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Licenziamenti Cavalca, interviene Manfrinati (PCI Varese): ”Di chi é la responsabilitá di quanto accaduto? Ancora non si sa”‘

ARCISATE, 8 giugno 2019-E’ arrivato il terremoto sociale.
Cavalca SrL e adesso Nord Clothing SrL e Solution Team SrL hanno deciso di licenziare in blocco tutti i lavoratori.
Ovviamente, i primi a subire questa decisione sono stati quelli in prova o con i“soliti” contratti flessibili e a termine (vedi legge 300), a seguire i 36 dipendenti a
tempo indeterminato, per la maggioranza donne, e comunque personale che lavorava da più di 40 anni in azienda.
Tutto nel più assoluto silenzio da parte delle istituzioni locali, a partire dal Comune di Arcisate per arrivare poi a Regione Lombardia e Comunità Montana.
Ora, a questi dipendenti non verrà pagato il TFR, che ricordiamo è stipendio differito che il datore di lavoro ha l’obbligo di accantonare e che non può essere utilizzato per speculazioni finanziarie improprie. Il TFR non si tocca.
La domanda dunque sorge spontanea: di chi è la responsabilità di quanto accaduto?
Degli ex proprietari? Certo, questi “signori“ si sono mangiati il TFR dei lavoratori in chissà quali speculazioni e non hanno avuto alcuno scrupolo nel ricattare i propri dipendenti,
chiedendo loro ulteriori sacrifici e disponibilità (straordinari non pagati; aperture festive ecc) e, purtroppo, tutto questo rientra nell’attuale logica del libero mercato.
Di Nord Clothing SrL e Solution Team Srl? Costoro in effetti sono speculatori e imprenditori mediocri che ora stanno creando un polverone di accuse reciproche per nascondere le loro responsabilità e tutto questo sulla pelle e sul futuro dei lavoratori dell’azienda.
Facile quindi sarebbe accusare quelli che sono i responsabili diretti di questa vicenda, ma noi Comunisti non possiamo fermarci a questo.  Partito Comunista Italiano Federazione di Varese

Noi infatti crediamo che i primi a dover rispondere di quanto è accaduto siano le amministrazioni locali, La Lega e la regione Lombardia. Ridicole e imbarazzanti sono state le interviste fatte da Rete 55 all’assessore di Arcisate e al sindaco di Besano, nel corso delle quali non è stato detto nulla di concreto.
Noi chiediamo che si ripristinino al più presto i poteri di quelli che erano gli organi di controllo e cioè dell’Ispettorato del Lavoro (ad esempio) e che le amministrazioni locali (leghiste o di FI) ricordino che devono salvaguardare gli interessi di tutti i cittadini e non distrarli su falsi problemi.
Chiudiamo (per adesso), esprimendo la nostra più ampia solidarietà e partecipazione alle Lavoratici e ai Lavoratori dei Magazzini Cavalca e chiedendo ai sindacati di fare tutto quanto è possibile, non solo per il ricollocamento dei lavoratori, ma soprattutto di recuperare tutto il TFR che ad essi è stato indebitamente tolto (la soluzione non è andarlo a prendere dai fondi pensione INPS)
Con stima e riconfermata solidarietà alle Lavoratrici e Lavoratori
Mirco Manfrinati
Partito Comunista Italiano
Federazione provinciale Varese

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Posted by on 8 Giugno 2019. Filed under Economia,Lettere Al Direttore,Varese,VARESE,Varie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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