Protesta dipendenti mense scolastiche davanti prefettura di Varese. D’Aquaro (Cisl): ”Bisogna tutelare i posti di lavoro”

VARESE, 24 giugno 2020-Sono una cinquantina le lavoratrici e i lavoratori delle mense scolastiche che oggi si sono radunate in piazza Libertà, dinanzi alla Prefettura di Varese, per manifestare il presente difficile, e il futuro incerto che stanno attraversando. La manifestazione organizzata a Varese dalla Fisascat Cisl Varese-Como si inserisce in una mobilitazione nazionale, che ha portato le addette del settore a protestare in oltre 60 piazze in tutta Italia.
“Le lavoratrici delle mense scolastiche dall’8 giugno vedono i propri rapporti di lavoro
sospesi, rimanendo senza reddito e senza nessuna forma di sostegno – denuncia Giuseppe D’Aquaro della Fisascat Cisl Varese-Como. – La mancanza di ammortizzatori sociali nel periodo di sospensione scolastica è un problema che si ripropone ciclicamente, e che la Fisascat Cisl sta denunciando da tempo ad ogni livello, ma quest’anno ai tre mesi senza disoccupazione o reddito, si sommano i tre mesi trascorsi senza ancora percepire cassa integrazione in molti casi non anticipata dalle aziende, e si somma la mancata prospettiva di ripresa dell’attività lavorativa nel mese di settembre.”. Le richieste delle lavoratrici del settore in piazza oggi, supportate dalla Fisascat Cisl Varese-Como sono pertanto le seguenti:

“E’ necessario che la copertura degli ammortizzatori sociali venga prolungata anche oltre il periodo di sospensione scolastica – aggiunge D’Aquaro – per evitare il forte
rischio che le lavoratrici rimangano senza reddito per diversi mesi e oltre settembre, con i
rapporti di lavoro “congelati” e senza possibilità di accedere a Cassa Integrazione o
disoccupazione. E’ necessario altresì che il ministero dell’Istruzione riconosca che il
servizio mensa è parte integrante dell’offerta formativa ed elemento indispensabile per
garantire nutrimento e salute di bambini e ragazzi, e che con la ripresa dell’attività
scolastica riprendano anche i servizi mensa.
Al termine del presidio, una delegazione di lavoratrici è stata ricevuta del Prefetto di Varese che si è dimostrato molto attento alla problematica, l’incontro è infatti durato oltre 45 minuti.