Scuola e Covid-19: la Lombardia seconda in Italia per affollamento delle classi

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VARESE, 6 gennaio 2021-A fronte di una media nazionale di 20,34 alunni per classe, l’Emilia-Romagna è la regione con la più alta densità di alunni (21,86) seguita da Lombardia (21,44) e Toscana (21,24). Le classi meno “affollate” si trovano in Molise (17,73), Basilicata (18,06) e Calabria (18,13). E’ quanto emerge da un’analisi condotta da DAS (gruppo Generali), compagnia specializzata nella tutela legale che sta registrando in questo periodo una crescita di richieste per Difesa Scuola, copertura rivolta a dirigenti scolastici, personale docente e non docente ma anche ad allievi e genitori che svolgono il ruolo di membri di diritto degli organi collegiali.

In Lombardia si registra un maggiore affollamento nella scuola primaria con una media di 20,15 alunni per classe che collocano la regione al secondo posto assoluto in Italia con 412.089 studenti distribuiti in 20.456 classi. Gli altri ordini scolastici fanno rilevare, invece, una densità di studenti più bassa. Nella scuola dell’infanzia la media lombarda è di 22,48 alunni per sezione (106.683 iscritti e 4.746 sezioni) contro i 22,72 della Liguria che è prima e i 22,49 della Toscana che è quasi appaiata. Per la scuola media la densità è di 21,66 alunni per classe, alle spalle di Emilia-Romagna (22,44) e Toscana (21,86). Per quanto riguarda gli istituti superiori 386.862 studenti sono suddivisi in 17.155 classi con una media di 22,55 alunni per ogni classe, che collocano la Lombardia dietro Emilia Romagna (22,99) e Veneto (22,65).

«In tempo di Covid – afferma Roberto Grasso, director & general manager di DAS – la necessità di rispettare le distanze di sicurezza nelle scuole per contenere i contagi, ha aumentato notevolmente le responsabilità e i rischi per i dirigenti scolastici e per tutte le figure professionali che sono la colonna portante del sistema educativo e che devono poter svolgere la propria attività con serenità garantendo lo svolgimento delle lezioni in sicurezza. Da sempre – prosegue Grasso – siamo molto vicini al mondo della scuola e alle dinamiche che lo riguardano. Oggi più che mai offrire una tutela ai dirigenti e non solo, è un presupposto essenziale per garantire un buon funzionamento delle attività scolastiche e un sano percorso formativo alle nuove generazioni». 

 

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