I Verdi varesini elencano le opere utili o meno finanziate in provincia di Varese

VARESE, 23 agosto 2020-La DGR del 5 agosto 2020 ha definito il piano degli interventi per la ripresa economica previsti dalla LR. N 9 del 4 maggio u.s. La tipologia di interventi programmati è molto ampia e prevede numerosi temi, tra infrastrutture, ambiente, ricerca, agricoltura, politiche sociali, scuola cultura e sport ce n’è proprio per tutti quanti. E’ evidente che l’obiettivo è finanziare la rapida ripresa economica, pertanto molta parte degli interventi oggetto di finanziamento nel breve termine sono, di fatto, opere sviluppate nell’ambito delle infrastrutture.

I finanziamenti in provincia di Varese

Ma soffermiamoci sulla nostra provincia. Se si escludono i finanziamenti estremamente elevati che sono stati destinati ad azioni di ripristino/recupero di Ferrovie Nord (più di 80 milioni solo in Provincia di Varese) l’ambito a maggiore investimento è quello che riguarda la costruzione di ciclovie, prima di tutti quella prevista per il lago Maggiore (quasi 12 milioni di Euro e circa il 30% del finanziamento destinato alla nostra provincia).

Se questo tipo di opere caratterizzano certamente in senso positivo il territorio, non si possono comunque annoverare tra le opere ad impatto zero e, soprattutto, la loro realizzazione non sembra proprio seguire una programmazione organica. Per il resto poi, in provincia di Varese vedremo realizzarsi opere invadenti, che modificheranno significativamente il territorio. Il 14% degli importi assegnati sono destinati ad opere di messa in sicurezza o rispristino di ponti o viadotti, mentre il 29% dei finanziamenti vanno alla costruzione di bretelle per migliorare la viabilità (a Varese e a Saronno) o rotatorie per “aumentare la sicurezza” come quella di Volandia. Un significativo finanziamento  è rivolto alla eliminazione di passaggi a livello sulla linea Gallarate-Sesto e Gallarate- Luino (progetto AlpTransit) con la realizzazione di sovrappassi e sottopassi (25% degli importi stanziati).

“Nuova strada tra Locate e Tradate”

Nella programmazione ci sono grandi progettualità e progetti di dimensioni più ridotte ma non per questo a minore impatto ambientale e sulle comunità.

Prendiamo, a mero titolo di esempio,  la nuova (?) strada tra Locate e Tradate. Ottimo esempio di progetto vecchio ancor prima di essere realizzato. Importo finanziato 350.000 euro. La realizzazione della strada attraverserà un’area boschiva oggi presente.

Siamo proprio sicuri che, ancora oggi, consumare suolo, devastare campi agricoli e boschi sigillandoli per sempre con “cemento&asfalto/plastica”, sia utile e vantaggioso per il Pianeta?!

Ogni singolo Comune deve essere in prima linea nella tutela del territorio

Non pensiamo che i problemi siano sempre da un’altra parte del mondo, altrove (o magari, confidando come al solito, “nell’ ossigeno” ad es. della foresta Amazzonica, anche lei da molto minacciata)….prima o poi ci tocca ed anche personalmente. Ogni singolo Comune, in sostanza, ha una notevole responsabilità, nel garantire la tutela del Pianeta cominciando dai propri territori!

Il Traffico pesante, poi, a nostro avviso è molto diminuito, non solo per i blocchi e la crisi determinata dal “Covid.19”, ma perchè negli ultimi anni molte aziende hanno delocalizzato la loro produzione ed hanno perfino abbandonato interi capannoni che sono, oggi, da vedere: enormi spettri edilizi (ecomostri) fatiscenti, (alcuni iniziati e mai completati)

Massimiliano Balestrero

Maurizia Punginelli

Verdi -provincia di Varese