Donazione del nucleo Radiomobile Carabinieri di Milano all’associazione Caf Onlus

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MILANO,17 aprile 2020 – Un’iniziativa spontanea che il nucleo Radiomobile di Milano ha messo in atto per aiutare concretamente i più bisognosi, con un’attenzione particolare anche ai minori più disagiati. Alla porta dell’Associazione CAF, Onlus che da oltre quarant’anni accoglie e cura in maniera specifica e professionale bambini e ragazzi che hanno subito abusi e maltrattamenti in famiglia, l’Arma dei Carabinieri ha bussato ieri per consegnare un uovo di Pasqua gigante per i piccoli ospiti delle Comunità Residenziali.

Erano settimane che il citofono della nostra sede di Via Salaino a Milano non suonava – racconta Francesca Zoppi, Responsabile Amministrativo dell’Associazione CAF – e quando ho capito che dall’altra parte c’erano i Carabinieri, inizialmente mi sono un po’ preoccupata immaginando qualche difficile caso di minore allontanato con urgenza dalla famiglia. Per fortuna mi hanno immediatamente rassicurata dicendomi che la nostra Associazione era stata segnalata come molto meritevole e attiva nell’ambito dell’aiuto ai bambini e ai ragazzi in difficoltà, e che per questa ragione l’Arma dei Carabinieri aveva voluto donarci un uovo di cioccolato gigante che portasse un po’ di allegria ai nostri bambini attualmente in Comunità.”

 L’attenzione e il sostegno del nucleo Radiomobile prosegue, oggi infatti sono tornati portando anche delle Colombe per la colazione e le merende dei nostri bambini.

Nei prossimi giorni i beneficiari potrebbero essere le mamme del nostro servizio di prevenzione domiciliare “Diventare Genitori attraverso l’Home Visiting”: iniziativa che l’Associazione CAF ha lanciato nel 2008, per aiutare future e neo mamme fragili.

 “Siamo onorati – afferma Franco Cesa Bianchi, Presidente dell’Associazione CAF – di ricevere questo dono speciale dall’Arma dei Carabinieri come segno di apprezzamento per il lavoro che svolgiamo quotidianamente con i minori che accogliamo. Spesso abbiamo incontrato i Carabinieri nel nostro lavoro sui casi più gravi affidatici dal Tribunale per i Minorenni, ma averli in Comunità per questa bella occasione è stata non soltanto una sorpresa, ma un’emozione grandissima per tutti noi.”

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