“E’ inutile fare tamponi Covid-19 per tutti, seguiamo indicazioni Oms”, dichiara il presidente Microbiologi italiani

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VARESE, 18 marzo 2020- Molto interessante l’intervista rilasciata dal presidente dei Microbiologi italiani, Pierangelo Clerici al quotidianosanità.it   

Clerici analizza la situazione Covid-19 sotto il profilo della sua efficacia, previsione e durata, così come evidenzia  l’inutilità e impossibilità di effettuare tamponi per tutti.

L’inutilità di effettuare questo test, secondo Clerici, consisterebbe nel fatto che <<Nei casi asintomatici ci sono delle possibilità che il risultato sia negativo, anche in presenza del virus. Per questo si dice che il test non deve essere effettuato sugli asintomatici. Le ragioni di questa inaccuratezza nelle persone che non presentano sintomi sono due: la carica virale potrebbe essere troppo bassa per essere individuata e magari autoeliminarsi naturalmente, oppure, nel momento in cui si effettua il tampone è troppo presto, la risposta è negativa e magari facendo il test qualche giorno dopo sarebbe stata positiva>>.

Pierangelo Clerici

Ad una domanda specifica su estendere tale pratica in tutta Italia, il presidente risponde <<No, ci sono delle problematiche pratiche che lo impediscono. Le strumentazioni, dicevamo, ci sono, ma le aziende non potrebbero fornire una quantità di test diagnostici tale da coprire tutta la popolazione. Inoltre a volte non si considera che anche sui laboratori di microbiologia, oltre che sugli ospedali, c’è molta pressione. Gli operatori ormai non fanno altro che produrre questi dati, a ciclo continuo. Infine, se venissero testati tutti gli asintomatici entrati in contatto con pazienti sintomatici e poi le persone entrate a contatto con gli asintomatici positivi, inizierebbe una catena di controlli che non finirebbe mai e che non avrebbe un senso reale dal punto di vista epidemiologico.
Per questo è giusto effettuare test mirati, come dice l’Oms, e riservarli ai casi sintomatici>>.

L’intervista, di Camilla de Fazio,  si conclude su come e quando sia realmente possibile valutare la diffusione del contagio <<Quando avremo dei sistemi per individuare gli anticorpi delle persone colpite da Covid-19. Probabilmente, in quel momento, riusciremo a fare un’indagine epidemiologica su tutta la popolazione per sapere chi l’ha avuto e chi no. Ad oggi non sappiamo dopo quanto tempo si sviluppano gli anticorpi, se sono protettivi, né quanto durano. Non conosciamo l’eventuale immunità futura di coloro che sono entrati a contatto con il virus, ma sarà importante scoprirlo>>.

redazione@varese7press.it

 

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