Sistema di telemetria installato nella Medicina ad Alta Intensità del Circolo

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VARESE, 30 marzo 2020-Da sabato, nella Medicina ad Alta Intensità (MAI) al terzo piano dell’Ospedale di Circolo di Varese, un mega reparto destinato ad accogliere i pazienti Covid + diretto dal Professore  Francesco Dentali, è stato installato un sistema di telemetria per 12 posti letto.

Altrettanti pazienti, selezionati tra i casi più delicati, vengono così monitorati h24 a distanza dal personale: pressione arteriosa, saturazione, frequenza ed attività cardiaca vengono rilevati costantemente al paziente e tenuti sotto controllo evitando continui accessi nelle stanze.

Si risparmia così il tempo, soprattutto quello di vestizione e svestizione, e si riduce l’utilizzo dei dispositivi di protezione, aumentando però la qualità dell’assistenza.

Entro la fine della settimana, un altro sistema di telemetria sarà installato anche al quinto piano del Monoblocco, dove ha sede la MAI 2. Questa ulteriore tecnologia è stata acquistata dall’Azienda utilizzando i fondi donati dalla generosità di cittadini, imprese e Enti del Terzo Settore, per una spesa di oltre 60mila euro.

Altri 12 pazienti potranno così essere monitorati costantemente e a distanza.

Grazie alla telemetria, il reparto in questione si avvicina sempre di più, come tipologia di assistenza erogata, ad una Terapia SubIntensiva.

“I pazienti sottoposti a telemetria sono i più delicati – spiega il Prof. Dentali – Non dimentichiamoci che molti dei pazienti colpiti dal nuovo Coronavirus avevano già altre patologie che vanno gestite: cardiopatie, aritmie, insufficienze respiratorie pregresse, diabete. Grazie alla telemetria li possiamo tenere monitorati costantemente, proprio come in una terapia subintensiva”.

Nella stessa direzione va l’acquisto, anche questo grazie ai fondi raccolti, di ecografi portatili: alcuni sono già disponibili, altri saranno consegnati a breve e permettono di completare l’esame clinico sul paziente: piccoli quanto uno smartphone, questi ecografi posso essere cellofanati e portati rapidamente da un letto all’altro per monitorare quotidianamente il compenso cardiocircolatorio dei pazienti.

“Sottoporre questi pazienti alle lastre polmonari e cardiache di controllo è molto complicato: bisogna spostarli e disinfettare ogni volta la sala radiologica. – conclude Dentali – Grazie a questi ecografi, possiamo ovviare al problema e fare di più: possiamo valutare i pazienti in maniera approfondita tutti i giorni”.

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