Ci scrive un operatore sanitario: “Ho acquistato delle mascherine in farmacia ad un prezzo esagerato: non potrebbero requisirle per l’emergenza?”

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VARESE, 27 marzo 2020- di GIANNI BERALDO-

Tra i vari dati che emergono quotidianamente durante questa emergenza sanitaria, in evidenza anche quelli relativi alle vendite ai privati di mascherine e guanti in lattice solitamente reperibili nelle farmacie a prezzi che spesso travalicano il buon senso.

Accessori quasi obbligatori (soprattutto le mascherine protettive) per ognuno di noi ogniqualvolta usciamo di casa, cercando in tal modo di evitare di essere contagiati o contagiare a nostra volta altre persone.

Parlando di mascherine, quasi tutti oramai sono eruditi in un campo prima del tutto sconosciuto all’inizio di questa pandemia poi, come purtroppo ben sappiamo, tutto è cambiato padroneggiando in parte anche qualche termine medico comprese le fattezze, composizione e durata delle varie tipologie di mascherine.

Tra le più comuni la FFP1 che andrebbe cambiata dopo qualche ora.

Esattamente quella acquistata questa mattina in una farmacia di Saronno dal

La mascherina acquistata dal nostro lettore e lo scontrino relativo al pagamento

signor Carmine, operatore sanitario che lavora in Brianza che ci ha segnalato come ancora una volta ci si voglia approfittare della situazione per fare lievitare i prezzi.

<<Questa mattina mi sono fermato in una farmacia di Saronno acquistando delle mascherine al costo di 5 euro l’una, un prezzo davvero esagerato>> dice Carmine che poi aggiunge <<mi chiedo come possa essere normale che i negozianti possano decidere autonomamente i costi, mentre oppure vi dovrebbero  essere dei controlli sui prezzi soprattutto in una fase drammatica come questa emergenza>>.

L’operatore sanitario rimarca come sia possibile inoltre che molte farmacie possiedano mascherine protettive, in un momento dove vi è una richiesta importante e continua proprio di dispositivi protettivi (camici, guanti e mascherine), numero attualmente insufficiente a garantire la sicurezza di tutto il personale sanitario, che lavora contatto con i pazienti covid-19 o che potrebbero diventarlo nel giro di pochi giorni.

<<Noi che lavoriamo sul campo siamo costretti ad arrangiarsi rischiando di riciclare sempre le stesse mascherine, mentre come vediamo le farmacie ne possiedono. Allora mi chiedo: considerato che siamo in piena emergenza non si potrebbero requisirle in via eccezionale così da destinarle al personale sanitario?>>, conclude Carmine.

In effetti potrebbe essere un’altra soluzione importante, in grado di garantire un minimo di protezione a chi sta pagando, a volte con la propria vita, questa lotta al coronavirus.

direttore@varese7press.it

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