La Onlus Humana risponde in merito al caso rimozione cassonetti a Sesto Calende

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PREGNANA MILANESE (MI), 31 ottobre 2019: A seguito della pubblicazione in data 28 ottobre del pezzo “A Sesto Calende rimossi cassonetti Humana per raccolta indumenti usati”, vi contattiamo dall’organizzazione umanitaria di cooperazione internazionale HUMANA People to People Italia.

In considerazione di quanto scritto nell’articolo, vorremmo esprimere il nostro rammarico per la decisione del comune di rimuovere i contenitori HUMANA per la raccolta degli abiti.

A fronte degli episodi di abbandono di abiti all’esterno dei contenitori, infatti, la nostra organizzazione ha sottoposto al comune delle proposte concrete su vari fronti, tra cui: campagne di comunicazione e sensibilizzazione a cura di HUMANA per la cittadinanza e nelle scuole sull’importanza del servizio e sull’impatto sociale e ambientale prodotto dall’attività; aumento del numero di  contenitori,  all’epoca solo 6 per una popolazione di circa 11.110 abitanti – a fronte di una proporzione ottimale di 1 contenitore ogni 1.100 abitanti.
Tali azioni tempestive avrebbero potuto produrre effetti tangibili, rendendo più efficace ed efficiente il servizio, nell’interesse primario dei cittadini che ne usufruivano costantemente, e senza alcun costo per l’amministrazione. La sostenibilità economica dell’attività che HUMANA garantisce si basa sulla presenza dei contenitori stradali di sua proprietà e autorizzati, anche per questo un ritiro porta a porta non sarebbe stato una via praticabile se non con il supporto del comune stesso.

La grande generosità dei cittadini di Sesto Calende si traduceva in una donazione di 5 chili di abiti usati pro capite all’anno, bel al di sopra della media nazionale di 2,2 chili.

Grazie alla raccolta degli abiti usati, HUMANA, organizzazione umanitaria no profit, sostiene progetti di sviluppo nei Paesi del sud del mondo e realizza azioni sociali in Italia: nel 2018 sono stati 43 i programmi di questo genere sostenuti con un contributo di 1,5 milioni di euro.

La rimozione dei contenitori priva i cittadini di un servizio gratuito che contribuiva a migliorare i risultati di raccolta differenziata del Comune: i vestiti che prima venivano donati nei contenitori HUMANA finiranno nell’indifferenziato contro ogni ‘logica’ ambientale, determinando un aumento nei costi di smaltimento, che sono a carico dei cittadini. Questo senza considerare anche che dal 2025 la raccolta differenziata dei tessili sarà obbligatoria, in ottemperanza alla normativa europea.

Per segnalazioni e info: milano@humanaitalia.org – 02.93.96.40.30

Per informazioni sulla filiera di HUMANA: http://raccoltavestiti.humanaitalia.org oppure è possibile seguirci sui nostri canali social FacebookTwitter e Instagram.

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