Elezioni amministrative: a Biandronno la Lega schiera il candidato Massimo Porotti

Municipio di Biandronno

BIANDRONNO, 20 aprile 2019-“La Sezione della Lega di Biandronno è assolutamente soddisfatta dei propri candidati nella lista per le Elezioni Comunali: si tratta di persone di grande competenza e conoscenza del territorio.

Altrettanta soddisfazione viene espressa per la scelta del candidato Sindaco, Massimo Porotti, che gode della piena fiducia di militanti e sostenitori.

La squadra messa in campo per questa tornata elettorale è composta da un giusto mix di persone con maggiore esperienza amministrativa e di giovani che per la prima volta si affacciano al mondo delle Istituzioni con tante idee e voglia di fare, qualità che permetteranno loro di portare avanti il progetto della Lega per Biandronno negli anni a venire.”

Così dichiara Nicholas Pavanello, Commissario della Sezione di Biandronno e candidato al Consiglio Comunale.

Interviene anche Massimo Porotti, candidato Sindaco scelto dalla Lega e rappresentante della componente civica della lista: “I principi che ispireranno il lavoro dell’Amministrazione per la comunità biandronnese sono molteplici: anzitutto l’amore e la cura per il territorio, il patrimonio più importante e di valore per la cittadinanza. Al centro ci saranno le persone, alle quali si guarderà in una logica di sempre maggior coinvolgimento attivo nelle attività pubbliche, così come particolare attenzione sarà riservata al mondo della scuola, per tramandare agli studenti le nostre tradizioni e guidarli verso un futuro sempre più vivo e importante.

Altri due punti cardine del nostro agire saranno sviluppo e buon senso: dal commercio e dalla produttività deve partire un processo di crescita vitale per il territorio, così come al centro dovrà essere sempre messa la coscienza di essere al servizio dei cittadini, che, come già specificato in precedenza, dovranno essere coinvolti il più possibile in maniera attiva, evitando che subiscano le scelte dell’Amministrazione come calate dall’alto”.




Forza Italia a Varese riparte dal congresso provinciale: “Il nuovo segretario dovrá rilanciare il partito senza alleanze scomode”

VARESE, 20 aprile 2019-di GIANNI BERALDO-

Longhini, Palumbo, Pedroni e Taldone

«Non stipuleremo mai nessuna alleanza con l’attuale Lega di governo con una linea politica decisa da Salvini,  ben lontana dalla nostra storia politica e principi».

Non lasciano adito a dubbi le dichiarazioni esternate oggi da rappresentanti di Forza Italia provinciale.

L’occasione é stato l’incontro con la stampa svoltosi questa mattina nella sede varesina, organizzato per presentare la data del prossimo congresso provinciale che arriva dopo alcuni anni dal precedente.

Congresso unitario che si svolgerá  sabato 4 maggio a Villa Montevecchio di Samarate, uno dei popolosi Comuni della provincia che andranno al voto nelle prossime amministrative.

Scelta non casuale quindi, come evidenzia il Consigliere regionale Angelo Palumbo (Presidente Commissione Territorio e Infrastrutture) « Abbiano preferito Samarate a Varese per due semplici motivi: il primo perché utile in vista delle prossime elezioni comunali, il secondo in quanto ci pareva giusto dare spazio anche a delle altre realtá del territorio che vedono Forza Italia ancora come partito di riferimento».

Periodo decisamente anomalo per un congresso, fortemente voluto dagli iscritti e sdoganato direttamente da Silvio Berlusconi, utile al confronto e per determinare le nuove linee politiche a livello territoriale (ma non solo ovviamente), durante il quale verrá eletto il nuovo coordinatore provinciale scelto su di una rosa di nomi e che subentrerá a Lara Comi candidata ancora una volta al Parlamento Europeo.

Top secret sui ”papabili’‘ sui quali, almeno per ora, pare non vi sia una convergenza d’intenti focalizzando l’attenzione su di un singolo candidato.

Angelo Palumbo, Consigliere Regionale

In fondo giusto sia cosí, visto che a determinarlo saranno i voti degli iscritti e, in parte, pure la partecipazione dei ”semplici” simpatizzanti invitati al congresso solo se occupano incarichi istituzionali come consiglieri comunali, sindaco ecc…

Questi avranno la possibilitá di presentare anche altri nominativi di candidati votando poi la propria preferenza. Il tutto poi passerá al vaglio del congresso determinando i ruoli da affidare ai nominativi dei prescelti (sempre dai simpatizzanti) che comunque non potranno assumere l’incarico di coordinatore provinciale come determinato dal recente cambio di statuto e regolamento nazionale di Forza Italia.

«Il candidato ideale  deve avere capacitá di mediare e essere attrattivo nei confronti degli elettori. Il nuovo coordinatore avrá il compito non semplice di traghettare il partito in questa nuova e delicata fase di rilancio e recupero del consenso», aggiunge ancora Palumbo.

Consenso popolare perso da tempo  a discapito di altre forze politiche come la stessa Lega e Movimento 5 Stelle, le cui istanze politiche negli ultimi anni non sono mai state assimilate dagli ex alleati come FI appunto.

Per cambiare registro politico peró ci vuole altro, come sottolinea Giuseppe Taldone che di esperienza negli anni ne ha maturata parecchia avendo vissuto in prima linea la fase di alleanze che determinó poi quella ”casa comune” denominata Partito delle Libertá con il quale governarono a lungo il Paese cosí come in molte regioni e Comuni.

«In effetti quella del Pdl é stata un’esperienza importante dove ci si confrontava in maniera schietta conducendo un tipo di politica svolto nell’interesse del cittadino. Rispetto agli ex alleati quella linea politica appartiene solo Forza Italia che deve recuperare la propria credibilitá in maniera autonoma. Per questo al nostro interno ci siamo confrontati spesso cercando a livello provinciale di fare una sintesi del nostro lavoro politico. Lavoro non semplice ma probabilmente determinante per il nostro futuro».

Dal congresso, al quale parteciperanno circa 500 iscritti oltre a simpatizzanti con delega, dovrebbe quindi  arrivare un importante segnale di cambiamento che potrebbe influire anche sulle scelte delle possibili future alleanze.

In realtá alcuni nomi sono giá stati espressi come eleggibili, ma sono quelli di iscritti che occupano dei ruoli chiave all’interno del partito a livello provinciale come il coordinatore cittadino Roberto Leonardi, il consigliere comunale di Saronno Agostino De Marco, il vice sindaco di Gallarate Moreno Carú o il consigliere provinciale a Gallarate Simone Riganti. Tutti nomi noti dai quali non si intravede nessuna novitá a livello programmatico. Quello che potrebbe invece portare come dote candidati solitamente ”fuori dal giro”, magari un’altra donna come pare di capire.

Di partito sempre piú vicino al territorio ne parla Simone Longhini, consigliere provinciale e Capogruppo FI in Comune a Varese «Tutti abbiamo voluto questo congresso grazie al quale si rimarcherá con insistenza la nostra presenza costante sul territorio, rispetto alla Lega oramai sempre piú Salvini dipendente oramai slegata dal contesto territoriale».

Insomma qualcosa si muove (o almeno dovrebbe) in casa Forza Italia con novitá che potrebbero stimolare alleanze future.

Tutto questo iniziando proprio dal prossimo congresso provinciale al quale  parteciperanno tutti i vertici del partito a livello provinciale,tra cui ovviamente Lara Comi, oltre a Maria Stella Gelmini, coordinatrice regionale e da sempre tra le principali figure di riferimento di FI a livello nazionale.

direttore@varese7press.it

 

 

 

 




PD provinciale denuncia: “Il degrado del linguaggio politico ha superato ogni limite”

Davide Ferrari segretario Pd di Gallarate

GALLARATE, 19 aprile 2019-Mercoledì 17 aprile la Segreteria Provinciale del Partito Democratico ha tenuto una direzione straordinaria a Gallarate dove ha anche preso parte alla prima parte dei lavori del Consiglio Comunale.

Un gesto simbolico con il quale abbiamo voluto esprimere vicinanza agli amici di Gallarate e in particolare ai Consiglieri Comunali del nostro Partito.

Da tempo è in atto un progressivo degrado del linguaggio, da quando si cominciò a usare l’espressione “scendere in politica” anziché “entrare”, fino al più recente “contratto”, espressione che definisce i confini giuridici di una relazione economica, del tutto estranea alla politica intesa come condivisione di progetti comuni.

In questi giorni a Gallarate è stato fatto un ulteriore passo nel degrado del linguaggio.

Le ragioni che il Partito Democratico oppone alla maggioranza e, in particolare, a Forza Italia, sono molteplici e fondate, ma al di là del merito delle questioni, che possono essere legittimamente argomentate e ribattute con asprezza, si è varcata la soglia della decenza con l’espressione “andrebbero presi a bastonate”.

Nel nostro paese è già successo che le opposizioni siano state prese a bastonate, è la Storia, non il nostro giudizio, a rendere questa frase particolarmente ributtante, detta da un esponente di un partito che si definisce moderato

Invitiamo la pubblica opinione a riflettere su questo stile per due ragioni: la prima è che perdere la misura delle parole vuol dire perdere anche la misura del pensare la politica, svilita a gestione di bottega. E la seconda ragione è che la reazione scomposta rivela forse nervi scoperti, la vicenda della municipalizzata ricorda a tutti cosa è stata, per anni, la gestione della cosa pubblica di Forza Italia e di Nino Caianiello.

La Segreteria Prov.le PD Varese

Sen. Alessandro Alfieri

On. Maria Chiara Gadda

Samuele Astuti – Consigliere Regionale PD




Colpito da infarto Massimo Pavesi candidato sindaco a Malnate

MALNATE, 18 aprile 2019- Un probabile infarto ha colpito Massimo Pavesi, candidato sindaco per il centrodestra a Malnate, ieri sera durante la presentazione della lista della Lega  in sala consiliare.

Un dramma che poteva prendere una piega diversa se non fossero intervenuti tempestivamente un medico e due infermieri presenti in sala i quali hanno adottato tutte le necessarie misure rianimatorie utilizzando anche il defibrillatore.

Trasportato in ambulanza in codice rosso all’ospedale di Circolo, pare che durante il trasporto il cuore abbia ripreso a battere con ritmi regolari.

Anche se l’imprenditore malnatese di 64 anni (che proprio questa mattina aveva organizzato un incontro con la stampa) ora in rianimazione non é ancora fuori pericolo, il quadro clinico potrebbe migliorare nelle prossime ore.

redazione@varese7press.it

 

 

 

 




Riunione Comitato Regio Insubrica: tra i temi trattati la situazione debitoria di Campione d’Italia

Casino’ di Campione d’Italia

MEZZANA (Canton Ticino), 18 aprile 2019-Si sono riuniti questa mattina a Mezzana (Cantone Ticino) i membri dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Comunità di lavoro Regio Insubrica.

Alla presenza del Cancelliere dello Stato del Cantone Ticino, Arnoldo Coduri, delegato dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino, del Presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola, Arturo Lincio delegato da Aldo Reschigna, Vice Presidente della Regione Piemonte, del Sotto Segretario della Regione Lombardia, Fabrizio Turba delegato dall’Assessore Massimo Sertori, dei rappresentanti delle Province di Como e Varese e della Città di Lugano, l’Ufficio Presidenziale e il Comitato Direttivo della Regio Insubrica hanno passato in rassegna diversi temi di particolare attualità e rilevanza per il territorio di riferimento.

Nello specifico le parti si sono reciprocamente aggiornate sulle tematiche legate alla questione del livello idrico estivo del Lago Maggiore e hanno deciso di richiedere la riattivazione della Commissione competente per la regolazione del livello delle acque.

Si è, inoltre, proceduto ad un aggiornamento relativo alla situazione debitoria e allo stato doganale del Comune di Campione d’Italia.

L’Ufficio Presidenziale ha poi approvato l’invio di una lettera all’attenzione del Ministero dell’Interno italiano sulla problematica sorta recentemente relativa all’utilizzo in territorio italiano e all’avvenuto sequestro di veicoli aziendali, targati in Svizzera e utilizzati da lavoratori frontalieri italiani.

Durante i lavori sono state prese in esame le attività dei tavoli tematici e dei gruppi di lavoro quali: Inerti, Turismo, Protezione Civile, Enti locali, Mobilità, Economia e Giornate Insubriche del Verde Pulito, nonché Ordini degli ingegneri e degli architetti della regione insubrica,.

Sono state inoltre valutate le domande di patrocinio e contributo dei progetti portati all’attenzione della Regio Insubrica.




La denuncia del Comitato Antifascista di Busto Arsizio contro locandina a firma Do.Ra.

BUSTO ARSIZIO, 17 aprile 2019-Facciamo seguito all’ignobile e spregevole locandina apparsa sui social network a firma della organizzazione neonazista Dodici Raggi, contro i protagonisti della serata organizzata da Cgil Varese, Anpi Provinciale e Osservatorio Democratico sulle nuove destre.

Ignoranza e cattivo gusto si accompagnano spesso insieme e trovano terreno fertile tra quanti a pedate nel sedere e a fucilate sono stati sbattuti fuori dalla storia.

Oltre all’insulto, la locandina circolata sui social network, denota diversi anni di assenza dalle scuole dell’obbligo, che si aggiunge a una totale allergia per qualsiasi cosa faccia rima con cultura, come letteratura. Questi fascisti del terzo millennio si muovono sul terreno della comunicazione come gli scimmioni di Kubrick.

Come Comitato Antifascista di Busto Arsizio esprimiamo solidarietà ai rappresentanti delle Istituzioni oggetto di questa triste satira e sosteniamo l’impegno a difesa dei principi di democrazia e accoglienza.

Ci auguriamo che al più presto una fata turchina con una bacchetta magica adeguata rispedisca i fascisti nel fango dai cui sono riapparsi.

Auspichiamo infine che i procedimenti giudiziari in corso, giungano presto a conclusione decretando, con coraggio e confortati dalla Legge, la parole fine su questa vergognosa organizzazione che, avvalendosi dei diritti offerti dalla democrazia conquistata con la lotta di liberazione, ne fanno ogni giorno vilipendio

Comitato Antifascista Busto Arsizio




Marco Cavallin si ricandida sindaco a Induno Olona: ”Abbiamo ancora tante cose da portare a termine per il bene del paese”‘

INDUNO OLONA, 14 aprile 2019- di GIANNI BERALDO-

Marco Cavallin si ricandida a sindaco a Induno olona

In tanti si sono presentati questa mattina al pranzo organizzato in Sala Bergamaschi a Induno Olona, per salutare la ricandidatura del sindaco uscente Marco Cavallin della lista civica ”Viviamo Induno Olona”, lista che di fatto raccoglie prevalentemente le anime politiche di espressione centrosinistra, che oramai guida il piú grande paese della Valceresio da 15 anni.

Prima con due mandati della mai dimenticata Maria Angela Bianchi, ricordata spesso anche in questo contesto, poi appunto gli ultimi 5 con il sindaco uscente Cavallin che di fatto ha continuato l’azione amministrativa della Bianchi aggiungendo a livello di proposte quel piglio anche audace tipico dei giovani con i quali é composta l’attuale giunta comunale.

Ancora troppo presto per sapere i nomi della lista che verranno comunque resi pubblici nei prossimi giorni («Noi prima guardiamo il programma e le concrete possibilitá di attuazione, poi scegliamo le persone», dice Stefano Redaelli, ex assessore ora coordinatore della Lista), ma le linee guida del programma sono giá state delineate nel nome della continuitá.

«Visto il grande sostegno di tutta questa gente cosí come della mia famiglia, ho deciso di ricandidarmi per portare avanti il lavoro iniziato», dice Cavallin emozionato da tanta partecipazione e affetto. Calore e stima nei suoi confronti dimostrato dai continui applausi durante il suo intervento, al termine dell quale si dava il via alla risottata.

«Abbiamo fatto un gran lavoro in questi ultimi anni ma abbiamo ancora diverse cose da fare. Io metto tutto il mio entusiasmo cosí come fatto in questi 5 anni di amministrazione, mettendo in risalto i principi che sono stati i cardini principali del nostro agire, ossia la persona al centro»

Affrontare e evidenziare le tematiche della famiglia, le coppie giovani in particolare, cosí come gli anziani. Per questi ultimi Cavallin pensa a dei servizi dedicati “sfruttando” ancora di piú l’esperienza e professionalitá messa in campo dall’attivitá di Asfarm, lavorando in completa sinergia.

Un programma che ricalca certamente quello del passato ma con 5 anni di attivitá amministrativa alle spalle, quindi correggendo e ”tarando il tiro” si questioni basilari come ambiente e sicurezza.

Temi importanti emersi e discussi nelle scorse settimane, durante i tavoli di confronto della Lista propedeutici per stilare il programma.

Stefano Redaelli durante la presentazione

«il tema ambientale é uscito dai tavoli in maniera forte-sottolinea ancora Cavallin-su cui dobbiamo lavorare anche a livello educativo. Il tema della sicurezza non deve essere banalizzato ma garantendola con il posizionamento di nuove telecamere e usufruendo di un numero maggiore di persone dedicate a questo servizio».

Sala Bergamaschi stracolma per il pranzo di presentazione programma

In programma pure il recupero di nuove aree dismesse, come quella della ex conciaria di via Jamoretti che verrá trasformata in un grande centro culturale e altro ancora dalla capienza di ben 1200 posti. 

«alcuni di noi stanno concludendo il lavoro amministrativo senza nascondere una certa fatica. Ovvio sia cosí visto che lavorare seriamente richiede impegno, sacrificio e fatica e tutti loro non hanno mai lesinato a metterlo n campo. Ora ci attende una nuova sfida elettorale con quell’entusiasmo e passione che ci ha sempre contraddistinto in questi 15 anni di amministrazione comunale», aggiunge ancora il sindaco uscente il quale ha ancora un sogno nel cassetto da realizzare «quello delle piste ciclopedonali che sono in gran parte gia finanziate e che attendono di essere realizzate concretamente. Spero quindi che alla fine dei prossimi 15 anni Induno possa avere una mobilitá sostenibile che fará sicuramente bene a tutti».

direttore@varese7press.it

 

 




I Giovani della Lega sulla serata Zanotelli-Lucano: “Quel sindaco non è l’esempio da seguire”

Tantissima gente all’incontro con Zanotelli e Lucano

VARESE, 10 aprile – «Non vedo per quale motivo si dovrebbe prendere a modello un Comune in dissesto finanziario e non capisco dunque la volontà di celebrare un sindaco che ha riempito di debiti i suoi concittadini per portare avanti la sua propaganda immigrazionista».

Così Davide Quadri, Coordinatore provinciale della Lega Giovani di Varese, in riferimento alla presentazione della fondazione “È stato il vento” – svoltasi ieri sera nel Salone Estense del Comune di Varese – da parte del sindaco di Riace Domenico Lucano e del frate comboniano Alex Zanotelli.

«Del resto» spiega Quadri «è evidente la differenza tra il nostro modo di fare politica e quello di questa sinistra: noi giriamo la penisola in lungo e in largo per ascoltare i problemi della gente, loro vengono a farci le “lezioncine morali” via Skype. Eppure, pur in disaccordo sui contenuti, nessuno ha voluto causare alcuna turbativa all’evento. Secondo voi, i sedicenti democratici si sarebbero comportati nello stesso modo a parti invertite?».

Anche Stefano Angei, Coordinatore cittadino Lega Giovani Varese interviene sulla questione: «Mimmo Lucano è l’emblema di quella politica che ha portato al collasso il sistema socio-culturale di questo paese, un sistema che è fallito il 4 marzo scorso e che verrà completamente sepolto alle elezioni europee di maggio». Angei inoltre sottolinea che «il popolo si è finalmente svegliato e sta riscoprendo l’orgoglio di appartenere al proprio territorio e di difendere la propria cultura. Non c’è quindi più margine per certe persone che continuano a combattere contro la propria gente».