Brescia, nuovo allarme ambiente a Montichiari

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BRESCIA, 4 ottobre 2019-La discarica di Vighizzolo è stata oggetto di diffida da parte della Provincia a seguito di ispezioni eseguite dall’Arpa.

Queste avrebbero portato alla luce la mancata copertura di rifiuti inquinanti che sarebbero stati esposti alla forza agente del vento.

Si tratta di una situazione di grave inquinamento in una zona già dilaniata dall’emergenza ambientale.

Vighizzolo di Montichiari è già una realtà ricca di discariche, ma non si tratta di un caso isolato. Il vicino comune di Calcinato ospita una densità di rifiuti quasi pari. E così pure Castenedolo, Ghedi, e anche le vicine Buffalora e San Polo, frazioni di Brescia.

La provincia di Brescia, nota per la metallurgia e l’acciaio (oltre che per le fabbriche d’armi della val Trompia), ha ormai una nomea guadagnata nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti.E non sempre senza problematiche ambientali.

In questa provincia lombarda finiscono rifiuti speciali di tutte le tipologie, pericolosi e non: reflui, scarti e rottami da trattare, inertizzare, fondere, o più spesso seppellire in discarica. Oppure bruciare: si trova a Brescia l’inceneritore più grande d’Italia, costruito nel 1992 per smaltire 290mila tonnellate di rifiuti all’anno e arrivato a bruciarne fino a 800mila (oggi si attesta sulle 600mila tonnellate annue).

Alla luce di ciò, il Codacons presenta esposto alla Procura della Repubblica per danno ambientale.

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