A Villaggio Amico un pugno contro la malattia di Parkinson

GERENZANO, 16 luglio 2019 – A partire da fine ottobre l’Energy Center di Villaggio Amico aderirà al progetto Rock Steady Boxing Como Lake, nato due anni fa da un’idea dell’imprenditore lombardo Tiberio Roda, che ha individuato in questo tipo di boxe senza contatto – il Rock Steady Boxing appunto – una valida risposta al decadimento fisico provocato dalla malattia di Parkinson.
Una disciplina che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa patologia, portando a un cambio di prospettiva e a una diversa percezione di sé – da “malato” ad “atleta che si diverte” – e che può integrarsi a percorsi già esistenti, con il valore aggiunto della pratica sportiva ad alta e bassa intensità, della dinamica positiva del gruppo, del divertimento condiviso.
La nuova filiale, che nascerà all’interno dell’Energy Center, farà capo ai coach Bruno Frangi e Federica Scuccato guidati da Marina Indino – direttore generale area tecnica operativa e responsabile comunicazione e marketing di Villaggio Amico – che ha fortemente voluto creare questa nuova opportunità all’interno della struttura di Gerenzano.
Molte saranno le iniziative messe in campo per acquistare il materiale necessario e allestire il centro con specifiche attrezzature. Si inizierà il 6 ottobre con un grande torneo di burraco a cui seguirà l’estrazione dei biglietti vincenti della sottoscrizione a premi che prenderà il via nelle prossime settimane.

 

 




Recupero e riciclo plastica, convegno al Pirellone. Pase: “L’esempio deve partire dai nostri uffici”

Riccardo Pase

MILANO, 12 luglio 2019- Si è svolto oggi al Pirellone il primo di un ciclo di incontri dedicati alle Pubbliche Amministrazioni relativi alle tematiche ambientali. “Obiettivo del convegno di oggi – spiega il consigliere Riccardo Pase, presidente della commissione Ambiente e fautore dell’iniziativa – è stato quello di concentrare l’attenzione sul tema della gestione sostenibile della plastica, coniugando aspetti normativi, culturali e di buona amministrazione. Dobbiamo tenere il considerazione non solo che il Consiglio Ue ha già dato il via libera formale alla direttiva che vieterà, a partire dal  2021, tutti gli oggetti in plastica monouso, ma anche la chiusura dei mercati cinesi alla plastica in eccesso proveniente dall’Europa.

E’ dovere della politica, quindi,  intervenire con azioni concrete per favorire il recupero e il riciclo di questa materia, sensibilizzando i cittadini verso una corretta raccolta differenziata, la riduzione di prodotti usa e getta di plastica e promuovendo al tempo stesso l’utilizzo di materiale bio-compostabile, uno stile di vita e di consumo sostenibile, lavorando anche sull’eco design che oggi pone dei forti limiti al riciclo. In Consiglio Regionale abbiamo già approvato nei mesi scorsi una risoluzione per invitare la Giunta Regionale Lombarda e il Governo Italiano ad introdurre misure atte ad incentivare comportamenti virtuosi relativi alla riduzione dell’uso della plastica, nella convinzione che l’esempio virtuoso dovesse partire proprio dai nostri stessi uffici. Una giusta amministrazione della plastica – conclude Pase – può riuscire a trasformare una criticità in una risorsa”.




La storia di Camillo Olivetti raccontata a teatro da Laura Curino: ”Diamo voce alle due donne per lui fondamentali nella vita”

MILANO, 6 luglio 2019 – di SARA MAGNOLI –

«La nascita dell’idea di far parlare due donne estremamente importanti nella vita di Camillo Olivetti si lega a un aneddoto. Lavorando sulla sua storia, a un certo punto, in una biografia su di lui, che era un personaggio divertente e capriccioso, che se qualcosa non gli garbava batteva ancora i piedi a quasi 80 anni, si diceva che avesse un carattere così perché aveva perso il padre molto giovane. E questa affermazione mi aveva un po’ innervosito, pensando a sua madre, rimasta sola a crescere due figli, e sulla quale non si faceva neppure una parola. Così, quando abbiamo iniziato la parte drammaturgica di questo lavoro, ho pensato di scriverla da un punto di vista che non fosse quello di Camillo. Rendendo giustizia a due donne e al loro punto di vista».

A parlare è Laura Curino, che da lunedì 8 a mercoledì 10 luglio è in scena a Campo Teatrale in via Cambiasi 10 a Milano (zona Lambrate) con “Camillo Olivetti, alle radici di un sogno”, lo spettacolo che ha scritto con Gabriele Vacis (che ne cura anche la regia con l’assistenza di Serena Sinigaglia) e con la collaborazione alla drammaturgia di Laura Volta.

In collaborazione con la Fondazione Teatro Stabile di Torino, è il racconto di un’avventura, quella del pioniere che fondò agli inizi del Novecento la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere.

E in scena Laura Curino, una delle maggiori interpreti italiane del teatro di narrazione, dà voce alle due donne che furono fondamentali nella vita di questo inventore

Laura Curino

geniale e anticonformista: la madre Elvira Sacerdoti e la moglie Luisa Revel. Entrambe provenienti da una cultura di minoranza (ebrea la prima, valdese la seconda), protagoniste “silenziose” della formazione e della realizzazione del sogno olivettiano e che qui trovano in primo piano la loro voce, la voce femminile di chi, in quegli anni, ha costruito nell’ombra.

«Due donne – prosegue Laura Curino – che l’hanno amato e anche assecondato. La madre è arrivata a vendere quello che aveva per permettergli di mettere su la fabbrica; la moglie era anche quella che spesso andava a battere cassa dai notabili al suo posto, quando lui si irritava, oltre ad aver cresciuto sei figli di una certa pasta. In questo spettacolo abbiamo arricchito il loro ruolo».

Uno spettacolo che «al di là delle considerazioni sociali, è anche molto divertente» e che è un esempio anche per i giovani. «È la storia di qualcuno che intraprende qualcosa di più – sottolinea ancora Laura Curino -: Camillo trovava molti ostacoli, eppure ha creato una piccola squadra, con i suoi operai e la sua famiglia, e ha fatto qualcosa che, sulla carta, aveva pochissime possibilità di riuscita in tempi duri e in luogo che non avevano vocazione di impresa: erano tutti contadini. Lui ha avuto un’idea e l’ha portata avanti: è un esempio che dà coraggio a tutti quelli che vogliono fare qualcosa anche in condizioni avverse. Perché una buona idea ha sempre possibilità».

Lo spettacolo, prodotto da Associazione culturale Muse, è in scena lunedì 8 alle 21.30, martedì 9 e mercoledì 10 alle 21. Ingresso 20 euro (ridotto 14 euro).

 s.magnoli@varese7press.it

 

 




Save the Mountains, domenica camminata sulle Orobie per lanciare un messaggio speciale

MILANO, 4 luglio 2019 – Domenica tutti in cammino sui sentieri delle Orobie. Ognuno con il proprio passo e il proprio traguardo, vicino o lontano; ma uniti dalla volontà di preservare la montagna e i suoi valori.
Questo è l’invito della Sezione di Bergamo e dell’Unione bergamasca delle Sezioni e Sottosezioni del Club alpino italiano e dell’Associazione nazionale alpini per l’evento “Save the Mountains” in programma domenica 7 luglio, che è stato presentato questa mattina a Palazzo Pirelli.
Il 7 luglio, alle ore 11, tutti i partecipanti iscritti dovranno aver raggiunto il rifugio prescelto lungo i sentieri proposti e senza lasciare dietro il proprio passaggio rifiuti o resti di ogni genere: ad accompagnarli un apposito kit con sacca, maglietta, spilla e borraccia realizzati con materiali ecologici. Raggiunti i rifugi, tutti i partecipanti sottoscriveranno il manifesto degli “Ambasciatori della sostenibilità”.

La montagna è una grande risorsa non solo naturale e ambientale, ma anche di valori e insegnamenti di vita – ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi– che devono essere costantemente promossi e proposti: sentimenti come l’amicizia e la solidarietà, identificativi dello stare e del vivere in montagna, sono sempre importanti e attuali e devono essere un riferimento per tutti. Per la prima volta in questa legislatura abbiamo istituito un assessorato specifico dedicato alla montagna e una Commissione speciale che si occupa di tutti i provvedimenti di interesse delle aree montane: un segnale forte di attenzione da parte di Regione Lombardia, che sulla e nella montagna vuole investire, contando ora anche sull’appuntamento olimpico del 2026. Sarà un’occasione straordinaria anche per dotare i territori montani di quei servizi e quelle infrastrutture di cui hanno tanto bisogno, migliorando così la qualità della vita non solo dei turisti ma anche e soprattutto di chi in montagna ci vive tutto l’anno”.

Negli ultimi mesi il CAI, accanto al manifesto e agli obiettivi dell’appuntamento, ha realizzato anche quattro “carte in cui si specificano quali sono i comportamenti sostenibili da tenere in differenti occasioni: in montagna, nell’agricoltura, nell’effettuare correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti e sulla tavola di montagna, salvaguardando l’agrobiodiversità e incoraggiando il consumo di prodotti di qualità di piccole aziende del territorio.
Nei nostri territori montani abbiamo la fortuna di poter contare su numerose e diversificate produzioni locali di grande qualità, soprattutto casearie – ha sottolineato il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Giovanni Malanchini– che esaltano e valorizzano le peculiarità della montagna bergamasca e lombarda, all’insegna di valori semplici e schietti, ma di grande sostanza, proprio come i suoi sapori. Grazie anche all’innovazione introdotta nei processi produttivi dalle nuove generazioni, possiamo oggi ben dire che la dieta di montagna è ancor più salutare della tanto celebrata e apprezzata dieta mediterranea”.

Sulle Orobie e dalle Orobie nasce un progetto pilota pronto ad essere esportato e replicato in tutta la Lombardia e nelle altre aree montane d’Italia –ha detto il capogruppo della Lega Roberto Anelli- e che ha il grande merito di investire molto sull’aspetto educativo e formativo, insegnando a tutti le regole più elementari dell’andare in montagna. Un grande plauso al CAI di Bergamo che attraverso queste iniziative sa creare aggregazione, ma sa anche sensibilizzare su temi come il rispetto per l’ambiente, la natura e le persone, valori alla base di ogni comunità sociale sana e che funziona”.
Andare in montagna e avere rispetto per la natura vuol dire anche capire l’importanza di una risorsa e di un patrimonio come l’acqua –ha concluso il Consigliere regionale nonché presidente di Uniacque Paolo Franco– che troppo spesso viene usata in modo improprio e sprecata: non possiamo rispettare e volere bene a chi ci sta vicino, se prima non sappiamo tenere nella giusta considerazione le risorse naturali di cui quotidianamente ci serviamo. Ecco quindi che il progetto Save the Mountains è di straordinaria attualità perché ci obbliga a riflettere e a interrogarci seriamente innanzitutto sullo stile di vita di ciascuno di noi, incentivando la pratica di comportamenti corretti e salutari”.

Erano presenti anche la Consigliera regionale Viviana Beccalossi, il Presidente del CAI di Bergamo e dell’Unione bergamasca del Club alpino italiano Paolo Valoti, la Presidente del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del fiume Oglio Adriana Bellini, il direttore della rivista “Orobie” Paolo Confalonieri, i rappresentanti della direzione generale dell’ATS di Bergamo e i rappresentanti delle istituzioni locali.
Al fianco del Cai e dell’Ana di Bergamo nel progetto di educazione e sostenibilità “Save the Mountains”, oltre a tutte le istituzioni locali, ci sono tra gli altri il Consiglio regionale della Lombardia, il Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e l’Osservatorio per le montagne. L’obiettivo è di portare ancora tante persone sulle Orobie, una nuova grande mobilitazione dopo quella che lo scorso anno ha portato al Guinness Word Record con 2.846 persone che unite in catena hanno realizzato la Cordata della Presolana.


La parola chiave di “Save the Mountains” sarà sostenibilità –ha sottolineato Paolo Valoti-. Un concetto che non rimarrà solo sulla carta, nei documenti che riportano gli impegni per il rispetto dell’ambiente, ma che si tradurrà anche in azioni concrete come per esempio la piattaforma che verrà predisposta da Hidrogest e che permetterà di raccogliere segnalazioni sulla manutenzione e sullo stato dei sentieri. Le segnalazioni verranno prese in carico dal CAI, che nei giorni successivi al 7 luglio si impegnerà a verificare e sistemare le anomalie indicate. Con questo progetto rafforziamo la grande cordata tra istituzioni, associazioni e cittadini accomunati dal grande amore per la montagna, promuovendo una sempre maggiore cultura del rispetto e della valorizzazione dell’ambiente e della natura montana”.

A margine della conferenza stampa, il Consigliere Segretario Dario Violi si è anch’egli complimentato per l’iniziativa evidenziando come “il progetto “Save the Mountains” è un ulteriore passo in avanti verso la tutela e il rilancio delle nostre montagne, sia dal punto di vista ambientale che culturale, attraverso la creazione di comportamenti consapevoli per la conservazione dei sentieri e dei rifugi. L’obiettivo è quello di garantire lo sviluppo sostenibile dei territori montani attraverso il coinvolgimento diretto e la partecipazione di tutti coloro che vivono la montagna e vogliono preservarne la bellezza, agendo per un impegno comune volto alla salvaguardia del territorio”.

Le strutture del CAI che rappresentano la rete principale entro cui verrà sviluppata l’iniziativa del 7 luglio e che parteciperanno all’evento sono: Alpe Corte Bassa, Angelo Gherardi, Antonio Curò e Ostello, Baroni al Brunone, Carlo Medici ai Cassinelli, Cesare Benigni, Fratelli Calvi, Fratelli Longo, Laghi Gemelli, Leonida Magnolini, Luigi Albani, Marco Balicco, Mario Merelli al Coca, Nani Tagliaferri, Resegone, Rino Olmo.
A questi si aggiungono anche le strutture private: il rifugio Ca’ San Marco 2000, il rifugio del Barbellino e il Capanna 2000.




Family in Lombardia, Manfredi Palmeri (Energie per l’Italia): ” Focus sui figli non solo quelli che ci sono”

Manfredi Palmeri

MILANO, 4 luglio 2019-“Le polemiche sul tipo di famiglia, con il rischio di un’esclusione di fatto dei figli di genitori omosessuali, non rallentino ora il progetto del marchio ‘Family in Lombardia’, con l’attestazione del riconoscimento a categorie di operatori pubblici e privati ‘per l’impegno a rispettare nelle proprie attività le esigenze delle famiglie con richiamo ai requisiti per potersi definire ‘a misura di figli’. Se i genitori siano sposati o no, separati, divorziati, con una dimensione affettiva eterosessuale o no è elemento altro che non deve condizionare l’applicazione operativa del progetto”.

Lo ha detto Manfredi Palmeri, Consigliere Regionale liberale della Lombardia e Capogruppo di Energie PER l’Italia, in merito al recepimento da parte della Giunta della mozione votata dal Consiglio Regionale, aggiungendo: “Il focus deve essere sui figli, che devono essere al centro dell’attenzione in questo caso, come anche nelle specifiche azioni delle politiche per la famiglia. La chiave di lettura giusta, ben percepita dall’Assessore Silvia Piani,  deve essere questa, con l’attenzione quindi rivolta alle esigenze dei bambini e di chi opera per soddisfarle, dal punto di vista non solo affettivo ma anche materiale. L’iniziativa ha anche un valore culturale e di sensibilizzazione sociale di cui anche in Lombardia si sente il bisogno”.

“Accanto a questo, bisogna avere ben presente che nelle politiche per la famiglia, con le necessarie relazioni alle politiche per la casa e per l’occupazione femminile come giustamente sottolinea il Presidente Fontana, l’attenzione va rivolta non solo ai figli che ci sono, con le famiglie costituite, ma anche a quelli che non ci sono ancora o non ci possono essere per le difficoltà enormi che oggi hanno i giovani a costruirsi una famiglia. I bambini sono futuro e presente della nostra società, non solo cittadini di domani ma piccoli cittadini di oggi, con tutto quello che comporta dal punto di vista dei doveri delle istituzioni nei confronti loro e delle loro famiglie” ha concluso il Consigliere Manfredi Palmeri.




Parrucche per donne sottoposte a terapie oncologica: la Regione Lombardia aumenta i fondi

MILANO, 3 luglio 2019- Migliorare la qualità della vita a livello estetico e psicologico a persone sottoposte a terapia oncologica.

Questo il messaggio lanciato oggi dall’assessore regionale alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità, Silvia Piani che ha predisposto un contributo per l’acquisto di parrucche per le donne che hanno perso i capelli, comune effetto collaterale delle terapie oncologiche.

Una consuetudine questa della Regione Lombardia che quest’anno ha voluto aumentare le risorse, ora di 400.000 euro (fondi
ulteriormente aumentati rispetto agli anni scorsi quando lo stanziamento era di 300.000 euro) con un contributo massimo per
l’acquisto di 250 euro a persona (era di 150 euro negli anni precedenti) e saranno ripartite alle Ats sulla base della
popolazione residente nei rispettivi territori. <<Un giusto segno d’attenzione – ha commentato il presidente
della Regione Lombardia, Attilio Fontana – verso quelle donne che si trovano a dover fronteggiare situazioni gia’ di per se’
gravi che producono anche inevitabili risvolti psicologici>>.

Dare continuità a una iniziativa molto apprezzata, questo il messaggio dell’assessore Piani che sottolinea << Un’iniziativa che non soddisfa solo un bisogno estetico, ma che migliora la qualita’ della vita anchedelle pazienti che spesso si sentono diverse e quindi si isolano dalla società>>.
redazione@varese7press.it




Milano, nominati componenti Organismo Regionale Anticorruzione (Orac)

MILANO, 2 luglio 2019-Il Preidente Attilio Fontana, ha designato i sette componenti dell’Organismo Regionale Anti Corruzione (Orac), che la legge prevede debbano essere indicati dall’Esecutivo di
Palazzo Lombardia.
Si tratta di: Giovanni Canzio (presidente), Mario Forchetti, Umberto Fantigrossi, Maurizio Bortoletti, Arturo Soprano, Alessandro Bernasconi e Attilio Iodice.
A loro si aggiungono, in base alla legge, i due componenti espressione delle minoranze consiliari, Stefano Bignamini e Marcelli Crivellini, indicati attraverso una comunicazione del
presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi.
L’Organismo Regionale Anti Corruzione, costituito da 9 membri, e’ stato istituito lo scorso 18 settembre, con una legge del Consiglio regionale, sostituendo e riunendo le competenze di Arac, del Comitato controlli e del Comitato per la legalita’ e la trasparenza.
Ha il compito di vigilare sulla trasparenza e la regolarita’ degli appalti e sulla fase esecutiva dei contratti, di valutare e rafforzare l’efficacia del sistema dei controlli interni oltre che supportare nell’attuazione e nell’aggiornamento dei piani di prevenzione.
“Rispetto ai precedenti organismi – spiega il presidente della Regione, Attilio Fontana – l’Orac avra’ funzioni aggiuntive, come l’indirizzo e il coordinamento del sistema dei controlli
interno degli enti del Sistema regionale, oltre al monitoraggio delle procedure di acquisto delle aziende sanitarie, in stretto raccordo con l’Agenzia di controllo del servizio socio-sanitario. Un organismo – prosegue Fontana – che, come ho gia’ avuto modo di dire al momento della sua nascita, e’ patrimonio di tutta la Lombardia e ha la finalita’ di dotare le nostre istituzioni di uno strumento idoneo al contrasto della corruzione”.

Il Presidente Attilio Fontana

L’obiettivo della Giunta regionale e’ quello di garantire autonomia e indipendenza attraverso professionisti con profili di alto profilo e competenza indiscutibili.
A seguire i profili dei componenti dell’Organismo Regionale Anti Corruzione (Orac):
Alessandro Bernasconi, 56 anni, avvocato, professore ordinario
di Diritto processuale penale al Dipartimento di Giurisprudenza
dell’Universita’ di Brescia, presidente dell’organismo di
vigilanza della Fondazione regionale per la ricerca biomedica.
Maurizio Bortoletti, 54 anni, colonnello dell’Arma dei
Carabinieri, laureato in Giurisprudenza e Scienza
dell’amministrazione.
Stefano Bignamini, 64 anni, laureato in Scienze Politiche,
commercialista e revisore legale.
Giovanni Canzio, 74 anni, primo presidente emerito della Corte
di Cassazione, gia’ primo presidente della Corte di Cassazione e
presidente della Corte di appello di Milano, professore a
contratto presso la facolta’ di Giurisprudenza dell’Universita’
Cattolica di Milano.
Marcello Crivellini, laureato al Politecnico di Milano, docente
a contratto di Analisi e organizzazione di sistemi sanitari
presso il corso di laurea di Ingegneria Biomedica del
Politecnico di Milano.
Umberto Fantigrossi, 61 anni, avvocato, consigliere
d’amministrazione dell’Istituto per la scienza
dell’amministrazione pubblica.
Mario Forchetti, generale di Corpo d’Armata, in congedo, della
Guardia di Finanza, 70 anni, laureato in Scienze politiche, in
Scienze della sicurezza economica e finanziaria e in Scienze
internazionali e diplomatiche.
Attilio Iodice, generale di brigata della Guardia di Finanza, in
servizio, 61 anni, direttore coadiutore/coordinatore presso
l’Istituto alti studi per la Difesa, laureato in Giurisprudenza,
in Economia aziendale e in Scienze della Sicurezza
economico-finanziaria.
Arturo Soprano, gia’ presidente di Corte d’appello a Torino e
presidente di sezione di Corte d’appello a Milano, laureato in
Giurisprudenza. (LNews)




Milano, torna la Notte Lilla al quartiere Isola

MILANO, 1 luglio 2019-giovedì 4 luglio torna la NOTTE LILLA, l’appuntamento che ogni estate anima il quartiere Isola, a Milano, nel periodo dei saldi (quest’anno al via sabato 6 luglio) con una ricca offerta di eventi culturali e musicali e con iniziative studiate anche per il divertimento dei più piccoli, tra yoga e laboratori di pittura.
 Tanti i negozi che resteranno aperti fino alle ore 23, con la possibilità di ottenere gratuitamente l’ISOLACARD, una tessera che consente di raccogliere punti e ottenere sconti negli esercizi commerciali convenzionati.
Lungo le strade del quartiere si svolgerà, inoltre, l’esibizione itinerante della SWING FACES BRASS BAND che proporrà il repertorio classico di New Orleans. 
Da segnalare, ancora, il MERCATINO DEGLI HOBBISTI in via Borsieri, mostre d’arte, dj set, concerti, reading performance nei numerosi locali, ristoranti, pizzerie, pub e negozi del quartiere.