Lo stato di abbandono e degrado dei sottopassaggi di viale Milano è una cosa vergognosa.

Varese, 11 giugno 2012-La zona di viale Milano rimane una delle più trafficate della nostra città e, proprio per questo, richiederebbe maggiore attenzione e controllo da parte dell’amministrazione comunale.

Dalla fine dei lavori del maxicantiere i quali, coinvolgendo l’intero snodo fra piazzale Kennedy e il centro città e prolungandosi oltre il dovuto, hanno arrecato enormi disagi sia ai cittadini che alle attività commerciali, sembra che il Comune consideri chiuso, almeno fino all’approvazione del PGT il cui cuore è proprio l’unificazione delle stazioni, il capitolo inerente questo comparto.

Il consigliere comunale del PD Giampiero Infortuna, tuttavia, durante l’ultimo Consiglio comunale, ha presentato un’interrogazione urgente per portare alla luce la situazione di grave abbandono e degrado in cui versano i sottopassaggi di viale Milano, che, purtroppo, costringe molti pendolari varesini ad evitarli, preferendo una sosta prolungata ai semafori pedonali in superficie.

“Esistono – sottolinea il consigliere – due principali ordini di problemi: in primo luogo un evidente stato di fatiscenza di tali sottopassaggi che, da troppo tempo, sembrano essere stati abbandonati a sé stessi; in secondo luogo un aggravamento del traffico pedonale e veicolare in superficie. Per questo, invito l’amministrazione a procedere, al più presto, all’emanazione di un bando per il rifacimento dei sottopassaggi affinché, una volta ripristinato il decoro, siano fruibili da parte della cittadinanza.”

 




Editoriale. Quando si sbaglia le scuse sono d’obbligo: anche per un giornale.

Varese,11 giugno 2012- Spesso chi gestisce l’informazione attraverso tutte le sue ben note forme comunicative (online, televisiva, giornali cartacei ecc…), non si rende conto dei danni morali e non solo che potrebbe determinare il fatto di pubblicare qualche articolo riportante un determinato fatto di cronaca. Soprattutto se in quel articolo vi sono  riportati nomi di persone, fatti, episodi magari non appurati con la serietà e severità professionale che sempre andrebbe adottata in ambito giornalistico. Insomma appurare la fonte della notizia, cercando conferme sentendo i vari protagonisti (quando ovviamente vi è la possibilità di farlo) del fatto di cronaca in oggetto, è una delle regole fondamentali, anzi la regola fondamentale, per ogni giornalista così come chi dirige il giornale di riferimento. È con profondo rammarico che devo purtroppo sottolineare che, quanto sopra menzionato, invece non è accaduto proprio nel giornale che dirigo.

Sto parlando di una lettera pubblicata la scorsa settimana sul nostro giornale riportante un episodio, in realtà MAI accaduto (almeno non come riportato dal lettore) che coinvolgeva il dottor Paolo Piga, stimato medico varesino operante da molti anni al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo di Varese, oltre a un’infermiera che collabora spesso con lo stesso medico e chiamata in causa anch’essa dal lettore sempre in merito alla vicenda raccontata nella lettera, riferita a una visita di controllo effettuata dallo stesso in un ambulatorio del nosocomio cittadino.

Senza appurare cosa sia realmente accaduto interpellando direttamente il dottor Piga chiedendo lumi sulla vicenda e quindi con possibilità di replica, il sottoscritto ha deciso di pubblicare tale lettera,  senza pensare alle possibili ricadute negative a livello d’immagine dei soggetti chiamati in causa dal lettore.

Dopo controlli, si è  risalito alla visita in questione raccontata nella lettera, rilevando invece che il tutto si è svolto correttamente seguendo i consueti canoni medici relativi a specifici controlli ambulatoriali. Il problema è che tutto ciò andava effettuato PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE e non successivamente.

Per correttezza nei confronti dei lettori dobbiamo comunque sottolineare che abbiamo semplicemente pubblicato la lettera  fidandoci del contenuto,  la cui responsabilità dei fatti se l’assumeva chi,  tale lettera,  l’ha inviata con tanto di firma. Tutto questo però cambia poco la situazione.

Un errore deontologicamente molto grave, che solitamente però fortunatamente non commettiamo, del quale mi assumo tutte le responsabilità chiedendo SCUSA al dottor Paolo Piga ( che stimo personalmente e del quale tra l’altro NON HO ma dubitato delle sue note capacità professionali oltre a essere sempre persona educata e disponibile con tutti i pazienti), così come all’infermiera coinvolta, con l’assoluta certezza che certi spiacevoli episodi NON DOVRANNO accadere mai più sul mio giornale.

Gianni Beraldo

direttore@varese7press.it

 




Mauro della Porta Raffo: “Avviso Alfano che mi candido alle primarie del Pdl”.

Varese, 10 giugno 2012– Si fa presto a dire “primarie”.

Ben conosciamo gli imbrogliucci in merito targati sinistra.

Mi chiedo: cosa diavolo intende Alfano parlando di questo strumento?

Provo a porre dei quesiti.

Prima domanda: nelle primarie PDL, si voterà direttamente per i candidati o per delegati ad essi collegati come negli USA?

Seconda: si voterà su base nazionale o su quella, che so?, regionale, dividendo il Paese in collegi, aventi diritto guardando al numero dei residenti a un diverso numero di delegati?

Terza: nel caso, nei singoli collegi, si procederà alla attribuzione dei delegati proporzionalmente ai voti ricevuti dai candidati o si userà il sistema ‘winner take all’?

Quarta: chi sarà ammesso al voto? Si tratterà di primaria  – o primarie, se regionali – ‘aperte’ o saranno ‘chiuse’ (nel primo caso, tutti i cittadini maggiorenni possono votare, nel secondo si potrebbe decidere di far votare solo gli iscritti al partito non esistendo un sistema simile alla iscrizione alle liste elettorali in uso negli USA).

E, in proposito, mi auguro che il PDL non si lasci travolgere dal conformismo idiota del politicamente corretto permettendo ai sedicenni e agli stranieri di votare.

Quinta: chi si potrà candidare? Quali le regole da rispettare per proporsi leader? Sarà richiesto che la candidatura sia sostenuta dalle firme di un certo numero di cittadini (o di elettori, se solo gli iscritti potranno votare) o, magari, da un determinato numero minimo di eletti – consiglieri comunali, regionali, deputati e senatori – del PDL stesso?

Chiedo ai dirigenti PDL di rendere note al piu’ presto le risposte a tali quesiti facendo conoscere a tutti (a tutti!) le regole del gioco.

Dimenticavo, SONO PERSONALMENTE INTERESSATO VISTO CHE INTENDO CANDIDARMI.

Mauro della Porta Raffo

 

 




Lunedì inaugurazione biblioteca ospedale Circolo di Varese.

Varese, 10 giugno 2012– Verrà inaugurata lunedì 11 giugno, alle ore 10.30, nella hall del monoblocco l’iniziativa “Un libro in camera”, nata da un’idea della Fondazione Il Circolo della Bontà.

Nella hall, dietro al desk informativo, è stata arredata la sede della biblioteca dedicata ai degenti e ai loro famigliari.

Il servizio sarà attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00 grazie alla disponibilità dei volontari della Fondazione, molti dei quali sono dipendenti in pensione dell’Azienda ospedaliera rimasti affezionati al ‘loro’ ospedale.

All’inaugurazione prenderanno parte i fondatori e i benefattori de Il Circolo della Bontà, oltre al Direttore generale dell’Azienda ospedaliera e ai tanti volontari.

 




Se il Varese si dimostra da serie A l’amministrazione comunale è da retrocessione diretta.

Varese, 9 giugno 2012– Abbiamo appreso, a poche ore dall’inizio della partita Varese-Sampdoria, la decisione dell’amministrazione comunale di non predisporre alcun luogo pubblico nel quale i tanti varesini che non riusciranno a  trovare posto al Franco Ossola possano vedere la partita.

Si tratta, per l’appunto, di una libera decisione in quanto a Genova l’amministrazione del Sindaco Doria predisporrà un maxischermo di ben 42 mq in una delle piazze principali della città, a dimostrazione dell’inadeguatezza e del pressappochismo che si celano dietro la mezza giustificazione di carattere prettamente burocratico proposta ai cittadini dal vicesindaco Baroni.

“Si tratta di una mancanza inaccettabile, che ancora una volta penalizza in particolar modo i più giovani e perde l’ennesima occasione per valorizzare le eccellenze della nostra città” commenta Nicolò Motta, coordinatore del circolo varesino di Generazione Futuro.

A tutto ciò si aggiunga che il motivo di fondo per il quale molti tifosi questa sera non potranno godere della supersfida è che durante lo scorso mandato, la stessa amministrazione Fontana decise di ostacolare il progetto di costruzione del nuovo stadio caldeggiato dall’ex presidente Sogliano.

“Insomma, ancora una volta Varese dimostra di essere una città potenzialmente da serie A, ma con un’amministrazione da retrocessione diretta” conclude Massimiliano Politi, coordinatore provinciale di Generazione Futuro.

Generazione Futuro Varese Ufficio stampa

fligiovanivarese@libero.it




Azione provocatoria di “Tilt” sul tema della precarietà e sul futuro dei giovani.

Varese. 8 giugno 2012- Ieri sera i ragazzi di tilt!, la rete generazionale della sinistradiffusa e dei movimenti, hanno attaccato per tutta la città degli annunci nei quali la generazione precaria chiede un futuro fuori dalla precarietà.
Il masso sacro e le scuole, corso Matteotti e le vie del centro, la zona delle stazioni si sono quindi colorate di giallo, centinaia gli annunci: si offrono le competenze e lo spirito di innovazione per un
lavoro sicuro e pagato, si richiede il reddito minimo garantito e welfare per i precari, la possibilità di poter vivere e sognare senza emigrare.
A cercare tutto questo, come dichiara Fabio Bertoni, portavoce di Tilt Varese, “non è un singolo, ma una intera generazione, la generazione che sostiene il Paese con idee, progetti, volontariato e azioni concrete, ricerca nuovi mondi e crea il futuro, ma è disoccupata, precaria, sfruttata, senza stipendio.”
Questa iniziativa è stata realizzata in contemporanea a Varese anche a Monza ed è una azione preparatoria alla grande manifestazione della precarietà La meglio gioventù, indetta, oltre che da tilt dai giovani CGIL, dai movimenti studenteschi, dai giornalisti precari e dal mondo
della conoscenza.
I ragazzi di tilt continuano polemici nei confronti del governo e delle sue politiche: “Con questi annunci cerchiamo anche un governo che la smetta di cancellare riforme in nome dei giovani ed inizi piuttosto a ragionare di tutele, di welfare, di reddito minimo garantito, di diritti di cittadinanza e di politiche per la tutela dei beni comuni, dei saperi e della cultura.”




Gli artisti e sodalizi culturali del Circolo delle Grotte stasera incontrano il sindaco Fontana.

Varese, 8 giugno 2012– Quest sera alle ore 21 il Sindaco di Varese Attilio Fontana, riceverà al Salone Estense artisti e sodalizi operanti nel campo

Il sindaco di Varese Attilio Fontana

dell’arte e della cultura collegati al Circolo delle Grotte di Varese, in base a una richiesta formulata da questa associazione.

La riunione (sono una trentina i sodalizi e una cinquantina i singoli che saranno presenti) fa seguito ad altre realizzate in passato in sedi diverse ma sempre con la presenza di consiglieri comunali in rappresentanza del primo cittadino ed è finalizzata a creare sinergie tra le diverse componenti.

A sostenere l’utilità di questi incontri interverranno diversi esponenti della cultura e dell’arte di tutto il territorio della provincia dei Sette Laghi. Tra questi, i registi Silvia Priori e Paolo Franzato, il prof. Pietro Macchione, l’avv.Ferruccio Zuccaro, Bambi Lazzati, l’arch.Franco Prevosti, il giornalista Diego Pisati.

 




Presentato a Varese il primo museo online dedicato a un sistema economico territoriale.

Varese, 8 giugno 2012– Uno sguardo sulla storia economica del nostro territorio con gli occhi attenti e interessati degli studenti degli Istituti Superiori. Il progetto “MuseoWeb a Scuola” – promosso dalla Camera di Commercio con il finanziamento della Fondazione Cariplo e la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale e del Centro per la Cultura d’Impresa,  ha visto giovedì scorso,  un passaggio importante con la presentazione dei primi lavori realizzati dalle classi delle Scuole Superiori della provincia di Varese. Analisi e approfondimenti con testi, documenti e immagini che saranno presto consultabili con un semplice click entrando in quello che, all’indirizzo www.museoweb.it, è il primo museo online italiano tutto dedicato a un sistema economico territoriale.

<<Pensato soprattutto per i giovani, e per questo realizzato secondo le più innovative modalità telematiche – sottolinea il presidente Bruno Amoroso –, il MuseoWeb si pone come strumento in grado di valorizzare esperienze e capacità operative che sono proprie delle nostre aziende: portiamo infatti all’attenzione del vasto pubblico collegato al mondo tramite Internet tante storie d’imprese che hanno saputo mantenersi competitive nel tempo>>. Con le 16 storie recentemente pubblicate (vd. elenco di seguito), sono 75 le imprese le cui vicende rendono vivo il MuseoWeb. <<Imprese che rappresentano un patrimonio tanto più importante oggi – continua Amoroso – perché, in un momento di congiuntura negativa, sottolinea la “credibilità” di un Sistema Varese in grado di collocarsi sempre sulla soglia più avanzata dello sviluppo dei modelli produttivi>>.

Ora il MuseoWeb della Camera di Commercio può contare anche su di un’apposita sezione con i lavori realizzati, nell’anno scolastico ormai al termine, dalle classi di alcuni Istituti Superiori della provincia di Varese grazie al supporto degli storici del Centro per la Cultura d’Impresa che sono entrati in classe e hanno lavorato con docenti e alunni.

Così, i ragazzi dell’Isis Newton di Varese hanno sviluppato delle schede su alcuni aspetti tecnologici dell’attività tessile: dall’analisi dell’innovazione nella produzione fino all’esame degli aspetti collegati al trattamento delle acque reflue. Tutto questo avendo altresì l’opportunità di vivere momenti d’esperienza diretta in aziende di primissimo livello nel settore quali la Gaspare Tronconi di Fagnano Olona, la Tessitura Sironi e la Giovanni Clerici e figli, entrambe di Gallarate.

A Tradate invece, gli studenti del Liceo Curie si sono differenziati a seconda degli indirizzi scolastici: gli allievi del Liceo Linguistico si sono sperimentati nella traduzione di alcuni parti dello stesso MuseoWeb; quelli del Liceo Scientifico hanno messo a fuoco il rapporto tra due musei industriali della Media Valle dell’Olona, quali il Map (Museo arte plastica) di Castiglione Olona e il Frera di Tradate, e le aziende dalla cui attività hanno tratto origine. Il contatto diretto è stato in particolare con la Mazzucchelli 1849 da cui nacque la feconda collaborazione tra artisti e plastica.

A Laveno Mombello, infine, gli studenti della sede locale del Liceo Scientifico Sereni di Luino hanno approfondito quella produzione di ceramica, porcellana e terraglia che ha caratterizzato l’area del Medio Verbano dalla fine dell’Ottocento agli anni Novanta del Novecento.

Il progetto “MuseoWeb a Scuola” – cui s’aggiungono le ormai tradizionali presentazioni del sistema economico varesino che nell’ultimo anno la Camera di Commercio ha offerto a 16 scuole superiori – ha già in essere gli elementi della continuità: per l’immediato futuro sono in agendo attività con l’Istituto Daverio di Varese e l’Isis Don Milani di Tradate.