Biotestamento: ora è legge. Passa al Senato con un grande applauso in Aula

Da sinistra: Marco Gentili, copresidente ass. Luca Coscioni, Mina Welby, Marco Cappato, presidente ass. Luca Coscioni, (ANSA/TERSIGNI)

ROMA, 14 dicembre 2017- Via libera dall’Aula del Senato al provvedimento sul biotestamento. I sì sono stati 180, 71 i no e 6 astenuti. Il testo diventa legge. Grande applauso in Aula.

I dirigenti dell’associazione Coscioni hanno assistito dalla tribuna dell’Aula del Senato alla conclusione dell’esame sul biotestamento. Il presidente del Senato ha rivolto loro un saluto durante i lavori di Aula. Con la presenza in Aula l’associazione testimonia l’impegno di una battaglia portata avanti da anni per vedere riconosciute le dichiarazioni di fine vita. Al Senato Mina Welby, presidente dell’associazione e moglie di Piergiorgio; Filomena Gallo segretario dell’associazione; Carlo Troilo, consigliere generale. In tribuna anche i genitori di Luca Coscioni Rodolfo e Anna Cristina e la figlia di Carlo Lizzani, Flaminia. Con loro anche Generosa Spaccatore, moglie di Luigi Brunori e Maddalena Soro, moglie di Giovanni Nuvoli.

Esultanza e commozione di Mina Welby (S) e Emma Bonino (d) e dei rappresentanti dell’associazione ”Luca Coscioni” in Senato (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

“Pur nella diversità delle opinioni, di fronte a noi dobbiamo tener presente la vita reale delle persone, i loro bisogni, le loro sofferenze, le loro aspettative. Possiamo dire di aver assolto al nostro compito quando, in coscienza, decidiamo secondo criteri di responsabilità, cercando tutti insieme la strada di maggior condivisione possibile anche sulle questioni più divisive”: così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, nel corso del tradizionale scambio di auguri di fine anno con la stampa parlamentare, commentando l’approvazione del biotestamento.

Su twitter il commento del premier Paolo Gentiloni: “Biotestamento: Dal Senato via libera a una scelta di civiltà. Un passo avanti per la dignità della persona”.(ANSA)




Insieme contro la povertà, un aiuto concreto dall’associazione varesina “Farsi Prossimo”

VARESE, 12 dicembre 2017-A quasi un anno dalla costituzione dell’Associazione “Farsi Prossimo”, guidata dal Decano di Varese, Don Mauro Barlassina insieme al Prevosto Don Luigi Panighetti ed agli altri parroci della città, venerdì prossimo verrà fatto un bilancio della realtà nata per dare continuità all’opera caritativa fondata a Varese, più di 60 anni fa, dai frati Francescani, con i servizi di Mensa, Guardaroba e Docce a cui si è recentemente aggiunto l’Emporio solidale. Una “Casa della Carità”, nella quale per conto di Farsi Prossimo, e nel quotidiano, operano più di 130 volontari dell’Associazione “Pane di Sant’Antonio”. Durante la conferenza stampa verrà inoltre presentata l’iniziativa “Una Torta di Pane per i più bisognosi della città”, mentre Don Mauro Barlassina, Monsignor Luigi Panighetti e Don Marco Casale (responsabile Caritas Varese) esporranno dati e cifre relative all’attività delle due Associazioni.

Si potranno visitare e fotografare i locali, sede dell’attività, e scoprire la “Torta Pane di Sant’Antonio” prodotta utilizzando pane in eccedenza (donato dai panificatori di Varese) e che insieme al concetto di non spreco alimentare riattualizza, a fini solidali, la tradizione del pane donato ai poveri.




Sportello ascolto gratuito vittime dell’azzardo: campagna ideata da scolari di Buguggiate

BUGUGGIATE, 12 dicembre 2017-Chi meglio dei bambini può comunicare la sofferenza che si sperimenta vivendo in una famiglia dove è presente un problema con il gioco d’azzardo?

A partire da questo assunto, la nuova campagna che promuove lo sportello di ascolto gratuito per le vittime del gioco d’azzardo ha messo al centro il pensiero dei più piccoli che hanno colto nel segno.  Nei loro disegni, con efficacia e candore, emergono gli effetti devastanti che si abbattono su tutta la famiglia, quando qualcuno viene travolto dall’incapacità di smettere di scommettere, grattare o schiacciare un pulsante di una slot.

La realtà crudamente dipinta dai bambini è molto lontana dagli slogan pubblicitari che in modo martellante promettono a chiunque sogni facili a poco prezzo e a portata di mano, come testimoniano le due locandine che a breve verranno diffuse nel territorio utilizzando disegni prodotti dagli studenti dell’IC Pozzi di Buguggiate.

La prima locandina si rivolge direttamente ai giocatori. Altro che vincite facili che migliorano la vita! L’azzardo ha trasformato la vita in un film dell’orrore. Non c’è dubbio. I bambini tuttavia danno ai giocatori che si trovano in questa situazione un messaggio concreto di speranza. Cambiare si può, e il lieto fine è fattibile, ma per arrivare a ciò è necessario cambiare film, chiedendo aiuto allo sportello.

La seconda locandina parla invece al cuore dei familiari dei giocatori, che sono le principali vittime dell’azzardo. La crudele macchinetta

Una delle locandine ideate per la campagna informativa

ha sostituito sofferenza e morte agli affetti dei propri cari. Il giocatore è vinto e il familiare si sente, tanto quanto il suo congiunto giocatore, disperato, impotente e sconfitto; ma in più il familiare si sente anche molto solo, confuso e smarrito. E’ confrontato infatti con qualcosa di imprevisto e sconosciuto, che fa molta paura. Anche a loro i bambini rivolgono un messaggio di speranza. Invitano chi vive con un giocatore a chiedere aiuto allo sportello, per essere accompagnati ad attraversare il labirinto dell’azzardo in cui si sono travati immersi loro malgrado.

Anche se la campagna partirà nei prossimi giorni, il bisogno è così presente che alla fine novembre erano già state svolte 30 ore di consulenze psicosociali e 6 ore di consulenze legali e finanziarie.

Gli sportelli di orientamento specialistico psicosociale e legale sono presenti a Casale Litta, Gorla Maggiore e nel distretto di Sesto Calende e offrono la possibilità di accesso gratuito per tutti i cittadini residenti nei Comuni di CASALE LITTA, in qualità di Ente Capofila del Progetto Azzardo BUGIArdo – finanziato da Regione Lombardia, e degli altri comuni che sostengono il progetto: Carnago, Caronno Varesino, Comabbio, Gazzada Schianno, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Mercallo, Olgiate Olona, Solbiate Olona, Ternate, Travedona Monate, Varano Borghi, Vizzola Ticino, con la consulenza scientifica dell’Associazione AND – Azzardo e Nuove Dipendenze

L’accesso gratuito allo sportello di ascolto e orientamento specialistico rivolto sia ai giocatori d’azzardo sia ai loro famigliari avviene previo appuntamento al numero di AND-Azzardo e Nuove Dipendenze 339-3674668.

 

 




Varese dice No gli armamenti nucleari: presidio e raccolta firme oggi davanti Prefettura

VARESE, 9 dicembre 2017- di GIANNI BERALDO-

Mentre a Como si manifestava contro un pericoloso ritorno del nazifascismo e della destra più estrema, contemporaneamente a Varese vi era un altro importante appuntamento di taglio sociale (e politico) programmato da diverso tempo.

Stiamo parlando del presidio con raccolta firme affinchè il hoverno ratifichi il Trattato per le proibizioni delle Armi Nucleari, organizzato da diverse associazioni oggi rappresentate al presidio da Giuseppe Musolino di “Un’Altra Storia, da Elio Pagani “puno Pace di Pax Christi Tradate, da il padre comboniano Massimo Robol, da Ugo Giannangeli e Filippo BIanchetti di Forimo contro la Guerra.

Un tema davvero importante che pare distante dalla vita quotidiana di tutti noi.

Forse pensando-erroneamente- che questo pericolo non sia proprio dietro l’angolo considerando che l’attenzione dei media su questo tema si focalizza quasi esclusivamente sui deliranti proclami e sulle fobie del dittatore Nord Coreano  Kim Jong (che ha prodotto praticamente 16 lanci di missili a testata nucleare) e l’altrettanto baldanzosa (lui almeno finora solo a parole) replica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Ma le cose stanno diversamente, con l’Italia che non deve chiamarsi fuori visto che produce comunque aerei e armamenti in qualche modo correlato al nucleare. Italia che di fatto non ha ancora ripudiato il nucleare a uso bellico come chiede invece il Paralmento Europeo che il 27 ottobre del 2016 aveva apporvato una risoluzione invitando tutti gli Stati membri a partecipare in modo costruttivo ai negoziati Onu per il disarmo nucleare (votato tra l’altro da quasi tutti gli Stati meno i 9 Paesi in possesso di armamenti nucleari). Un appello quindi da parte di tutte le associazioni di Forum Contro la Guerra, ben rappresentate, anche nella nostra provincia, perchè l’Italia faccia la sua parte aderendo a quanto già propugnato dal Parlamento Europeo senza avere più assilli da parte della Nato che di questo trattato proprio non ne vuole sapere.

<<Abbiamo raccolto e consegnato giovedì scorso al Prefetto 300 firme-dice Giuseppe Musolino- raccolta che proseguirà nelle prossime settimane con una serie di iniziative a tema>>.

Tra i vari appuntamenti da segnalare quello del 12 gennaio 2018 con un incontro pubblico al Castello dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore, intitolato “Dal rischio atomico al trattato di messa al bando delle armi nucleari”.

Altro interessante iniziativa quella prevista il 20 gennaio. In questo caso si tratta di una manifestazione a Brescia (possibilità di trasferimenti in pullman)  con presidio davanti base aerea di Ghedi, dove sono ospitate una quarantina di testate nucleari americane, pronte da essere utilizzate da cacciabombarideri italiani.

Come si potrà notare il nostro Paese non può chiamarsi fuori da questi problemi lehgati agli armamenti nucleari e possibili conseguenze n caso di guerra. Per questo lìappello di tante associazioni che vogliono davvero la pace, non può e non deve cadere nel vuoto.

direttore@varese7press.it




Suonare uno strumento aiuta l’apprendimento del linguaggio

VARESE, 8 dicembre 2017-L’abitudine a esercitarsi con uno strumento musicale può avere notevoli benefici sulla capacità di elaborare il linguaggio: la scoperta è di Yi Du e Robert Zatorre della McGill University di Montréal, che la descrivono sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

L’idea di una stretta correlazione tra musica e linguaggio ha una solida base neurobiologica, poiché è dimostrato che esiste una parziale sovrapposizione tra i circuiti neurali dedicati i due tipi di informazioni. Inoltre, l’esercizio con gli strumenti musicali è associato a un elevato grado di plasticità del cervello.

È dunque possibile che esercitarsi con uno strumento musicale renda più capaci di cogliere il linguaggio in ambienti rumorosi?

Questo l’inizio di un interessante articolo comparso sul numero odierno del mensile “Le Scienze” (lescienze.it),

Articolo che rivela come alcuni studi esaltini appunto questa correlazione. Ecco il seguito:

La questione è di fondamentale importanza clinica, dato che i deficit di percezione del linguaggio in presenza di un sottofondo rumoroso colpiscono in maggior misura le persone anziane, i bambini con disturbi dell’apprendimento e i soggetti con un calo dell’udito.

Tuttavia, finora non era mai stata condotto uno studio rigoroso a riguardo, anche per alcune difficoltà sperimentali: le prestazioni nella percezione del linguaggio infatti possono essere influenzate da diversi fattori, tra cui la memoria di lavoro uditiva o il quoziente d’intelligenza non verbale del soggetto.

Du e Zatorre hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale, che evidenzia le aree che si attivano nel cervello mentre il soggetto sta svolgendo un compito, per studiare le differenze nella percezione del linguaggio di 30 volontari, 15 dei quali musicisti. I test riguardavano in particolare l’identificazione dei suoni di diverse sillabe con un rapporto segnale/rumore che variava da -12 a 8 decibel (quindi in condizioni molto

diverse: da un’assenza di rumore a una prevalenza pressoché completa di rumore).

I dati raccolti hanno mostrato che i due gruppi si comportavano allo stesso modo in condizioni di assenza di rumore, ma i musicisti ottenevano risultati migliori in tutte le altre condizioni di presenza di rumore.

Le scansioni di risonanza magnetica funzionale hanno mostrato in particolare che le speciali capacità dei musicisti erano associate a una maggiore attivazione delle porzioni destra e frontale inferiore sinistra della corteccia uditiva.

Ulteriori analisi hanno rivelato gli schemi neurali correlati ai suoni dei fonemi, che compongono le sillabe, erano più distinti nelle regioni della corteccia uditiva e in quella motoria dei musicisti rispetto a quella dei non musicisti.

Infine, l’esercizio musicale è risultato correlato a un rafforzamento delle connessioni funzionali del network di neuroni legati alle aree uditiva e motoria.




Una malattia non può interrompere la vita: presentata a Varese raccolta fondi per AIL

VARESE, 6 dicembre 2017- Andrea, Carmen​, Lorenzo​, Maria Grazia​, Marisa​ e Vilma sono alcuni dei protagonisti del Gruppo Pazienti AIL Varese che hanno scelto di raccontare le loro storie per sostenere AIL Varese nel suo percorso di sensibilizzazione sulle malattie oncologiche del sangue e anche per dare un forte segnale di speranza e di fiducia nella ricerca scientifica. Perché loro ce l’hanno fatta, hanno affrontato la malattia, hanno resistito e combattuto durante le terapie e nei lunghi periodi di isolamento. Alcuni hanno sperato e finalmente trovato, nel mondo, un donatore di midollo, una donazione che è un dono di vita. «Ecco perché oggi sono contenta di poter ospitare a Villa Recalcati il lancio della campagna nazionale Ail, che interesserà molte città della nostra provincia e – ha dichiarato il Consigliere provinciale Cristina Riva, presente all’incontro – invito tutti i cittadini a compiere un semplice gesto che però ha un grande valore. La Stella Natale, infatti, è simbolo di una speranza concreta, questo grazie alla ricerca scientifica e medica che può contare anche sull’impegno di un’associazione come Ail e dei tanti volontari»

Sono stati proprio loro, i protagonisti, a voler portare le loro storie sullo schermo. La malattia è stata una parentesi della vita di ciascuno ma non è riuscita a interrompere od ostacolare i loro sogni. Il giorno della laurea era veramente vicino, solo poche settimane alle nozze, gli ultimi colloqui e finalmente un nuovo lavoro. All’improvviso tutto si ferma, iniziano le cure, la chemioterapia, i lunghi periodi di isolamento. Ma finalmente il ritorno alla vita e ciò che era diventato solo un sogno finalmente si può realizzare.

Il videoclip presentato oggi nella sede della Provincia vuole lanciare un grido di speranza nella lotta contro le malattie del sangue grazie ai progressi della ricerca scientifica applicata alla diagnosi e alla cura delle leucemie. “Siamo veramente onorati della possibilità di essere qui oggi – ha dichiarato il Presidente di AIL Varese Cristiano Topi – “dal 2004 sono oggi circa 40 le piazze della nostra provincia che sostengono attivamente la nostra Associazione”. “L’Associazione è nata proprio con l’intenzione di raccogliere fondi per donare alla provincia di Varese un centro all’avanguardia di diagnosi e cura delle malattie oncologiche del sangue affinchè non fosse più necessario allontanarsi da casa e dai luoghi del cuore per affrontare le cure. Come succedeva prima del 2010 anno in cui nasce l’Unità Operativa Complessa di Ematologia sotto la direzione del Prof. Francesco Passamonti.”

Sono tante le collaborazioni pro bono che hanno reso possibile la realizzazione di questo videoclip. Gli interni sono stati girati grazie alla generosa disponibilità di luoghi unici come I Giardini del Lago alla Schiranna, la Gioielleria Ossola di Varese e l’Hotel Ibis Style Varese. Bravissimi gli attori e le comparse della Scuola Teatrale Città di Varese che, dopo aver raccolto i racconti e le emozioni espresse dai veri protagonisti delle storie, hanno saputo farli rivivere nel videoclip con forte sentimento e coinvolgimento. Grazie alla disponibilità del Cinema Nuovo di Varese, il videoclip è proiettato anche al cinema.

La regia e il montaggio del video sono a cura di Fabio Bilardo.

Anche quest’ anno si rinnova il tradizionale appuntamento di solidarietà promosso da AIL Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Dal 2 Dicembre in particolare nei giorni 8, 9, 10 Dicembre, in circa 40 comuni della provincia di Varese, i volontari, tra i quali tantissimi i Gruppi Alpini delle Sezioni di Varese e Luino, offriranno le Stelle di Natale il cui ricavato sarà interamente devoluto per progetti di Ricerca e di Assistenza sul nostro territorio. Le Stelle di AIL sono offerte anche a Casbeno e Masnago nei gazebo gestiti dagli studenti del Centro di Formazione Professionale ENAIP di Varese. Le Stelle sono riconoscibili perché caratterizzate dal logo AIL.

Il video, le storie dei pazienti e l’elenco delle piazze dove trovare i volontari con le Stelle di AIL Varese sono sul sito www.ailvarese.it e sulla pagina Facebook AIL Varese Onlus.

“Scegliendo una Stella di AIL i nostri donatori scelgono di contribuire al finanziamento di importanti progetti di Ricerca Scientifica e Assistenza per i pazienti e per le loro famiglie” – commenta ancora Cristiano Topi, Presidente di AIL Varese – “la nostra soddisfazione è poter avere qui oggi con noi la testimonianza di pazienti, ex pazienti e delle loro famiglie a presentare il videoclip tratto dalle loro storie e a sostenere ancora una volta la nostra raccolta fondi. Perché una malattia non può interrompere una vita è diventato il nostro slogan per la campagna di raccolta fondi che prenderà il via tra pochi giorni nelle piazze della provincia dove ancora una volta saremo tutti insieme, pazienti, ex pazienti, familiari e volontari.”

I progetti finanziati grazie alle donazioni raccolte da AIL Varese:

“Accompagnamento da casa al luogo di cura” è un’ iniziativa realizzata in rete con altre associazioni e in collaborazione con Auser Varese. Un vero e proprio passaggio in auto dal domicilio del paziente fino al luogo di cura. Un’iniziativa molto apprezzata dai pazienti di ematologia. Nel primo anno abbiamo percorso circa 10.000 chilometri attraverso la provincia di Varese.

Abbiamo acquistato apparecchiature all’avanguardia per la diagnostica molecolare che consentono all’Unità Operativa di Ematologia di Varese un’attività di Ricerca e Diagnositica all’avanguardia.

L’attore Alessandro Gasberti

Finanziamo la Ricerca Scientifica. Nel 2016 abbiamo finanziato i contratti per 2 biologi, 1 data manager, 2 specializzandi e il contratto per 1 psico-oncologo operativo presso il reparto di Onco-ematologia di Busto Arsizio.

Abbiamo contribuito alla realizzazione e ampliamento del reparto di Ematologia presso l’Ospedale di Varese per renderlo adeguato ai trapianti e alla cura delle leucemie acute.

Il nuovo reparto consta oggi di 12 posti letto distribuiti in camere singole per la cura delle leucemie acute e 2 stanze destinate all’area trapiantologica. La ristrutturazione del reparto ha comportato una spesa complessiva di Euro 260.000 di cui Euro 165.000 finanziati da AIL Varese grazie alle donazioni raccolte sul territorio.

Abbiamo fornito gli arredi per il Day Hospital Ematologico di Varese in grado di offrire confort ai pazienti e allo stesso tempo di essere funzionale per il lavoro quotidiano di medici e infermieri. Presso il Day Hospital ogni giorno si effettuano oggi fino a 15 procedure di chemioterapia e circa 30 visite ambulatoriali al giorno;

Abbiamo assicurato la connessione WiFi nei reparti di Ematologia per permettere la connessione gratuita e illimitata che rappresenta un vero sollievo per i pazienti che sono ricoverati anche in isolamento e per lunghi periodi.

 




Manifestazione a Como e presidio a Varese: doppio appuntamento con la Cgil

VARESE, 6 dicembre 2017-Come è noto il 28 novembre 2017, nel corso di una riunione del Coordinamento “Senza frontiere” di Como, che si occupa di integrazione, legalità ed accoglienza, si è verificata l’irruzione di un gruppo di persone dell’Associazione Culturale “Veneto Fronte Skinhead”, che ha imposto la lettura di un documento dai toni xenofobi ed inneggianti all’odio razziale.

La Cgil di Varese condanna tale atto, non ultimo di una lunga catena di provocazioni che in particolare in alcuni territori fanno riemergere una cultura di odio razziale contraria al dettato Costituzionale e ai valori della lotta di Liberazione del nostro Paese.

La risposta è ancora una volta la democrazia, l’accoglienza, l’integrazione e l’esigibilità di diritti universali, pratica quotidiana della CGIL in tutte le sedi.

Chiediamo a tutte le Istituzioni e alle forze politiche di essere garanti della difesa dei principi Costituzionali, partecipando alla manifestazione che si svolgerà a Como sabato 9 dicembre alle ore 11.00 contro ogni forma di intolleranza e razzismo.

Domenica 10 dicembre, il Coordinamento Immigrati Cgil Varese e la rete del Coordinamento di Varese, promuovono un presidio dalle ore 15.00 alle ore 17.00 in Piazza Podestà a Varese per il SI allo IUS SOLI e allo IUS CULTURAE, al fine di dare la cittadinanza a chi nasce e cresce in Italia.

Inserire il disegno di legge sullo ius soli nel calendario dei lavori dell’Aula di Palazzo Madama di questo scorcio di legislatura appare una buona notizia, ma non basta.

Il provvedimento però è slittato in fondo al calendario, e non si profila ancora una maggioranza che lo sostenga. Non vorremmo che un disegno di legge che misura il livello di civiltà nel nostro paese restasse un argomento da campagna elettorale fino all’ultimo minuto.

Segreteria CGIL Varese Coordinamento Immigrati CGIL Varese

Paolo Lenna -Jaques Amanì




Mercatini della Solidarietà alla Fondazione Molina di Varese

VARESE, 6 dicembre 2017-Un appuntamento irrinunciabile sarà in programma venerdì 8 dicembre alla Fondazione Molina di Varese: i Mercatini della Solidarietà.

Dalle ore 10.00 alle ore 17.00 la Fondazione ospiterà associazioni, cooperative sociali e fondazioni di Varese e provincia proponendo lavori fatti a mano e prodotti tipici, per un Natale all’insegna della solidarietà e del mutuo aiuto. Il ricavato delle vendite sarà destinato ai progetti benefici delle realtà associative partecipanti. I Mercatini saranno allestiti presso la zona del Teatro della struttura.

Numerosi sono gli altri appuntamenti natalizi alla Fondazione Molina. Segnaliamo l’evento “Caro Gesù Bambino…” in programma per mercoledì 13 dicembre alle ore 16.00: gli Ospiti, i familiari e i volontari della Fondazione saranno coinvolti nella dolce atmosfera natalizia dalla lettura e interpretazione di poesie sul Natale da parte del Professor Silvio Raffo, noto letterato stimato dalla città di Varese.

Invitiamo a visitare il sito internet della Fondazione www.fondazionemolina.it per conoscere tutte le iniziative in corso.