Luca Santarossa (IDV): “Uno Stato nel caos dove ognuno dice la sua e tutti suono esperti”

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Luca Santarossa

ROMA, 7 maggio 2020-Ma che Stato siamo? Ma cosa stiamo facendo?
Ogni giorno scrive Luca Santarossa membro esecutivo nazionale Italia dei valori,  comunicati, dietrofront dalle istituzioni, dagli esperti, dagli scienziati, un’Italia spaccata dove tutti vogliono fare e dire la loro, già Governo e ministri ci mettono del loro, avessero almeno una linea condivisa, si parlassero prima di andare a far comunicati o decreti.

Poi  prosegue Santarossa, ci sono gli esperti, i comitati tecnico scientifici e i sottocomitati si perché ogni Regione ha poi i propri referenti a cui andare dietro, ma anche questi illustri prima di dare le direttive si confrontano? Così troviamo chi fa sperimentazioni sierologiche prive di logica condivisa, ma sono un’indagine che viene fatta a spese delle aziende, a profitto dei laboratori per avviare una ricerca che anche qui a detta degli esperti non ha base scientifica affidabile, così abbiamo regioni tipo il Veneto che la propone e il Friuli che dice che non ha valenza, meno male che sono entrambi a guida Leghista.

Medici che indicano nel plasma di chi ha avuto la malattia la possibile soluzione, chi invece di analizzare e verificare la smentisce a pro di un vaccino, quasi quasi colpevolizzano il medico che dice io ho ottenuto risultati ed è un metodo già sperimentato per altro, vien da pensare male, il plasma lo da il donatore a costo 0, il vaccino arricchisce le case farmaceutiche. C’è inoltre  chi indica che se sei da solo devi portare la mascherina il che è un assurdo, poi magari li trovi a togliersela quando parlano con gli altri, allora cittadino non hai capito nulla. Nelle aziende si indica che la mascherina la devi portare quando non rispetti la distanza sociale, in azienda sono da solo e posso non portarla, fuori a passeggio son da solo e la devo portare?

Ma questo è il frutto del famoso federalismo che se pur nasce con buoni propositi di gestione, diventa caos in caso di una emergenza, perché tutti si sentono protagonisti e in dovere di dare ricette diverse. Ma in una emergenza bisogna parlare poco e dare una direttiva alla volta chiara comprensibile e attuabile.

Altro caos nel comparto produttivo, se riapro la produzione come diavolo faccio a non riaprire i negozi? La vendita al dettaglio? Per chi cavolo produco se non posso vendere?

Anche qui non serve la Bocconi. Lo dico da sempre conclude l’esponente di Idv, chi può rispettare la sicurezza può e deve riaprire, non il codice ATECO, meno male che abbiamo una task force, in breve tempo avrebbero già stilato le regole per tutti No si attende a pro di Banche, debiti e povertà. Il caos il coronavirus non prende solo le vie respiratorie, ma anche la mente

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