Appello dei commercianti varesini al Comune: stop pagamento tasse fino a fine anno e free zone

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Uno dei tanti avvisi di chiusura esposti da nezozi varesini durante lockdown

VARESE, 20 maggio 2020-Al tavolo di lavoro pubblici esercizi hanno partecipato attivamente le Associazioni di Categoria FIEPET Confesercenti, FIPE Confcommercio, Aime ed i sindacati CGIL, CISL e UIL.
Il documento, con le proposte per la ripartenza del settore e ricco di contenuti, è stato presentato oggi pomeriggio Palazzo Estense da Romana Dell’Erba, delegata Fiepet Confesercenti che ha relazionato ogni punto condiviso dal tavolo e da Antonella Zambelli Fipe-Confcommercio nelle veste di coordinatrice del tavolo.
Il Lockdown è costato un terzo del fatturato annuale per i pubblici esercizi e la costituzione del tavolo di lavoro pubblici esercizi ha permesso di presentare un documento che possa far fronte alle possibili risoluzioni per una degna ripartenza.
Anche con imminente riapertura del settore si continueranno a registrare importanti perdite di fatturato; è inevitabile! In dettaglio le restrizioni previste potranno permettere agli esercenti di operare al 30% delle loro potenzialità, al netto di costi pari al 100% con l’aggiunta di nuove e diverse responsabilità, cercando di tutelare lo stato occupazionale pre COVID-19. Una vera sfida.
Una vetrina abbandonata non costituisce solamente un’attività economica persa, ma rappresenta anche il sintomo del degrado che avanza e che colpisce l’intera comunità.
E’ assodato che le necessità dei pubblici esercizi sono le medesime del commercio in sede fissa ma con le sue declinazioni e specificità riguardanti soprattutto la parte di somministrazione. Il tavolo conferma quanto richiesto, all’Amministrazione Comunale di Varese, dal tavolo commercio in sede fissa riguardante i temi di fiscalità, marketing, comunicazione, accessibilità e sosta, decoro urbano, rigenerazione urbana, semplificazione negli adempimenti burocratici, digitalizzazione d’impresa, pianificazione urbanistica e commerciale condivisa e sicurezza degli ambienti di lavoro.
Dai momenti di confronto sono emerse le seguenti necessità e priorità in 9 punti.
Tra le principali proposte si ritiene fondamentale il recupero per quanto possibile degli spazi esterni a costo zero, fino al 31 dicembre 2020 e con una procedura amministrativa semplificata. Per gli spazi inamovibili conoscere bene i tempi ed i costi di concessione per permettere all’esercente di ammortizzare l’investimento ed usufruire in tempo dei bandi regionali attivi. Lavorare con procedure semplificate anche per le concessioni edilizie.
Per quanto riguarda l’abbattimento dei costi in virtù dei mesi di chiusura e di una ripartenza
limitata, il tavolo chiede all’amministrazione comunale di fare tutto il possibile per la riduzione dei tributi locali, stesse e medesime richieste fatte nella leva fiscalità del commercio in sede fissa (Imu – Tari – Cosap – Imposta di pubblicità – Tasi).
Il punto certo è la delibera del Comune e Decreto Rilancio, ma il tavolo richiede l’annullamento fino al 31 dicembre 2020 di tutti i tributi locali e per la TARI una rimodulazione del tariffario per coloro che non possono nemmeno ampliare gli spazi e continueranno l’attività a regime ridotto.
Sul piano della comunicazione, sensibilizzazione e promozione il tavolo richiede
all’amministrazione di progettare una campagna di comunicazione sui comportamenti e le regole che i cittadini devono rispettare anche con la creazione di uno slogan condiviso.
Mentre per gli esercenti una campagna di promozione da parte dell’amministrazione con di propri canali di comunicazione per favorire la visibilità in forma gratuita degli esercizi che hanno attivato i servizi di asporto e delivery tramite il portale VARESEINFORMA; promozione della città, dei quartieri ed dei negozi di vicinato anche attraverso i propri canali di comunicazione oltre progetti interconnessi tra assessorati al commercio, al turismo e alla cultura.
Una richiesta da parte dei membri del tavolo è stata la creazione di un tavolo con gli organi di Polizia Locale, Carabinieri, Forze di Polizia, Protezione Civile per coordinare le attività di controllo e di rispetto delle regole da parte dei clienti dei locali al fine di poter ridurre al minimo le interpretazioni personali e la costituzione di un osservatorio della città sui comportamenti della gente
Accessibilità e sosta: bisognerebbe ripensare ad una vera considerazione sul riesame del “piano della sosta”. Appreso quanto già deliberato dalla giunta nei giorni scorsi il tavolo avanza ulteriori proposte; aumento dei posteggi a strisce bianche o indicare una zona a parcheggio disco orario al fine di facilitare gli acquisti veloci da svolgersi in 30 minuti (si prevedono aumenti sugli spostamenti in auto); prevedere le zone free individuate dal tavolo piazzale Kennedy, Piazza Repubblica, zona TEATRO, Viale Europa, zona XXV aprile; si chiede di fare uno studio di fattibilità per rendere pedonali nel weekend altre vie del centro incrementando un servizio navetta gratuito che parta dalle arterie principali della città; prevedere una navetta dal lago di Varese al centro città, dal Sacro Monte al centro città.
Il tavolo concorda infine con i sindacati,  sulla necessità di mettere in atto ogni iniziativa per salvaguardare l’occupazione dei lavoratori e la sicurezza negli ambienti di lavoro.
Infine, le OO.SS, ritengano fondamentale che il Comune si ponga il problema della conciliazione dei tempi in quanto si verranno a creare delle situazioni di disagio per le lavoratrici ed i lavoratori avendo figli a casa. A tal fine si ritiene auspicabile, per la durata dell’emergenza, che il Comune adotti delle iniziative sui “tempi della città” per le fasce orarie di apertura al pubblico durante la settimana e il lavoro festivo e domenicale.

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