Troppi contagi: situazione fuori controllo per chi lavora nelle strutture sanitarie varesine

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VARESE, 4 aprile 2020-L’emergenza sanitaria e i suoi effetti su pazienti e operatori di Rsa, Rsd e ospedali del territorio è sempre più grave e rischia di essere fuori controllo, come hanno denunciato le organizzazioni sindacali al Prefetto di Varese, Dottor Enrico Ricci. Ora Cgil, Cisl Uil, allarmate per la situazione, chiamano in causa Ats Insubria con una lettera appena inviata.

Come sottolineano i Segretari territoriali di Cgil Varese, Cisl dei Laghi, Uil Varese, rispettivamente Umberto Colombo, Francesco Diomaiuta, Antonio Massafra: “Cgil Cisl e Uil territoriali, unitamente alle categorie sindacali dei Pensionati, del Pubblico impiego, dei Medici e del Personale di mense, pulizie e appalti, in seguito alle segnalazioni pervenute da molte strutture RSA, RSD e dal Territorio, dove si lamenta una condizione di mancato intervento,  supporto nell’attività di prevenzione emergenza Covid-19 da parte di codesta Agenzia di Tutela della Salute, richiedono una risposta urgente e tempestiva alla lettera inviata”.

Umberto Colombo, Francesco Diomaiuta, Antonio Massafra, chiedono “di avere comunicazione in merito alle procedure che ATS ha attivato e più in particolare informazioni rispetto a:

– procedure per controllo esame/ tampone agli ospiti delle strutture e agli operatori sanitari e socio sanitari;

– quanti punti prelievo tampone sono ad oggi stati attivati sul territorio e quanti, eventualmente, se ne programma di attivare;

– quanti operatori di ATS sono stati coinvolti per il controllo tampone sul territorio ATS Insubria;

– report delle strutture che hanno ricevuto il materiale messo a disposizione quali dpi e tamponi;

– chi sia stato individuato come responsabile per fornire risposte alle strutture e all’utenza”.

I tre segretari Cgil, Cisl e Uil, Colombo, Diomaiuta e Massafra, insieme alle proprie categorie, concludono: “siamo disponibili  ad un incontro in videoconferenza per la trattazione dei temi sollevati nella lettera, in modo da evitare che la situazione, già pesantemente fuori controllo, degeneri pericolosamente, causando ulteriori decessi e ancor maggiore diffusione dell’epidemia in provincia di Varese”.

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