La denuncia: ”Il turismo sul Lago Maggiore minacciato anche dalla cattiva gestione controllo paratie”

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Verbani dall'alto (foto da Distrettolaghi.it)

VERBANIA, 12 giugno 2020-Con una lettera inviata alle Regioni, ai Ministeri competenti e all’Autorità di Bacino i gestori del demanio associato del basso e dell’alto Lago Maggiore, rispettivamente il sindaco di Dormelletto Lorena Vedovato e l’assessore di Verbania Giovanni B. Margaroli hanno sollevato con forza il problema della gestione dei livelli del Lago Maggiore, che rischia di infliggere altri colpi al già provatissimo settore turistico.

Le piogge di sabato e domenica scorsi hanno portato ad un livello, misurato all’idrometro di Pallanza, di 1,77 m sullo zero idrometrico. Nonostante le forti piogge siano state previste con molto anticipo, solo alle 15 di domenica 7 giugno le paratie dello sbarramento della Miorina sono state aperte. E’ un’ulteriore conferma che i livelli del lago Maggiore sono gestiti con politiche di difesa degli interessi del Consorzio del Ticino e in netto contrasto con le necessità degli operatori turistici del Lago.

Il turismo sul Lago Maggiore è stato drammaticamente colpito dall’emergenza Covid. Gli imprenditori e i lavoratori che vivono di turismo stanno cercando con grande determinazione di ricreare le condizioni per una ripresa dell’attività e per salvare ciò che è salvabile della stagione 2020. Le spiagge sono una delle leve competitive che il nostro territorio può utilizzare per riprendersi, e sulle spiagge sono in corso investimenti da parte dei comuni e lavori di preparazione e manutenzione da parte delle imprese. Ma un livello del lago molto alto costringe le amministrazioni dei comuni lacustri a costi imprevisti, costringe gli operatori turistici a sospendere gli interventi di manutenzione in atto e minaccia gravemente tutta la già cortissima stagione.

Nella lettera Vedovato e Margaroli chiedono:

1. Di annullare il Decreto 96/2019 con il quale è stato fissato a +1,35 sullo zero idrometrico il livello massimo del lago, ritornando a una gestione dinamica e condivisa dei livelli, stante le condizioni di disponibilità della risorsa idrica.  Nell’immediato si chiede di riportare il livello massimo ammissibile di regolazione a +1,00 rispetto allo zero idrometrico.

2. Di modificare prontamente i processi di gestione della barriera della Maiorina aprendo con anticipo sufficiente le paratie al fine di prevenire innalzamenti inaccettabili. Ci sono gli strumenti per poter agire con tempestività.

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