Matteo Salvini aprirá la Festa Nazionale della Lega a Golasecca. Bianchi: ”Si parte da qui per riprenderci Varese”

Salvini con Fontana

VARESE, 22 luglio 2019-“La provincia di Varese è protagonista nella Lega di Salvini.  Il nostro territorio avrà l’onore di ospitare la Festa della Lega Lombarda, che si aprirà giovedì con il comizio del nostro leader Matteo Salvini”.

Così l’On. Matteo Bianchi, Deputato e Segretario provinciale della Lega di Varese, orgoglioso di ospitare sul territorio provinciale, a Golasecca per la precisione, la 24esima edizione della Festa nazionale della Lega Lombarda.

L’evento si svolgerà da giovedì 25 a domenica 28 luglio a Golasecca, al centro sportivo in via Europa.

Ricchissima la presenza degli ospiti, a partire dai vertici del partito.

Ad inaugurare la Festa sarà proprio il leader della Lega, il Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, atteso per giovedì sera, insieme al Segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi. Sabato sera sarà la volta del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, mentre domenica la serata dedicata ai governatori: interverranno i Presidenti Attilio Fontana (Lombardia), Massimiliano Fedriga (Friuli Venenzia Giulia), Giovanni Toti (Liguria) e Maurizio Fugatti (Trentino), per confrontarsi sull’autonomia. Nelle altre serate saranno presenti anche i Consiglieri regionali della Lombardia.

A livello provinciale la Festa sarà anche l’occasione per guardare alle sfide locali.

“Dopo tanti successi negli ultimi anni, da Golasecca parte la volata che ci proietterà nel 2021 per le elezioni amministrative nelle grandi città. La vera sfida è chiudere la parentesi Pd a Varese” commenta l’On. Bianchi.




Carignola (Pd): ”L’errore commesso per commissione urbanistica non significa cambiare la maggioranza”

Luca Carignola

VARESE, 21 luglio 2019-C’è una vasta letteratura, diciamo così, della “sindrome di Tafazzi” di cui è affetta la sinistra: non è nostra volontà alimentarla a Varese, quanto meno da parte del Partito democratico.

La votazione del vice presidente della commissione urbanistica, su cui si sono registrate posizioni differenti all’interno della maggioranza, ha avuto il “merito” di aver occupato molto più spazio rispetto a quanto votato dalla stessa maggioranza, in maniera granitica, in consiglio comunale il giorno prima. E non questioni di poco conto: l’assestamento di bilancio e la modifica al documento unico di programmazione, in cui tra l’altro sono stati stanziati soldi in più per sport, verde e scuola. Cose importanti e utili per la città, su cui tutta la maggioranza ha avuto unità di vedute.

Di conseguenza, è chiaro che quello che è avvenuto in commissione urbanistica è stato solo un banale incidente di percorso, certamente evitabile, che però ha consentito di ridare fiato alla fiacca opposizione varesina, che fino a quel momento era ancora tramortita dalla sentenza del TAR che, purtroppo per loro, aveva dato ragione al Comune sulla gara indetta per l’affidamento del servizio di igiene urbana – ricordiamoci quando, per questo motivo, l’opposizione aveva lasciato l’aula consigliare per protesta, paventando richieste di risarcimento danni milionarie…

Non si sentiva quindi la necessità di aprire questo dibattito, anche perché nessun cambio di maggioranza è in vista (allargamento a Forza Italia? Non scherziamo!), né volontà di isolamento di qualche forza di maggioranza: e perché mai? Nessuno lo capirebbe. Piuttosto, l’amministrazione nel suo complesso sta dando buona prova di sé, e con il passare del tempo il miglioramento della città è sempre più tangibile, al punto che l’azione amministrativa risulta essere condivisa da una base più ampia rispetto a quella che ha eletto Galimberti sindaco, fatto nuovo e positivo, questo, che andrebbe salutato con favore e guardato con maturità e interesse da tutta la maggioranza in vista delle prossime elezioni comunali.

Luca Carignola – segretario PD Varese




Autonomia regionale. Fontana: ”Offeso che questi cialtroni ci facciano passare per truffatori del Paese”

VARESE , 21 luglio 2019- “Sono profondamente offeso che questi cialtroni ci facciano passare per truffatori del Paese e del Sud” il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, torna così a parlare dell’autonomia chiamando anche in causa il premier Giuseppe Conte.
“Mi stupiscono i 5stelle – dice all’ANSA -. E mi stupisce che Conte, che ancora stimo, sia stato coinvolto in questa cialtronata”. Una cialtronata (ovvero l’intesa sull’autonomia) che se resterà così Fontana non firmerà mai.

Basta con gli insulti, serve rispetto, ed è ingeneroso sostenere che il governo è poco attento alle richieste delle Regioni” Con una lettera aperta al Corriere, il premier Giuseppe Conte si rivolge ai cittadini della Lombardia e del Veneto e rivendica con forza il lavoro che il governo sta facendo sull’autonomia differenziata. Spiega che essa non è una bandiera regionale da sventolare, ma una riforma che farà bene all’Italia intera, e si dice pronto ad incontrare i governatori anche prima di portare la bozza finale in Consiglio dei ministri.




Londra manifesta per rimanere nell’Unione Europea e per Boris Johsons Premier

LONDRA, 20 luglio 2019-Migliaia di persone sono confluite a Londra sabato, a tre giorni dalla quasi certa nomina di Boris Johnson in sostituzione della dimissionaria Theresa May, per partecipare a una manifestazione a sostegno della permanenza del paese nell’Unione Europea.

I manifestanti, molti dei quali travestiti da premier in pectore, hanno insistito sulla necessità d’indire un secondo referendum, sperando che un nuovo ricorso alle urne possa bloccare il divorzio, previsto il 31 ottobre.

Il locale ente di controllo dei conti pubblici ha d’altronde appena pubblicato un rapporto in cui prevede che, in caso di rottura senza accordo, il Regno Unito piomberà in una fase recessiva.




É morto Francesco Saverio Borrelli, l’ex giudice di Mani Pulite si é spento a Milano dopo lunga malattia

MILANO, 20 luglio 2019-E‘ morto a Milano Francesco Saverio Borrelli, ex capo del pool Mani Pulite ai tempi in cui era Procuratore della Repubblica ed ex procuratore generale di Milano. Protagonista di una capitolo della storia d’Italia, per 47 anni ha indossato la toga, Borrelli si è spento in ospedale a 89 anni.

Francesco Saverio Borrelli era nato a Napoli il 12 aprile 1930 ed è morto all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dove era ricoverato da un circa un paio di settimane. Lascia la moglie Maria Laura, i figli Andrea e Federica e quattro nipoti. Figlio e nipote di magistrati e a sua volta con un figlio magistrato, Borrelli, trasferitosi a Firenze, ha studiato al conservatorio (la musica, insieme alla montagna, è stata una delle sue passioni) e si è laureato in legge con una tesi su ‘Sentimento e sentenza’. Relatore fu Piero Calamandrei.

Vinto il concorso nel 1955, è entrato in magistratura come giudice civile a Milano, nel palazzo dove il padre era la più alta carica. Passato dal civile al penale, ha presieduto sezioni di tribunale e di Corte d’Assise, giudicando anche le Br. Negli anni Sessanta è stato tra i fondatori della corrente di Magistratura Democratica.

Il 17 marzo 1988 Borrelli è succeduto a Mauro Gresti alla guida della Procura della Repubblica, dove dal 1983 era procuratore aggiunto. E’ diventato noto con Mani Pulite, la maxi-inchiesta che ha coordinato con il vice Gerardo D’Ambrosio, collega ed amico scomparso il 30 marzo 2014 e con il quale, peraltro, si è talvolta trovato in disaccordo sui temi di politica giudiziaria. Dal 1999 al 2002 come Procuratore Generale ha difeso con fermezza il principio costituzionale della indipendenza della magistratura.

Mattarella ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Borrelli, “magistrato di altissimo valore, impegnato per l’affermazione della supremazia e del rispetto della legge, che ha servito con fedeltà la Repubblica”.

La camera ardente si aprirà “lunedì mattina alle 9.30 nel Tribunale di Milano, nell’atrio di fronte all’Aula Magna”, ha spiegato il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso.

“Un grande capo che ha saputo anche proteggerci, un grande magistrato che ha fatto la storia di questo Paese”. Sono le prime parole di Francesco Greco, capo della Procura di Milano e che faceva parte del pool ‘mani pulite’. “Con la sua guida autorevole ha fondato lo spirito moderno dell’ufficio nell’intransigente rispetto dei valori di indipendenza e legalità. Il suo esempio ispira quotidianamente il nostro lavoro. Nei nostri cuori vive con orgoglio la sapienza di un uomo speciale”. Così la Procura di Milano in un comunicato di Francesco Greco “piange” Borrelli.

“Scompare un baluardo resistente a difesa e a tutela dell’indipendenza della magistratura”. Così il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso. In Procura generale, ha detto, il ricordo di lui è “vividissimo”, “era sempre presente ad ogni ricorrenza” nel Tribunale milanese. Il pg Alfonso, dal punto di vista personale, ricorda soprattutto la sua “cordialità e cortesia”.

Bobo Craxi, guidò un colpo di Stato – “Ebbe la funzione di guidare un sovvertimento istituzionale da parte di un corpo dello Stato nei confronti di un altro. Non è una mia opinione personale, i giuristi lo chiamano colpo di Stato”. Così Bobo Craxi, figlio di Bettino, l’ex premier socialista morto nel 2000. Borrelli, ha proseguito Bobo Craxi contattato dall’ANSA, “è stato protagonista della storia di questo Paese e ha saputo negli ultimi anni esprimere un secco revisionismo su quell’azione che ebbe risvolti politici a tutti noti. Seppe fare un’analisi obiettiva”. Tornando agli anni di Mani Pulite, Bobo Craxi ha affermato che quei magistrati “svolsero un’azione politica che loro stessi consideravano rivoluzionaria e i presupposti rivoluzionari non hanno il problema di dover applicare i manuali“.(ANSA)




Busto Arsizio, l’assessore Manuela Maffioli al tavolo regionale per contrasto violenza contro le donne

BUSTO ARSIZIO, 19 luglio 2019– Sarà Manuela Maffioli a rappresentare il Comune di Busto Arsizio nell’ambito del Tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne istituito di recente dalla Regione Lombardia.

Lo ha deciso il sindaco Emanuele Antonelli, che nei giorni scorsi ha comunicato il nominativo dell’assessore a Identità, Cultura e Commercio all’Assessorato regionale alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità.

L’assessore parteciperà alla prima riunione del Tavolo, in programma lunedì 22 luglio a Palazzo Lombardia.

Tra i punti all’ordine del giorno, un aggiornamento sulle iniziative in corso per le politiche di prevenzione e contrasto alla violenza maschile contro le donne in Regione Lombardia e l’ l’impostazione del piano quadriennale regionale per le politiche di parità e il contrasto alla violenza 2020/2023.

L’assessore Maffioli rappresenterà l’Amministrazione comunale al Tavolo fino a quando non verrà nominato il nuovo assessore all’inclusione sociale, cui completerà poi il ruolo.




Presidio fisso per la sicurezza in Piazza Repubblica: lo chiede il consigliere Galparoli

VARESE, 18 luglio 2019– Insiste il consigliere comunale di Forza Italia, Piero Galaproli, sul fatto che  in Piazza Repubblica venga allestito un presidio fisso gestito dalle forse dell’ordine.
Ancora uan volta e per maggiore chiarezza, Galparoli hapreparato una mozione dove si evidenzia una situazione legata alla sicurezza che andrebbe comunque presa in cosiderazione.
Ecco il testo della mozione:
PREMESSO che la situazione di degrado e di abbandono cui versa Piazza Repubblica nonché i reiterati comportamenti a delinquere (spaccio di stupefacenti, risse, comportamenti anti-sociali ecc) commessi da abituali frequentatori è ormai arrivata a livelli insostenibili;
CONSIDERATO che molti cittadini non frequentano Piazza Repubblica e non utilizzano i parcheggi sottostanti, soprattutto nelle ore notturne, in quanto la percezione del pericolo, se non il pericolo reale, è altissimo;
VISTO che molti varesini, commercianti, residenti ma anche fruitori, si sono rivolti al sottoscritto per sollecitare interventi della politica locale; 
PUR APPREZZANDO il grande sforzo di tutte le forze dell’ordine  che svolgono un lavoro esemplare di monitoraggio e prevenzione di tutto il territorio.

Piero Galparoli

CHIEDO al sig. Sindaco ed al Vice-Sindaco, delegato alla sicurezza, di predisporre un piano particolareggiato, da sottoporre al Consiglio Comunale, in cui vengano previsti interventi mirati e risolutivi per riconsegnare Piazza Repubblica alla città.
In particolare si chiede di predisporre immediatamente un presidio permanente delle Forze dell’Ordine 24/24 affinché venga da subito riaffermato il principio della legalità e del rispetto del bene comune.
Il presidio dovrà essere garantito da apposita guardiola o locale installato nella piazza allo scopo di meglio assicurare l’incolumità degli agenti e di fungere da deterrente contro le attività criminose anche in vista del possibile trasferimento del mercato.
redazione@varese7press.it



Movimento Civico Varese 2.0: ”Il rancore personale prevale sulla comunanza degli obiettvi”

Valerio Crugnola

VARESE, 18 luglio 2019-La votazione per la vice presidenza della Commissione Urbanistica, avvenuta dopo circa un anno di attesa, è definibile in modo ironicamente amaro un “gesto distensivo” (parole del presidente Malerba, ”all’opposizione”) per spaccare la compattezza della maggioranza e “facilitare” l’opposizione nell’azione demolitoria della coalizione.

Un gesto, spiega Crugnola dopo il lapidario “mi associo !“ espresso in commissione, per “migliorare la qualità dei lavori del Consiglio Comunale” interpretando la volontà della maggior parte dei consiglieri di maggioranza. Quindi: esporre l’assessore all’urbanistica alle bordate dell’opposizione non è un’azione ostile? E’ sensato fornire all’avversario gli strumenti per rompere l’unità dello schieramento governativo?

E’ opportuno, ammesso sia vero, dichiarare che esiste una separazione fra le componenti della maggioranza? I consiglieri della lista del sindaco e della maggioranza sono allineati con le esternazioni di Crugnola? L’elezione di un vice presidente in una Commissione non presenta una rilevanza particolarmente significativa a meno che non la si voglia investire, come si è fatto, di “valore politico”. Il percorso per questa designazione doveva seguire l’iter e le consuetudini concordate per tutte le altre commissioni.
Appare evidente che si tratta di ben altro, di più misero, ma anche di più serio e profondo; il rancore personale che prevale sulla comunanza degli obiettivi e che danneggia irresponsabilmente la coesione della maggioranza.

Enzo Laforgia

Giovannino Guareschi definiva le persone che si prestavano, più o meno inconsapevolmente a disegni che passavano sopra la loro testa, degli “utili idioti “. Che dietro queste manovre non vi sia la volontà di indebolire una forza civica-2.0 – (per la verità non la sola) che ha avuto il merito di contribuire in maniera determinante a mandare a casa il centro-destra e che ha autonomia di pensiero e si sta dimostrando ligia ai mandati, ai programmi elettorati e soprattutto alle alleanze pattuite nel 2016 ?
Enzo Laforgia, di Progetto Concittadino, a seguito delle dichiarazioni di Crugnola si chiede quale sia la sua collocazione nel Consiglio Comunale e quali scenari si prospettano. Risposte che anche Varese 2.0 attende con chiarezza dai partner. Contrariamente a quanto asserito da Sindaco, che assicurava pari dignità ai gruppi consiliari indipendentemente dal numero dei rappresentanti (vedi migrazione di Crugnola da Va 2.0 a lista Galimberti), verifichiamo che nella pratica le schegge impazzite e tollerate possono, proprio in virtù dei
numeri definiti “irrilevanti”, compromettere l’intero sistema della macchina pubblica.
E’ inaccettabile che ora si stia cercando di minimizzare l’accaduto affermando che si tratta di un rumore spropositato rispetto all’oggetto – la carica di vicepresidente – oppure individuare il colpevole in chi ha preteso – giustamente – che si definissero al più presto gli incarichi (come del resto aveva già sollecitato il Malerba).
E’ altresì evidente il paradosso della vittima -2.0 – che si vuol trasformare in colpevole! I tentativi di isolare Varese 2.0 dal confronto sulle strategie di sviluppo di varie iniziative sono noti, ma con tenacia il movimento civico continua lealmente a fornire il proprio contributo costruttivo.
Forse il buon senso indicherebbe l’isolamento di chi è realmente divisivo con il suo carico di livore che sembra essere cavallo di Troia per altri e ben più inquietanti disegni.
Movimento Civico Varese 2.0