Nuovo Polo Materno Infantile incompleto e stallo sanità locale: incontro pubblico a Varese con vertici Regione Lombardia

Il nuovo Polo Materno Infantile non ancora completato dopo 11 anni di lavori

VARESE, 16 ottobre 2018-La fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus e il Comitato NOI PER L’OSPEDALE! hanno organizzato un incontro pubblico per parlare di sanità varesina, con particolare riferimento all’Ospedale Filippo Del Ponte. L’appuntamento è per lunedì 5 novembre alle ore 18.30, presso il Centro Congressi De Filippi.
La situazione di stallo del nuovo polo materno e l’impoverimento della sanità locale, hanno spinto le due associazioni ad invitare i vertici regionale, il Presidente Attilio Fontana, l’assessore al Welfare Giulio Gallera, il Direttore Generale al Welfare Luigi Cajazzo, il Presidente Commissione Sanità Monti Emanuele ed i Consiglieri Regionali che rappresentano Varese, Samuele Astuti, Francesca Brianza, Roberto Cenci, Marco Colombo, Giacomo Cosentino e Angelo Palumbo, per un confronto con gli operatori sanitari ed i cittadini. Moderatore dell’evento è Matteo Inzaghi. 
Verranno poste alla loro attenzione, le principali criticità che Il Ponte del Sorriso e NOI PER L’OSPEDALE! hanno riscontrato, che evidenziano un preoccupante quadro generale degli ospedali locali.
Il nuovo polo materno infantile, inaugurato ormai da un anno e mezzo, dopo circa 11 anni tra progettazione e realizzazione, è ancora incompleto.

A fatica è stata finalmente aperta la Neuropsichiatria Infantile, ma ancora in alto mare sono le altre importanti attività sanitarie per il quale è stato costruito, come il Pronto Soccorso Pediatrico, la Diagnostica, la Terapia Intensiva Pediatrica, senza la quale non può decollare la Chirurgia Pediatrica, pur esistendo già l’equipe medica, mentre tante altre specialità pediatriche sono in sofferenza.
E tanti sono anche i problemi nei reparti per adulti che NOI PER L’OSPEDALE! farà presente.

Sono invitati ad intervenire medici, infermieri, operatori sanitari e tutti coloro che ritengono la salute un valore ed un diritto irrinunciabile. 




“Trovare il giusto equilibrio vita-lavoro è la strada da perseguire per imprese e territori”, questo l’obiettivo di Confartigianato Varese

VARESE, 16 ottobre 2018-«L’equilibrio vita-lavoro è una strada di non ritorno per tutti, imprese e territori. In futuro sarà questo equilibrio, combinato ad azioni di sistema, a delineare la geografia del lavoro e dello sviluppo». Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Imprese Varese introduce così l’obiettivo che l’associazione di viale Milano intende perseguire nei confronti delle Pmi e degli attori del territorio anche attraverso l’adesione alla Rete territoriale di conciliazione vita-lavoro che vede come capofila l’Ats dell’Insubria. E l’avvio di un ciclo di incontri – tre solo da qui alla fine dell’anno – per accrescere il tasso di sensibilità delle Pmi.

È d’altronde un meccanismo a incastro quello che lega aziende e territori. Un meccanismo oliato dal raggiungimento – sempre più importante – del bilanciamento ottimale tra tempi della vita e tempi del lavoro, sia in azienda che fuori. Anche grazie al coordinamento tra enti pubblici e privati. E su questo il lavoro da fare è tanto e fondamentale.

«Per favorire questa evoluzione, che in alti paesi è già strutturale, occorre infatti che il sistema sia in grado di operare in sinergia, per non lasciare le aziende sole nel perseguire tali obiettivi e per non aprire la forbice delle disparità» prosegue Colombo, ricordando come l’associazione si sia mossa anche nel concreto «mettendo in atto negli anni un insieme di azioni che hanno consentito di maturare esperienze e know how che trasferiremo alle piccole e medie imprese, agli enti pubblici, ai territori nel loro insieme e a tutti coloro che sono chiamati a garantire livelli di benessere e competitività territoriale sempre più elevati».

«Conciliazione è salute – conferma il responsabile coordinamento reti di Ats Insubria, Marco Orsenico – Adottare strategie per facilitare la compatibilità fra tempi di lavoro e impegni familiari dei dipendenti ha ricadute positive incalcolabili, in termini di benessere e anche economici, ma prima di tutto a livello di salute: fosse solo per questo diventa prioritario anche per le piccole realtà avviare progetti di conciliazione». Di qui le azioni messe in campo da Ats Insubria.




Denunciati due spacciatori fermati a un posto di controllo della polizia

VARESE, 16 ottobre 2018-Nella giornata di ieri sono stati denunciati per detenzione a fini di spaccio un cittadino albanese e uno italiano, entrambi di 22 anni. Il primo, durante un posto di controllo effettuato nel tardo pomeriggio dalla Squadra Volante, è stato trovato in possesso di circa 2 grammi di cocaina, suddivisa in quattro involucri, più di 2.000 euro in banconote e 240 franchi svizzeri: droga e denaro posti sotto sequestro e soggetto denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per immigrazione clandestina.

A inizio serata, un giovane italiano, alla vista della Volante e intuendo l’imminente controllo, si è dato alla fuga, abbandonando un involucro in cellophane, all’interno del quale sono stati rinvenuti vari quantitativi di hashish, marijuana e cocaina, già suddivisi in dosi, pronte per la cessione. Il soggetto, che non è stato più rintracciato, ma noto agli agenti, è stato denunciato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, rientra anche la repressione nei confronti dei consumatori. Sempre ieri, nella tarda mattinata, i Poliziotti di Quartiere hanno denunciato al Prefetto un ventenne trovato in possesso di marijuana: rischia la sospensione della patente e il divieto di espatrio, gli è però data l’occasione di intraprendere un programma terapeutico e socio-riabilitativo.




Con lo Sport Bonus nuova vita alla palestra Falaschi e quella storica della Canottieri Varese

VARESE, 16 ottobre 2018- di GIANNI BERALDO

Centodiecimila  euro, tanto ammonta l’importo complessivo destinato alla ristrutturazione della palestra Falaschi a San Fermo e quella della Canottieri Varese, quest’ultima in realtà sarebbe quella storica visto che una ultramoderna è già stata inaugurata.

Importo considerevole frutto dello Sport Bonus, strumento fiscale introdotto nell’ultima legge di stabilità e adottato dal Comune di Varese.

Ma di cosa si tratta? Con questo bonus introdotto dal governo a partire dallo scorso mese di luglio, alle imprese che faranno una donazione a sostegno di ristrutturazioni impianti sportivi, restauri d’opere d’arte e altro ancora che dovrebbe sobbarcarsi in toto un Ente comunale, verrà beneficiato un credito d’imposta pari al 50% dell’erogazione, con limite del tre per mille dei ricavi annui per donazioni fino a un massimo di 40.000 euro.

Tanto è bastato a convincere 8 aziende del varesotto che in totale hanno partecipato al progetto con oltre 100 mila euro.

Una cifra incredibile ma soprattutto una partecipazione davvero impensabile seppur auspicabile. Segnale che l’attenzione verso il territorio e le opere di pubblica utilità assumono ancora una certa valenza sociale per chi dell’imprenditoria ne ha fatto il suo credo di vita.

E meno male diciamo noi. Per rendere pubblico questa partecipazione questa mattina l’amministrazione comunale composta dal sindaco Davide Galimberti, l’assessore allo Sporto Dino De Simone e quello alle Risorse economiche Cristina Buzzetti, ha presentato ringraziandoli i vari rappresentanti delle 8 aziende che hanno erogato questi fondi.

Vetrina più che  meritata visto che tali scelte non risultano poi così scontate.

Basti pensare infatti che su un totale di 50 aziende in tutta Italia che hanno aderito ben 8 sono a Varese, già questo la dice lunga sulla lungimiranza delle nostre imprese.

<<Altro segnale importante che gli imprenditori del nostro territorio hanno a cuore la città e le sue strutture sportive ma non solo>>, così il sindaco della Città Giardino.

Questa prima iniziativa è definita come “finestra 1″ dedicato appunto allo sport, poi vi è già in previsione la” finestra 2″, con fondi destinati a altre iniziative.

Come spiega l’assessore Buzzetti <<Sporto Bonus, come un’altra misura che stiamo per attuare che si chiama Art Bonus per musei a ambito cultura, sono delle partnership delle imprese d’immediata attuazione perchè le imprese hanno l’utilizzo immediato del beneficio come credito d’imposta, quindi immediatamente spendibile senza nessuna procedura particolare. Insomma, a noi arrivano risorse immediate a loro immediati benefici, quindi una collaborazione proficua e interessante per entrambe le parti>>.

L’assessore Cristina Buzzetti

Entrando nello specifico, tali somme saranno così ripartite: 80mila euro a favore della palestra Falaschi e 30 mila euro per la Canottieri. 

Pier Paolo Frattini, direttore sportivo Canottieri Varese

Per  la Falaschi i lavori-che si concluderanno a maggio 2019- verteranno principalmente sul rifacimento pavimentazione, nuova rete antincendio, impianti elettrici di ultima generazione e interventi per ottenimento certificazione di prevenzione incendi (CPI)

<<Grazie a questa riqualificazione la palestra Falaschi diverrà una struttura sportiva di rilievo, la seconda palestra più grande della città, la quale oltre a far crescere sempre più la passione per lo sport sarà utile anche per rivalutare tutta quell’area di San Fermo>>, sottolinea l’assessore De Simone.

Per quanto riguarda la palestra della Canottieri presente alla Schiranna, le cose sono un pò diverse, come spiega l’ex campione remiero Per Paolo Frattini, ora direttore sportivo del sodalizio varesino <<In effetti noi una palestra l’abbiamo già, quei fondi sono destinati al recupero della palestra e spogliatoi nella parte storica della sede, quella che in tanti anni ha regalato tante emozioni>>. Soddisfazioni che la Canottieri Varese continua a elargire agli appassionati “sfornando” sempre tanti campioni molti dei quali a pieno titolo nel remo azzurro.

A questo punto doveroso menzionare le imprese che hanno aderito allo Sport Bonus: BCC di Busto Garolfo e Buguggiate (unico istituto bancario in tutta Italia a credere in queste finalità), Delcatr Spa, Dama Spa, Arcas spa, Fumagalli srl, Impresa Scavi De Luis, AVT, Ghp e la Brunello Spa.

direttore@varese7press.it

 

 

 




Grande successo per la manifestazione “Il Bosco in Città”: migliaia di persone si sono divertite tra balle di fieno e taglio del legno

Sulla panchina appena realizzata dai boscaioli

VARESE, 15 ottobre 2018– Un bagno di folla in piazza della Repubblica, con oltre 15.000 persone che, nel corso della domenica, hanno affollato “Il Bosco in Città”, l’edizione “zero” di un evento che in realtà è andato molto oltre ogni previsione. “Il merito è innanzitutto dei nostri boscaioli e imprenditori agroforestali che, da subito, hanno creduto in una scommessa che sembrava impossibile da realizzare: arrivare nel centro storico di Varese con le loro macchine per dar vita alle lavorazioni boschive, proprio come accade nel loro lavoro quotidiano” racconta il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori.

Una scommessa tutt’altro che scontata, a partire dagli imprevisti logistici: ma grazie alla collaborazione di tutti – e in primis dell’amministrazione comunale – alla fine tutto si è potuto realizzare senza problemi: e così, dalle 6 del mattino, in centro a Varese sono arrivate decine di tronchi, oltre ai carri forestali, le cippatrici e persino un’intera segheria mobile.

Taglio del nastro

Alle 10 l’inaugurazione con il sindaco Davide Galimberti, il presidente Fiori e il direttore di Coldiretti Varese Raffaello Betti: e, ovviamente, niente forbici ma un’accetta da boscaiolo per il taglio del nastro.

Da subito, migliaia di persone si sono riversate in piazza, conquistate dai falconieri, dalle sculture in legno (è stata realizzata una grande panchina artistica sorretta da due sculture che rappresentano uno gnomo e un fungo che verrà donata all’associazione “Il Ponte del Sorriso”), dai tree-climber che hanno illustrato le lavorazioni in arrampicata sui fusti e, al pomeriggio, dai musici e sbandieratori di Besnate che hanno dato vita ad acrobazie coinvolgenti.

Per tutto il giorno, i cittadini hanno potuto vedere al lavoro macchinari e motoseghe, oltre alle avveniristiche attrezzature di Carlo Petrolo, “il Boratt”, che ha saputo trasformare l’antica memoria dei “segantini” in una start-up di successo, con la sua “segheria mobile” in grado di spostarsi in ogni dove e svolgere lavori di taglio su misura.

Tantissimi i boscaioli presenti, “e ciò a testimoniare il valore che le lavorazioni boschive hanno per il territorio” dice Roberto Zilio, uno dei veterani. “Una tradizione radicata nel tempo, che ancor oggi vede la nostra provincia tra i leader nel nord Italia per il numero di imprese che effettuano lavorazioni agroforestali: la grande scommessa è stata proprio quella di fare conoscere la nostra storia e il nostro lavoro al pubblico e, nel contempo, sensibilizzare tutti sull’importanza di rispettare e curare il bosco: e questo lo si fa anche e soprattutto grazie ai boscaioli che lo “coltivano” e che lo preservano dagli incendi. Sono loro i custodi autentici dell’equilibrio delle nostre foreste”.

Bambini sui covoni di fieno

 Ricco il calendario degli eventi per grandi e piccini: dal semplice “tuffo nei covoni di fieno” che ha conquistato i bambini per l’intera giornata alle mostre micologica e pomologica, alla presenza degli istruttori forestali e, ancora fino alla grande castagnata con il Consorzio Castanicoltori del Varesotto.

Falconieri all’opera

Affollato per tutto il giorno anche il Mercato di Campagna Amica allestito in edizione straordinaria, con i prodotti a chilometro zero che hanno conquistato piazza della Repubblica: dal gelato di capra, ai formaggi, ai succhi di mirtillo, ai frutti di stagione: perché tra le magie del “Bosco in Città” c’erano anche quelle dei suoi sapori.

“Non disperderemo questo ottimo riscontro” conclude il presidente Fiori. “E’ una manifestazione che merita di diventare annuale e che Coldiretti dona volentieri alla città come appuntamento fisso. Lavoreremo fin da subito all’edizione 2019, sempre in ottobre e con al centro i nostri boscaioli. Ma ci sarà spazio per crescere ancora, e portare ancor più la magia del bosco nel cuore dei varesini di ogni età”.




Concorso comunale per tecnico Attività e gestione Verde pubblico a Varese

VARESE, 15 ottobre 2018-Il Comune di Varese ha indetto un concorso pubblico per la ricerca di un coordinatore tecnico per l’area “Attività gestione Verde pubblico, parchi e giardini”.  In particolare il tecnico che verrà selezionato si occuperà, in collaborazione con gli Enti territoriali, del supporto alla gestione operativa dei Plis, il Parco Locale di Interesse Sovracomunale, ponendo particolare attenzione alla progettazione ed attuazione di tutti gli interventi finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e alla vigilanza sulle aree verdi e Plis. Il coordinatore tecnico si dedicherà anche alla valorizzazione e fruibilità del Parco Cintura Verde e Bevera, collaborando alla realizzazione della rete dei sentieri esistenti al fine di costituire molteplici itinerari di collegamento con le aree verdi ed i parchi cittadini. Inoltre darà un supporto all’organizzazione, gestione e manutenzione delle aree verdi di competenza comunale e all’attuazione di processi per la tutela delle risorse genetiche animali e vegetali. Il candidato, infine, si occuperà anche di predisporre e progettare attività finalizzate alla partecipazione a bandi di finanziamento regionali, statali e comunitari.

Le specifiche richieste dal Comune di Varese prevedono competenza nell’istruttoria tecnica di provvedimenti, nell’elaborazione di dati e informazioni e nell’attività di studio, ricerca e progettazione nell’ambito delle opere pubbliche. Il profilo professionale contempla anche la collaborazione con titolari di posizioni di lavoro di maggior contenuto professionale e la coordinazione di specifiche unità operative.

Per l’ammissione è necessario possedere la cittadinanza italiana, requisito non richiesto per i soggetti appartenenti all’Unione Europea, e una Laurea triennale in “Scienze e tecnologie agrarie e forestali”, “Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura” o una laurea magistrale in “Scienze e tecnologie agrarie”, “Scienze e tecnologie forestali ed ambientali”.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate entro il 7 novembre 2018 insieme al curriculum professionale. La domanda potrà essere inoltrata tramite consegna diretta, spedizione a mezzo raccomandata indirizzata al Comune di Varese oppure per via telematica all’indirizzo protocollo@comune.varese.legalmail.it.

 




Due nuovi modelli tattili dell’Isolino Virginia presentati al Museo Tattile

VARESE, 15 ottobre 2018-La serata del 12 ottobre u.s. al Museo Tattile Varese è stata prima di tutto l’occasione per vedere i due nuovi modelli tattili dell’Isolino Virginia, che Giorgio Caporale ha realizzato per conto del Museo, dando vita ad una eccezionale ricostruzione tattile (ma dobbiamo dire anche visiva) di questo troppo spesso ‘trascurato’ sito Unesco, ma è stata anche un’occasione per sentir parlare esperti di differenti discipline su temi che dovrebbero interessare tutti noi.

Abbiamo infatti avuto modo di ascoltare le parole di Carlo Massironi segretario generale di Fondazione Comunitaria del Varesotto, sostenitrice del progetto – che ha descritto non solo quale sia il ruolo delle Fondazioni, ma anche quale sia il fondamentale rapporto che si instaura tra le Fondazioni stesse e gli ambiti territoriali nei quali queste agiscono.

Il presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Varese, Gaetano Marchetto ha invece spiegato la rilevanza non solo di questi specifici modelli tattili, ma dell’intero Museo Tattile Varese, come realtà che davvero permette un accesso diverso e trasversale al mondo della cultura, dell’arte e dell’archeologia.

Di massimo interesse è stato poi l’intervento dell’archeologo subacqueo Paolo Baretti che ha illustrato – con una ricognizione a 360° – l’universo palafitticolo dell’area intorno al lago di Varese, introducendo gli spettatori nel complesso e affascinante mondo delle ricerche archeologiche svolte sott’acqua.

Infine Alberto Bertolini e Alessandra Galli hanno raccontato il loro progetto architettonico integrato “NeoVirginia” finalizzato a concedere nuova vita all’intero Isolino Virginia, in un’ottica di bellissima commistione tra natura, archeologia, didattica e divertimento.

Una serata insomma, nella quale la cultura è stata raccontata e condivisa e nella quale la straordinarietà archeologica del territorio varesino sembra avere trovato un nuovo modo per muovere i passi in direzione di un coinvolgimento sempre più ampio di tutte le tipologie di visitatori.




Usare bene e in sicurezza i social media: progetto pilota alla scuola Don Rimoldi di Varese

VARESE, 15 ottobre 2018-Domani, martedì 16 ottobre, dalle ore 10 alle 12.30 alla Scuola secondaria di 1 grado “Don Rimoldi a Varese (IC Varese1) avrà luogo – in collaborazione tra UST Varese, Istituto comprensivo Varese 1 e Associazione Forum Security – un evento “pilota” nelle scuole statali sui temi della legalità, della sicurezza e sull’uso consapevole dei social media.

Saranno presenti esperti riguardo i temi trattati e l’evento (attualmente  per gli alunni  a sorpresa rispetto alle presenze di esperti e specifiche attività) funzionerà da osservatorio sugli esiti per poi riproporlo in altri istituti della provincia.