Trattamento tumori cerebrali infantili: la Genetica dell’Asst Lariana su Lancet

Il genetista Piergiorgio Modena

COMO, 11 ottobre 2018 – La Genetica dell’Asst Lariana è tra gli autori del vademecum sui tumori cerebrali pediatrici pubblicato su Lancet Oncology, prestigiosa rivista scientifica di rilievo mondiale. Questo lavoro, svolto con il contributo preminente del genetista Piergiorgio Modena, responsabile del servizio dell’azienda comasca, è intitolato “Biological material collection to advance translational research and treatment of children with CNS tumours: position paper from the SIOPE Brain Tumour Group”  (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30102236).

Si tratta di un compendio firmato dai coordinatori dei gruppi di lavoro della Società Internazionale di Oncologia Pediatrica Europea (SIOPE), tra questi il dottor Modena, che riassume alla comunità scientifica le più recenti e importanti informazioni scientifiche sui tumori cerebrali pediatrici, un insieme eterogeneo che rappresenta la più frequente causa di invalidità e morte per malattia nei bambini.

  “Nell’ambito delle patologie tumorali rare – spiega il dottor Modena -, la fase diagnostica risulta difficile a causa della rarità e molteplicità di sottotipi tumorali, ma è cruciale in quanto permette non solo di dare il nome ‘giusto’ alla patologia, ma soprattutto di associare a quel nome specifiche caratteristiche biologiche e genetiche che consentono di indirizzare il piccolo paziente verso la migliore strategia terapeutica, capace di bilanciare il massimo beneficio con i minimi danni collaterali”.

Il lavoro ha perciò anche l’intento di sensibilizzare la comunità scientifica sull’importanza cruciale della corretta raccolta, conservazione e centralizzazione delle analisi da eseguire sul materiale biologico per estrarre il maggior numero di informazioni biologiche e genetiche sulle caratteristiche del tumore. Per fare ciò, definisce gli standard operativi, le indagini da compiere nei diversi sottotipi tumorali e le implicazioni etico/legali.

   “I recenti miglioramenti nella gestione dei pazienti affetti da tumori cerebrali pediatrici – aggiunge Modena – si basano sulle nuove conoscenze biologiche e genetiche. Grazie alla sistematica e appropriata raccolta di materiale biologico sarà possibile generare ulteriori progressi nella ricerca traslazionale di questi tumori, e la Genetica dell’Asst Lariana continuerà a partecipare a questo processo virtuoso”.

Il servizio dell’Asst Lariana è da tempo in prima linea nella ricerca sui tumori cerebrali pediatrici. Il Laboratorio, parte dell’U.O. di Anatomia diretta da Carlo Patriarca, è impegnato in alcuni studi in collaborazione con l’Oncologia Pediatrica dell’Istituto dei Tumori di Milano e altri centri di riferimento italiani che, nel corso del 2018, hanno già prodotto due pubblicazioni sull’Ependimoma e sul Glioma diffuso del ponte.




Una denuncia al giorno in Sanità: scatta l’allarme

Troppe le denunce in ambito sanitario

VARESE, 10 ottobre 2018 – “L’allarme lanciato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano non solo è sacrosanto ma anche corretto. Una denuncia al giorno è una patologia preoccupante del nostro sistema sia sanitario che giurisdizionale. La legge che porta il mio nome serve proprio a rispondere a questa deriva garantendo sia il cittadino e il suo diritto a una giustizia equa, certa e veloce sia il medico a non divenire vittima di pretese infondate e pretestuose.” 

E’ quanto dichiarato da Federico Gelli, padre della Legge sulla responsabilità professionale.

“Purtroppo chi oggi deve dare gambe a quelle norme non lo sta facendo. Sarebbe interessante chiedere  al vicepremier Di  Maio e alla ministra Grillo perché continuano a tener fermo nei cassetti dei loro ministeri i decreti attuativi della legge Gelli. Un atteggiamento irresponsabile perché

rischia di svuotare una normativa innovativa che abbiamo costruito assieme ai professionisti della sanità e alle loro organizzazioni e assieme alle associazioni dei cittadini e dei pazienti.”




” Troppe le spese sanitarie in Regione Lombardia”: mozione del consigliere Usuelli

Una pausa del Consiglio regionale

MILANO, 9 ottobre 2018-È stata presentata questo pomeriggio in Consiglio regionale  una mozione a prima firma Michele Usuelli (+Europa con Emma Bonino) per impegnare la Giunta a pubblicare e rendere noti i dati del Sistema di valutazione Bersaglio: metodo di valutazione quantitativa messo a punto dal Laboratorio di Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Il sistema analizza i dati inviati da Regione Lombardia alla Scuola Superiore di Pisa. Grazie all’analisi di 300 indicatori, il Sistema Bersaglio, costituisce uno strumento affidabile, indipendente e facilmente comprensibile per i decisori pubblici, per gli attori del sistema ad ogni livello e per tutti i cittadini;  fornisce dati di dettaglio sul sistema sanitario regionale nel suo complesso, di ogni ats, asst, ospedale e irccs. 

Regione Lombardia, come altre 11 regioni, aderisce su base volontaria a questo sistema di valutazione dal 2015, ma sul proprio sito internet non c’è traccia dei risultati che sono  disponibili solo sulle piattaforme della Scuola Superiore S. Anna di Pisa” commenta il consigliere Usuelli.

Il sistema sanitario lombardo risulta essere insufficiente o negativo per 11 indicatori su 25 (44%) e oltre la metà delle aziende sanitarie e ospedaliere presentano una percentuale di indicatori insufficienti che supera il 50%  (ad esempio nel governo della spesa farmaceutica la Lombardia spende 229  euro l’anno per ciascun cittadino, la provincia di Trento solo 158).

È molto grave  che questi dati non siano fruibili per i cittadini utenti del servizio sanitario, per gli eletti che devono controllare le politiche di governo della sanità e per gli addetti ai lavori che, avendo a disposizione numeri inconfutabili, potrebbero  identificare in maniera oggettiva urgenze di intervento e priorità di governo, come si fa in ogni ciclo di progetto”.

Nel corso della discussione, nonostante la richiesta di voto contrario presentata dall’Assessore Gallera, tutti i gruppi consiliari, compresi quelli di maggioranza, hanno votato per il rinvio della mozione in commissione sanità.

Il consigliere Usuelli ha così commentato“Senza trasparenza la sbandierata eccellenza lombarda è solo una affermazione autoreferenziale. Se la Giunta non vuole  rendere pubblici questi dati  disponibili, il gruppo consiliare +Europa con Emma Bonino cerca un giornale disposto a pubblicarli sul proprio sito, in accordo con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa”.

 




Tumori al seno: incontro pubblico a Busto Arsizio per la campagna della Lilt

BUSTO ARSIZIO, 8 ottobre 2018-In occasione della campagna Nastro rosa che tradizionalmente la Lilt dedica alla prevenzione dei tumori della mammella, giovedì 11 ottobre alle ore 21.00, nella sala Tramogge dei Molini Marzoli, è in programma una importante conferenza, aperta a tutta la cittadinanza, dal titolo  “Diagnosi Precoce dei Tumori della Mammella”.

Durante la serata saranno affrontate sia le tematiche relative alla prevenzione che quelle relative alla cura attraverso l’alimentazione e gli aspetti psicologici della malattia.

Questo il programma:

Dopo il saluto delle autorità, il presidente della Lilt Franco MAzzuchelli parlerà del ruolo dell’associazione nella diagiosi precoce, seguirà il dott. P. Bernasconi con un approfondimento sulla prevenzione oncologica e la diagnosi precoce dei tumori della mammella. Il dott. S. Artale parlerà di nutrizione e dieta nel percorso terapeutico del paziente oncologico e la dr.ssa M. Marconi affronterà il tema “Dal curare al prendersi cura: Il supporto psicologico nel tumore della mammella”.

Si segnala che in occasione della conferenza, nel foyer della sala sarà allestita una mostra di opere realizzate da pazienti del reparto di oncologia dell’Ospedale di Saronno, nell’ambito di un laboratorio artistico/terapeutico realizzato in collaborazione con l’Azienda socio sanitaria Valle Olona e l’Accademia di Brera, supervisionato dalla psicologa e psicoterapeuta Maria Marconi che interverrà alla conferenza.

La conferenza dà il via a un’iniziativa di welfare aziendale perfezionata del consigliere comunale Alessandro Albani, sostenuta dal sindaco Emanuele Antonelli, sviluppata dall’assessorato al Personale guidato da Alessandro Chiesa e dall’assessorato all’Inclusione sociale guidato da Miriam Arabini, in collaborazione con la sezione varesina della Lilt: le dipendenti comunali che avranno la possibilità di sottoporsi a una visita senologica gratuita a cura di un medico della LILT in uno spazio del palazzo comunale. E’ inoltre in fase di definizione una convenzione che permetterà ai dipendenti di sottoporsi a visite ed accertamenti a prezzi concordati.

Un’iniziativa l’Amminsitrazione spera possa essere considerata un modello virtuoso anche per altre aziende e possa contribuire alla diffusione della cultura della prevenzione.




“Dare mi dà”: alla scoperta delle sezioni UDI, Unione Italia Lotta alla Distrofia Muscolare

PADOVA, 8 ottobre 2018 – Da oggi fino al 14 ottobre torna la Settimana delle Sezioni UILDM, giunta alla sua quarta edizione. Anche quest’anno lo slogan “Dare mi dà” accompagnerà alla scoperta delle 66 Sezioni locali dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare e degli oltre 3.000 volontari che le animano.

Durante la Settimana, le Sezioni UILDM presenti sul territorio italiano apriranno le porte delle loro sedi e organizzeranno eventi per farsi conoscere e raccontare il valore del dono del proprio tempo, come opportunità di ricevere molto più in cambio.

Al centro dell’iniziativa infatti ci saranno le storie dei volontari, il vero motore dell’associazione. Grazie all’energia dei propri volontari, UILDM sta mettendo in atto il progetto “Giocando si impara”: all’attivo ci sono già importanti interventi nei parchi di Milano e Arezzo, e ne sono in programma un’altra decina.

Grazie ai volontari le Sezioni UILDM inoltre facilitano l’inclusione tramite i progetti di Servizio Civile, l’organizzazione di vacanze accessibili, lavorano per l’accessibilità nelle scuole e il diritto allo studio. Offrono servizi di consulenza e Segretariato sociale e si occupano del trasporto delle persone con disabilità.

Al 31 dicembre 2015 sono 5 milioni 529mila le persone coinvolte in attività di volontariato (secondo la prima edizione del Censimento permanente delle istituzioni non profit pubblicato dall’ISTAT il 20 dicembre 2017). Si tratta di una risorsa essenziale per il nostro Paese dal punto di vista sociale e culturale e anche in termini economici.

«Il volontariato è una scuola che dà forma alla persona, che educa alla partecipazione civica e all’impegno per il bene comune – dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale UILDM – I nostro volontari sono persone con e senza disabilità e questo è il punto di forza della nostra associazione. “Dare mi dà” è quindi un messaggio che innesca un movimento circolare in cui tutti, indistintamente, offrono tempo, passione, competenze e ricevono altrettanto, se non di più. Il lavoro condiviso, le idee e le progettualità, i punti di vista diversi diventano una grande risorsa per la nostra crescita. È proprio grazie al prezioso lavoro dei nostri volontari che UILDM continua ad essere da 60 anni l’associazione di riferimento per le persone con disabilità neuromuscolari».

Tutte le novità e gli eventi delle Sezioni legati alla Settimana su uildm.orgFacebookTwitterInstagramLinkedIn e sul nostro canale Youtube.

 




“Allattare è il gesto più naturale al mondo e va incoraggiato”: successo per incontro pubblico a Varese

VARESE, 6 ottobre 2018- di GIANNI BERALDO

Sala quasi gremita per questo incontro

Quanto è importante per una mamma allattare il proprio figlio senza nessun ausilio se non il proprio latte naturale?

Parecchio, anzi fondamentale in quanto indispensabile per una crescita sana da parte del bambino.

Tutti d’accordo quindi-neonatologi, pediatri e ostetriche-sul fatto che allattare è un evento naturale che per ogni mamma risulta essere un meraviglioso gesto istintivo carico d’amore e affetto per il proprio bambino.

In tutto questo, pur ricoprendo ovviamente un ruolo secondario, è importante pure il ruolo del papà che dovrebbe stimolare e rasserenare la mamma del suo bambino a compiere quel semplice gesto che ogni donna nel mondo compie in maniera del tutto naturale.

L’intervento della d.ssa Donatini

Per spiegarne l’efficacia è stato organizzato un incontro pubblico questa mattina al Salone Estense intitolato “Allattamento materno: risorsa e opportunità“, evento  organizzato da Ats Insubria e Asst Settelaghi, che rientra nel programma della Settimana Mondiale per la promozione dell’Allattamento Materno.

<<Il latte materno è il nutrimento migliore che noi abbiamo a disposizione per i neonati e per i lattanti. La natura ci offre questo prezioso elemento che noi, come donne e mamme, dobbiamo sfruttare questa grande risorsa per la salute del nostro bimbo>>, ha detto la dottoressa Annalisa Donadini, Direttore Promozione della salute e prevenzione dei fattori di rischio comportamentali Ats Insubria.

Proprietà del latte materno ben documentate anche a livello scientifico decretandone l’assoluta rilevanza. 

<<il latte materno previene le infezioni, aumenta le difese immunitarie del bambino è un alimento igienicamente integro, oltre a favorire lo sviluppo delle capacità cognitive del bambino>>, sottolinea ancora Donatini.

Incontro importante quello di oggi, al quale hanno aderito diversi professionisti sanitari come il professor Massimo Agosti, Direttore Dipartimento Donna e Bambino e Direttore Neonatologia Terapia Intensiva Neonatale e Pediatria del Verbano, la pediatra Maria Edvige Marchesi e la dottoressa Fiammetta Casali del Comitato Unicef Italia.

Un papà segue, da fondo sala, con attenzione l’incontro

Ma soprattutto significativa la presenza di alcune mamme, le vere protagoniste che hanno raccontato la loro esperienza e la gioia di allattare il proprio bambino. Per l’amministrazione comunale erano presenti gli assessori Dino De Simone, Francesca Strazzi e Rossella Di Maggio.

Quando nasce un bambino però a livello emotivo qualcosa cambia, come spiega ancora la dottoressa Donatini <<a volte per la mamma rimane un senso di inadeguatezza e comunque di fragilità Spesso questo è il momento più delicato, ossia quando la mamma si reputa non adeguata al compito di nutrice percependo una carenza di latte che in realtà non c’è>>

Che fare allora? <<nei primi giorni successivi al parto, quando arriva la montata latte, bisogna stimolare molto il seno attaccandone il neonato frequentemente perchè cosi creano i presupposti per creare latte a sufficienza.Operazione a volte molto faticosa>>.

Insomma allattare fa bene sia per il neonato che per la stessa mamma e in provincia di Varese i dati parlano a favore della tecnica naturale, nettamente in crescita a partire dal 2012. Tutto questo grazie a una rete informativa  e operativa di sostegno all’allattamento naturale che ha portato ad avere circa il 60% di mamme che nella nostra provincia allattano al seno al terzo mese di vita del bambino.

Ma si può fare ancora di più. Lo evidenzia ancora Donatini <<stiamo lavorando insieme tra Ast, Asst e punti nascita, consultori e con tutti gli attori interessati (Comuni, associazioni, ecc…,ndr), per potenziare i nostri servizi e tutto ciò che serve per favorire questa buona pratica>>.

L’incontro è stato moderato da Maria Bellifemmine e dalla dottoressa Barbara Lischetti, brave nello spiegare anch’esse l’importanza dell’allattamento ma soprattutto indicare ancora una volta l’importanza della figura materna nella società attuale.

direttore@varese7press.it

 




A Varese riprendono esami ematici per dosaggio vitamina D

VARESE, 5 ottobre 2018- Da domani, nel Laboratorio di Medicina nucleare dell’ASST dei Sette Laghi, torneranno ad essere eseguite le analisi sui campioni ematici finalizzati al dosaggio della vitamina D.
A causa di un importante ritardo nella consegna di un particolare tipo di reagente, infatti, l’esecuzione di tale esame era stata temporaneamente sospesa, provvedendo al congelamento dei campioni già raccolti in attesa della ripresa dell’attività. 
La situazione si è finalmente sbloccata ed entro la metà della settimana prossima tutti i campioni in attesa saranno analizzati e i relativi referti consegnati.
 



Tumore al seno; parte la campagna Salute Donna con la Regione in prima fila. Tappa anche a Varese

MILANO, 4 ottobre 2018 – “L’associazionismo e il volontariato sono la forza straordinaria della nostra regione e rappresentando il vero welfare lombardo. E’ per questo motivo che l’istituzione regionale rivolge un grande grazie a tutte le associazioni che svolgono un lavoro encomiabile come Salute Donna e a tutti i volontari che in queste realtà prestano servizio, dedicando agli altri gran parte del proprio tempo. Compito di Regione Lombardia dovrà essere quello di sostenere sempre di più realtà come queste e iniziative come quella lanciata da Salute Donna e dalla sua presidente Anna Maria Mancuso per prevenire il tumore alla mammella. Il tema della prevenzione è di grande importanza e investe anche un aspetto più specificatamente culturale e legato allo stile e ai comportamenti di vita: per questo azioni e iniziative di promozione in tal senso sono assolutamente necessarie”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, intervenendo questa mattina a Palazzo Lombardia allaconferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Ottobre in salute… Donna 2018”, promossa dall’Associazione ‘Salute Donna Onlus’.
Il Presidente Fermi ha quindi ricordato come in Consiglio regionale all’inizio di questa legislatura sia stato reinsediato l’intergruppo per la tutela dei pazienti malati di tumore, costituito da 21 Consiglieri di tutte le forze politiche e coordinato da Alessandro Corbetta, costituito in collaborazione proprio con “Salute Donna Onlus”. L’intergruppo, il primo costituito a livello nazionale, già nella scorsa legislatura aveva lavorato su temi importanti quali l’esenzione dal ticket per i pazienti con mutazione BRCA e l’adozione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale per il tumore al seno metastatico.

L’iniziativa presentata oggi a Palazzo Pirelli intende ricordare alle donne che la prevenzione è un’arma fondamentale nella lotta al tumore alla mammella. Per questo, gli specialisti dell’Istituto dei Tumori di Milano e degli ospedali del territorio offriranno visite senologiche gratuite.

Dal 5 al 28 ottobre il camper di “Salute Donna Onlus” farà tappa in diverse città lombarde, e quest’anno per la prima volta sarà a anche a Varese su sollecitazione della Vice Presidente del Consiglio regionale Francesca Brianza. “E’ per me motivo di grande soddisfazione che ora anche Varese entra a far parte del circuito di Salute Donna –ha sottolineato la Vice Presidente Brianza-, con il camper dell’equipe medica che sarà presente in piazza Monte Grappa domenica 21 ottobre dalle ore 9 alle ore 17. Investire sulla prevenzione è fondamentale perché innesta un meccanismo virtuoso a beneficio di tutti, dal paziente all’intero sistema sociosanitario. In questo contesto il ruolo di associazioni come Salute Donna è di grande importanza –ha concluso la Brianza- perché riescono ad assicurare anche quell’assistenza psicologica e quella vicinanza morale di cui il paziente oncologico ha profondamente bisogno, integrando così il ruolo e il lavoro dei medici”. 

L’iniziativa prenderà il via domani venerdì 5 ottobre, in mattinata a Mesero, nel pomeriggio a Vittuone18 le tappe previste, con conclusione finale il 27 e 28 ottobre a Cologno Monzese. I luoghi dove farà tappa il camper di Salute Donna sono riportati in dettaglio nella locandina allegata
Le donne potranno gratuitamente sottoporsi alla visita senologica e in caso di necessità verranno indirizzate dallo specialista. In alcune piazze inoltre sarà possibile sottoporsi gratuitamente anche agli esami spirometrici, fondamentali per la dissuasione dal vizio della sigaretta: il fumo, principale causa del tumore al polmone, è in forte aumento tra le donne di ogni età.

Oltre al Presidente Alessandro Fermi e alla Vice Presidente Francesca Brianza, questa mattina sono intervenuti anche l’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, l’Assessore regionale allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi, il Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori Enzo Lucchini, il Direttore generale Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori Stefano Manfredi e Anna Maria Mancuso, Presidente dell’Associazione “Salute Donna Onlus”.
L’Associazione “Salute Donna Onlus”, con alle spalle 25 anni di attività all’interno della Fondazione IRCCS, può oggi contare su 313 volontari effettivi e 24 sedi locali con presenze anche nelle regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Sardegna, Sicilia e Toscana: lo scorso anno durante il tour nelle piazze lombarde, ha compiuto ben 490 visite senologiche.