L’ Albero del Ponte: Giardini Estensi Varese




Varese quest’anno rimarrà senza pista del ghiaccio a Natale. Ghiringhelli: “Colpa della Pro Loco”.

Varese, 6 dicembre 2011- A meno di decisioni dell’ultima ora, quest’anno la pista del ghiaccio prevista in Piazza Repubblica non si farà. Tutto questo nonostante la congrua sponsorizzazione da parte del Centro Commerciale le Corti

Assessore Sergio Ghiringhelli

con l’erogazione di 18.000 euro, ai quali ne vanno aggiunti altri 5.000 già deliberati dal Comune di Varese. Allora cosa blocca l’attivazione di  una delle attrattive più utilizzate durante tutto il periodo natalizio? Pare che lo stop sia stato deciso dopo un ulteriore screzio tra la Pro Loco e la stessa amministrazione comunale, come sottolinea l’assessore comunale al commercio e marketing  territoriale Sergio Ghiringhelli “ Il Comune ha sempre avuto delle grandi difficoltà a collaborare conla Pro Loco, che tra l’altro non sta attraversando un buon momento a livello interno,  però devono capire che condividere delle scelte con l’amministrazione comunale è un loro dovere.La Pro Loco è importantissima per la città di Varese, però deve collaborare senza creare troppi ostacoli  Il tutto nasce da una sorta di inconcepibile ostruzionismo su di una vicenda, che doveva già essere conclusa da tempo con l’attivazione dei lavori di allestimento della pista: questo finora non è stato fatto nonostante molti solleciti. Se non sono in grado allora che demandino il tutto a terzi, come la società sportiva varesina “Bees” (nota per l’hockey e pattinaggio artistico), che si è offerta a subentrare nella gestione e organizzazione della pista”.

Ma qualcosa non quadra, visto gli attacchi esternati dal presidente della Pro Loco Giancarlo Di Ronco nei confronti della stessa amministrazione comunale rea, secondo Di Ronco, di non avere avallato la loro richiesta di allestire anche quest’anno la pista del ghiaccio.

“Sia chiaro che noi non abbiamo stoppato nessuno-dichiara ancora Ghiringhelli- semmai sono loro che devono giustificare tale atteggiamento, visto che potrebbero salvare il tutto firmando semplicemente una disdetta del contratto posto in essere con le Corti per la sponsorizzazione, in modo tale che la stessa somma possa essere girata alla società subentrante a livello organizzativa senza più vincoli. Come non bastasse tempo fa dalla Pro Loco è stato messo sul piatto una  ulteriore richiesta di aumento finanziamento comunale di altri 10.000 euro: questo è inaccettabile”

Da questa storia pare evidente una certa frizione tra il presidente Di Ronco e lo stesso Ghiringhelli il quale, la vicenda pista del ghiaccio la segue da diversi mesi sempre convinto che alla fine un accordo lo si potesse trovare. Assessore varesino che si dice ovviamente disponibile a fare marcia indietro su questa decisione, sempre  che  la situazione si possa sbloccare in questi giorni “ L’unica soluzione è chela ProLoco sblocchi subito questa situazione: in un modo o nell’altro. Altrimenti per quest’anno non se ne fa nulla, anche perché aprire la pista al 23 dicembre come lo scoro anno,  non mi pare abbia molto senso visto la brevità del periodo natalizio”.

Insomma è bufera su di una questione che potrebbe essere risolta immediatamente, se solo vi fosse la volontà da parte della Pro Loco (almeno secondo l’amministrazione comunale), una storia che invece lascerà i varesini senza la pista del ghiaccio che oramai era diventata uno dei simboli attrattivi del Natale varesino. Cosa che, sempre secondo Ghiringhelli, non accadrà per il Natale 2012 visto che fin dal prossimo gennaio si lavorerà per riportare a Varese la pista del ghiaccio.

Piazza Repubblica però non rimarrà ai margini delle feste, visto che i 18000 euro sponsorizzati dalle Corti, nel caso verranno “riciclati” nell’organizzazione di altre manifestazioni natalizie piuttosto suggestive.

Gianni Beraldo




A rischio trenta uffici postali nel varesotto con chiusura sportelli e postini assenti.

Varese, 6 dicembre 2011-  FRANCESCA BONOLDI-

Il rischio, di questo passo, è che il postino non suoni neppure una sola volta.

E’ allarmante lo scenario delineato dalle segreterie territoriali di Cisl-Slp, UilPoste, ConfsalCom e UglCom in merito alla situazione di Poste Italiane nella provincia di Varese. Emergenza segnalata anche attraverso una missiva indirizzata nei giorni scorsi al prefetto di Varese e ai sindaci di una trentina di Comuni del Varesotto, concentrati in modo particolare nell’area settentrionale della provincia – fra cui Barasso, Brinzio, Cuasso al Monte, Dumenza, Lozza, Montegrino e Gazzada – in cui si dà conto delle principali inadempienze imputate alla dirigenza, a cominciare dal mancato intervento dei vertici aziendali rispetto alla cronica carenza di personale negli uffici postali del capoluogo e della provincia.

“In questi mesi abbiamo assistito alla chiusura a giorni alterni di alcuni uffici postali, con conseguenze non certo positive per l’utenza”, si legge nel documento. Il riferimento è ai circa venti uffici che sul territorio quotidianamente vengono chiusi e agli altrettanti che garantiscono i servizi a giorni alterni o con orario ridotto, con gravi e ovvie ripercussioni sulla qualità del servizio stesso.

Il paradosso, secondo i rappresentanti dei lavoratori, è che l’azienda sembra intenzionata a ridurre ulteriormente l’organico prospettando esuberi non solo agli sportelli ma anche nel settore del recapito della corrispondenza per cui si prevede di ridurre a tre i giorni di consegna nei Comuni con densità abitativa inferiore ai duecento abitanti per chilometro quadrato.

“E’ l’ennesima dimostrazione di inadeguatezza della nostra azienda, che piuttosto di mettere sul tavolo progetti di rilancio dei servizi si interessa di moltiplicare le nomine ai vertici con inopportuni aumenti di stipendio”, denunciano i sindacati, sottolineando come i tagli delle risorse si abbattano su premi incentivanti, formazione, adeguamento di uffici e mezzi, fornitura dei dispositivi di protezione individuale e igiene ambientale.

Intanto la vertenza prosegue e per tutto il mese di dicembre è stato indetto uno sciopero degli straordinari, cui l’azienda, che già ha intrapreso una esternalizzazione dei servizi, ha risposto con l’assunzione, attraverso le agenzie per il lavoro, di personale interinale addetto al recapito, allo scopo – commentano le segreterie sindacali regionali – di depotenziare la vertenza stessa.

“Quella che era stata presentata come un’opera di razionalizzazione si è trasformata in abuso da parte dell’azienda, che continua a rifiutare il confronto”, commenta Antonio Santacroce, segretario territoriale di Cisl-Slp, che preannuncia azioni più incisive qualora non si profilino risposte adeguate, anticipando che dalla prossima settimana saranno organizzati incontri con i sindaci che, consci della gravità del problema, hanno già risposto alla lettera dei sindacati.

Francesca Bonoldi

redazione@varese7press.it




Al Dea Beach arrivano gli Zeus duo alternativo da sentire assolutamente.

Sesto Calende, 5 dicembre 2011– Un appello accorato ai musicisti del varesotto:

Martedì sera siate tutti diligentemente sotto il palco del Dea Beach di Sesto Calende, perché lo spettacolo previsto è qualcosa che non dovete perdere per nulla al mondo.

Direttamente discesi dall’olimpo, ecco tornare a Varese gli Zeus, lo straordinario duo che più alternativo di così proprio non si può. E ve ne accorgerete.

I loro nomi sono già più che noti nel panorama underground. Abbiamo Luca Cavina (già membro dei Calibro 35) al basso e Paolo Mongardi alla batteria (strumento che suona anche per Il Genio), ma lasciate perdere queste parallele esperienze musicali, perché con gli Zeus hanno davvero poco a che vedere.

Difficilissimo individuare in un genere di riferimento per loro. Si potrebbe dire che il buon vecchio progressive degli anni Settanta stia facendo a pugni con le distorsioni pesanti ed i ritmi martellanti del metal e dell’hardcore. Il tutto è poi innaffiato da un’abbondante pioggia di effetti e distorsioni, mentre il cantato –giusto per non farsi mancare niente- si limita principalmente a delle urla primordiali.

Sulla carta sembrerebbe un delirio, lo sappiamo, ma fidatevi di noi quando vi diciamo che un live degli Zeus è un’esperienza che nessun musicista (né amante della musica) può e deve perdersi. Sì perché questo duo saprà stregarvi. Saprà colpirvi con il suo carisma dirompete, mettendo in fuga tutte le vostre parole.

Non è ben chiaro che cosa succeda, ma la realtà dei fatti è che è ben difficile rimanere indifferenti ad un loro concerto. Gli Zeus, nel bene o nel male, ti colpiscono e ti danno da pensare. E del resto, vederli dal vivo, è il modo migliore per rendere giustizia a questo progetto che –come avrete avuto modo di capire- sfugge ad ogni spiegazione razionale. L’appuntamento è perciò per martedì al Dea Beach.

Elisa Begni

spettacoli@varese7press.it 


DEA BEACH

Via Cesare da Sesto 2

Sesto Calende

Ingresso 4 euro

 




Come trascorrere la domenica nel difficile tentativo di trovare una farmacia di turno aperta.

Varese, 5 dicembre 2011– Per la prima volta in vita mia ho avuto bisogno della farmacia di turno in un giorno festivo……. e ne ho subito le conseguenze .Confesso che la colpa,in parte è mia  e della maledetta statale 626 Besozzo-Vergiate , strada della vergogna .

Infatti guardo sul prezioso libretto della federfarma di Varese che riporta i turni di apertura e leggo che le farmacie aperte sono ubicate a Cimbro di Vergiate e Brebbia . Abitando a Mercallo e volendo evitare i semafori inutili ed i “succulenti”( per i sindaci ) autovelox vessatori , opto per la farmacia di Cimbro .

Ivi arrivato constato che la farmacia è chiusa ed il cartello della farmacie di turno, corretto per l’occasione, indica aperta la farmacia di Villadosia di Casale Litta. Può capitare .

Pazienza , dista solo pochi chilometri ….e qualche imprecazione .

Con mia sorpresa  la farmacia di Villadosia è sprovvista del farmaco da me richiesto e di altri contenenti  il medesimo principio attivo .

La gentile farmacista guarda sul libricino delle farmacie di turno indicandomi ….. quella di Cimbro , che ho appena trovato chiusa!

In alternativa c’è la farmacia di Brebbia.

La farmacista telefona : il farmaco c’è però a Brebbia –

Risalgo in macchina, imbocco la statale 629,ripasso davanti al mio paesello che saluto , mi fermo davanti al rosso dei semafori di Comabbio ( via prati ) ,Travedona Monate ( via verdi ) attendendo che le traverse siano percorse  dai fantasmi  .Arrivo a Brebbia, ritiro e pago l’agognata confezione  . Ritorno a casa e mi accorgo che sulla scatoletta del farmaco c’è  una etichetta posticcia che indica il prezzo di euro 13,59 – Tolgo l’etichetta e compare il prezzo originale : euro 11,30-

Euro 2,29  in più   Chi ha autorizzato un aumento del 20% circa su prodotti già in commercio ?

Riprendo in mano il libretto e leggo che ” eccezionalmente ” ci possono essere variazione dei turni di apertura.

L’eccezione è capitata a me !

In realtà,a ben guardare ,nella settimana ci sono state modifiche di altre reperibilità .

E allora mi domando . a cosa serve il libricino delle farmacie cosiddette aperte?

Dott. Andrea Bagaglio

 




Martedì a Varese si accendono le luci dell’ “Albero del Sorriso”.

Varese, 5 dicembre 2011-Il Ponte del Sorriso Onlus e il Comune di Varese presentano per il terzo anno  consecutivo  l’iniziativa “L’Albero del Sorriso”, organizzata in collaborazione con le scuole primarie della città.

Nel cortile d’onore di Palazzo Estense martedì 6 dicembre alle ore 11 gli alunni delle scuole, assieme ai loro  insegnanti, interverranno per decorare tanti alberi di Natale, dedicandoli al nuovo ospedale  materno infantile.

Un momento di festa al quale parteciperanno il Sindaco di Varese Attilio Fontana, l’Assessore alla Promozione del Territorio Sergio Ghiringhelli, l’Assessore alla Famiglia e Persona Enrico Angelini, il  Direttore Generale  dell’Azienda Ospedaliera  Walter Bergamaschi, il Presidente del Ponte del Sorriso Onlus Emanuela Crivellaro,  il  Direttore  del  Centro Commerciale Belforte Massimo

Colombo, gli Alpini di Varese. A presentare e coordinare l’evento Betty Colombo di Arteatro.




L’Accademia Franzato è sinonimo di passione e serietà: da martedì aperte le iscrizioni.

Varese, 3 dicembre 2011-  Aperte le iscrizioni alla XVII edizione dell’Accademia Teatro Franzato, prima scuola teatrale varesina. A partire da martedì 10 gennaio 2012 avranno inizio i corsi suddivisi in tre laboratori di Pedagogia Teatrale.

Dal 1995 la scuola viene sostenuta nelle sue attività dal Comune di Varese con l’appoggio dell’Assessorato ai Servizi Sociali e dell’Ambito Distrettuale Sociale di Varese, che cooperano inoltre nel Piano di Zona Antares, di cui Accademia e festival “Teatro e Territorio” sono parte integrante.

Le attività di studio, ricerca e sperimentazione si terranno presso l’Auditorium “Carolina De Giorgi” di Via Landro, 1 a Varese. Sono previsti tre gruppi, in tre differenti fasce orarie del martedì: il Gruppo Bambini, dalle ore 16.30 alle 17.30, il Gruppo Ragazzi, dalle ore 17.30 alle 19 e il Gruppo Adulti, dalle ore 20.30 alle 23.

Grazie all’entusiasmo del suo fondatore Paolo Franzato e dei suoi collaboratori, si rinnova ogni anno l’invito a prendere parte all’Accademia. Come ci ha spiegato Franzato durante la conferenza stampa di ieri presso il Comune di Varese, l’Accademia è qualcosa che va oltre il concetto di teatro. I mesi di collaborazione sono suddivisi in una prima parte, dedicata all’apprendimento delle tecniche teatrali e in una seconda parte che porta al vero e proprio spettacolo.

Oggi sono sempre più diffusi fenomeni negativi, quali l’aggressività tra i giovani e la Pedagogia Teatrale si pone anche come mezzo per intervenire su queste dinamiche. Sono molti gli iscritti spontaneamente, ma talvolta ci sono anche delle segnalazioni, riguardo a persone disagiate e che non hanno possibilità economiche.

Ricordiamo che i corsi sono interamente gratuiti e vengono finanziati dal Comune.

L’accademia riscuote già un enorme successo, si crea una sorta di magia e di unione  attorno a questo ambiente, come sottolinea Franzato: “Riceviamo già richieste d’iscrizione da giugno, per gennaio e alle serate la gente non si alza subito dopo l’applauso finale. C’è bisogno di teatro, soprattutto in un territorio come questo, dove la gente ha bisogno di guardarsi negli occhi, in un campo in cui non c’è competizione e non esistono nomination”.

Paolo Franzato, regista, pedagogo e psicodrammatista, ha fatto del teatro la sua vita, dapprima con la sua compagnia teatrale e poi fondando l’Accademia.

Il teatro è un mezzo che favorisce lo sviluppo progressivo delle caratteristiche dell’individuo, soprattutto migliorando le capacità relazionali, intellettuali e morali. Ovviamente oltre ad arricchire a livello artistico.

Quindi quale occasione migliore di questa, aperta a tutti e gratuita, per iniziare a fare dei passi per renderci migliori..

Info e Iscrizioni: 347 4657358 (orari pomeridiani)

Elena mameri

redazione@varese7press.it




Lunedì i Vigili del Fuoco di Varese festeggiano Santa Barbara.

Varese, 2 dicembre 2011-La tradizione vuole che il 4 dicembre si celebri la ricorrenza di Santa Barbara, Patrona dei Vigili del Fuoco.

Santa Barbara rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con coraggio e serenità anche quando non si intravede alcuna via di scampo.

La virtuosa Barbara di Nicomedia è venerata, infatti, come protettrice dei Vigili del Fuoco, in quanto custode di tutti coloro i quali si trovano a correre il rischio di morte repentina, quotidiana abitudine nel rischioso lavoro svolto quotidianamente dai Vigili del Fuoco.

Contrariamente alla tradizione, quest’anno i Vigili del Fuoco di Varese festeggiano la loro santa protettrice lunedì 5 dicembre, per consentire a tutti i cittadini che lo desiderino di partecipare ai festeggiamenti che si terranno nella caserma di via Stefano Legnani a partire dalle 10.30 alla presenza di tutte le massime autorità provinciali.

Tra le varie iniziative studiate per l’occasione è doveroso ricordare il consueto saggio professionale in cui i Vigili del Fuoco daranno dimostrazione della padronanza delle raffinate tecniche di soccorso che vengono utilizzate negli interventi effettuati quotidianamente in aiuto alla popolazione.