Grande successo per gli U2 a Milano. stasera ultima data al Forum

MILANO, 15 ottobre 2018- di LUCIANO PRIORI
Rispettando il detti “non c’è due senza tre” il concerto di questa sera degli U2- che chiude il trittico di date milanesi al Forum-la band irlandese capitanata da Bono Vox dopo le due precedenti serate che sono state un vero trionfo di pubblico, si riconfermerà con molte sorprese.
Una regola non scritta nei concerti rock dice che, quando una band e un artista ha concerti multipli nella stessa città, le terze e le quarte date sono meglio delle prime, o almeno riservano qualche sorpresa.
Così dopo il successo dei due show degli U2 al Forum di Assago, questa sera la band dovrebbe proporre qualcosa di nuovo.
Già nelle serate precedenti gli U2 hanno apportato qualche modifica alla scaletta. Non molte in realtà, ma abbastanza per sorprendere i più accaniti: nella prima parte la band ha inserito “All of because of you” al  posto di  “Gloria”, ma sopratutto ha aperto i bis  con la prima assoluta di “Landlay, da Songs of experience”  mai eseguita dal vivo.
Bono nel pomeriggio di sabato ha incontrato i fan che erano in fila ai cancelli per entrare al Forum firmando autografi.
Un’altra variazione è stata inserita nel concerto, il travestimento da diavolo da parte di Bono Vox che precede “Acrobat” dove  sono state ricordate le leggi razziali di Mussolini contro gli ebrei.
Anche questa sera non ci si attende nessun riferimento diretto alla delicata situazione politica italiana e al nostro governo, ma piuttosto allusioni: << L’Italia a noi dispiace che è stata lasciata da sola a gestire la questione migranti nel Mediterraneo – così ha detto Bono Vox verso la parte finale dello show>>.
Ecco la scaletta suonata sabato sera:
The Blackout
Lights Of Home
I Will Follow
All Because of You
Beatiful Day
Zoo Station
Stay(Faraway, So Close!)
Who’s Gonna Ride Your Wild Horses
Elevation
Vertigo
Even Better Than The Real Thing
Acrobat
You’re The Best Thing About Me
Summer Love
Pride(In The Name of Love)
Get Out Of Your Own Way
New Year’s Day
City of Blinding Lights
Landlay
One
Love Is Bigger Than  Anything In Its Way
13(There Is a Light) . 
redazione@varese7press.it



Omaggio a Folco Quilici con la mostra fotografica “Testimone del Mondo”

Folco Quilici_Il volto di Bangogk.

MILANO, 11 ottobre 2018-Sarà inaugurata lunedì 22 ottobre alle ore 18:30 la mostra fotografica “Testimone del mondo” di Folco Quilici, noto regista, scrittore e documentarista ferrarese scomparso pochi mesi fa.

Tutte le opere, che rimarranno esposte fino al 26 novembre, appartengono all’archivio di Fondazione 3M, istituzione culturale permanente di ricerca e formazione e proprietaria di uno storico archivio fotografico di oltre 110 mila immagini. A ospitare i reportage sarà l’Associazione Interessi Metropolitani, Associazione culturale no profit che dal 1987 promuove Milano e le sue trasformazioni sociali, economiche e culturali.

L’esposizione, curata dal critico fotografico Roberto Mutti, raccoglie i preziosi reportage in bianconero realizzati negli anni Sessanta in diverse parti del mondo dal pioniere della documentazione e della divulgazione naturalistica Folco Quilici. Con le sue fotografie è stato in grado di cogliere la bellezza e l’armonia dei luoghi più lontani del pianeta, ancora incorrotti da quell’antica purezza che l’avanzare della modernità già cominciava a contaminare in modo irrimediabile. Quilici descriveva infatti così la sua passione: “Tutta la mia attività di documentarista è sempre stata guidata dal sogno di bambino: scoprire, meravigliarsi, fantasticare”.

Polinesia. Sosta di una goletta in un approdo in un’isola sotto vento.

Le opere sono la riproduzione del suo autentico giro del mondo, tema che lega le sue fotografie e si ritrova nei suoi viaggi: a Bangkok, di

Caccia allo struzzo. Un gaucho sta per lanciare le boleadazas sulle zampe dell’animale inseguito.

cui coglie la brulicante e sfuggente vitalità, nelle isole della Polinesia francese, piene di antiche tradizioni e riti suggestivi, nella Pampa argentina, con le sue forti contraddizioni fra passato e presente, e nei servizi sul Congo e sul Ciad, da cui emerge una cura della quotidianità, osservata in maniera attenta ma distaccata. Folco Quilici modifica spesso il suo approccio fotografico, passando dal primo piano di un volto alla ripresa dell’insieme delle scene di gruppo, mantenendo però sempre uno stile caratterizzato da una grande eleganza.

Roberto Mutti onora con queste parole il grande documentarista: “È difficile dire se Folco Quilici sia stato più grande come regista con i suoi straordinari lungometraggi da “Sesto continente” del 1954 a “Cacciatore di navi” del 1990 o come divulgatore capace, con documentari come “L’Italia vista dal cielo” e con innumerevoli programmi televisivi, di raggiungere un pubblico vastissimo. Tutto ciò non dovrebbe però oscurarne la fama di eccellente fotografo dotato di uno stile asciutto, essenziale, diretto e mai banale”.

L’esposizione verrà presentata nell’ambito della Settimana ‘Archivi Aperti’, che nella sua quarta edizione è intitolata “La Fotografia in Italia negli anni Sessanta”. La manifestazione, che prenderà vita dal 19 al 27 ottobre, viene proposta con la partecipazione di ben 30 realtà tra archivi, enti e fondazioni impegnati a promuovere la conoscenza della cultura fotografica, a conferma della qualità del lavoro di Rete Fotografia.

Sarà possibile visitare liberamente la mostra “Testimone del mondo” dal 29 ottobre al 26 novembre 2018, dal lunedì al giovedì negli orari 10:00-12:00 / 14:00-16:00 e al venerdì dalle 10:00 alle 12:00. Dal 22 al 26 ottobre sarà inoltre possibile effettuare visite su prenotazione – scrivendo a eventi@aim.milano.it – negli orari 14.30, 15.15, 16.00, e 16.45.




Dove abita il bello? Aperto concorso per saggio filosofico

MILANO, 9 ottobre 2018-Dove abita il bello?’ è il tema proposto a tutti i partecipanti che desiderino scrivere un saggio filosofico inedito che potrà avere la lunghezza di lettura massima di quindici minuti (quantificabile in due o tre pagine dattiloscritte nel formato A4).

Il concorso è gratuito ed è aperto a tutte le persone maggiorenni residenti in Italia. Tutte le opere dovranno essere inviate via mail all’indirizzo segreteria@premiodifilosofia.it, unitamente alla scheda di partecipazione, inviata dalla segreteria a tutti coloro che ne faranno richiesta, entro il 31 ottobre 2018.

Questa terza edizione del Premio di Filosofia ha creato una collaborazione di intenti con la seconda edizione del Filomeeting di San Fermo della Battaglia, in provincia di Como, dove, il 13 e 14 ottobre, si terrà una due giorni di approfondimenti filosofici e laboratori di filosofia per grandi e piccini sul tema “La cura della vita”.

La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 18 novembre alle ore 16:30 a Modena presso il Palazzo dei Musei; Il giorno della premiazione, non a caso, coincide con la Giornata Mondiale della Filosofia indetta dall’UNESCO, a cui il premio si richiama.




” Troppe le spese sanitarie in Regione Lombardia”: mozione del consigliere Usuelli

Una pausa del Consiglio regionale

MILANO, 9 ottobre 2018-È stata presentata questo pomeriggio in Consiglio regionale  una mozione a prima firma Michele Usuelli (+Europa con Emma Bonino) per impegnare la Giunta a pubblicare e rendere noti i dati del Sistema di valutazione Bersaglio: metodo di valutazione quantitativa messo a punto dal Laboratorio di Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Il sistema analizza i dati inviati da Regione Lombardia alla Scuola Superiore di Pisa. Grazie all’analisi di 300 indicatori, il Sistema Bersaglio, costituisce uno strumento affidabile, indipendente e facilmente comprensibile per i decisori pubblici, per gli attori del sistema ad ogni livello e per tutti i cittadini;  fornisce dati di dettaglio sul sistema sanitario regionale nel suo complesso, di ogni ats, asst, ospedale e irccs. 

Regione Lombardia, come altre 11 regioni, aderisce su base volontaria a questo sistema di valutazione dal 2015, ma sul proprio sito internet non c’è traccia dei risultati che sono  disponibili solo sulle piattaforme della Scuola Superiore S. Anna di Pisa” commenta il consigliere Usuelli.

Il sistema sanitario lombardo risulta essere insufficiente o negativo per 11 indicatori su 25 (44%) e oltre la metà delle aziende sanitarie e ospedaliere presentano una percentuale di indicatori insufficienti che supera il 50%  (ad esempio nel governo della spesa farmaceutica la Lombardia spende 229  euro l’anno per ciascun cittadino, la provincia di Trento solo 158).

È molto grave  che questi dati non siano fruibili per i cittadini utenti del servizio sanitario, per gli eletti che devono controllare le politiche di governo della sanità e per gli addetti ai lavori che, avendo a disposizione numeri inconfutabili, potrebbero  identificare in maniera oggettiva urgenze di intervento e priorità di governo, come si fa in ogni ciclo di progetto”.

Nel corso della discussione, nonostante la richiesta di voto contrario presentata dall’Assessore Gallera, tutti i gruppi consiliari, compresi quelli di maggioranza, hanno votato per il rinvio della mozione in commissione sanità.

Il consigliere Usuelli ha così commentato“Senza trasparenza la sbandierata eccellenza lombarda è solo una affermazione autoreferenziale. Se la Giunta non vuole  rendere pubblici questi dati  disponibili, il gruppo consiliare +Europa con Emma Bonino cerca un giornale disposto a pubblicarli sul proprio sito, in accordo con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa”.

 




Successo per il Future Urban Style firmato Mario Merone

MILANO, 4 ottobre 2018-La moda è nel cielo, nella strada, ha a che fare con le nostre idee,  con il nostro modo di vivere, ci spiega che cosa sta accadendo diceva Coco Chanel.  E’ dello stesso pensiero l’organizzatore del Future Urban Style Mario Merone.

Presso la Piazza Gae Aulenti a Milano dalle ore 13 alle ore 19, si è svolto lo scorso 29 settembre, il Future Urban Style. Si è trattato di un  evento di modelsharing organizzato da Mario Merone, effettuato all’aperto in strada.

Il catering è stato offerto da Dolci Memela Srl che aprirà un’altra sede nell’imminente mentre lo sponsor della manifestazione è il brand Sochic Luxury Shop Online del noto esperto di beauty e di moda nonchè blogger, make up artist di fama internazionale e imprenditore digitale Andrea Ubbiali; altro sponsor dell’evento è il brand  Live di Angela Dolores Meris ( madre di Andrea Ubbiali che ha creato live un brand di abbigliamento e accessori moda). Andrea Ubbiali,  consacrato tra i blogger più conosciuti del momento insieme ad altri blogger famosi, risponde così in merito al Future Urban Style: “si tratta di un evento molto bello, di classe e per certi aspetti un format anche innovativo”. Un team di truccatrici hanno reso ancora più belle le venti modelle che si accingevano ad indossare nella prima uscita abiti eleganti e corti e nella seconda uscita vestiti casual.

Mario Merone

 Un team di fotografi ha immortalato la bellezza delle ragazze rendendo la Piazza Gae Aulenti di Milano, un punto di incontro per la moda e per la bellezza. L’organizzatore Mario Merone si è detto soddisfatto di questo tipo di evento che verrà ripetuto nel corso dei prossimi mesi in altre location esclusive del territorio milanese e   italiane; l’evento si avvicina alle esigenze di tutti i brand emergenti, infatti   chiunque volesse collaborare con noi, può scrivere a stilistiemergenti@milanoforyou.com ; inoltre le modelle scelte per l’evento vengono selezionate dal sito moda www.milanoforyou.com ,  chiunque volesse partecipare agli eventi successivi, lo può fare registrandosi al sito sopra citato”. Non sono mancati personaggi che hanno commentato l’evento.

Per esempio, Valentina Ristori, consulente e temporary manager fiorentina, da poco trasferitasi nella provincia di Pisa dove lavora in uno studio di Consulenza Globale alle Imprese (a Perignano, per la precisione), e segue i settori sviluppo, marketing, immagine per varie aziende nei settori moda, arredamento e lifestyle, ha commentato così l’evento di Mario Merone: “questo tipo di evento di modelsharing è un format molto innovativo e di classe dove si unisce la  bellezza e la moda e che permette di ravvivare location milanesi e del territorio italiano ricordandoci che la moda passa mo lo stile resta”. Ricordiamo che Valentina Ristori, fondatrice di “Ciao Andrea”, associazione per sostenere donne e mamme single in difficoltà economica, psicologica e sociale, è una delle figure emergenti più interessanti e amate nel panorama delle influencers e blogger over40 italiane nei settori travel, lifestyle.

In questa giornata, abbiamo visto vivere la città di Milano con un evento dedicato alla moda e alla  bellezza con due personaggi di eccellenza che hanno commentato l’evento  ovvero Andrea Ubbiali e Valentina Ristori,  tutto questo in un contesto strategico e facile da raggiungere come quello di Piazza Gae Aulenti a Milano e ricordiamoci  che lo stile e l’eleganza sono le sole bellezze che non sfioriscono mai, proprio come l’evento di Mario Merone.

 




Torna la festa a “Casa Jannacci”, pranzo e concerti aperti a tutti

MILANO, 4 ottobre 2018 – Torna a Casa Jannacci, l’antico dormitorio comunale di viale Ortles 69 a Milano, lo spettacolo “esagerato”. Sabato 6 ottobre 2018, infatti, la struttura a gestione pubblica per senza dimora più grande e antica d’Europa apre le porte alla città per un pomeriggio di festa.

Il programma della giornata, organizzata dal Comune di Milano (che gestisce la struttura in collaborazione con la cooperativa Spazio aperto servizi) grazie alla direzione artistica di Smemoranda, è molto vario e ampio e si svolgerà nei padiglioni e nel giardino di Casa Jannacci in viale Ortles 69:

Si parte alle 12 con un grande pranzo per oltre 500 persone a cui parteciperanno gli ospiti e gli amici artisti della Casa. Per iscriversi è necessario mandare una e-mail all’indirizzo iniziative.sociali@comune.milano.it entro il 5 ottobre 2018.

Dalle 15 in poi si svilupperanno diverse attività culturali e ricreative. Si darà spazio alla musica con il concerto di Paolo Belli e Big Band, con l’intervento del coro Cor Unum di Casa Jannacci. Verrà allestito inoltre uno spazio espositivo dedicato a tre eventi:

  • La mostra fotografica “Homelessness”, risultato del workshop svolto nei mesi precedenti a cura dei fotografi Sandro Ariu e Federica De Angeli e organizzato dalla Federazione italiana organismi per le persone senza dimora (Fio.PSD). I partecipanti al corso hanno fotografato gli ospiti di viale Ortles nella loro vita quotidiana e i ritratti saranno a disposizione dei visitatori.
  • La mostra “Noi e gli altri” allestita dagli studenti della scuola primaria del plesso di via Vallarsa dell’istituto comprensivo Marcello Candia, esito di un progetto di educazione alla cittadinanza.
  • Il progetto “I colori ritrovati” nell’ambito del quale verranno esposti i lavori realizzati dagli ospiti del centro diurno di Casa Jannacci in collaborazione con una laureanda dell’Accademia di Belle arti di Brera. Verranno esposti tre grandi teli: un’installazione composta da 20 pezzi tra zaini e borse e alcuni pannelli con una breve descrizione del lavoro svolto.         

Un ampio spazio verrà dedicato alla lettura con la presentazione del libro “Una storia sbagliata” di Beppe Stoppa, che racconta la vita e il riscatto di uomini e donne passati da Casa Jannacci, e con la lettura ad alta voce per adulti e per bambini.

I visitatori potranno inoltre essere protagonisti attraverso “Inprimit”, l’istallazione partecipativa curata da Milano Attraverso che permette al pubblico di intervenire direttamente per la realizzazione collettiva di un fregio. Ci sarà inoltre lo spazio bimbi, un set fotografico per la realizzazione di ritratti a cura di Witness journal, il laboratorio mobile per il controllo dell’aria a cura di ChiAmaMilano, l’officina meccanica delle biciclette dell’associazione Miraggio e diversi stand di associazioni, cooperative, aziende e centri socio ricreativi culturali.

Casa Jannacci è un luogo molto importante per noi – dichiara l’assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino –  che ha saputo negli anni mantenere la sua identità e contemporaneamente trasformarsi per adeguarsi alle esigenze sempre più complesse dei senza fissa dimora. Questa festa sarà un’occasione per presentare alla città il prezioso lavoro svolto dagli operatori del Comune di Milano e per avvicinare ancora di più i milanesi, già molto generosi e accoglienti, alla comunità del dormitorio più antico d’Europa e alle persone che lo abitano”.

“Cinque anni fa è nata la festa alla Casa dell’Accoglienza intitolata a Enzo Jannacci, quello che per i milanesi è stata per tanto tempo il “dormitorio pubblico” di viale Ortles. – raccontano Gino e Michele e Nico Colonna, direttori di Smemoranda – Abbiamo voluto questo momento di incontro annuale insieme all’Assessore Majorino perché pensiamo che la storica esistenza di quest’istituzione milanese possa essere un esempio importante non solo per la città ma per il Paese. Ogni anno artisti di Milano ma anche dal resto d’Italia sono venuti a portare la loro testimonianza e a condividere gioia e complicità con il quartiere e i frequentatori della Casa. Ci piace l’idea che quest’anno parteciperemo tutti insieme anche a un grande pranzo: la tradizione vuole che il mangiare in comune  favorisca la convivialità e il piacere dello scambio. Quest’anno teniamo particolarmente a questa manifestazione perché si inserisce in un momento difficile nel Paese per quanto riguarda proprio l’accoglienza e l’accettazione dell’altro. Ci auguriamo che da occasioni come queste si possa ripartire per la costruzione di condivisioni sociali e di scambi anche tra culture diverse.”

La attività di Casa Jannacci, per gli ospiti e aperte alla città, continuano tutto l’inverno con diverse iniziative a favore degli ospiti e dei cittadini del quartiere:

Dall’8 al 12 ottobre Luxottica offrirà agli ospiti della Casa la possibilità di effettuare una visita oculistica e di avere un paio di occhiali, se necessario.

In viale Ortles verrà avviato a breve il progetto della “Biblioteca aperta” per permettere a tutti di partecipare agli eventi organizzati all’interno dello spazio biblioteca, come serate a tema con autori di libri e poesie, cineforum e anche un gruppo di lettura nato dalla collaborazione con la Biblioteca Oglio e che si incontrerà per la prima volta il 13 ottobre alle 16 (per informazioni scrivere una mail all’indirizzo Pss.festacasajannacci@comune.milano.it).

Casa Jannacci ospiterà, il 17 novembre, un evento dal titolo “Non esiste per forza un prima e un dopo, esiste sempre un durante. Vivere in Casa Jannacci”, nell’ambito della rassegna Bookcity che si terrà a Milano dal 15 al 18 novembre. Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi via email entro il 16 novembre all’indirizzo pss.festacasajannacci@comune.milano.it, indicando i nominativi dei partecipanti e il recapito telefonico.

A dicembre sarà, infine, la volta dei concerti: il primo il 18 con la Civica Orchestra dei fiati del Comune di Milano, il secondo il 21 con l’Orchestra giovanile Pepita e il coro Cor Unum.

 




Telecamere negli asili nido, a breve legge regionale

MILANO, 3 ottobre 2018- “I nostri figli devono essere al sicuro. Noi genitori dobbiamo avere la certezza che, quando affidiamo i nostri affetti più  cari, il nostro bene più prezioso a strutture fondamentali come gli asili nido, i bambini si trovino al sicuro. Come Regione Lombardia e come Lega abbiamo intenzione di garantire loro questo diritto”.

 Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, che nella seduta di oggi è tornato sul tema dei due pdl, il 13 e il 27, su “Nidi e Micronidi”, che saranno presentati nella seduta del 31 ottobre.

L’iniziativa nasce dallo stesso Monti, il quale era intervenuto in prima persona, nei mesi scorsi, dopo il tremendo caso dei maltrattamenti in un asilo a Gavirate. Monti si era impegnato per creare un sistema che garantisse maggiore sicurezza in tutte le strutture della Lombardia.

 “Come avevamo annunciato nei mesi scorsi – sottolinea Monti – abbiamo dato il via all’iter legislativo per poter potenziare la sicurezza nei nidi. In questo modo potremo rassicurare i genitori, mentre gli stessi operatori che lavorano in queste strutture, la cui stragrande maggioranza è composta da brave persone, saranno senz’altro d’accordo nel garantire questa ulteriore misura di garanzia per i piccoli e le famiglie”.




Il Sessantotto a Milano in una grande mostra negli spazi dell’ex Ansaldo

MILANO, 2 ottobre 2018-Una narrazione del 1968, tra Milano e il mondo, attraverso le forme di comunicazione utilizzate dai movimenti, in anni di intensa mobilitazione giovanile, per rappresentarsi, scuotere l’opinione pubblica e affermarsi nella scena mediatica: è questo il tema al centro della mostra “Un grande numero. Segni immagini parole del 1968 a Milano”, a cura di Fondazione ISEC, in programma dal 2 al 22 ottobre 2018 negli spazi dell’ex Ansaldo di via Bergognone 34. Promossa da Fondazione ISEC e BASE Milano, l’esposizione è realizzata in collaborazione con Università Iuav di Venezia, con il sostegno di ComiecoFondazione Aem-Gruppo A2A e con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.

Il percorso espositivo si apre con una panoramica di straordinaria forza visiva sui principali snodi di un Movimento che nella sua portata ed estensione fu globale (San Francisco, New York, Parigi, Praga, Tokio eccetera), qui illustrata da documenti originali e in larga misura inediti. Si snoda successivamente attraverso segni e parole, che danno conto della varietà di temi e componenti di un Movimento estremamente vario e plurale (studenti, intellettuali, artisti, operai, impiegati ecc.), materiali provenienti dagli archivi della Fondazione ISEC e da quelli di altre istituzioni pubbliche e private e di collezionisti. Una sezione speciale della mostra presenta cinquanta scatti di un grande fotoreporter come Uliano Lucas. Sono inoltre presenti foto di altri autori rappresentativi dell’epoca – fra cui Walter Barbero, Norbert Chautard, Enrico Cattaneo, Cesare Colombo, Carlo Leidi, Silvestre Loconsolo, Alfonso Modonesi– rari scatti amatoriali e rappresentazioni dei media ufficiali.

Questa preziosa raccolta di fonti è stata affidata alla creatività di giovani designer dell’Università Iuav di Venezia, guidati da Paola Fortuna, a cui è stato chiesto di realizzare un progetto grafico e un allestimento appositamente ideati per restituire al meglio la complessità, l’espressività, le contraddizioni e le tensioni di quel momento storico. L’idea nasce dall’intento di provare a rileggere quegli anni attraverso lo sguardo di giovani studenti, ventenni di oggi immersi in un universo visivo che trova nelle immagini, fisse e in movimento, più che nella parola, i propri codici espressivi. Una collaborazione importante anche per cercare di rintracciare gli insegnamenti che questi movimenti hanno prestato alle attività di comunicazione e al design contemporaneo.

La narrazione si snoda attraverso i giornali scolastici – come ad esempio La Zanzara del liceo Parini – i volantini e i fogli volanti – forme di comunicazione povera replicate grazie al ciclostile – i dazebao, i manifesti, le scritte murali, gli slogan, i cartelli – forme di comunicazione dirette, immediate, giocate sul tempo breve, fondamentali per organizzare le manifestazioni del Movimento – fino a modalità più strutturate come riviste e libri che diedero voce alla protesta di quel periodo. Si parte quindi dalla velocità ed essenzialità del segno per concentrarsi sui contenuti, e arrivare progressivamente a dare sempre più spazio all’immagine e ai colori, recependo stimoli e influenze dall’underground e dalla controcultura. Un 1968 di carta e di carte, accostato a filmati, registrazioni video e fotografie che intendono raccontare anche la realtà delle assemblee, specchio della dimensione parlata e corale di quegli anni.

Obiettivo della mostra è quello di andare oltre il cumolo di pregiudizi positivi o negativi stratificati in questi cinquant’anni sul Movimento 68. Un racconto storico e non una tesi celebrativa o denigratoria, con l’intento di offrire nuovi spunti di riflessione e di lettura del 1968 a Milano a partire dall’inedito dialogo e dalla contaminazione dei diversi soggetti che hanno dato vita al progetto: la Fondazione ISEC, con il suo straordinario patrimonio storico; BASE Milano, progetto deputato alla riflessione interdisciplinare, allo scambio culturale e all’innovazione; l’Università Iuav di Venezia, con il corso di laurea in Disegno industriale e multimedia e il corso magistrale in Design del prodotto e della comunicazione visiva, forte dello sguardo dei suoi giovani studenti.

La scelta del titolo “Un grande numero” riprende il tema centrale della XIV Triennale del 1968, che proponeva una lettura critica dei temi della massificazione. Nonostante l’approccio attento ai problemi contemporanei, la mostra il 30 maggio, a poche ore dall’inaugurazione, fu occupata da studenti, operai, artisti e intellettuali di primo piano, come Ernesto Treccani, Arnaldo e Gio Pomodoro, Enzo Mari, Arturo Schwarz.

Intorno alla mostra è stato organizzato un articolato palinsesto di attività laboratori e visite guidaterivolti alle scuole; un programma di formazione per docenti; seminari e scuole per ricercatori e storici; workshop creativi per illustratori, fotografi e professionisti incentrati sulla comunicazione visiva ispirata al 1968 e sul fotogiornalismo nei movimenti di protesta, insieme a una serie di incontri pubblici, tra i quali “Il ‘68 e la comunicazione: informazione, controinformazione e carta” a cura di Comieco.

In occasione del finissage della mostra, lunedì 22 ottobre, Antonio Calabrò (Fondazione Pirelli e Assolombarda) e Giorgio Bigatti (Fondazione ISEC) dialogano con Uliano Lucas, autore del volume “Sognatori e ribelli. Fotografie e pensieri oltre il Sessantotto” (Bompiani, 2018).

“Un grande numero. Segni immagini parole del 1968 a Milano” rientra nel calendario italiano del 2018, anno europeo del patrimonio culturale #EuropeForCulture.