Difficili gli interventi in caso di incidenti ferroviari sulla tratta Gallarate-Luino-Zenna: la denuncia dei sindacati

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GALLARATE, 21 dicembre 2020-In caso di incidenti ferroviari sulla tratta Gallarate-Luino-Zenna, un intervento dei Vigili del fuoco risulta difficile e complicato, come ampiamente segnalato dalle varie sigle sindacali a partire dal 2016.

Difficoltà dovuta principalmente per la conformità del territorio dove operare in caso di soccorso è quasi impossibile.

<<Per far consentire il transito di un importate numero di convogli sono stati investiti
milioni di euro, per quanto concerne le dotazioni agli operatori chiamati ad intervenire per un eventuale incidente tutto è rimasto congelato>>, sostengono i sindacati.

Sulla questione era intervenuta l’assessore regionale Francesca Brianza che nel luglio del 2019 dichiarò: <<Proprio per queste caratteristiche e per l’incremento dei treni in transito si è reso necessario fare in modo che eventuali soccorsi possano raggiungere rapidamente tutte le zone. Attraverso questo provvedimento – continua – dotiamo i soccorritori di un mezzo duttile che può spostarsi sia su gomma che su rotaia, di modo da poter raggiungere con tempestività ed efficacia le zone colpite da calamità e le persone da soccorrere>>.
Promesse che purtroppo ad oggi non sono state seguite da fatti concreti.
<<Nel luglio di quest’anno a seguito di un intervento di soccorso sulla linea ferroviaria, abbiamo inoltrato una missiva ai vertici regionali chiedendo lumi sulle tempistiche per la fornitura del mezzo bimodale, ma ad oggi siamo ancora in attesa di una risposta.
Mentre nella provincia di Varese vengono annunciati sottopassi e eliminazioni di passaggi a livello, nella vicina confederazione Svizzera vengono continuamente e costantemente investite ingentissime risorse economiche per la sicurezza>>.
Di fatto i vigili del fuoco oltre confine hanno a disposizione ben 16 treni da soccorso e salvataggio oltre una moltitudine di mezzi stradali. Noi siamo ancora in attesa di un solo veicolo promesso e mai acquistato.
<<Capiamo sicuramente che la pandemia in corso ha creato problematiche importanti, ma i convogli merci continuano a percorrere il nostro territorio col loro carico pericoloso, sia per i soccorritori che i cittadini dell’alta provincia>>, concludono i sindacati.

redazione@varese7press.it

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