I Greta Van Fleet in concerto all’Alcatraz di Milano: uno degli eventi più attesi dell’anno

MILANO, 19 febbraio 2019 –  di LUCIANO PRIORI-

Da alcuni definiti i ” Led Zeppelin del Nuovo Millenio” i Greta Van Fleet si esibiranno in concerto all’Alcatraz di Milano, domenica 24 febbraio.

Reduci da un tour che li ha portati in tutta Europa, questa band di ragazzi provenienti dal Michigan hanno scalato le classifiche del rock conquistando il pubblico (giovani e meno) con un album molto bello uscito lo scorso 19 ottobre 2018 dal titolo “Anthem Of The Paceful Army”, lavoro che rispecchia l’animo rivoluzionario, selvaggio ma nello stesso tempo ecumenico e pacifista del rock.

Lavoro discografico che ha aperto le porte a un successo mondiale sottolinetao pure dai tanti elogi da parte dei critici musicali.

Il concerto all’Alcatraz di Milano vede l’apertura delle porte alle 18.00: alle ore 20 si terrà il concerto del gruppo spalla Ida Mae e alle 21.30 l’attesissima entrata sul palcoscenico degli Greta Van Fleet, il gruppo rock fondato nel 2012  dai tre fratelli Kiszka e da Kyle Hauck che si presentano ai loro fans con una scaletta di brani presi dal ultimo lavoro ma anche presentando brani saccheggiati dal precedente lavoro.

La loro verve artistica attinge sicuramente in un repertorio di rock un po’ heavy ma anche melodico, e sinceramente in alcuni brani la voce del loro leader assomiglia un po’ a quella del grande Robert Plant.

I biglietti si possono acquistare su www.ticketone.it

redazione@varese7press.it




Morto in Kenya pensionato milanese mentre faceva jogging: forse ucciso da ippopotamo

Renato Bettini, trovato morto in Kenya (foto FB)

MILANO, 18 febbraio 2019-Un milanese è stato trovato morto in Kenya, lungo le rive del fiume Sabaki, a pochi chilometri Malindi.

Si tratta di Renato Bettini, un pensionato di 65 anni. Nella mattinata del 17 febbraio l’uomo è stato ritrovato senza vita con indosso pantaloncini e scarpe da corsa e con il torace dilaniato da profonde ferite. L’ipotesi è che sia stato aggredito da un ippopotamo. 

La notizia della morte di Bettini, lanciata dai giornali locali kenyoti, è stata confermata dalla Farnesina, che sta indagando sulla vicenda con grande attenzione, collaborando con l’ambasciata italiana a Nairobi, ed è in contatto con la famiglia della vittima per fornirle assistenza.

Secondo alcuni testimoni del luogo, Bettini aveva l’abitutine di correre lungo ill fiume Sabaki, sulle cui rive il suo cadavere è stato ritrovato. Nel 2018 in Kenya ci sono stati circa 30 casi accertati di morti causate da aggressioni da parte di ippopotami, sei nel solo mese di agosto sul lago Naivash. (da www.milanotoday.it)




Autonomia differenziata: il federalismo dei trasporti é stato un fallimento

MILANO, 17 febbraio 2019-Con l’autonomia differenziata c’è il rischio che sfugga il controllo della spesa pubblica e che i servizi non aumentino la loro efficienza. Almeno questo è quanto si è già visto per i trasporti e per le infrastrutture, nonostante sia già delegato da oltre un decennio in tutte le regioni italiane. La politica non è ancora pronta per questo salto, che necessita di ben altra responsabilità di spesa, cultura amministrativa e di un contesto economico di crescita.

E’ il caso di due delle oltre 20 materie che andrebbero trasferite, armi e bagagli, alle regioni. In Lombardia e in Veneto, 15 anni di federalismo ferroviario e autostradale sono già falliti: Ferrovie Nord è stata ed è oggetto di plateali inchieste giudiziarie, proteste dei pendolari e aumenti di spesa che non hanno avuto pari riscontro nella crescita dei viaggiatori e nella qualità dei servizi offerti. Le gestioni ferroviarie affidate senza gara dalle regioni a Trenord e Trenitalia non hanno saputo essere all’altezza di quelle nord-europee a causa della chiusura alla concorrenza che le due regioni hanno mantenuto, prendendo cattivo esempio dallo Stato centrale per le competenze che ancora gestisce. La possibilità che a una burocrazia statale inefficiente se ne sostituiscano altre regionali che aumentino la spesa pubblica, è grande.

La partita cruciale che ora si sta giocando nelle infrastrutture, vista la richiesta di trasferire le competenze amministrative, i fondi statali e pieni poteri su rete ferroviaria, autostradale, aeroportuale e portuale, ignora completamente che la maggior parte delle reti di trasporto per se stesse hanno caratteristiche sovra territoriali (nazionali o almeno interregionali) ed escono dai confini amministrativi, seguendo la mobilità delle persone e delle merci che, appunto, è senza confini. Si rischia di creare nuovi dazi che anziché avere perimetri comunali avranno quelli regionali. Lo spezzatino di reti autostradali e la creazione di organismi con poteri concedenti rischia di avere lo stesso risultato che si è già visto il Lombardia e Veneto, con il CAL Concessioni Autostrade Lombarde e il CAV Concessioni Autostradali Venete, che hanno costruito mostri burocratici e poco trasparenti, dando vita ad autostrade inutili e costosissime come la Brebemi, la Tangienziale Esterna Milanese  e l’incompleta Pedemontana in Lombardia e la Pedemontana veneta. Opere che hanno visto triplicare i costi, giustificate da una sovrastimata domanda il cui esito sarà (se venissero completate) nuovo consumo di suolo agricolo e un danno all’utenza che si troverebbe a sostenere pedaggi doppi di quelli tradizionali. Così i pendolari dell’automobile, che già pagano un salatissimo bollo regionale di circolazione, si accollano anche un pedaggio elevato per andare a lavoro e i Tir continuano a utilizzare la viabilità ordinaria per risparmiare sui costi.

La rete sotto la piena gestione della Lombardia comprenderebbe 55 km dell’Autostrada del Sole fino a Piacenza, 93 km della A4 Milano-Brescia, 27 km della Torino-Milano, fino a Magenta, 36 km della Brescia-Padova, 53 km della A7 Milano-Serravalle, 32 chilometri della Lainate-Chiasso. A questi poi vanno aggiunti i 45 km della A8 Milano-Varese, il tratto della A22 Verona-Modena, la Tangenziale Est di Milano, e altre ancora. Su tutte queste autostrade la Regione avrebbe competenza legislativa e amministrativa, affiderebbe e controllerebbe le concessioni, verificherebbe i piani finanziari (difficile che il proprietario e al tempo stesso gestore di una infrastruttura riconosca i suoi sbagli), definirebbe le tariffe massime e, inoltre, ne incasserebbe i canoni. Tutti compiti oggi svolti dal Ministero delle Infrastrutture. Lo stesso varrebbe per parte della rete stradale che oggi fa capo all’Anas. Meglio sarebbe l’adozione di innovativi e responsabili contratti di servizio tra regioni e Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, dove significativi negoziati precedono le decisioni di spesa e il trasferimento di risorse. Già oggi tra tratte autostradali (se ne contano 25), porti, aeroporti e interporti medi, piccoli e piccolissimi, si giustifica la frammentazione della spesa (il più delle volte clientelare) rendendo impossibile qualsiasi economia di scala e di scopo. Con un Paese diviso in due, sia economicamente che elettoralmente, dar vita a nuovi trasferimenti di competenze e risorse alle regioni sarebbe un disastro. Certamente nel settore della mobilità e delle infrastrutture, ma non è difficile immaginare che lo sarebbe anche per tutto il resto.




Irene Pivetti si candida alle elezioni europee con Italia Madre: ”Oggi la richiesta anche in Europa é quella della stabilitá”

Irene Pivetti durante presentazione candidatura

MILANO, 14 febbraio 2019- Ha scelto il Four Season di Milano, Irene Pivetti Presidente del partito Italia Madre per  annunciare alla stampa la volontà di  partecipare alle Europee del 2019, presentando il coordinamento regionale Lombardia ed il Vice Presidente nazionale, l’imprenditore Marco Colombo.

«C’è una domanda senza risposta in questo momento nella politica italiana,  è quella  di stabilità, di spirito costruttivo, determinazione economica, di orgoglio internazionale a cui Italia Madre, come partito di centrodestra, intende rispondere», dice l’ex Presidente della Camera che aggiunge « Oltre al tema della sicurezza, magistralmente affrontato dalla Lega di Salvini riteniamo ci siano altri temi più urgenti da affrontare in Italia: quello dello sviluppo e della crescita è estremamente emergenziale, perché se non si parte dall’investimento e dall’agevolazione allo sviluppo degli investitori, difficilmente si uscirà da questa situazione di stallo e crisi. Due sono i temi: analisi e sviluppo economico locale e nazionale con il corretto utilizzo dei fondi europei per le aziende italiane; la spesa deve essere non esclusivamente finalizzata al consumo, ma alla produzione»

La leader di Italia Madre Irene focalizza poi  l’attenzione sul tanto discusso reddito di cittadinanza « non credo sia la risposta corretta alla povertà ed è ideologicamente scorretto, perché non si può dare la percezione che la cittadinanza in quanto tale generi dei diritti e per di più diritti economici. La cittadinanza in quanto tale genera dei doveri, di solidarietà e supporto alla crescita del Paese, ovviamente secondo le proprie possibilità. Ci sono altre misure di supporto alla povertà che sono forme di sussidio che di per sé si definiscono come emergenziali, il reddito di cittadinanza è un’affermazione perentoria di un diritto che non esiste, bisogna ricreare la condizione di dare liquidità e lavoro alle imprese, e ai cittadini italiani di poter tornare a lavorare dignitosamente».

Insomma, dopo tanti anni spesi in politica, Irene Pivetti non ha voglia di smettere i panni della protagonista attiva, rilanciando con forza tematiche importanti anche in chiave europeiste.

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Alimentazione e psiche: ciclo d’incontri alla Fondazione “Il Cerchio”

La residenza Il Cerchio di Busto Garolfo

BUSTO GAROLFO, 14 febbraio 2019-Alla RSA San Remigio, dopo il primo incontro che si era tenuto alla fine del 2018, si riprendono gli appuntamenti per  parlare di alimentazione.

La Fondazione, propone un nuovo ciclo di 3 incontri, aperto a tutti, che si terranno il 28 febbraio, il 04 aprile ed il 23 maggio, alle ore 20.30, presso la sala riunioni della struttura in via Alfredo di Dio a Busto Garolfo (MI).

Il primo incontro, quello del 28 febbraio è stato pensato per offrire un aiuto ai partecipanti per orientarsi nelle proprie scelte attraverso la lettura delle etichette alimentari.

Il secondo incontro del 4 aprile verterà sulla distinzione tra fame vera e fame nervosa.

Il terzo ed ultimo appuntamento di questo ciclo, previsto per il 23 maggio,  avrà invece come tema quello dell’equilibrio tra alimentazione e vita, affrontando come questo possa e debba modificarsi durante le varie fasi della propria esistenza.

Gli incontri saranno tenuti dalla dr.ssa Sandra Ciaramitaro, Biologa Nutrizionista, e dalla dr.ssa Laura Ceppi, Psicologa della struttura di Busto Garoflo.




Nessun idoneo tra gli oltre 400 partecipanti al concorso per Tecnici radiologi: dubbi su procedure da parte dell’Assessore Gallera

MILANO, 13 febbraio 2019- Nessun idoneo tra i 439 candidati che hanno partecipato al concorso per  ”Tecnici di radiologia” , indetto dal Policlinico di Milano.

Un fatto eccezionale, forse un piccolo record negativo, che peró non convince.

Possibile infatti che tra gli oltre 400 partecipanti non ve ne sia stato nemmeno uno in grado di superare le prove?

Una raritá che desta  piú di qualche  perplessitá sui criteri di scelta adottati e sullo svolgimento  del concorso.

Dubbi che ha manifestato pure l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha chiesto formalmente alla Direzione
Generale del Policlinico di Milano “delucidazioni e chiarimenti” oltre a incaricare la Direzione Generale Welfare di Regione
Lombardia di intraprendere le verifiche necessarie per esaminare nel dettaglio l’intera vicenda.

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I Mòn sbarcano a Milano con due appuntamenti live

MILANO, 13 febbraio 2019-Approda a Milano il tour di presentazione di “Guadalupe” il nuovissimo album dei Mòn pubblicato da Urtovox records lo scorso 25 Gennaio e destinato a confermare la giovanissima band romana come la rivelazione della scena indie-pop-folk italiana.

Reduci dagli ottimi risultati del disco d’esordio, “Zama”, uscito a maggio 2017 per Urtovox records, e dal fortunato tour di oltre 70 date in Italia e all’estero, ecco tornare sulle scene i Mòn, con un cospicuo bagaglio di esperienza in più e la voglia di crescere consapevolmente in un mercato sempre più avverso, come quello delineatosi in Italia negli ultimi due anni.

In “Guadalupe” i Mòn mettono in mostra maggiore personalità e spessore nella scrittura dei brani, dando vita ad un collage onirico e trasognato dimusiche e parole, che attingono in maniera sempre più originale alle fontidell’indie pop folk di matrice europea, che vede in Bon Iver, Beirut e Mùm i suoi riferimenti più importanti.

Gli appuntamenti milanesi iniziano domani, giovedì 14 febbraio, con showcase acustico e intervista con firmacopie all’Ostello Bello (via Medici, 4-inizio ore 18.30, ingresso gratuito). Modera l’incontro DueDitaNelCuore.

il secondo appuntamento è per venerdì 15 dalle ore 22 con un live set al Rock’n’ Roll (in via Bruschetti 11-Ingresso 5 euro).

 

 

 




Gravissima disabilitá e anziani non autosufficienti: dalla Regione 71 milioni per andare incontro alle famiglie

MILANO, 12 febbraio 2019-La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità Stefano Bolognini, ha deliberato oggi il Programma operativo a favore di persone con grave o gravissima disabilità e anziani non autosufficienti, a cui destinare quasi 71 milioni di euro del Fondo nazionale per le non autosufficienze (Fna) e 12,6 milioni di euro aggiuntivi da parte di Regione Lombardia suddivisi in Misure B1 (disabilità gravissima) e B2 (disabili gravi o anziani non autosufficienti).
NEL 2018 6.635 DISABILI GRAVISSIMI, DATO STIMATO IN AUMENTO – “Le Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst) con le Agenzie di tutela della salute (Ats) – spiega l’assessore Bolognini – sono il riferimento per le persone che rientrano nella condizione disabilità gravissima (Misura B1) mentre gli Ambiti territoriali/Comuni sono i punti di accesso per i disabili gravi o gli anziani non autosufficienti (Misura B2). Di queste due Misure l’anno scorso hanno beneficiato complessivamente poco più di 17 mila cittadini lombardi, di cui 6.635 disabili gravissimi, un dato stimato in aumento almeno del 10% anche per questa annualità”.
LA MISURA B1 – La ‘nuova’ Misura B1 supera il precedente modello, che prevedeva un buono mensile di 1.000 euro attribuito in modo indifferenziato a chi ne aveva diritto. Ora i tipi di intervento sono due: uno indirizzato a chi è totalmente assistito al domicilio, con l’erogazione di un ‘buono’ mensile di massimo 1.100 euro, cui si può aggiungere un ‘voucher’
mensile per gli adulti fino a 360 euro e per i minori fino a 500 euro; l’altro, si rivolge al disabile che frequenta un servizio educativo o scolastico, oppure che è inserito in un Centro
diurno per massimo 14 ore, e prevede un ‘buono’ mensile di 600 euro come riconoscimento del carico assistenziale per la famiglia, cui si aggiunge un voucher mensile fino a 360 euro per gli adulti e fino a massimo 500 euro per i minori.
SPERIMENTAZIONE PER SITUAZIONI DI PARTICOLARE INTENSITÀ – “In situazioni di particolare intensità – aggiunge Bolognini -, che necessitano cioè di un’assistenza continua e di un monitoraggio sulle 24 ore, come per le persone ventiloassistite almeno 16 ore al giorno e/o con nutrizione parenterale, abbiamo introdotto un
nuovo percorso, cui il nucleo familiare può aderire.
Riconosceremo un sostegno complessivo mensile di 1.900 euro, suddivisi in un ‘buono’ mensile di 500 euro alla famiglia e in un ‘voucher’ mensile fino a 1.400 euro per l’acquisto di massimo 20 ore settimanali di prestazioni assistenziali al domicilio, a integrazione di quelle che già eventualmente riceve dai servizi di assistenza domiciliare e in base al progetto individuale.
Tutto ciò in alternativa a quanto previsto dalla Misura B1. Un’offerta sperimentale, che incide in modo rilevante a supporto dell’assistenza alla persona, in modo da sollevare la famiglia dal carico di cura”.
LA MISURA B2 – Per quanto riguarda le persone disabili gravi e anziani non autosufficienti che si rivolgeranno agli Ambiti territoriali/Comuni, Regione Lombardia ha confermato il sostegno alla famiglia che assiste direttamente la persona fragile oppure si avvale di una persona assunta regolarmente. Permane l’attenzione altresì per le persone disabili con progetto di vita indipendente e così pure per i minori disabili per i quali sono riconfermati gli interventi già realizzati l’anno scorso.