Save the Mountains, domenica camminata sulle Orobie per lanciare un messaggio speciale

MILANO, 4 luglio 2019 – Domenica tutti in cammino sui sentieri delle Orobie. Ognuno con il proprio passo e il proprio traguardo, vicino o lontano; ma uniti dalla volontà di preservare la montagna e i suoi valori.
Questo è l’invito della Sezione di Bergamo e dell’Unione bergamasca delle Sezioni e Sottosezioni del Club alpino italiano e dell’Associazione nazionale alpini per l’evento “Save the Mountains” in programma domenica 7 luglio, che è stato presentato questa mattina a Palazzo Pirelli.
Il 7 luglio, alle ore 11, tutti i partecipanti iscritti dovranno aver raggiunto il rifugio prescelto lungo i sentieri proposti e senza lasciare dietro il proprio passaggio rifiuti o resti di ogni genere: ad accompagnarli un apposito kit con sacca, maglietta, spilla e borraccia realizzati con materiali ecologici. Raggiunti i rifugi, tutti i partecipanti sottoscriveranno il manifesto degli “Ambasciatori della sostenibilità”.

La montagna è una grande risorsa non solo naturale e ambientale, ma anche di valori e insegnamenti di vita – ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi– che devono essere costantemente promossi e proposti: sentimenti come l’amicizia e la solidarietà, identificativi dello stare e del vivere in montagna, sono sempre importanti e attuali e devono essere un riferimento per tutti. Per la prima volta in questa legislatura abbiamo istituito un assessorato specifico dedicato alla montagna e una Commissione speciale che si occupa di tutti i provvedimenti di interesse delle aree montane: un segnale forte di attenzione da parte di Regione Lombardia, che sulla e nella montagna vuole investire, contando ora anche sull’appuntamento olimpico del 2026. Sarà un’occasione straordinaria anche per dotare i territori montani di quei servizi e quelle infrastrutture di cui hanno tanto bisogno, migliorando così la qualità della vita non solo dei turisti ma anche e soprattutto di chi in montagna ci vive tutto l’anno”.

Negli ultimi mesi il CAI, accanto al manifesto e agli obiettivi dell’appuntamento, ha realizzato anche quattro “carte in cui si specificano quali sono i comportamenti sostenibili da tenere in differenti occasioni: in montagna, nell’agricoltura, nell’effettuare correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti e sulla tavola di montagna, salvaguardando l’agrobiodiversità e incoraggiando il consumo di prodotti di qualità di piccole aziende del territorio.
Nei nostri territori montani abbiamo la fortuna di poter contare su numerose e diversificate produzioni locali di grande qualità, soprattutto casearie – ha sottolineato il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Giovanni Malanchini– che esaltano e valorizzano le peculiarità della montagna bergamasca e lombarda, all’insegna di valori semplici e schietti, ma di grande sostanza, proprio come i suoi sapori. Grazie anche all’innovazione introdotta nei processi produttivi dalle nuove generazioni, possiamo oggi ben dire che la dieta di montagna è ancor più salutare della tanto celebrata e apprezzata dieta mediterranea”.

Sulle Orobie e dalle Orobie nasce un progetto pilota pronto ad essere esportato e replicato in tutta la Lombardia e nelle altre aree montane d’Italia –ha detto il capogruppo della Lega Roberto Anelli- e che ha il grande merito di investire molto sull’aspetto educativo e formativo, insegnando a tutti le regole più elementari dell’andare in montagna. Un grande plauso al CAI di Bergamo che attraverso queste iniziative sa creare aggregazione, ma sa anche sensibilizzare su temi come il rispetto per l’ambiente, la natura e le persone, valori alla base di ogni comunità sociale sana e che funziona”.
Andare in montagna e avere rispetto per la natura vuol dire anche capire l’importanza di una risorsa e di un patrimonio come l’acqua –ha concluso il Consigliere regionale nonché presidente di Uniacque Paolo Franco– che troppo spesso viene usata in modo improprio e sprecata: non possiamo rispettare e volere bene a chi ci sta vicino, se prima non sappiamo tenere nella giusta considerazione le risorse naturali di cui quotidianamente ci serviamo. Ecco quindi che il progetto Save the Mountains è di straordinaria attualità perché ci obbliga a riflettere e a interrogarci seriamente innanzitutto sullo stile di vita di ciascuno di noi, incentivando la pratica di comportamenti corretti e salutari”.

Erano presenti anche la Consigliera regionale Viviana Beccalossi, il Presidente del CAI di Bergamo e dell’Unione bergamasca del Club alpino italiano Paolo Valoti, la Presidente del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del fiume Oglio Adriana Bellini, il direttore della rivista “Orobie” Paolo Confalonieri, i rappresentanti della direzione generale dell’ATS di Bergamo e i rappresentanti delle istituzioni locali.
Al fianco del Cai e dell’Ana di Bergamo nel progetto di educazione e sostenibilità “Save the Mountains”, oltre a tutte le istituzioni locali, ci sono tra gli altri il Consiglio regionale della Lombardia, il Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e l’Osservatorio per le montagne. L’obiettivo è di portare ancora tante persone sulle Orobie, una nuova grande mobilitazione dopo quella che lo scorso anno ha portato al Guinness Word Record con 2.846 persone che unite in catena hanno realizzato la Cordata della Presolana.


La parola chiave di “Save the Mountains” sarà sostenibilità –ha sottolineato Paolo Valoti-. Un concetto che non rimarrà solo sulla carta, nei documenti che riportano gli impegni per il rispetto dell’ambiente, ma che si tradurrà anche in azioni concrete come per esempio la piattaforma che verrà predisposta da Hidrogest e che permetterà di raccogliere segnalazioni sulla manutenzione e sullo stato dei sentieri. Le segnalazioni verranno prese in carico dal CAI, che nei giorni successivi al 7 luglio si impegnerà a verificare e sistemare le anomalie indicate. Con questo progetto rafforziamo la grande cordata tra istituzioni, associazioni e cittadini accomunati dal grande amore per la montagna, promuovendo una sempre maggiore cultura del rispetto e della valorizzazione dell’ambiente e della natura montana”.

A margine della conferenza stampa, il Consigliere Segretario Dario Violi si è anch’egli complimentato per l’iniziativa evidenziando come “il progetto “Save the Mountains” è un ulteriore passo in avanti verso la tutela e il rilancio delle nostre montagne, sia dal punto di vista ambientale che culturale, attraverso la creazione di comportamenti consapevoli per la conservazione dei sentieri e dei rifugi. L’obiettivo è quello di garantire lo sviluppo sostenibile dei territori montani attraverso il coinvolgimento diretto e la partecipazione di tutti coloro che vivono la montagna e vogliono preservarne la bellezza, agendo per un impegno comune volto alla salvaguardia del territorio”.

Le strutture del CAI che rappresentano la rete principale entro cui verrà sviluppata l’iniziativa del 7 luglio e che parteciperanno all’evento sono: Alpe Corte Bassa, Angelo Gherardi, Antonio Curò e Ostello, Baroni al Brunone, Carlo Medici ai Cassinelli, Cesare Benigni, Fratelli Calvi, Fratelli Longo, Laghi Gemelli, Leonida Magnolini, Luigi Albani, Marco Balicco, Mario Merelli al Coca, Nani Tagliaferri, Resegone, Rino Olmo.
A questi si aggiungono anche le strutture private: il rifugio Ca’ San Marco 2000, il rifugio del Barbellino e il Capanna 2000.




Family in Lombardia, Manfredi Palmeri (Energie per l’Italia): ” Focus sui figli non solo quelli che ci sono”

Manfredi Palmeri

MILANO, 4 luglio 2019-“Le polemiche sul tipo di famiglia, con il rischio di un’esclusione di fatto dei figli di genitori omosessuali, non rallentino ora il progetto del marchio ‘Family in Lombardia’, con l’attestazione del riconoscimento a categorie di operatori pubblici e privati ‘per l’impegno a rispettare nelle proprie attività le esigenze delle famiglie con richiamo ai requisiti per potersi definire ‘a misura di figli’. Se i genitori siano sposati o no, separati, divorziati, con una dimensione affettiva eterosessuale o no è elemento altro che non deve condizionare l’applicazione operativa del progetto”.

Lo ha detto Manfredi Palmeri, Consigliere Regionale liberale della Lombardia e Capogruppo di Energie PER l’Italia, in merito al recepimento da parte della Giunta della mozione votata dal Consiglio Regionale, aggiungendo: “Il focus deve essere sui figli, che devono essere al centro dell’attenzione in questo caso, come anche nelle specifiche azioni delle politiche per la famiglia. La chiave di lettura giusta, ben percepita dall’Assessore Silvia Piani,  deve essere questa, con l’attenzione quindi rivolta alle esigenze dei bambini e di chi opera per soddisfarle, dal punto di vista non solo affettivo ma anche materiale. L’iniziativa ha anche un valore culturale e di sensibilizzazione sociale di cui anche in Lombardia si sente il bisogno”.

“Accanto a questo, bisogna avere ben presente che nelle politiche per la famiglia, con le necessarie relazioni alle politiche per la casa e per l’occupazione femminile come giustamente sottolinea il Presidente Fontana, l’attenzione va rivolta non solo ai figli che ci sono, con le famiglie costituite, ma anche a quelli che non ci sono ancora o non ci possono essere per le difficoltà enormi che oggi hanno i giovani a costruirsi una famiglia. I bambini sono futuro e presente della nostra società, non solo cittadini di domani ma piccoli cittadini di oggi, con tutto quello che comporta dal punto di vista dei doveri delle istituzioni nei confronti loro e delle loro famiglie” ha concluso il Consigliere Manfredi Palmeri.




Parrucche per donne sottoposte a terapie oncologica: la Regione Lombardia aumenta i fondi

MILANO, 3 luglio 2019- Migliorare la qualità della vita a livello estetico e psicologico a persone sottoposte a terapia oncologica.

Questo il messaggio lanciato oggi dall’assessore regionale alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità, Silvia Piani che ha predisposto un contributo per l’acquisto di parrucche per le donne che hanno perso i capelli, comune effetto collaterale delle terapie oncologiche.

Una consuetudine questa della Regione Lombardia che quest’anno ha voluto aumentare le risorse, ora di 400.000 euro (fondi
ulteriormente aumentati rispetto agli anni scorsi quando lo stanziamento era di 300.000 euro) con un contributo massimo per
l’acquisto di 250 euro a persona (era di 150 euro negli anni precedenti) e saranno ripartite alle Ats sulla base della
popolazione residente nei rispettivi territori. <<Un giusto segno d’attenzione – ha commentato il presidente
della Regione Lombardia, Attilio Fontana – verso quelle donne che si trovano a dover fronteggiare situazioni gia’ di per se’
gravi che producono anche inevitabili risvolti psicologici>>.

Dare continuità a una iniziativa molto apprezzata, questo il messaggio dell’assessore Piani che sottolinea << Un’iniziativa che non soddisfa solo un bisogno estetico, ma che migliora la qualita’ della vita anchedelle pazienti che spesso si sentono diverse e quindi si isolano dalla società>>.
redazione@varese7press.it




Milano, nominati componenti Organismo Regionale Anticorruzione (Orac)

MILANO, 2 luglio 2019-Il Preidente Attilio Fontana, ha designato i sette componenti dell’Organismo Regionale Anti Corruzione (Orac), che la legge prevede debbano essere indicati dall’Esecutivo di
Palazzo Lombardia.
Si tratta di: Giovanni Canzio (presidente), Mario Forchetti, Umberto Fantigrossi, Maurizio Bortoletti, Arturo Soprano, Alessandro Bernasconi e Attilio Iodice.
A loro si aggiungono, in base alla legge, i due componenti espressione delle minoranze consiliari, Stefano Bignamini e Marcelli Crivellini, indicati attraverso una comunicazione del
presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi.
L’Organismo Regionale Anti Corruzione, costituito da 9 membri, e’ stato istituito lo scorso 18 settembre, con una legge del Consiglio regionale, sostituendo e riunendo le competenze di Arac, del Comitato controlli e del Comitato per la legalita’ e la trasparenza.
Ha il compito di vigilare sulla trasparenza e la regolarita’ degli appalti e sulla fase esecutiva dei contratti, di valutare e rafforzare l’efficacia del sistema dei controlli interni oltre che supportare nell’attuazione e nell’aggiornamento dei piani di prevenzione.
“Rispetto ai precedenti organismi – spiega il presidente della Regione, Attilio Fontana – l’Orac avra’ funzioni aggiuntive, come l’indirizzo e il coordinamento del sistema dei controlli
interno degli enti del Sistema regionale, oltre al monitoraggio delle procedure di acquisto delle aziende sanitarie, in stretto raccordo con l’Agenzia di controllo del servizio socio-sanitario. Un organismo – prosegue Fontana – che, come ho gia’ avuto modo di dire al momento della sua nascita, e’ patrimonio di tutta la Lombardia e ha la finalita’ di dotare le nostre istituzioni di uno strumento idoneo al contrasto della corruzione”.

Il Presidente Attilio Fontana

L’obiettivo della Giunta regionale e’ quello di garantire autonomia e indipendenza attraverso professionisti con profili di alto profilo e competenza indiscutibili.
A seguire i profili dei componenti dell’Organismo Regionale Anti Corruzione (Orac):
Alessandro Bernasconi, 56 anni, avvocato, professore ordinario
di Diritto processuale penale al Dipartimento di Giurisprudenza
dell’Universita’ di Brescia, presidente dell’organismo di
vigilanza della Fondazione regionale per la ricerca biomedica.
Maurizio Bortoletti, 54 anni, colonnello dell’Arma dei
Carabinieri, laureato in Giurisprudenza e Scienza
dell’amministrazione.
Stefano Bignamini, 64 anni, laureato in Scienze Politiche,
commercialista e revisore legale.
Giovanni Canzio, 74 anni, primo presidente emerito della Corte
di Cassazione, gia’ primo presidente della Corte di Cassazione e
presidente della Corte di appello di Milano, professore a
contratto presso la facolta’ di Giurisprudenza dell’Universita’
Cattolica di Milano.
Marcello Crivellini, laureato al Politecnico di Milano, docente
a contratto di Analisi e organizzazione di sistemi sanitari
presso il corso di laurea di Ingegneria Biomedica del
Politecnico di Milano.
Umberto Fantigrossi, 61 anni, avvocato, consigliere
d’amministrazione dell’Istituto per la scienza
dell’amministrazione pubblica.
Mario Forchetti, generale di Corpo d’Armata, in congedo, della
Guardia di Finanza, 70 anni, laureato in Scienze politiche, in
Scienze della sicurezza economica e finanziaria e in Scienze
internazionali e diplomatiche.
Attilio Iodice, generale di brigata della Guardia di Finanza, in
servizio, 61 anni, direttore coadiutore/coordinatore presso
l’Istituto alti studi per la Difesa, laureato in Giurisprudenza,
in Economia aziendale e in Scienze della Sicurezza
economico-finanziaria.
Arturo Soprano, gia’ presidente di Corte d’appello a Torino e
presidente di sezione di Corte d’appello a Milano, laureato in
Giurisprudenza. (LNews)




Milano, torna la Notte Lilla al quartiere Isola

MILANO, 1 luglio 2019-giovedì 4 luglio torna la NOTTE LILLA, l’appuntamento che ogni estate anima il quartiere Isola, a Milano, nel periodo dei saldi (quest’anno al via sabato 6 luglio) con una ricca offerta di eventi culturali e musicali e con iniziative studiate anche per il divertimento dei più piccoli, tra yoga e laboratori di pittura.
 Tanti i negozi che resteranno aperti fino alle ore 23, con la possibilità di ottenere gratuitamente l’ISOLACARD, una tessera che consente di raccogliere punti e ottenere sconti negli esercizi commerciali convenzionati.
Lungo le strade del quartiere si svolgerà, inoltre, l’esibizione itinerante della SWING FACES BRASS BAND che proporrà il repertorio classico di New Orleans. 
Da segnalare, ancora, il MERCATINO DEGLI HOBBISTI in via Borsieri, mostre d’arte, dj set, concerti, reading performance nei numerosi locali, ristoranti, pizzerie, pub e negozi del quartiere.



Milano, con le birre Malnatt nasce un progetto di riscatto da parte dei detenuti

MILANO, 27 giugno 2019 – Si chiama “Malnatt, il gusto del riscatto” l’innovativo progetto brassicolo della città di Milano che vuole accendere l’attenzione sul tema e il valore del reinserimento delle persone carcerate ed ex-carcerate nel mondo produttivo.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra i Direttori dei tre Istituti penitenziari milanesi di Bollate, Opera e San Vittore e un gruppo di imprenditori ed esercenti del territorio milanese, grazie al supporto del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e del Comune di Milano.

Finalità del progetto è rafforzare ulteriormente il ponte tra le attività educative e produttive svolte in carcere e il territorio milanese: grazie alla filiera birraria, Malnatt darà un’opportunità concreta di formazione e lavoro ad alcuni detenuti ed ex-detenuti, in particolare nelle fasi di produzione – presso l’Azienda Agricola La Morosina nel Parco del Ticino – e di distribuzione presso la società Pesce.

A tendere, l’inserimento potrà coinvolgere anche le attività di servizio grazie alla collaborazione con gli esercenti che si renderanno disponibili.

L’obiettivo atteso, a 24 mesi dal lancio, è duplice: reinserire almeno dieci detenuti o ex-detenuti e generare risorse per sostenere ulteriori progetti che procurino ricadute positive sul sistema di esecuzione penale.

Le birre Malnatt, attualmente in fase di distribuzione presso il canale horeca e moderno (a seguire l’elenco dei locali milanesi che hanno già aderito), sono birre agricole – ovvero prodotte con materie prime coltivate in loco presso La Morosina – ad alta fermentazione, non pastorizzate, non filtrate e rifermentate in bottiglia o in fusto. Tre saranno le referenze prodotte e dedicate ai tre istituti carcerari di Milano: Malnatt San Vittore, birra chiara non filtrata di solo malto d’orzo; Malnatt Bollate, birra di frumento; Malnatt Opera, birra rossa.

Nome e logo di Malnatt (termine del dialetto milanese che sta affettuosamente a significare “nato male”), ideati da Take, l’Agenzia di comunicazione partner del progetto, pongono in particolare l’accento sulla milanesità del progetto e sulla cultura popolare meneghina. Non a caso, è un malnatt il protagonista di Ma mi, la celebre canzone, scritta da Giorgio Strehler e cantata da Ornella Vanoni e poi da Enzo Iannacci, che racconta di una detenzione nel Carcere di San Vittore.

La presenza digitale di Birra Malnatt – attraverso il sito www.birramalnatt.it e i canali Facebook e Instagram – è curata da Redfarm, società di produzione e comunicazione digitale controllata da Take.




Parte la 600 Miglia, gara di auto 600 d’epoca che toccherà diverse province

MILANO, 27 giugno 2019-L’assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia, Martina Cambiaghi (quarta da sinistra), ha dato il via questa mattina a Palazzo Lombardia all’edizione 2019 della ‘600 Miglia’. Sono in tutto 20 Fiat 600 d’epoca, tra cui auto dei Carabinieri del Gruppo Automoto storiche dell’Arma di Pastrengo, per un totale di oltre 50 partecipanti che, da Palazzo Lombardia hanno iniziato un tour di quattro giorni che tocchera’ Cergnago (PV), La Spezia, le Cinque Terre e le provincie di Parma e di Piacenza prima di tornare in Lombardia.

Tra i presenti i consiglieri regionali Emanuele e Andrea Monti, rappresentanti dell’amministrazione comunale di Besozzo (VA) e Maurizio Parolo presidente del primo Club nazionale Fiat 600 di Besozzo.




Olimpiadi 2016 Milano-Cortina. Uncem: ”Oggi la montagna vince nel mondo”

VARESE, 24 giugno 2019-“Dal Cio ci arriva una notizia straordinaria. L’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina riempie di gioia tutto il sistema-montagna italiano“. Lo afferma il Presidente Uncem, Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani Marco Bussone. “Sono unito in queste ore di festa al Presidente Uncem Lombardia, Tiziano Maffezzini, Presidente della Comunità montana Valtellina di Sondrio, e al Presidente di Uncem Veneto Ennio Vigne – prosegue Bussone – che instancabile hanno lavorato con le Regioni e i Comuni verso il grandissimo risultato di oggi. Inizia un grande lavoro, che unirà la montagna italiana, che unirà le Alpi verso i 15 giorni di gare del 2026, con il mondo sulle nostre Alpi. Uncem farà la sua parte ed è a fianco delle città, dei borghi, dei territori che hanno ottenuto questo grande risultato. Oggi la montagna italiana vince nel mondo“.