Varese ha voglia di ripartire: ecco le dieci proposte per il rilancio economico della città

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Uno dei tanti avvisi di chiusura esposti da nezozi varesini durante lockdown

VARESE, 16 aprile 2020-di GIANNI BERALDO-

Varese vuole ripartire e per farlo bene ha bisogno di tutti. 

Per questo l’amministrazione comunale, a partire dalla scorsa settimana con un incontro che visto coinvolti rappresentanti delle diverse categorie del commercio e artigiani,  ha iniziato a programmare un futuro lavorativo che riguardi tutto il mondo del lavoro. utile a rilanciare la sfera economica varesina per i prossimi anni.

Ieri sera altro incontro alla presenza di 35 partecipanti, organizzato dall’assessora alle Attività Produttive  Ivana Perusin che dice <<Insieme al sindaco e ai miei colleghi Lovato e Buzzetti abbiamo potuto toccare con mano una straordinaria disponibilità di tutte le associazioni, dei sindacati e delle professioni a partecipare a un unico grande lavoro di squadra con obiettivi ambiziosi ma concreti. Attraverso la costruzione di tavoli di lavoro specifici ci troveremo una volta alla settimana tra aprile e maggio per condividere proposte e iniziative in due direzioni precise>>.

Perusin che indica una prima fase organizzativa <<prima di tutto lavoreremo sulle proposte operative per la ripartenza in sicurezza delle attività economiche e lavorative, seguendo le norme e le regole che ci indicheranno Regione e Governo e aggiungendo un nostro contributi di idee. In secondo luogo, lavoreremo con proposte di lungo periodo per il rilancio dell’economia di Varese, con un percorso che ci vedrà protagonisti nei prossimi anni. Non basterà, infatti, ripartire nel 2020 per recuperare quello che stiamo perdendo; occorre ripensare e riprogettare tutti i settori della nostra economia e del lavoro>>.

Dieci le proposte concrete per il rilancio economico, come sottolinea il sindaco Davide Galimberti (da noi intervistato trattando anche questi temi) che aggiunge come queste proposte << sono realizzabili coordinandosi con tempi e regole che ci verranno indicati dal Governo e dalla Regione. Con queste ultime istituzioni, del resto, abbiamo l’obiettivo di dialogare per sottoporre le proposte unitarie che faremo con la cabina di regia e per ottenere le risorse necessarie a realizzarle sia nei prossimi mesi che nei prossimi difficilissimi anni.

Ecco le dici proposte da attuare nei prossimi mesi:

Garantire il rispetto delle distanze di sicurezza, utilizzando strumenti quali smart working e turnazioni mentre per i pubblici esercizi massimizzare l’utilizzo degli spazi esterni per compensare eventuale riduzione spazi interni.

 Consegne a domicilio: no SCIA e comodato semplice come processo autorizzatorio semplificato, organizzazione di una rete di consegne a domicilio per i negozi, per la gestione di ordini on line e telefonici.

Mercato piazzale Kennedy: per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza ridisegnare le attuali postazioni, in deroga alla legge regionale, riducendo al massimo le dimensioni dei banchi e prevedere unico accesso.

 Creare un’app per gli esercenti ambulanti e dare la possibilità di consegnare a domicilio, con semplice comunicazione al SUAP.

Affidare ad associazioni locali che si occupano di intrattenimento l’organizzazione di eventi in linea con gli obiettivi che ci saremo fissati.

Consegne a domicilio: no SCIA e comodato semplice come processo autorizzatorio semplificato, organizzazione di una rete di consegne a domicilio per i negozi, per la gestione di ordini on line e telefonici.

Tutti gli esercizi di servizi alla persona (estetisti, parrucchieri,etc) dotati di un’app che permetta la prenotazione on line per azzerare i tempi di attesa e le code.

Valutare vendite promozionali dedicate al post Covit e rivedere l’istituto dei saldi.

 Rinegoziazione canoni locazione attività produttive, commerciali e professionali e istituzione fondo di garanzia Comunale.

 Coinvolgimento da parte di importante società di consulenza che fornirà spunti per la valutazione di impatto Covid in diversi campi e supporterà le attività dei prossimi mesi.

Messa in circolazione del maggior numero di risorse pubbliche per servizi, cantieri ed innovazione della città.

redazione@varese7press.it

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2 Commenti

  1. Mi sembra che il nostro Sindaco abbia le idee chiare, che tenga molto ai suoi cittadini e che giustamente voglia far si che Varese riparta.
    Purtroppo con questa situazione ci dovremo convivere per tanto tempo ancora, ma se tutti rispettiamo le regole ce la possiamo e dobbiamo fare tutti la nostra parte, non si può più pensare di rimanere chiusi.
    Abbiamo tutti bisogno di ripartire ed avere una “normalità diversa” ma ci stiamo abituando, mi sembra che le idee messe in campo siano valide per ripartire.
    Sicuramente serviranno ancora più controlli e qualche idea in più per evitare che la gente si senta libera di fare quello che vuole, come ad esempio andare a fare la spesa più di una volta al giorno (vedi tante persone anziane che la prendono come una scusa per uscire), basterebbe porre un limite di almeno 50€ di spesa minima, oppure potenziare i mezzi pubblici con più corse per la stessa linea in maniera tale da non avere affollamenti sui Bus, ridurre di almeno il 50% i tavoli per ristoranti e bar così da avere un distanziamento maggiore ecc..

  2. Buongiorno io la vedo così.
    Domenica i negozi ,centri commerciali , dovrebbero rimanere chiusi.
    La gente starebbe all aperto e non chiusa in un negozio.

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