Varese: vasta operazione della Polizia in mattinata in zona stazioni. Espulsi tre tunisini.

Varese, 27 novembre 2012- Operazione della Polizia della questura di Varese, che nelle prime ore di questa mattina, ha effettuato un servizio straordinario di controllo finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina, nonché alla prevenzione e repressione dei fenomeni di criminalità diffusa. Controlli che hanno interessato una zona particolarmente “a rischio” come quelle dietro le stazioni ferroviarie, tra via Bainsizza, via Monte santo e via Grado, dove sono state controllati diversi edifici.

Intervento e controlli (sollecitati da continue proteste da parte dei cittadini e residenti in quelle zone) che hanno portato al ritrovamento di attrezzature utilizzate per lo spaccio di sostanze stupefacenti, così come carene di bici e moto rubate e vernici utilizzate per contraffarli.

Operazione che ha permesso di identificare tre tunisini, poi condotti in questura. Uno di essi, 34 enne, con svariati precedenti (stupefacenti, delitti contro il patrimonio e la persona) è risultato titolare di permesso di soggiorno in fase di rinnovo. Visti i pregiudizi penali nei suoi confronti verrà avviata l’attività istruttoria per il rifiuto del titolo di soggiorno.

Gli altri due, di 36 anni e 28 anni, entrambi clandestini, con i medesimi precedenti di resistenza a pubblico ufficiale, spaccio di sostanze stupefacenti e immigrazione clandestina, sono stati denunciati per il reato di immigrazione clandestina e nei loro confronti è stato emesso decreto di espulsione. I due sono stati accompagnati nella tarda mattinata presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Gorizia dal quale, nei prossimi giorni, verranno rimpatriati in Tunisia.

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Roberto Maroni mercoledì a Varese presenta il libro “Il mio Nord”.

Varese, 27 novembre 2012– Il segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni, mercoledì alle ore 18 alla Sala Convegni di Villa Recalcati presenterà il suo libro intitolato “Il mio Nord”. Alla serata parteciperanno il presidente della Provincia Dario Galli e il sindaco di Varese Attilio Fontana.

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Avanguardia Studentesca Varese: ” Mercoledì grande corteo per urlare la nostra rabbia”.

Varese, 26 novembre 2012- E’ mai possibile che negli ultimi anni tutti i ministri dell’istruzione che abbiamo avuto (Fioroni, Gelmini e ora Profumo) non abbiano deciso di investire maggiormente nella scuola ma abbiano sempre tagliato fondi? E? mai possibile che si voglia portare avanti un progetto di legge, il DDL ex-Aprea, che limita la rappresentanza studentesca nelle scuole e permette l’ingresso di privati all’interno del consiglio d’istituto senza che alcun partito presente in parlamento abbia il coraggio di dire che questo è un enorme passo indietro e non un “ammodernamento” come vogliono farci credere? E’ mai possibile che nelle scuole si cancellino le attività POF, i corsi di recupero, le gite e i ricevimenti senza aver interpellato gli studenti su scelte che li riguardano in maniera così diretta?

Da settimane ormai in tutta la provincia i ragazzi fanno manifestazioni, scioperano, scendono in piazza per tutti questi motivi, perchè negli ultimi anni la scuola pubblica sta andando in rovina e il nostro caro ministro tecnico, Profumo, pensa solamente a regalare I-Pad agli studenti mentre le strutture scolastiche cascano a pezzi, e mentre le province, responsabili delle politiche scolastiche sul territorio, vengono accorpate aggiungendo problemi a problemi.

Siamo sicuri che le problematiche delle scuole varesine, ad esempio, ora che si prospetta un accorpamento Varese-Como-Lecco saranno risolte dalla nuova Provincia che avrà sede a Como??!! E’ ora di finirla, e Avanguardia Studentesca è decisa a fare la sua parte all’interno di questa protesta studentesca che sta coinvolgendo l’Italia intera. In altre città i nostri militanti hanno già occupato scuole e organizzato manifestazione, e ora tocca alla nostra città. Avanguardia Studentesca Varese scende in piazza con i suoi militanti e invita tutti gli studenti, senza distinzioni ideologiche, a fare fronte comune per il diritto allo studio e ad avere un’istruzione di qualità. Mercoledì mattina saremo in piazza, con striscioni e megafoni, pronti ad urlare il nostro malcontento insieme a tanti altri studenti che sono preoccupati come noi per il futuro dell’istruzione. Il ritrovo sarà alle 8.30 in piazza del podestà e a seguire corteo per le vie di Varese. Tutti gli studenti e tutti i movimenti studenteschi sono invitati a partecipare con i loro striscioni e portando in piazza bandiere tricolori, perché prima di tutto, prima di essere di destra di centro o di sinistra, siamo italiani, e non tollereremo strumentalizzazioni da parte dei sindacati, come si è visto nel precedente corteo del 14 novembre sempre a Varese.!

Avanguardia studentesca Varese




Varese: a San Fermo inaugurata la “via dei bambini”.

Varese, 26 novembre 2012-Una mattinata di sole e un bel cielo luminoso hanno fatto da sfondo ad una festa di quartiere molto partecipata, per inaugurare ufficialmente la “via dei bambini” di San Fermo, sabato scorso

Piazza Spozio era gremita di bambini, mamme, papà e nonni intervenuti per il taglio del nastro  con ll’Assessore Enrico Angelini e l’Assessore Maria Ida Piazza.

La via che porta dal grande parcheggio fino alla scuola dell’Infanzia è stata abbellita con 100 piastrelle colorate dai bambini dell’Asilo Nido, della Scuola Materna e della Scuola Primaria IV Novembre, sotto lo sguardo vigile e la direzione artistica del pittore Gianpiero Castiglioni e delle loro maestre.

Da sabato due murales colorati fanno inoltre bella mostra di sè, riqualificando una zona che spesso era trascurata e imbrattata con scritte poco edificanti: ora invece i ragazzi dello Spazio Giovani Atlantide (aiutati dalle educatrici del centro e da Nicola Tagliaferro) e alcuni preadolescenti del quartiere (sotto la direzione artistica del pittore Rosario Pirrotta) hanno dato vita a due vivaci pareti che tutti possono ammirare.

La festa dell’inaugurazione è stata allietata da una vera e propria orchestra di bambini di San Fermo, diretti dalla maestra Fiorenza Taglione della Scuola IV Novembre.

I lavori artistici si sono ispirati alla poesia “Il Cielo è di tutti” di Gianni Rodari e i giovani del rione hanno preparato delle letterine che sono poi state spedite fra le nuvole con un coloratissimo lancio di palloncini, che ha lasciato tutti col naso all’insù per diversi minuti.

Il progetto è stato reso possibile dall’apporto economico di Fondazione Cariplo e dell’Amministrazione Comunale, attraverso la progettazione TANGRAM, oltre che dagli aiuti economici che tutti gli enti del quartiere hanno contribuito a dare, ciascuno a sua misura e per quel che poteva. Anche i cittadini di San Fermo hanno fatto piccole donazioni in questi mesi per contribuire all’acquisto del numeroso materiale necessario! Per questo è stata la festa di tutti!

L’idea di porre attenzione all’abbellimento di zone trascurate del quartiere è nata circa un anno fa nel contesto del Tavolo di Sviluppo di Comunità di San Fermo (di cui fanno parte tutte le realtà educative, culturali e associazionistiche) che ha lavorato per dare voce e possibilità di espressione alle giovani generazioni del quartiere perchè possano mostrare le tante risorse presenti a San Fermo e perchè possano appropriarsi del proprio territorio con gesti di vera e propria cittadinanza attiva.

L’inaugurazione è stata fatta rientrare all’interno della settimana che celebra i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: quale momento migliore per restituire spazi, tempo e possibilità ai bambini

Ci vediamo l’anno prossimo, con la prosecuzione dell’abbellimento di questa via, non è ancora finita qui!

 




Mauro della Porta Raffo: “Perchè non voterei mai Matteo Renzi”.

VARESE, 26 novembre 2012- il giorno successivo alle Primarie PD

Renzi con Alfieri

– Pierluigi Bersani è un veterocomunista e non per niente proprio i vecchi del defunto (e vivissimo) PCI sono accorsi in massa ai seggi per votarlo.

Nichi Vendola agita istanze sociali in parte astrattamente condivisibili, ma nel suo continuo ‘narrare’ esprime un populismo utopico e propone soluzioni economiche già fallite ovunque nel mondo adottate.

Essendo Bruno Tabacci (che decisamente non amo) e Laura Puppato poco più che comprimari, il solo, possibile candidato pidiessino teoricamente per me potabile era Matteo Renzi.

Ebbene, non l’ho votato ieri e non lo voterò nel ballottaggio di domenica 2 dicembre.

Il perché è presto detto.

Anarchico di destra e radical liberale quale sono, non posso di certo augurare all’Italia un governo di sinistra e dappoiché, ove prescelto, proprio Renzi – da molti anche nel centro destra percepito come un ‘sinistro’ per modo di dire e comunque nuovo e diverso – avrebbe la possibilità di vincere alle politiche del prossimo anno (nel mentre Bersani, come ogni volta i comunisti nelle votazioni nazionali, resterebbe al palo e ricordo che le sinistre hanno conquistato la guida del Paese solo nelle occasioni nelle quali il loro candidato premier era l’ex democristiano Romano Prodi) opero e devo operare affinché ciò non accada.

Quindi e pertanto non l’ho votato, non lo voterò il 2 prossimo, ho fatto pressioni su amici che intendevano andare a votarlo perché non lo facessero e mi darò da fare per convincere altri che fossero ora tentati in questo senso a non farlo.

Mauro della Porta Raffo




I Cronometristi varesini compiono 75 anni: pranzo e mostra fotografica al Sacro Monte.

VARESE, 26 novembre 2012- Si è tenuta ier, 25 novembre, novembre all’ex Albergo Camponovoal Sacro Monte di

Rondinone, Figini, Principi

Varese, il grande pranzo per festeggiare i 75 anni dell’Associazione Cronometristi Varese.

Per l’occasione è stata allestita nelle antiche cucine e stanze dell’ex albergo-ristorante, già utililzzato nei secoli precedenti come locanda e foresteria del Convento delle Romite Ambrosiane, una mostra fotografica che ha ripercorso la storia passata e presente dell’associazione varesina e che spaziava dai primi anni 50 ai giorni nostri.

Tra i presenti al pranzo il Vice Presidente Nazionale FICr Antonio Rondinone, il Presidente del Comitato Regionale FICr Lombardia Gianluigi Figini, il Presidente del Comitato Regionale FICr Piemonte Maria Adele Lattanzio e il Presidente dei Cronometristi Novara-VCO Andrea Tarantola.

Oltre agli ospiti erano presenti una cinquantina di cronometristi tra attivi, benemeriti ed alcuni ex colleghi che negli anni hanno fatto parte della nostra associazione ma che ne sono rimasti legati affettivamente.

Il Presidente dell’Associazione Cronometristi Varese Luciana Principi ha salutato gli ospiti e i colleghi presenti portando i saluti del Sindaco di Varese avv. Attilio Fontana che si è complimentato per l’ottima attività svolta dall’Associazione Cronometristi Varese al servizio dello sport in questi 75 anni augurandosi che i cronos varesini possano continuare anche in futuro a svolgere la loro valente funzione.

Il Vice Presidente Rondinone ha portato gli auguri del Presidente FICr Gianfranco Ravà e di tutto il Consiglio Federale facendo i complimenti al Presidente dell’Associazione Cronometristi Varese Luciana Principi per l’attività svolta da tutti gli associati sia per la quantità di servizi e la vasta gamma di sport che l’associazione varesina copre durante l’anno, riuscendoci con 31 cronometristi effettivi e 8 benemeriti.

La professionalità dei cronos varesini in questi 75 anni ha coperto servizi nei più importanti eventi sportivi sia nazionali che internazionali tra cui le Olimpiadi di Roma 1960 e varie edizioni di Campionati Mondiali svoltosi sia in provincia come nel resto dell’Italia.

Il pranzo si è concluso con il rituale taglio della torta celebrativa e il brindisi finale di tutti i convenuti.




Primarie Pd: affluenza record di votanti anche a Varese tra cui una signora centenaria.

Varese, 25 novembre 2012 – di DAVIDE PAGANI-

Lo spoglio è iniziato poco dopo le 20, orario di chiusura dei seggi, per le elezioni primarie del Pd che decreteranno

Alessandra Rubini al voto

il nuovo leader del partito. In tutto il Paese sono stati 2.5 milioni le persone che si sono recati ai seggi. Anche Varese ha visto un’affluenza notevole di i militanti, simpatizzanti o semplici cittadini che nel corso della giornata hanno affollato i nove seggi elettorali allestiti dal Partito Democratico in diverse zone della città.

Per osservare più da vicino il fenomeno primarie del centro sinistra anche nella Città Giardino siamo stati, per un’ora abbondante, presso la sala Interpreti e Traduttori di Via Cavour a Varese, contrassegnato quale seggio uno e punto di maggior affluenza avendo a carico molte sezioni elettorali della città.

Diverse le fasce d’età che sono sfilate chi direttamente verso il voto chi all’ufficio elettorale munito di documenti e tessera per la registrazione necessaria per accedere alle cabine elettorali.

“Riteniamo importante partecipare al voto perché si tratta di una scelta importante per il nostro futuro e per poter davvero cambiare qualcosa- dicono Gianluca Marino, 20 anni studente universitario di Informatica e Alessandra Rubini, ventiduenne studentessa di scienze dell’educazione-. Crediamo nel voto dato a Vendola  in quanto è l’unico che può davvero cambiare il Paese, apprezziamo il  lavoro svolto alla giuda di Sel e speriamo anche se l esito resta incerto.

Non solo giovani però hanno riposto la fiducia nel Governatore della Puglia “ho votato Nichi Vendola – afferma Margherita Capozzi, pensionata e attivista pacifista de Le Donne in Nero- perché e l’unico che parla di diritti di studenti e dei lavoratori riportando le questioni importanti quali queste al centro e divenendone un paladino nessun altro l’ha fatto”.

Certo c’è la possibilità di ballottaggio che potrebbe costringere molti vendoliani ad una scelta diversa “se ci dovesse essere il ballottaggio – conclude – voterò senz’altro per Bersani non posso certamente votare per Renzi che vuole rottamare tutte le persone anziane!”.

Non manca però chi si attiene alla tradizione confidando nell’attuale segretario dei democratici quale uomo giusto per la candidatura alla Presidenza del Consiglio dei Ministri “Ho ritenuto opportuno partecipare quale militante del Pd – sottolinea Luca Brignani, manutentore di piscine ed ho dato il voto a Bersani perché Renzi non mi convince per vari motivi: come ad esempio la sua attività quale sindaco di Firenze di cui non ho sentito un gran bene e per l’ impatto mediatico che ha avuto in questi mesi di campagna elettorale.”

Un impatto che ha invece colto nel segno verso alcuni delusi del centro destra quale Piero Cicoli, insegnante varesino in pensione “Sono venuto solo per dare il mio voto a Matteo Renzi- esclama- sono molto deluso e “schifato” dalla politica portata avanti dal centro destra”. Ma quali le qualità che l’hanno convinto a fare il salto dall’altra parte della barricata? “Renzi è giovane, maturo e preparato oltre ad avere idee giuste quale la diminuzione del numero del parlamentari- riprende – certo so che c’è una possibilità che ce la possa fare e così ho aderito alle primarie”.

Un tipo di consultazione che sta pensando di fare anche il Popolo della Libertà “sono solo un grande caos e una buffonata, non andrò a votarle” conclude.

Piero Cicoli

In attesa del loro turno di voto, anche diversi militanti storici convinti della bontà del sistema messo in atto nuovamente dal cento sinistra “è un dovere civico venire – rimarcano i signori Bruno e Eliana Volpe – vogliamo che il centro sinistra vinca in modo netto e le primarie sono un fatto positivo e democratico”.

Non si sbottonano invece sul candidato prescelto nel segreto dell’urna, anche se ne tracciano un chiaro identikit “abbiamo votato per candidato valido e solido che faccia il bene del centro sinistra e che non chi ha chiesto voti di altri schieramenti”.

Certo essere qui oggi può sembrare un atto di coraggio dopo tutto il marcio della politica “ è importante dare una forte adesione perché si vive un momento brutto tuttavia -continua la coppia varesina- la gente non è disgustata dalla politica bensì da un certo modo di fare farla”.

Molte storie e facce dunque anche nel cuore di Varese per la giornata di mobilitazione nazionale del centro sinistra: proprio nella sede di via Cavour nella mattinata anche il voto di una centenaria, probabilmente un primato da record che, comunque andrà la partita elettorale, resterà firmato Varese.

Davide Pagani

redazione@varese7press.it

 




Giovani leghisti varesini in missione “diplomatica” in Catalogna.

Varese, 25 novembre 2012-Giovani padani in “missione” a Barcellona. Pietro Noseda e Davide Quadri sono i due

Davide Quadri e Pietro Noseda

ragazzi varesini incaricati dal segretario provinciale della Lega Nord Matteo Bianchi a svolgere “missione diplomatica” in occasione delle elezioni regionali anticipate in Catalogna, una dei “quattro motori dell’Europa”, insieme a Lombardia, Baden-Wurttemberg e Rodano-Alpi.
Ma il voto per il rinnovo del Parlamento catalano rappresenta qualcosa di molto più importante, anche in chiave europea: un potenziale passo in direzione della secessione dalla Spagna. Artur Mas, primo ministro della Catalogna e leader del partito nazionalista catalano Convergenza e Unione (CiU), ha infatti promesso che in caso di vittoria i cittadini saranno chiamati nuovamente alle urne per un referendum sull’indipendenza.
Gli ultimi sondaggi prevedono la vittoria di Mas che punta a raggiungere i 68 seggi necessari per ottenere la maggioranza assoluta.
L’appuntamento di domenica è quindi particolarmente significativo per il Carroccio che vuole avviare e mantenere contatti con i movimenti indipendentisti esteri nell’ottica di alleanze che consentano alle regioni del Nord di imboccare la strada dell’autonomia.
“In agenda abbiamo un incontro con alcuni dei responsabili del CiU – spiega Pietro Noseda -. La Lega da molto tempo sta portando avanti la sua battaglia per l’indipendenza del Nord e contare su movimenti esteri con i quali intrattenere rapporti rappresenta sicuramente un valore aggiunto”.
Non solo, perché i due giovani padani hanno ricevuto mandato di invitare esponenti del partito nazionalista catalano in occasione di un grande evento che la Lega Nord di Varese sta organizzando per il prossimo mese di Febbraio.
E nell’ambito delle nuove strategie politiche leghiste una collaborazione coi catalani viene considerata fondamentale.