Panificatori in Pediatria con panettone per i piccoli ricoverati

VARESE, 14 dicembre 2017-Da tanti anni, così tanti da non ricordarsi da quando, l’associazione Panificatori di Varese porta in dono a Il Ponte del Sorriso un panettone gigante di 5 chili, impastato con il cuore apposta per i bambini della Pediatria. 
Preparare un panettone così grande richiede infatti tempo nella preparazione e attenzione nella cottura. Nel forno il panettone viene messo da solo perché deve cuocere a lungo affinchè resti soffice anche l’interno. Quest’anno il panettone è stato consegnato da fornai e fornarine insieme al Presidente dell’associazione vestito da Babbo Natale, una visita davvero dolcissima.


I bambini, indossando il cappellino da panettiere, li hanno ringraziati insegnandogli a costruire una stella di Natale di carta, divertendosi talmente tanto che un bambino ha esclamato “dalle mani in pasta alle mani in carta”.
Il panettone viene custodito accuratamente fino alla notte della Vigilia, quando il vero Babbo Natale arriva in Pediatria. Accompagnato da elfi, renne e dalla musica natalizia dei ragazzi del conservatorio porta ad ogni bimbo un dono da parte de Il Ponte del Sorriso, personalizzato con il nome di ogni piccolo ricoverato.


Un momento molto commovente che rende più serena la notte di Natale trascorsa in reparto.
Dopo aver ricevuto i regali, bambini e genitori si trasferiscono in sala giochi, dove viene tagliato il grande panettone e ci si scambia gli auguri anche con il personale medico ed infermieristico.
In questo modo si ricrea l’atmosfera di casa, proprio come se si fosse in famiglia.




Marcia del Giocattolo domenica a Milano: gara benefica per i bambini del Policlinico San Matteo di Pavia

MILANO, 12 dicembre 2017-Domenica 17 dicembre, Fondazione SOLETERRE, dalle ore 9.30, sarà al Parco Citylife di MILANO per la 1^ edizione de “LA MARCIA DEL GIOCATTOLO”corsa o camminata, con partenza alle ore 10.30, patrocinata dal Comune di Milano, di 10 – 4 km per runners e famiglie in pieno spirito natalizio e all’insegna della beneficienza. I fondi raccolti attraverso le iscrizioni saranno donati al Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica (PIOP)di Soleterre.

Obiettivo dell’iniziativa è donare un sorriso ai bambini sostenuti dal PIOP presso il Policlinico IRCS San Matteo di Pavia, struttura con cui la Fondazione collabora attraverso attività di supporto psicologico ai bambini oncomalati e alle loro famiglie; supervisione psicologica del personale medico della Struttura Complessa di Onco-ematologia Pediatrica; formazione dei volontari, attività di mediazione linguistica e culturale e lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli spazi ospedalieri.

Il PIOP, attivo dal 2010, è un intervento multidisciplinare con azioni che includono educazione alla salute, diagnosi precoce, sostegno psico-socio-educativo, accoglienza e networking in 5 Paesi (Italia, Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio e Uganda) a favore di oltre 10.000 beneficiari tra bambini malati, familiari e personale sanitario.

 Coloro che parteciperanno a “La Marcia del giocattolo”, riceveranno, insieme al pettorale, un braccialetto di legno Legnoland da indossare durante la corsa e riconsegnare all’arrivo, simbolo concreto della loro donazione.

Inoltre, per l’occasione, Soleterre allestirà uno stand attraverso cui è possibile avere maggiori informazioni sui progetti attivi della Fondazione e fare delle ulteriori donazioni.

È possibile iscriversi attraverso il sito dell’evento (www.marciadelgiocattolo.it), la pagina (www.facebook.com/MarciadelGiocattolo) e, in alternativa, anche presso i negozi Decathlon di Milano Cairoli, Baranzate e Corsico. Il prezzo del pettorale per gli adulti è di € 12, comprensivo di un gilet antivento marchiato “Marcia del Giocattolo” e di € 5 per i bambini (nati dopo l’01/01/2007), con in regalo un giocattolo Globo Giocattoli differente per le diverse fasce d’età.

La 1^ edizione de “La Marcia del Giocattolo”, patrocinata dal Comune di Milano, vede l’importante partecipazione di Legnoland di Globo Giocattoli come presenter partner e la regia organizzativa di DNA Sport ConsultingSoleterre è il kids charity program, CityLife collabora per la location e A&C Consulting per la parte organizzativa.

Soleterre è una Fondazione che lavora per il riconoscimento e l’applicazione del Diritto alla Salute nel suo significato più ampio. Oltre a fornire cure e assistenza medica, si impegna per la salvaguardia e la promozione del benessere psicofisico per tutti e tutte, sia a livello individuale che collettivo, a ogni età e in ogni parte del mondo. La prevenzione, la denuncia e il contrasto delle disuguaglianze e della violenza, qualsiasi sia la causa che la genera, sono parte integrante dell’attività di Soleterre: perché “Salute è giustizia sociale”.




La Sanità si ferma, martedì sciopero dei medici: “Le cure devono essere garantite per tutti”

VARESE, 11 dicembre 2017-Sospensione di “40.000 interventi chirurgici, di centinaia di migliaia di visite specialistiche e prestazioni diagnostiche, il blocco di tutta l’attività veterinaria connessa al controllo degli alimenti”. Sarà questo l’effetto dello sciopero dei medici e veterinari del Servizio sanitario nazionale in programma per martedì: lo afferma il maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l’Anaao Assomed, sottolineando che “la sanità chiude un giorno per non chiudere per sempre”.
“Cresce il divario tra chi può curarsi pagando e chi no. Ormai si declina il diritto alla salute in base alla residenza e la distanza tra Bolzano e Napoli si può esprimere in 700 km o in 4 anni di aspettativa di vita. E’ la situazione – afferma il sindacato in una nota – che la legge di bilancio 2018 nemmeno prende in considerazione”. Domani, rileva l’Anaao, “è chiamato allo sciopero chi vive da anni una condizione lavorativa caratterizzata da mancato rispetto delle pause e dei riposi, milioni di ore di lavoro non retribuite e non recuperabili, ferie non godute, turni notturni ad una età alla quale tutte le categorie, pubbliche e private, sono esonerate, reperibilità oltre il dettato contrattuale su più ospedali contemporaneamente, aumento dei carichi di lavoro festivi e notturni, progressioni di carriere rarefatte, livelli retributivi inchiodati al 2010 con perdite calcolate fino ai 50.000 euro per i giovani ed i livelli apicali. Una stangata senza eguali”. E “contemporaneamente, un’intera generazione di giovani è relegata dopo 11-12 anni di formazione in contratti di lavoro precari ed atipici. Nonostante ciò dopo 8 anni di blocco non si sente ancora il segnale di inizio per la discussione del Contratto di lavoro”. Domani, conclude l’Anaao, “è l’occasione per i Medici e Dirigenti sanitari per una civile protesta, per chiedere al Governo una inversione di rotta che riporti la sanità pubblica nella agenda della politica nazionale, per la salute dei cittadini, con la legge di bilancio e con il Contratto”

Lorenzin, a fianco dei camici bianchi

– “Sono assolutamente a fianco dei medici italiani” . A dirlo è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in merito allo sciopero di domani dei medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale, a margine della conferenza internazionale Health in the Cities sulla salute nelle città. In tale questione, ha aggiunto il ministro, “ci sono due problemi: uno è quello dello sblocco del turnover che credo abbiamo seriamente contribuito a risolvere. Con i piani ospedalieri presentati dalle Regioni – aggiunge – abbiamo dato il via a migliaia di assunzioni nuove. Ovviamente le Regioni ora devono fare i concorsi, devono farli in tempi brevi perché altrimenti questo lavoro rischia di appesantire e di rallentare. Poi c’è tutto il tema del rinnovo del contratto che non è un tema che gestisce il ministero della Salute ma io spero che riusciremo comunque a dare una mano per sostenere la buona causa dei medici ospedalieri in primis”(ANSA).

 




Medici da tutto il mondo per corso ginecologia avanzata all’Ospedale del Ponte di Varese

VARESE, 11 dicembre 2017- E’ iniziato oggi e durerà fino al 16 dicembre  un corso intensivo di chirurgia ginecologica avanzata organizzato dall’International Society of Ginecological Endoscopy, una delle più prestigiose società di chirurgia ginecologica mini-invasiva del mondo. La sede prescelta è  l’Ospedale Del Ponte, nosocomio sempre più all’avanguardia risconosciuto anche all’estero.

Il consiglio direttivo della Società ha scelto l’Università dell’Insubria e l’ASST Settelaghi come sede di training per la chirurgia avanzata in virtù delle riconosciute competenze in campo internazionale mostrate negli anni dall’equipe ginecologica varesina. Questo risultato è il coronamento di un percorso iniziato oltre 20 anni fa, quando la ginecologia varesina divenne uno dei centri pionieristici che promuovevano l’implementazione delle tecnica laparoscopica e proseguito con ferma determinazione negli anni, fino a diventare un punto di riferimento per la chirurgia ginecologica mini-invasiva (ed in particolare la mini- o micro-laparoscopia che prevedono l’esecuzione di complessi interventi attraverso incisioni di 2-3 mm) sia in ambito di ricerca scientifica che nel panorama della sanità nazionale e internazionale. L’esperienza accumulata  dall’equipe varesina ha  consentito di estendere progressivamente l’approccio mini-invasivo  ad interventi di complessità tecnica via via crescente, come quelli necessari per la cura dei tumori del tratto genitale femminile o dei casi più severi di endometriosi, una malattia benigna che può coinvolgere tutti gli organi pelvici.

Con questo corso tutta la competenza e l’esperienza accumulate verranno messe in campo per condividerle con professionisti di diverse nazioni, europee e non. Si tratta di un corso a numero chiuso riservato a 22 ginecologi che assisteranno in diretta a diversi interventi chirurgici maggiori per patologia benigna complessa o oncologia eseguiti dal Prof. Fabio Ghezzi, Direttore della Ginecologia, e dalla sua èquipe in tre delle sale operatorie a tecnologia integrata appena inaugurate nel nuovo Padiglione Michelangelo.

Oltre agli interventi in diretta, i discenti parteciperanno a lezioni frontali ed esercitazioni pratiche su simulatori e manichini. “Si tratta di un evento estremamente importante sia per l’università che per l’ASST – afferma il Prof Fabio Ghezzi, che è anche Direttore della rete integrata materno-infantile –  in quanto permette di consolidare la nostra visibilità internazionale e ci offre l’opportunità di scambiare conoscenze con altri esperti del settore”.

“Esprimo grande soddisfazione – commenta il DG Callisto Bravi – per un’iniziativa che dà lustro all’Azienda e ne diffonde il nome unitamente a quello dei suoi professionisti nel panorama internazionale”

“Questo corso si inserisce perfettamente nel nostro progetto di far diventare in nuovo Dipartimento della Donna e del Bambino un riferimento non solo per il nostro territorio. – commenta il dott. Massimo Agosti, Direttore del Dipartimento della Donna e del Bambino – Il fatto che gli spazi e la tecnologia fornite ai professionisti nella nuova struttura siano state utilizzate per organizzare questo prestigioso corso di formazione a poche settimane dall’inaugurazione testimonia l’entusiasmo e la carica che il nuovo Ospedale Del Ponte ha dato a chi ha sempre lavorato con impegno per far diventare il polo materno-infantile una vera eccellenza”.Con questo corso tutta la competenza e l’esperienza accumulate verranno messe in campo per condividerle con professionisti di diverse nazioni, europee e non. Si tratta di un corso a numero chiuso riservato a 22 ginecologi che assisteranno in diretta a diversi interventi chirurgici maggiori per patologia benigna complessa o oncologia eseguiti dal Prof. Fabio Ghezzi, Direttore della Ginecologia, e dalla sua èquipe in tre delle sale operatorie a tecnologia integrata appena inaugurate nel nuovo Padiglione Michelangelo.

Oltre agli interventi in diretta, i discenti parteciperanno a lezioni frontali ed esercitazioni pratiche su simulatori e manichini. “Si tratta di un evento estremamente importante sia per l’università che per l’ASST – afferma il Prof Fabio Ghezzi, che è anche Direttore della rete integrata materno-infantile –  in quanto permette di consolidare la nostra visibilità internazionale e ci offre l’opportunità di scambiare conoscenze con altri esperti del settore”.

“Esprimo grande soddisfazione – commenta il DG Callisto Bravi – per un’iniziativa che dà lustro all’Azienda e ne diffonde il nome unitamente a quello dei suoi professionisti nel panorama internazionale”

“Questo corso si inserisce perfettamente nel nostro progetto di far diventare in nuovo Dipartimento della Donna e del Bambino un riferimento non solo per il nostro territorio. – commenta il dott. Massimo Agosti, Direttore del Dipartimento della Donna e del Bambino – Il fatto che gli spazi e la tecnologia fornite ai professionisti nella nuova struttura siano state utilizzate per organizzare questo prestigioso corso di formazione a poche settimane dall’inaugurazione testimonia l’entusiasmo e la carica che il nuovo Ospedale Del Ponte ha dato a chi ha sempre lavorato con impegno per far diventare il polo materno-infantile una vera eccellenza”.

 




Come organizzare il servizio trasporto pubblico per Ospedale Cuasso al Monte: incontro in Provincia

VARESE, 11 dicembre 2017-<<Dopo  la nostra richiesta di incontro con i responsabili dell’amministrazione Provinciale, siamo stati di recente convocati ed abbiamo espresso le nostre aspettative riguardo il nuovo piano di regolamentazione del trasporto pubblico su gomma a seguito dell’imminente entrata in servizio della ferrovia >>, così una delegazione del Comitato per l’Ospedale che hanno a cuore i problemi e/o crescita del nosocomio di Cuasso al Monte. Comitato che aggiunge <<Il  Presidente Gunnar Vincenzi ha attentamente ascoltato le nostre osservazioni in merito all’attuale gestione che comprende anche il servizio su gomma da e per l’ospedale di Cuasso.

Alla nostra richiesta di conoscere il nuovo piano – propedeutico al bando di assegnazione regionale del servizio – ci è stata data conferma che lo stesso verrà istruito ,probabilmente , entro gennaio 2018.

Riteniamo quindi di poter , per tempo, intervenire per  sottoporre le nostre osservazioni e proposte  di seguito esposte.

Attualmente possiamo rilevare che :

Sono state soppresse tutte le corse festive da Varese a Cuasso compreso l’Ospedale.

Per tutto il periodo  scolastico (settembre-giugno) rileviamo un intervallo ( dalle 7,10 alle 11,10) senza alcun servizio per l’Ospedale e territorio.

E’ stata modificata  la corsa delle 12,40, che, anziché partire dall’Ospedale, parte da Cavagnano.

Rileviamo, essendone a conoscenza, che alcune corse verso l’Ospedale creano enormi disagi per l’utenza del comune di Cuasso al Monte , poiché transitano in anticipo di 10/15 minuti  rispetto all’orario esposto. Di questi disagi sono state fatte segnalazioni documentate alla ex Giuliani&Laudi e Autolinee varesine; purtroppo senza risoluzione del disservizio.

Ferma restando l’importanza dei servizi offerti a studenti e cittadini si rilevano orari non compatibili con le turistiche dei lavoratori che prestano servizio in Ospedale. In particolare ci riferiamo al turno del mattino che inizia alle 7 e termina alle 15 .

Ci risulta alquanto strano che durante le riunioni propedeutiche alla stesura del nuovo piano, alla presenza dei sindaci, queste osservazioni non siano state portate al tavolo.La nuova ferrovia, tanto attesa, dovrebbe permettere la rimodulazione delle tratte su gomma privilegiandone  l’utilizzo per i paesi che non sono adiacenti alla ferrovia stessa evitando possibilmente doppioni di servizi sulla stessa tratta.

L’Ospedale di Cuasso che si trova esattamente al centro della Comunità Montana del Piambello è l’unica struttura pubblica con capolinea dei pullman all’interno della stessa, nonostante i limiti sopra esposti. Cogliere quindi l’opportunità, offerta dall’entrata in funzione della nuova ferrovia , per valorizzare i servizi socio sanitari e un grande patrimonio pubblico ambientale all’interno del P.L.I.S. delle 5 Vette.

Proponiamo quindi che quanto sopra esposto possa essere spunto per una riorganizzazione importante dei servizi per il nostro territorio rimarcando la peculiarità del nostro ospedale per tutta una popolazione di oltre 70.000 persone.

In particolare:

il ripristino delle corse festive

la copertura degli intervalli privi di servizio

la coincidenza e la connessione con le stazioni ferroviarie di valle.

La certezza del rispetto degli orari del servizio

 

 

 

 




Il chirurgo varesino Mario Cherubino reduce da volontariato in Pakistan. “Una grande esperienza”

Il professore Cherubino durante visita in Pakistan

VARESE, 11 dicembre 2017-Il Prof. Mario Cherubino, specialista in chirurgia plastica all’Ospedale di Circolo di Varese, è appena rientrato da un viaggio come volontario in Pakistan. Per due settimane ha avuto infatti l’opportunità di far parte di un gruppo di specialisti chirurghi della Società inglese di chirurgia plastica ed estetica (B.A.P.R.A.S.) e della società Americana (AMERICAN SOCIETY OF PLASTIC SURGEONS) coordinati dal dott. Umraz Khan di Bristol UK, che ha portato le proprie competenze all’Ospedale universitario di Lahore.

“E’ stata un’esperienza fantastica – ha commentato Cherubino – di quelle che ti ricorderai per sempre. Ho incontrato persone di grandissima dignità e molto riconoscenti per il lavoro che ho svolto. Inoltre, essere ammesso a far parte di questo gruppo di specialisti come unico componente non anglosassone mi ha reso davvero orgoglioso!”.

Il Dott. Cherubino in Pakistan ha svolto un compito duplice: da un lato è entrato in sala operatoria trattando numerosi pazienti e realizzando interventi anche molto complessi, dall’altra ha condotto un percorso di formazione per i chirurghi pakistani, insegnando loro come approcciare certe tipologie di interventi di microchirurgia ricostruttiva. “Insegnare è trasmettere le conoscenze in modo da migliorare i trattamenti nei luoghi d’origine, permettendo così alle persone di non dover migrare per ottenere le cure, sia la forma più bella di volontariato. Credo che condividere sia il sistema migliore per ripagare di ciò che si è avuto.”

“E’ stata una bella sfida, anche se ero preparato ad affrontarla: la Chirurgia plastica varesina è infatti un’ottima palestra, visto la complessità dei casi che trattiamo quotidianamente. Certo, in Pakistan hai a che fare con persone che hanno subito gravi danni, soprattutto agli arti, a causa delle mine o degli enormi incidenti stradali, oppure con persone che non curano adeguatamente il diabete andando incontro a gravissime complicanze, come infezioni che arrivano a farti perdere parti del volto, addirittura fino alla asportazione degli occhi. In particolare, mi sono trovato ad operare un paziente che aveva perso l’uso del braccio destro e ho dovuto procedere con un autotrapianto di un muscolo da una gamba per restituire la funzionalità del dell’avambraccio. In un altro caso abbiamo ricostruito il pollice destro sostituendolo con un dito di un piede. E poi ho avuto a che fare con tantissimi pazienti che presentavano malformazioni dovute ad infezioni in gran parte derivate da un trattamento del diabete non adeguato”.

“Ma sopra ad ogni cosa – conclude Cherubino – ricorderò le straordinarie manifestazioni di gratitudine che ho trovato: sono cose che scaldano il cuore e che ti ricordano quanto è importante il lavoro che fai!”.




Non chiuderà il Punto nascite di Angera: da gennaio in arrivo nuovi investimenti dalla Regione

Ospedale Ondoli di Angera

ANGERA, 8 dicembre 2017-<<Forse già a gennaio avremo la risposta definitiva sul punto nascite. Rimarrà qui e garantiremo la sicurezza, facendo gli investimenti necessari, perché è giusto che sia così>>.

Lo ha confermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che questa mattina ha inaugurato il nuovo grande parcheggio dell’ospedale Ondoli di Angera (Varese). La vicenda della chiusura del punto nascite nasce da una regola nazionale che impone l’eliminazione di questi reparti se effettuano un numero di parti inferiore a 500 ogni anno. “Non è una norma che dettiamo noi ma lo Stato, per garantire la sicurezza dei cittadini, perché la comunità scientifica ritiene che con un numero di nascite inferiore, non si possono garantire gli standard di sicurezza adeguati per i degenti”. “Quasi tutte le Regioni si sono adeguate a questa legge. Noi in Lombardia non li abbiamo chiusi. Non perché consideriamo la regola sbagliata, ma perché siamo in grado di garantire la sicurezza anche con meno di 500 parti all’anno”.(ANSA)




Una malattia non può interrompere la vita: presentata a Varese raccolta fondi per AIL

VARESE, 6 dicembre 2017- Andrea, Carmen​, Lorenzo​, Maria Grazia​, Marisa​ e Vilma sono alcuni dei protagonisti del Gruppo Pazienti AIL Varese che hanno scelto di raccontare le loro storie per sostenere AIL Varese nel suo percorso di sensibilizzazione sulle malattie oncologiche del sangue e anche per dare un forte segnale di speranza e di fiducia nella ricerca scientifica. Perché loro ce l’hanno fatta, hanno affrontato la malattia, hanno resistito e combattuto durante le terapie e nei lunghi periodi di isolamento. Alcuni hanno sperato e finalmente trovato, nel mondo, un donatore di midollo, una donazione che è un dono di vita. «Ecco perché oggi sono contenta di poter ospitare a Villa Recalcati il lancio della campagna nazionale Ail, che interesserà molte città della nostra provincia e – ha dichiarato il Consigliere provinciale Cristina Riva, presente all’incontro – invito tutti i cittadini a compiere un semplice gesto che però ha un grande valore. La Stella Natale, infatti, è simbolo di una speranza concreta, questo grazie alla ricerca scientifica e medica che può contare anche sull’impegno di un’associazione come Ail e dei tanti volontari»

Sono stati proprio loro, i protagonisti, a voler portare le loro storie sullo schermo. La malattia è stata una parentesi della vita di ciascuno ma non è riuscita a interrompere od ostacolare i loro sogni. Il giorno della laurea era veramente vicino, solo poche settimane alle nozze, gli ultimi colloqui e finalmente un nuovo lavoro. All’improvviso tutto si ferma, iniziano le cure, la chemioterapia, i lunghi periodi di isolamento. Ma finalmente il ritorno alla vita e ciò che era diventato solo un sogno finalmente si può realizzare.

Il videoclip presentato oggi nella sede della Provincia vuole lanciare un grido di speranza nella lotta contro le malattie del sangue grazie ai progressi della ricerca scientifica applicata alla diagnosi e alla cura delle leucemie. “Siamo veramente onorati della possibilità di essere qui oggi – ha dichiarato il Presidente di AIL Varese Cristiano Topi – “dal 2004 sono oggi circa 40 le piazze della nostra provincia che sostengono attivamente la nostra Associazione”. “L’Associazione è nata proprio con l’intenzione di raccogliere fondi per donare alla provincia di Varese un centro all’avanguardia di diagnosi e cura delle malattie oncologiche del sangue affinchè non fosse più necessario allontanarsi da casa e dai luoghi del cuore per affrontare le cure. Come succedeva prima del 2010 anno in cui nasce l’Unità Operativa Complessa di Ematologia sotto la direzione del Prof. Francesco Passamonti.”

Sono tante le collaborazioni pro bono che hanno reso possibile la realizzazione di questo videoclip. Gli interni sono stati girati grazie alla generosa disponibilità di luoghi unici come I Giardini del Lago alla Schiranna, la Gioielleria Ossola di Varese e l’Hotel Ibis Style Varese. Bravissimi gli attori e le comparse della Scuola Teatrale Città di Varese che, dopo aver raccolto i racconti e le emozioni espresse dai veri protagonisti delle storie, hanno saputo farli rivivere nel videoclip con forte sentimento e coinvolgimento. Grazie alla disponibilità del Cinema Nuovo di Varese, il videoclip è proiettato anche al cinema.

La regia e il montaggio del video sono a cura di Fabio Bilardo.

Anche quest’ anno si rinnova il tradizionale appuntamento di solidarietà promosso da AIL Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Dal 2 Dicembre in particolare nei giorni 8, 9, 10 Dicembre, in circa 40 comuni della provincia di Varese, i volontari, tra i quali tantissimi i Gruppi Alpini delle Sezioni di Varese e Luino, offriranno le Stelle di Natale il cui ricavato sarà interamente devoluto per progetti di Ricerca e di Assistenza sul nostro territorio. Le Stelle di AIL sono offerte anche a Casbeno e Masnago nei gazebo gestiti dagli studenti del Centro di Formazione Professionale ENAIP di Varese. Le Stelle sono riconoscibili perché caratterizzate dal logo AIL.

Il video, le storie dei pazienti e l’elenco delle piazze dove trovare i volontari con le Stelle di AIL Varese sono sul sito www.ailvarese.it e sulla pagina Facebook AIL Varese Onlus.

“Scegliendo una Stella di AIL i nostri donatori scelgono di contribuire al finanziamento di importanti progetti di Ricerca Scientifica e Assistenza per i pazienti e per le loro famiglie” – commenta ancora Cristiano Topi, Presidente di AIL Varese – “la nostra soddisfazione è poter avere qui oggi con noi la testimonianza di pazienti, ex pazienti e delle loro famiglie a presentare il videoclip tratto dalle loro storie e a sostenere ancora una volta la nostra raccolta fondi. Perché una malattia non può interrompere una vita è diventato il nostro slogan per la campagna di raccolta fondi che prenderà il via tra pochi giorni nelle piazze della provincia dove ancora una volta saremo tutti insieme, pazienti, ex pazienti, familiari e volontari.”

I progetti finanziati grazie alle donazioni raccolte da AIL Varese:

“Accompagnamento da casa al luogo di cura” è un’ iniziativa realizzata in rete con altre associazioni e in collaborazione con Auser Varese. Un vero e proprio passaggio in auto dal domicilio del paziente fino al luogo di cura. Un’iniziativa molto apprezzata dai pazienti di ematologia. Nel primo anno abbiamo percorso circa 10.000 chilometri attraverso la provincia di Varese.

Abbiamo acquistato apparecchiature all’avanguardia per la diagnostica molecolare che consentono all’Unità Operativa di Ematologia di Varese un’attività di Ricerca e Diagnositica all’avanguardia.

L’attore Alessandro Gasberti

Finanziamo la Ricerca Scientifica. Nel 2016 abbiamo finanziato i contratti per 2 biologi, 1 data manager, 2 specializzandi e il contratto per 1 psico-oncologo operativo presso il reparto di Onco-ematologia di Busto Arsizio.

Abbiamo contribuito alla realizzazione e ampliamento del reparto di Ematologia presso l’Ospedale di Varese per renderlo adeguato ai trapianti e alla cura delle leucemie acute.

Il nuovo reparto consta oggi di 12 posti letto distribuiti in camere singole per la cura delle leucemie acute e 2 stanze destinate all’area trapiantologica. La ristrutturazione del reparto ha comportato una spesa complessiva di Euro 260.000 di cui Euro 165.000 finanziati da AIL Varese grazie alle donazioni raccolte sul territorio.

Abbiamo fornito gli arredi per il Day Hospital Ematologico di Varese in grado di offrire confort ai pazienti e allo stesso tempo di essere funzionale per il lavoro quotidiano di medici e infermieri. Presso il Day Hospital ogni giorno si effettuano oggi fino a 15 procedure di chemioterapia e circa 30 visite ambulatoriali al giorno;

Abbiamo assicurato la connessione WiFi nei reparti di Ematologia per permettere la connessione gratuita e illimitata che rappresenta un vero sollievo per i pazienti che sono ricoverati anche in isolamento e per lunghi periodi.