ascom, Confesercenti, Aime e il Comitato diamoci una mano Varesini.

 “La fiera quest’anno si allarga, si apre, e dalla Schiranna arriva anche nel centro cittadino, con il nuovo brand “Fiera di essere Varese” – ha spiegato questa mattina l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin – Un evento importante, nuovo e ambizioso, coordinato dall’amministrazione comunale ma in sinergia con tutti, dal comitato organizzatore, ai commercianti e alle associazioni di categoria. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti gli enti che lavorano sul centro, in particolare le attività commerciali. Questa novità dunque rappresenta una svolta storica perché la Fiera non sarà più solo al lago ma diventerà un evento diffuso in tutta città, con tante iniziative coinvolgenti  e agevolazioni per la mobilità. Vi aspettiamo a braccia aperte”.

 Grande soddisfazione per questa nuova formula è stata espressa anche da tutti i commercianti presenti in conferenza stampa che hanno sottolineato il grande lavoro di sinergia svolto e l’opportunità per la città di essere ancora più attrattiva.

 Il Fuori Fiera, che si svolgerà dal 6 al 15 settembre insieme alla campionaria tradizionale, si pone come principale obiettivo quello di creare una vera e propria connessione tra il mondo della Fiera ed il centro cittadino.  Un’occasione da non perdere in cui la città offrirà ai tanti visitatori ed espositori tante opportunità culturali, artistiche, enogastronomiche per far vivere così un piacevole soggiorno in città.  

 “Sono stati tanti i progetti realizzati in collaborazione con questa Amministrazione Comunale negli ultimi anni, primo fra tutti l’inserimento del biglietto gratuito in occasione del 40 anniversario della Fiera, che ci ha consentito di passare dalle 20mila presenze nel 2015 alle oltre 50mila presenze nella scorsa edizione  – ha detto Michela Ferro, Responsabile Relazioni Esterne di Chocolat Pubblicità. Come segreteria organizzativa ci siamo dati un obiettivo quinquennale di rilancio della manifestazione e credo che quest’anno grazie alla prima edizione del Fuori Fiera, grazie al fatto che la manifestazione abbia ricevuto la qualifica Regionale e grazie a tutte le migliorie apportante negli anni passati all’interno della manifestazione giunta ad ospitare oltre 170 piccole e medie imprese espositrici, riusciremo a dare alla Fiera di Varese una dimensione del tutto nuova allargandola alla città e facendo così di Fiera di Varese un grande evento per il Territorio”.

 L’altra novità presentata questa mattina riguarderà i parcheggi del centro: AVT ha attivato una promozione per cui tramite l’esposizione del ticket della sosta in fiera, sarà possibile parcheggiare gratuitamente in centro città nelle aree blu.

 Piazza Montegrappa verrà invece dedicata al progetto “Varese Terra dello sport” dove tutte le sere si susseguiranno attività e presentazioni delle società sportive e dei grandi eventi sportivi in programma su territorio nei prossimi mesi.

 Fiera di Varese inoltre, da questa edizione, aderisce al progetto “Varese Plastic Free”, sostenendo il percorso del Comune di Varese per una crescente attenzione ai temi della sostenibilità, tramite l’utilizzo esclusivo di posate e piatti compostabili e la facilitazione del riciclo degli imballaggi in plastica (bicchieri e bottiglie).

 “Attenzione all’ambiente, mobilità, una formula nuova, ci attende proprio una grandissima edizione della Fiera di Varese”, ha concluso l’assessore Dino De Simone.




Musica stonata per MSC , crociera rovinata anche nel Mediterraneo

VARESE, 9 luglio 2019-Sono numerosi i turisti della crociera nel Mediterraneo Orientale con la Msc Musica, partita da Venezia il 29 giugno e da Brindisi il 30 giugno, che si sono rivolti a Codici, delusi da una vacanza ben al di sotto delle aspettative e che li ha costretti a rinunciare a parte dell’itinerario prescelto, a seguito delle variazioni peggiorative disposte dalla compagnia. Il 2 luglio la permanenza a Mykonos è stata ridotta da 11 a poco più di 3 ore, ancora peggio è andata per la tappa a Sarande del 4 luglio, cancellata e sostituita con una giornata di navigazione.

Ad oggi sono una ventina i crocieristi che hanno contattato lo Sportello WhatsApp 338.4804415, predisposto dall’Associazione Codici per fornire consulenza e assistenza e che, tramite l’avvocato Stefano Gallotta, inoltrerà i reclami alla Msc per ottenere una congrua riduzione del prezzo pagato e il ristoro dei danni da vacanza rovinata. Tanti i pugliesi coinvolti, sbarcati a Brindisi domenica scorsa. Significativo il racconto di uno dei turisti a bordo della Msc Musica: “Siamo una famiglia di quattro persone, con due bimbi in tenera età. Abbiamo fatto tanti sacrifici per prenotare questa vacanza, costata complessivamente ben 3.000 euro. Avendo già visitato Atene e Dubrovnik, l’avevamo scelta principalmente per visitare Mykonos e Sarande. In realtà a Mykonos non abbiamo avuto neanche il tempo di fare escursioni o un bagno, solo un breve giro tra i vicoli della cittadina, mentre Sarande l’abbiamo vista dalla nave! A bordo ci sono state molte proteste e tanta delusione, non era questa la vacanza che avevamo scelto”.

“A fronte delle variazioni peggiorative dell’itinerario e delle responsabilità del tour operator – dichiara l’Avvocato Stefano Gallotta, Responsabile di Codici Puglia e del settore Vacanze di Codici – il codice del turismo prevede il diritto dei turisti ad un’adeguata riduzione del prezzo e al danno da vacanza rovinata, trattandosi di problematiche che pregiudicano quel livello di benessere che sarebbe doveroso attendersi da un’occasione di viaggio particolarmente onerosa. È bene inoltre evidenziare che il riconoscimento di bonus sul conto di bordo ha ben altra natura e funzione del rimborso del prezzo pagato e in nessun caso lo può sostituire, come di recente chiarito anche dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato”.




ATS Insubria Varese e Como cerca personale

VARESE, 8 luglio 2019-ATS Insubria – Agenzia di Tutela della Salute  – Varese e Como – ha bandito 5 avvisi per il conferimento di incarichi di prestazione d’opera professionale,  1 avviso per l’assegnazione di una borsa di studio e  1 avviso per incarico a tempo determinato.

La scadenza dei bandi è fissata il 26 luglio 2019 per le seguenti figure:

– n. 1 Informatico  per l’attuazione del Programma di attività finalizzato al contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico – GAP

– n. 1 Assistente sociale per l’attuazione del Piano dei Controlli 2019 promosso dal Dipartimento PAAPS – Programmazione, Accreditamento, Acquisto delle Prestazioni Sanitarie e Sociosanitarie

– n. 1 Geometra/Perito Edile per l’attuazione del Piano dei Controlli 2019 promosso dal Dipartimento PAAPS – Programmazione, Accreditamento, Acquisto delle Prestazioni Sanitarie e Sociosanitarie

– n. 1 Informatico per l’attuazione del Piano dei Controlli 2019 promosso dal Dipartimento PAAPS – Programmazione, Accreditamento, Acquisto delle Prestazioni Sanitarie e Sociosanitarie

– n. 1 Ingegnere l’attuazione del Piano straordinario triennale di Intervento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di Lavoro

– n. 1 Informatico/statistico per la realizzazione del progetto “Utilizzo delle digital pathology nella diagnostica istologica sul territorio dell’ATS Insubria” – borsa di studio

 Inoltre, si ricerca n. 1 Autista con esperienza per sostituzione a tempo determinato – scadenza avviso: 18 luglio 2019.

 Tutti gli avvisi e le relative informazioni sono presenti nella sezione Bandi di Concorso sul sito di ATS Insubria.




Sindacati varesini a confronto: “Incidenti e morti bianche, vero bollettino di guerra”

GAZZADA SCHIANNO, 5 luglio 2019-Affollato l’attivo dei delegati e dei lavoratori sul fronte della sicurezza e contro gli incidenti sul lavoro. E’ stato organizzato in modo unitario da Cgil, Cisl, Uil a Villa Cagnola, una giornata per ribadire un impegno forte su quello che è diventata una vera emergenza sul nostro territorio. Molti i lavoratori intervenuti che hanno sottolineato come i numeri e le percentuali su incidenti e morti bianche sembrano descrivere un “bollettino di guerra”.

Grande l’allarme lanciato dalla Cgil di Varese. Umberto Colombo, segretario generale della Cgil di Varese, presente in sala, dichiara: “Per agire e a ridurre infortuni sul lavoro e malattie professionali è necessario che tutti gli attori della sicurezza agiscano in sinergia.

Per quanto riguarda le imprese occorre che si passi da un rispetto formale della legge ad una sua applicazione sostanziale: insomma, non serve più solo un’applicazione burocratica delle normative, ma occorre che le imprese investano sulla prevenzione. Più in generale, sindacati e imprese devono  agire sulla leva della prevenzione.

Ma parliamo del sindacato: è necessario che il sindacato continui l’attività del dipartimento unitario. La battaglia per la sicurezza non può vedere impegnati  non solo Rls ma anche Rsu e tutto il sindacato deve impegnarsi perchè la prevenzione sia sempre di più una priorità  dell’azione sindacale. Occorre che il sindacato riaffermi la centralità della organizzazione del lavoro: proprio se si agisce e si migliora l’organizzazione del lavoro si possono avere ricadute positive sulla sicurezza”.

Umberto Colombo

Fa eco Roberta Tolomeo, responsabile sicurezza per la Cgil di Varese: “Abbiamo organizzato questo attivo soprattutto per richiamare l’urgenza di fare seriamente la prevenzione, un tema fondamentale che va rilanciata e sostenuta in ogni luogo di lavoro”.

All’incontro di Gazzada è intervenuta anche Santa Picone, direttrice Inail Varese: “Voglio ricordare che la prevenzione non è un costo: il vero costo è l’infortunio. Investire in prevenzione è un investimento L’impegno delle istituzioni deve essere quello di potenziare e rendere più efficace la rete di tutte le realtà impegnate sulla sicurezza”.




Ecomafia, in crescita anche a Varese numero di reati ambientali: rapporto di Legambiente

VARESE, 4 luglio 2019-La lunga mano della criminalità ambientale s’impone sulla Lombardia. Secondo i dati del Rapporto Ecomafia 2019 di Legambiente presentato questa mattina a Roma, la nostra regione è al settimo posto in Italia per il numero di reati ambientali: il 5,7% delle infrazioni accertate, infatti, avviene sul territorio lombardo e si innesta principalmente nel settore del ciclo dei rifiuti e del cemento.

«La Lombardia, prima regione del Nord in questa poco lusinghiera classifica, si conferma territorio cruciale nei circuiti illegali su tutti i fronti ambientali – commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia –. In uno dei centri pulsanti dell’economia e della finanza nazionale le famiglie mafiose, dopo essersi infiltrate, hanno proseguito con una vera a propria colonizzazione d’interi settori economici, basti pensare alla movimentazione terra, senza trovare veri ostacoli nella società civile».

 Il rapporto 2019 stilato da Legambiente mette in luce una crescita del numero di reati relativi al ciclo del cemento, così come lievitano i reati relativi alle filiere agroalimentari e quelli commessi nel ciclo dei rifiuti, dati che però sottolineano anche l’ottimo funzionamento del nuovo modello di tutela penale dell’ambiente ottenuto quattro anni fa grazie alla nuova normativa. La legge n. 68 del 29 maggio 2015 ha introdotto nel nostro Codice penale il Titolo VI-bis dedicato ai delitti ambientali, con i nuovi delitti di inquinamento ambientale, disastro ambientale, impedimento del controllo e ha inasprito le pene per il reato di omessa bonifica, con una lunga serie di aggravanti, tra cui quelle sull’ecomafia o sui pubblici funzionari corrotti, oltre a misure molto drastiche come la confisca dei beni e sanzioni severe contro la responsabilità giuridica delle imprese.

Il ciclo illegale del cemento quest’anno fa notizia per la crescita esponenziale dei reati contestati. Quello dell’edilizia è storicamente un settore dove mafie e corruzione costituiscono, insieme, un pericoloso convitato, che inquina il settore degli appalti e dei cantieri. Lo testimonia l’inchiestacondotta dalla Dda di Milano a maggio scorso raccontata proprio nelle pagine del dossier presentato da Legambiente. Un’operazione che ha coinvolto novantacinque persone, tra politici, amministratori pubblici e imprenditori che la procura non ha esitato a definire “predatori come in Jurassic Park”. Secondo l’accusa, avrebbero costituito una holding dedita all’accaparramento illegale di appalti nelle province di Milano e Varese, in affari con la ‘ndrangheta locale.

Delle 266 infrazioni accertate in Lombardia per quanto riguarda il ciclo del cemento, che hanno portato a 25 sequestri di cantieri e materiali edili e 355 denunce, è Sondrio la provincia in testa alla classifica regionale, con 60 reati contestati, seguita da Brescia con 57 e Bergamo con 44.

Il dossier di Legambiente ha analizzato le principali inchieste ecocriminali in cui la corruzione è stato lo strumento fondamentale per fare affari deturpando l’ambiente. In questo ambito la Lombardia si attesta al quarto posto con 73 inchieste giudiziarie, il 10,8% del totale, che hanno comportato 547 arresti e 129 sequestri.

«Se da un lato l’aumento delle indagini su reati di tipo ambientale dimostra un’attenzione più marcata a questa tipologia di reati, dall’altro mette in luce una situazione d’emergenza: ecomafia e criminalità ambientale vanno di pari passo con i fenomeni di corruzione – sottolinea Sergio Cannavò, responsabile dell’ufficio legale di Legambiente Lombardia –. Su questo fronte in particolare le Direzioni Distrettuali Antimafia della Lombardia hanno condotto negli ultimi anni inchieste particolarmente incisive e complesse, che hanno permesso di scoprire e fermare vere e proprie organizzazioni criminali dei rifiuti».




Varese, ambulanti e cittadini hanno deciso: il mercato si fará in Piazza Repubblica

VARESE, 2 luglio 2019-Il mercato in piazza Repubblica piace alla maggioranza dei cittadini. Sono chiari infatti gli esiti dei tre sondaggi messi in campo dal Comune che ha chiesto alla città dove preferiva che fossero spostate le bancarelle di piazzale Kennedy. Il 76% degli ambulanti intervistati dall’amministrazione non ha dubbi e preferisce la sede a due passi dal centro di fronte alle Corti. In questo caso la scelta è legato alla possibilità che il nuovo mercato si svolga 5 giorni alla settimana. Le altre possibilità sottoposte agli ambulanti invece hanno totalizzato il 23% per l’opzione di piazza Repubblica e piazzale Stadio insieme, mentre la Schiranna ha ottenuto l’1% delle preferenze. Nessun ambulante ha invece votato per un mercato da svolgersi nei rioni. Questi dati sono il frutto dei 182 questionari che l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin ha consegnato agli ambulanti nei giorni scorsi.

 “Oggi Varese scrive una pagina totalmente inedita – ha spiegato l’assessore Perusin – l’intera città ha avuto l’occasione di partecipare alla scelta sul futuro del mercato. In queste settimane abbiamo effettuato un vero e proprio coinvolgimento a partire dalle categorie interessare, passando dai commercianti di piazza repubblica e fino a tutti i cittadini che hanno potuto esprimere la loro opinione su dove spostare il mercato di Varese. Sono sicura che questo lavoro darà ottimi frutti non solo per il rilancio del mercato ma anche per la sua promozione. Varese non aveva mai parlato così tanto di questo luogo e gli stessi ambulanti mi hanno riferito che negli ultimi tempi sono aumentati i clienti”.

 Dai questionari emergono anche altre informazioni interessanti. Se infatti molti ambulanti chiedono che dal nuovo mercato sia eliminata la merce usata o al massimo collocato in un’area separata, altri propongono anche convenzioni per i clienti del mercato da stipulare con il vicino centro commerciale Le Corti, ad esempio in merito ai parcheggi.

 Il Comune ha però messo online anche un altro sondaggio dedicato a tutti i cittadini di Varese. Anche in questo caso lo spostamento del mercato in piazza Repubblica è stata l’opzione preferita dalla maggioranza dei varesini che hanno votato. Il 69% dei cittadini che hanno partecipato alla consultazione infatti preferisce questa piazza come nuova sede per le bancarelle mentre il 16% vorrebbe il mercato in un’area vasta fuori città. Il 15% dei votanti invece gradirebbe la realizzazione di mercati rionali diffusi tra i quartieri. Al sondaggio online hanno partecipato circa 4000 cittadini.

 “Mentre emergevano i risultati e le preferenze dei cittadini e degli ambulanti – ha proseguito l’assessore – ho voluto incontrare i commercianti che lavorano nelle vicinanze di piazza repubblica per ascoltare la anche loro opinione. Questa sinergia con le attività commerciali contribuirà a rendere il nostro mercato più attraente e ben inserito nel contesto cittadino”.

 Molto chiari anche i risultati emersi del questionario dedicato ai commercianti di piazza Repubblica. Il 90% degli intervistati è favorevole allo spostamento in questa sede mentre solo il 10% non vede di buon occhio la vicinanza delle bancarelle. Tra le motivazioni di chi ha votato a favore c’è la riqualificazione della piazza e la possibilità di avere un maggior afflusso di persone e quindi potenziali clienti. Non sono mancate anche le proposte tra chi ha il negozio che si affaccia sulla piazza. I commercianti infatti vorrebbero un mercato di qualità e che rispetti i criteri di ordine e decoro. Un secco no è stato dato alla presenza di bancarelle che vendano merce usata o al massimo la proposta è di collocarle in un’area separata per non confondere le diverse tipologie merceologiche. Interessante poi che i commercianti chiedano che nel nuovo mercato in piazza Repubblica venga garantita tutti i giorni la presenza di bancarelle che vendano frutta, verdura e fiori.

 I prossimi step riguarderanno ora le simulazioni su come strutturare il futuro mercato, con l’obiettivo di offrire la prospettiva migliore agli ambulanti e  alla città un luogo di eccellenza e attrattivo. Insomma per i prossimi mesi il lavoro sarà da fare tutti insieme per mettere in pratica quelli che sono stati i risultati della scelta della città e organizzare la composizione del nuovo mercato.




Lavoro, Openjobmetis ricerca cento badanti da assumere a tempo indeterminato

MILANO, 2 luglio 2019 – Openjobmetis, unica Agenzia per il Lavoro quotata in Borsa Italiana, ha avviato una campagna di recruiting per la ricerca e selezione di cento badanti conviventi. I candidati prescelti saranno assunti con contratti a tempo determinato in somministrazione all’interno di famiglie nelle Regioni del Friuli, Veneto, Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna.

L’agenzia per il lavoro ha esteso la ricerca e selezione dei candidati alle filiali presenti nelle province centro-meridionali per aumentare il bacino potenziale di candidati e rendere così ancor più efficace il processo di ricerca e selezione. Le aree che interessano la ricerca sono quelle di Perugia, Pescara, Lecce, Bari, Reggio Calabria, Salerno, Napoli, Siracusa, Catania, Cosenza e Potenza.

“Le nostre assistenti familiari vengono assunte, dopo un primo periodo di prova, a tempo indeterminato: questo garantisce loro una sicurezza dal punto di vista previdenziale e contributivo, sollevando la famiglia dal peso della gestione burocratica delle badante e da tutti i rischi connessi all’assunzione in nero, una pratica troppo spesso impiegata da chi pensa di semplificare le cose senza conoscere bene quali generi di rischi questo comporti – spiega Danilo Arcaini, responsabile della Divisione Family Care di Openjobmetis.

In meno di due decenni, si registra un aumento di 332mila persone che usufruiscono di assistenza domiciliare in Italia (dal 2,1% della popolazione anziana al 4,3%). Il costante invecchiamento della popolazione e l’evoluzione delle dinamiche familiari, impediscono ai parenti degli anziani di garantire loro un’assistenza adeguata. In risposta a questa nuova esigenza, nasce nel 2014 la divisione Family Care di Openjobmetis che offre ad anziani e disabili un servizio di assistenza affidabile e garantisce ai lavoratori domestici contratti regolari.

I professionisti della divisione Family Care si occuperanno della ricerca e selezione dei badanti. Tra i requisiti fondamentali per la candidatura, una buona conoscenza della lingua italiana, mentre risulta consigliata un’esperienza pregressa nell’assistenza familiare e domiciliare. Per offrire alle famiglie richiedenti una figura professionale fidata da affiancare a un proprio caro, i selezionatori valuteranno scrupolosamente ogni candidato al quale verrà richiesta la permanenza nelle famiglie di destinazione. Empatia e affidabilità sono soft-skills  importanti nel processo di selezione e facilitano l’instaurazione di legami relazionali in nuovi contesti lavorativi.

Per avere maggiori informazioni visitare il sito www.familycarebadanti.it Per inviare la propria candidatura scrivere a familycare@openjob.it.