Sequestrati al valico di Gaggiolo orologi di lusso destinati a fiere di settore

GAGGIOLO, 22 febbraio 2020 –  I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo ed i funzionari dell’Agenzia delle Dogane, nell’ambito dell’attività di vigilanza doganale presso il valico di Gaggiolo, hanno sequestrato 34 orologi di lusso trasportati a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata proveniente dalla Svizzera e diretta a Parma.

Prima che venisse formulata la domanda di rito sulla linea doganale, il conducente, un italiano da anni residente in Svizzera, dichiarava l’intenzione di voler importare temporaneamente in Italia 10 orologi di pregio per esporli presso uno stand fieristico. Il regime doganale della “temporanea importazione” prevede l’esonero dal pagamento dei diritti doganali (dazi ed IVA) ma l’obbligo in seguito di riesportare la merce nel paese di provenienza.

I finanzieri, insospettiti da alcune anomalie rilevate dal raffronto tra il numero di serie degli orologi indicati nel documento presentato (Carnet A.T.A. rilasciato dalla Camera di Commercio del Cantone Ticino di Lugano) e gli orologi esibiti, procedevano ad un accurato controllo dell’autovettura.

Durante l’ispezione veniva rinvenuta una valigetta riposta dietro al sedile del conducente con ulteriori  24 orologi di marchi prestigiosi da collezione (ROLEX, PATEK PHILIPPE, AUDEMARS PIGUET), estremamente costosi, tanto che il valore complessivo degli stessi è stato quantificato in oltre un milione e mezzo di euro.

La merce è stata sottoposta a sequestro ed il responsabile denunciato all’A.G. per il reato di contrabbando aggravato in quanto i diritti evasi superavano la soglia di 49.993 euro.