Ghirelli a Eleven Sports: “Ciò che è accaduto al Pro Piacenza si sarebbe potuto evitare”

Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro

MILANO, 18 febbraio 2019-Intervenuto nel corso della trasmissione “C-Piace”, in onda su Eleven Sports e condotta da Jolanda De Rienzo e Walter Astori, Francesco Ghirelli si è espresso a caldo riguardo l’ufficialità dell’esclusione del Pro Piacenza dal campionato di Serie C, decisione del Giudice Sportivo arrivata nel corso della giornata di lunedì.

” L’invereconda situazione che c’è stata ieri (domenica n.d.r.) ha segnato profondamente il calcio italiano – ha dichiarato il Presidente della Lega Pro – In futuro non avremo problemi perchè nell’ultimo Consiglio Federale abbiamo introdotto una normativa in materia, proprio per evitare che queste cose avvengano di nuovo. Una delle polemiche che abbiamo ascoltato di più dopo Cuneo – Pro Piacenza è stata relativa alla mancata esclusione dei rossoneri dal campionato a causa degli stipendi non pagati da alcuni mesi. Ecco, tutto ciò non accadrà più.”

Ghirelli si è poi espresso anche sul tanto contestato numero di gol messi a segno dal Cuneo, reo di non essersi fermato dopo aver valutato la situazione: “Le regole vanno seguite anche quando non ci piacciono. Ci sono diversi elementi che non mi sono piaciuti di quel match, in primis l’atteggiamento dei genitori dei ragazzi mandati in campo perchè l’ho trovato diseducativo. Questi ragazzi hanno sofferto, subendo un punteggio di 20 a 0 e dal punto di vista educativo è stato sbagliato sottoporli ad una situazione così invereconda. Il Cuneo si doveva fermare? Ognuno ha il suo stile e lo stile non si compra su una bancarella. Quel che è certo, è che ora quei 20 gol sono stati cancellati perchè la partita è stata convalidata con il risultato di 3 a 0 a tavolino. Anche i tesserati dovranno riflettere: ci sono pesanti squalifiche da scontare per chi froda o per chi non rispetta le regole”.

Il Presidente di Lega Pro ha infine chiosato sul futuro: “Sicuramente avremo ancora un periodo di sofferenza perchè ci sono ancora squadre in bilico. Spero che con l’arrivo dei play off si arrivi ad una situazione più tranquilla”.




Calcio femminile: il Brescia si prende la rivincita sul Rovato vincendo 4-3

BRESCIA, 17 febbraio 2019 – Il Brescia Calcio Femminile si prende la rivincita dell’andata sul Rovato e al termine di una gara dalle mille emozioni vince il derby per 4-3.
In realtà il risultato sarebbe potuto essere più netto: le Leonesse erano 4-1 al 70′ dopo aver giocato probabilmente la miglior partita della stagione per intensità e manovra, ma il rigore realizzato da Capelloni ha destabilizzato le biancoblu, che un minuto dopo hanno subito il gol che ha definitivamente riaperto il match, che tuttavia il Brescia riesce a condurre in porto, conquistando così tre punti preziosi che lo riportano in seconda posizione in classifica in attesa del 3Team che dovrà recuperare una partita.
LA GARA – Davanti alla sempre fantastica tifoseria di casa, con palloncini, bandiere e fuochi d’artificio sparati ad inizio match, mister Alessandro Oro conferma l’assetto tattico delle ultime settimane, un 4-2-3-1 con Cogoli in porta, Pedemonti, Brevi, Belussi e Lazzari in difesa; cerniera centrale formata da Guerini e Farina; sulla trequarti proposte dal primo minuto Fumagalli e Magri con Massussi larga a sinistra e Brayda inamovibile punta centrale.

Dopo qualche minuto di studio, la gara si accende al 9′ con Fumagalli che cerca la porta ma la sua conclusione è centrale. Due minuti dopo al primo affondo il Rovato passa con Santoro, la migliore delle ospiti, che si avventa su un pallone vagante in area e con un pallonetto di testa scavalca Cogoli. Il Brescia non si scompone e continua a cucire gioco e cercare la porta con caparbietà: al 14′ Brayda vince un contrasto e va al tiro da posizione defilata, parato a terra dal portiere. Le conclusioni da fuori sono molte: al 19′
Farina prende la mira ma il suo tiro è centrale. Al 21′ prima verticalizzazione di Magri per la corsa di Massussi che viene anticipata da Fava in uscita bassa. Al 26′ prima occasione incredibile per Brayda, pescata da Farina a centro area, ma la sua conclusione è fuori da pochi passi.

Al 34′ Farina, una delle più positive, cerca ancora la porta da lontano, ma il suo tiro è bloccato da Fava. Un minuto dopo arriva il meritato pareggio: Farina trova in profondità Brayda che stoppa di petto e insacca col sinistro. Ventesimo gol stagionale per
lei. Il Brescia continua a spingere: al 41′ Brayda centra la traversa dal cuore dell’area di rigore dopo uno splendido assist di Fumagalli. L’ultima annotazione sul libretto del primo tempo è di Magri che cerca la porta da lontano, ma la sua conclusione è parata. La ripresa è un tripudio biancoblu: al 3′ arriva il sorpasso ancora con Brayda che insacca dopo aver
ricevuto un pallone lungo scagliato da capitan Guerini. Due minuti dopo Brayda ancora protagonista con una conclusione di sinistro deviata in corner da Fava. Al 9′ arriva il 3-1 ad opera di Fumagalli, più lesta di tutte nel ribadire in rete dopo la corta respinta di Fava su una conclusione non irresistibile di Farina dal lato sinistro dell’area di rigore. Un minuto dopo Brayda potrebbe firmare il tris, ma la sua conclusione dalla distanza esce di un soffio. Nel Rovato entra Capelloni e al 15′ si fa vedere con una progressione sulla sinistra e il tiro incrociato, fuori non di molto; ma al 17′ arriva il 4-1 e il tris di Brayda, che trova
l’angolino da lontano. Per la numero 7 22esimo gol in 21 partite.

Spaziale. Al 20′ ancora Magri dalla distanza, pallone alto. Al 25′ l’episodio che fa girare il match: l’arbitro Ungarini fischia un penalty per il Rovato che Capelloni realizza, e un minuto dopo Santoro firma la doppietta personale e riapre incredibilmente il match. Mister Oro decide di gettare Dolfini nella mischia per dare più nerbo alla difesa e il Brescia, a parte qualche pallone sporco che fa venire i brividi ai tantissimi tifosi accorsi al “Paolo VI” di Urago Mella, non corre più  rischi, anzi: potrebbe arrivare anche il quinto gol con Zangari, subentrata a Fumagalli, che
non riesce a trovare il pallone sull’uscita disperata di Fava; anche Magri va ancora vicina al gol con una conclusione da lontano e con Bocchi che al 90′ si vede respingere il tiro da Fava.

Finisce così 4-3 una partita che occasioni alla mano sarebbe potuta terminare con ben altro punteggio, ma che le Leonesse hanno provato a complicarsi da sole, riuscendo comunque a tenere duro fino alla fine. Restano negli occhi i primi 70 minuti di grande calcio, la tripletta di una Brayda superlativa e il fantastico pubblico di Urago Mella. Domenica prossima ancora impegno casalingo per le Leonesse, che ospiteranno il Ticinia con calcio d’inizio alle 14.30.
LE INTERVISTE – Mister Alessandro Oro commenta in zona mista il successo nel derby:
«Casualmente siamo andate sotto, concedendo il gol al Rovato su un errore abbastanza evidente da parte nostra. Però ho visto una bella reazione da parte delle ragazze, hanno tirato fuori l’orgoglio, la voglia e l’entusiasmo per ribaltarla e sicuramente concordo nel dire che per 70 minuti si è visto un grande Brescia e sono contento per la prestazione. Poi mi sono un po’ arrabbiato perché si è spenta la luce e in cinque minuti abbiamo regalato due gol. È vero che abbiamo una rosa molto giovane, però non possiamo concedere a squadre esperte come il Rovato, perché ti castigano. Quei due gol presi, quando avremmo potuto gestire con più calma il risultato, mi fanno arrabbiare». Le Leonesse sono tornate al secondo posto: «Andiamo avanti su questa strada, che è quella giusta. Da qui fino al 28 di aprile».

Alessandro Oro

Con Denise Brevi partiamo dalla fine, da quegli ultimi minuti di black-out: «Abbiamo perso la concentrazione soprattutto dopo il rigore e siamo andate in difficoltà. La partita non è iniziata bene, però siamo riuscite a reagire subito e ribaltare il risultato. Questo secondo me è un sintomo di crescita, che deve essere portata avanti soprattutto dal punto di vista della concretizzazione delle palle gol, che in gare come questa è un aspetto fondamentale e poi non perdere la concentrazione come è successo stasera perché poi si rischia di gettare al vento una gara che era praticamente vinta». Nonostante il gol subìto in avvio si
è visto un grande Brescia che ha dominato la partita: «La nostra voglia era più grande rispetto alle altre partite perché volevamo fortemente onorare questa maglia e soprattutto far capire a tutti che noi ci crediamo. Crediamo in questi colori, in questa maglia e
vogliamo riportare il Brescia in alto, dove merita di stare».
Impossibile non raccogliere le impressioni di Veronique Brayda, che con la tripletta di stasera raggiunge i 22 gol in 21 presenze: «Speriamo di aggiungerne molti altri. È stata una partita difficile perché avevamo di fronte una squadra tosta, noi come al solito
sbagliamo tanto sotto porta, ma alla fine abbiamo portato a casa il risultato ed era la cosa più importante». Due di questi errori proprio di Brayda, una traversa e un pallone che non si sa come sia andato fuori: «Eh, me lo chiedo anche io come sia stato possibile sbagliare – sorride – però il calcio è questo, ci può stare». Sull’apprensione nel finale: «Siamo un gruppo che deve crescere anche sotto questi aspetti, quindi passare da questo tipo di esperienze fa parte del processo di evoluzione di un gruppo giovane». Brayda si è ritrovata attaccante grazie ad una intuizione di mister Oro, visto che ad inizio anno era partita da centrocampista: «Sinceramente non mi aspettavo di segnare così tanto, però adesso ci sto prendendo gusto, spero di continuare così». Obiettivi sulle reti? «Sinceramente no, abbiamo un obiettivo comune che è quello di raggiungere il secondo posto e fare il possibile per questa maglia».




Il Varese Calcio (per ora) non fallirá. Il presidente Benecchi: ”Ho trovato un accordo con la squadra e il loro Legale”

Il presidente Claudio Benecchi

VARESE, 17 febbraio 2019-Il Varese Calcio (per ora) allontana lo spettro del fallimento societario, con il rischio che la gloriosa storia del club biancorosso potesse scrivere la parola fine. E forse questa volta definitivamente dopo tante rinascite e ripartenze.

Un accordo infatti é stato raggiunto tra l’avvocato Marina Manfredi scelta come legale rappresentante dai giocatori (i quali da qualche mese non percepiscono lo stipendio e nemmeno hanno rassicurazioni sul loro futuro), e il presidente del Varese Claudio Benecchi.

Stato delle cose che lo stesso presidente biancorosso ha voluto evidenziare inviando una lettera a tutti gli organi di stampa e che riportiamo integralmente:

“Da oggi si volta pagina.
In data di ieri 16 Febbraio, con la fattiva collaborazione dell’Avv. Marina Manfredi, legale nominato dai giocatori della squadra, abbiamo concordato che non verrà avviata alcuna procedura di richiesta di fallimento della società.
Ancora una volta i nostri giovani giocatori hanno dimostrato di comprendere appieno le dinamiche che hanno portato allo stato attuale la nostra società e di condividere il nuovo programma di risanamento.
Pertanto, preso atto della grave situazione economica e sportiva nella quale ad oggi la società e i giocatori si trovano,
vista l’urgenza di provvedere a concordare un progetto di risanamento concreto,
preso atto che allo stato attuale le promesse di intervento, garantite nei giorni scorsi, si sono rivelate inaffidabili,
in virtù della correttezza e della buona fede che hanno sempre contraddistinto la mia persona,
dichiaro di dissociarmi totalmente da ogni e qualsiasi progetto propostomi sino ad ieri,
confermo la mia disponibilità a sostenere la squadra fino alla fine del campionato con l’aiuto di nuovi imprenditori varesini con i quali è già stato avviato un dialogo costruttivo,   dichiaro, di conseguenza, di attivarmi al fine di trovare un accordo con i creditori.
Alla luce di quanto sopra, ho chiesto alla squadra di riprendere gli allenamenti e la partecipazione al campionato dalla prossima settimana.
Varese, i tifosi, i cittadini, le autorità, le associazioni potranno rappresentare, con la loro presenza, quel ruolo costruttivo che potrà portare la squadra a scrivere una nuova e proficua pagina cittadina”.
Il Presidente del Calcio Varese Dott. Claudio Benecchi




Tour de La Provence: Philippe Gilbert motors on F1 circuit

16th February, 2018 – Le Castellet, France: The 2012 World Champion Philippe Gilbert of Deceuninck-Quick Step claimed the 75th victory of his pro career as he outsprinted the other 22 members of the front group on the Paul-Ricard car racing circuit of Le Castellet, home of the Formula 1 French Grand Prix. Closing in third place – despite being on antibiotics due to sickness – Tony Gallopin of AG2R-La Mondiale moved up on GC, now just two seconds adrift in the same time with Groupama-FDJ’s Thibaut Pinot. Despite a shortage of team-mates, Astana’s Gorka Izagirre retained the lead ahead of the conclusive stage.

After the finish, stage winner Philippe Gilbert said: “It was a pretty fast sprint coming after a tight curve. I managed to get a good position and I launched my sprint 120 metres before the end. It was the right timing. I came to the Tour de La Provence to add racing miles, that’s why I didn’t try anything before and put all my eggs in the basket of a sprint finish. In a cycling season, there’s always the question on when to get the first win. A victory delivers confidence, rest and serenity. It’s my first one on a car racing circuit but I knew Le Castellet thanks to having trained here with BMC before a Team Time Trial World Championship. I’m delighted to leave it with the sweetness of a victory.”




Turismo sportivo a Varese: una crescita continua che fa ben sperare

VARESE, 14 febbraio 2019-«I dati sono in crescita, basti pensare che gli eventi supportati in occasione della prima edizione del bando, eravamo nel 2017, hanno generato 16mila pernottamenti. Lo scorso anno, invece, erano saliti a 28mila. La conferma di come il turismo legato alle iniziative e alle manifestazioni sportive, con le sue indubbie ricadute sull’intera economia, rappresenti un valore aggiunto per il Sistema Varese. Ecco perché in questo 2019 Camera di Commercio, già fortemente impegnata sul versante col suo progetto Varese Sport Commission, non solo ripropone il bando, ma anche incrementa la sua dotazione». Parole del presidente della stessa Camera di Commercio, Fabio Lunghi, in occasione della presentazione di un bando da 120mila euro, 20mila in più rispetto alle precedenti edizioni, ricco di opportunità per gli organizzatori di eventi e manifestazioni di natura sportiva in grado di generare importanti ricadute economiche. «Se il bando mira al sostegno degli eventi ormai consolidati sul territorio e che vogliamo “coltivare” – continua Lunghi –, questa volta la Giunta ha deciso di stanziare altri 60mila euro. Risorse destinate a portare nuovi eventi, candidando Varese e la sua provincia all’ospitalità di manifestazioni di carattere internazionale».

Del resto, l’esperienza consolidata nell’ambito del progetto Varese Sport Commission, avviato tre anni fa, conferma che l’attività sportiva è un formidabile fattore di attrattività turistica: «Pensiamo per esempio al canottaggio – continua il presidente della Camera di Commercio –. Lo sport dei remi rappresenta un autentico valore aggiunto per il nostro territorio. Basti pensare che, tra Varese, Gavirate e Corgeno, nel 2018 gli eventi finanziati dal nostro bando hanno generato complessivamente 16mila pernottamenti. Senza trascurare il significativo indotto generato dalle squadre straniere, con in primo piano le nazionali, che per i loro campus d’allenamento scelgono sempre i nostri laghi».

Allargando lo sguardo sul piano internazionale, autorevoli studi evidenziano come proprio lo sport rappresenti il 10% dell’industria turistica mondiale e crei un fatturato di circa 800 milioni di dollari. Si stima che il 20% dei visitatori che, in un anno, hanno scelto l’Italia come meta delle loro vacanze lo abbiano fatto spinti da motivazioni legate allo sport, con indubbie ricadute sulle attività ricettive e commerciali. Una cifra che, oltretutto, appare in costante aumento: sono sempre di più, infatti, le persone che si muovono non solo per assistere, ma anche per vivere direttamente un’esperienza sportiva. Tanto che è del 6% la previsione di crescita degli arrivi internazionali legati allo sport, oggi stimati tra dai 12 ai 15 milioni ogni dodici mesi. «Non a caso – riprende Lunghi –, la nostra attenzione non è concentrata soltanto sugli eventi e le manifestazioni di natura strettamente agonistica. Vogliamo infatti anche valorizzare tutta quell’attività collegata al turismo “attivo” e green che coinvolge i sempre più numerosi appassionati delle diverse discipline di terra, aria e acqua che trovano in Varese e i suoi laghi un ambiente ideale».

Quanto al bando da 120mila euro appena pubblicato dalla Camera di Commercio, possono presentare domanda di contributo associazioni sportive dilettantistiche, società e federazioni sportive, comitati organizzatori ma anche altri soggetti senza scopo di lucro, con finalità sportive. È comunque indispensabile che questi eventi e queste manifestazioni, realizzati in provincia di Varese, siano in grado di determinare ricadute sul tessuto ricettivo-turistico-commerciale in base ai pernottamenti generati.

Entrando nel dettaglio del bando, l’agevolazione consiste in un contributo, pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di 10mila euro, calcolato in base ai pernottamenti generati in strutture turistico ricettive del territorio e al punteggio ottenuto in sede di valutazione dell’evento. Valutazione affidata a una commissione che, oltre a esponenti della Camera di Commercio, comprenderà esperti dei settori in gioco quali Walter Sinapi, delegato Coni per la provincia di Varese, il giornalista Antonio Triveri, caposervizio sport della Prealpina, e per la ricettività Simone Segafredo, vicepresidente FederAlberghi Varese.

Sono ammissibili le spese di organizzazione, gestione e promozione dell’evento, fra cui per esempio quelle di ospitalità, di pubblicità, ma anche quelle di trasporto e allestimento. Escluse dal contributo, invece, le spese riguardanti il personale e l’acquisto di beni strumentali durevoli.

La domanda dovrà essere trasmessa entro il 31 marzo di quest’anno all’indirizzo pec della Camera di Commercio: protocollo.va@va.legalmail.camcom.it e ulteriori informazioni sono disponibili online sul sito della Camera di Commercio www.va.camcom.it, seguendo il percorso “Contributi » Sport”.




”Basta incidenti stradali”, l’associazione corridori professionisti lancia petizione nel ricordo di Michele Scarponi

Michele Scarponi

VARESE, 11 febbraio 2019-Dopo tanti appelli rimasti inascoltati, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani mobilita il “gruppo” per far ascoltare la voce degli utenti deboli della strada. Nel ricordo di Michele Scarponi, i suoi colleghi hanno lanciato su change.org una petizione per la tutela della vita di tutti coloro che utilizzano la bicicletta.

Negli ultimi anni, in Italia, il numero degli incidenti che causano la morte o lesioni permanenti tra tutti coloro che usano le due ruote per spostarsi o praticare attività sportiva, è in costante aumento. Per fermare questa strage quotidiana, i ciclisti italiani chiedono al Presidente del Consiglio dei Ministri  Giuseppe Conte di:

– definire le sanzioni all’interno della Legge 366 del 19/10/1998 per gli enti che non provvedono a realizzare percorsi ciclabili nel caso di strade di nuova realizzazione o manutenzioni straordinarie come previsto dall’Art. 10 della stessa;

– definire una distanza minima di 1,5 metri per il sorpasso dei velocipedi all’interno dell’art.148 del codice della strada,  in sostituzione del termine “distanza adeguata” citato nello stesso;

– definire misure minime di sostegno psicologico alle vittime e ai loro parenti durante tutto il percorso post trauma; riconoscere tale percorso come patologia con i diritti economici, di lavoro e di tutela che ne conseguono; modificare il codice di procedura penale esistente assicurando ai parenti delle vittime di poter partecipare a pieno titolo al processo penale conseguente; l’adeguamento delle tabelle di indennizzo per le vittime che subiscono danni permanenti, l’istituzione di un percorso di sostegno psicologico e i loro familiari a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Il prossimo fine settimana l’Assocorridori lancerà ufficialmente questa iniziativa a Rovereto (TN) in occasione della presentazione del Safety Tour 2019, progetto rivolto all’educazione stradale dei bambini, e al Cosmo Bike Show di Verona, insieme alla Fondazione Michele Scarponi, alla Marina Romoli Onlus e alle altre realtà unite dalla voglia di strade più sicure. Per tutti.




Centenario Pro Patria, al via le iniziative da parte del Comune di Busto Arsizio

Le maglie per il Centenario

BUSTO ARSIZIO, 11 febbraio 2019-Nell’ambito delle iniziative di celebrazione e festeggiamento del Centenario dell’Aurora Pro Patria, l’Amministrazione Comunale in pieno accordo con la Società ed a suo supporto, sta predisponendo una serie di iniziative con le realtà vive ed essenziali della Città tutta.

All’interno di questo, si invitano commercianti ed esercenti a cavallo del compleanno del 28 febbraio (dal 20 febbraio al 6 marzo) a predisporre le “vetrine biancoblu”: un concorso che tramite i riscontri di apposita giuria premieranno poi le più creative e suggestive.

Le premiazioni saranno inserite nel contesto della settimana del Busto Arsizio Film Festival, che avrà al suo interno anche uno specifico omaggio all’Aurora Pro Patria.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa è possibile rivolgersi ai seguenti indirizzi mail: comitati@ascombusto.com e duc@comune.bustoarsizio.va.it.




”La dirigenza del Varese Calcio doni i Trofei al Comune prima che vadano persi”: la proposta dei consiglieri Fisco e Macchi (Pd)

VARESE, 11 febbraio 2019-La proposta arriva da due consiglieri del Partito Democratico di Varese, Giacomo Fisco e Lorenzo Macchi, che apprese le ultime notizie in merito alla difficile situazione in cui versa la società Varese Calcio, della sospensione degli allenamenti e delle attività annesse della scuola calcio e del settore giovanile sin dal mese di dicembre, propongono al Sindaco di Varese Davide Galimberti di chiedere a quel che rimane della dirigenza sportiva di donare i trofei, le coppe ed i cimeli della squadra al Comune di Varese, in modo da salvaguardare quelli che sono dei veri e propri simboli sportivi oltre che patrimonio storico della Città di Varese.

La proposta è quella inoltre di allestire all’interno della sede comunale a Palazzo Estense, una sala dei trofei dedicata alla storia del Varese Calcio.

“Crediamo sia fondamentale preservare i simboli del glorioso passato calcistico della nostra città – spiega Giacomo Fisco, giovane consigliere comunale – soprattutto in un periodo così difficile per questa realtà. La Storia del Varese Calcio appartiene a tutti i cittadini e alla Città di Varese, per questo spero vivamente che la nostra proposta venga accettata.”

“Il Comune deve diventare il custode del patrimonio calcistico della nostra Città – continua Lorenzo Macchi – lo dico da amministratore locale ma soprattutto da tifoso del Varese Calcio. Sarebbe un danno enorme perdere altri pezzi, come successo in passato, della nostra storia calcistica. I trofei, le coppe e i cimeli devono essere tutelati e magari esposti proprio in Comune, casa di tutti i cittadini.”