Cocaina nascosta tra riso e oggetti da bricolage in vendita in negozi di Besozzo e Gemonio

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GEMONIO, 21 aprile 2020-La sera dello scorso 16 aprile, personale della Polizia di Stato ha tratto in arresto in una zona al confine tra i comuni di Gemonio e Besozzo, un cittadino albanese di 43 anni, per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, con contestuale segnalazione amministrativa di due soggetti italiani in qualità di consumatori di sostanze stupefacenti. L’arresto è avvenuto nell’ambito delle attività predisposte dalla Questura di Varese per prevenire e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone in cui le persone, nonostante le limitazioni imposte dall’attuale emergenza epidemiologica, hanno la possibilità di recarsi per motivi di necessità.

In ragione delle notevoli restrizioni e dei numerosi controlli su strada attuati dalle forze dell’ordine nell’ultimo periodo, le attività investigative hanno evidenziato come gli spacciatori, al fine di cedere la droga, si organizzino per incontrare consumatori ed acquirenti nei pressi dei pochi esercizi commerciali ed uffici aperti, come supermercati, negozi di bricolage, fai da te e giardino, uffici postali, tabacchi e simili, al fine di avere una motivazione valida per essere al di fuori della propria abitazione. In tale contesto, personale in borghese della Squadra Mobile ha effettuato diversi servizi di osservazione e monitoraggio verificando, nel caso di un negozio di bricolage ubicato tra i Comuni di Besozzo e Gemonio, uno strano comportamento tenuto da alcuni soggetti i quali, giunti a bordo di veicoli all’interno del parcheggio di libero accesso del predetto negozio, dopo pochi minuti sono risaliti a bordo della loro autovettura per poi allontanarsi. La successiva attività di osservazione ha consentito di vedere che alcune persone se ne andavano senza neanche entrare nel negozio o, addirittura scendere dal veicolo.

Nel corso di questa attività, già lo scorso mese, è stata controllata una persona, poi trovata in possesso di 0,4 gr. lordi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, a suo dire acquistata poco prima da un non meglio specificato cittadino straniero, dimorante nella zona vicina al parcheggio Avuta conferma dei sospetti, nel pomeriggio dello scorso 16 aprile veniva predisposto un mirato e specifico servizio, finalizzato a monitorare le abitazioni vicine più che il parcheggio antistante l’attività commerciale. Nel corso di tale attività è stato individuato un altro cliente, D.R. cittadino italiano di 53 anni, che è stato controllato immediatamente dopo essersi incontrato con un soggetto. L’italiano è stato trovato in possesso di una dose di cocaina di circa 1 grammo, che ha ammesso di aver appena acquistato al prezzo di 80,00 euro, previo contatto telefonico con lo spacciatore. Stante la flagranza di reato, è stata effettuata una perquisizione domiciliare e personale a carico del soggetto individuato come cedente della droga, tale S.F., cittadino albanese di 43 anni.

La perquisizione permetteva di rinvenire ulteriori 17 dosi di cocaina, per un peso totale di 11,9 grammi, nascoste all’interno di alcuni contenitori di plastica coperti da riso crudo. La vera sorpresa si è avuta al controllo di quelli che sembravano dei panini confezionati, ma che in realtà erano banconote arrotolate per la somma di 18.199,00 euro, provento dell’attività illecita a conferma dell’intensa attività di spaccio dell’uomo. A ulteriore riscontro sono stati identificati altri “clienti” dell’albanese, che, ignari della presenza nell’appartamento della Polizia, si sono presentati convinti di poter effettuare l’acquisto da loro pattuito telefonicamente.

Tutti sono stati ovviamente sanzionati amministrativamente per avere violato le prescrizioni inerenti il contenimento della diffusione del “coronavirus” e segnalati anche alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti. Il soggetto albanese S.F., con il coordinamento della Procura della Repubblica di Varese, è stato tratto in arresto per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti e posto agli arresti domiciliari, in attesa della convalida da parte del G.I.P. avvenuta in data odierna.

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