A Busto Arsizio i supermercati non vigilano su regole anti contagio: richiamo dall’Amministrazione Comunale

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BUSTO ARSIZIO, 14 gennaio 2021-Anche in seguito ad alcuni episodi che si sono verificati tra fine e inizio anno nei supermercati cittadini e visto che la curva dei contagi non accenna ad abbassarsi, in questi giorni l’Amministrazione comunale ha predisposto una lettera per invitare al rispetto dei protocolli e delle linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio da Covid-19, così come stabilito dai Dpcm per gli esercizi commerciali.

“Abbiamo ritenuto opportuno ricordare ai responsabili dei supermercati presenti sul territorio cittadino le norme previste per l’accesso agli spazi commerciali e, di conseguenza, la regolamentazione anche nell’ambito dei loro punti vendita, a seguito di alcune circostanze che si sono verificate durante le ultime settimane dello scorso anno, in particolare a ridosso dei giorni di festa” spiega la vicesindaco e assessore allo Sviluppo del Territorio Manuela Maffioli.

In particolare, nella lettera che è stata spedita oggi a oltre 20 punti vendita, è stato ricordato che i responsabili dei locali di dimensioni superiori a 40 metri quadrati devono far rispettare l’accesso regolamentato e scaglionato, differenziando, se possibile, percorsi di entrata e di uscita.

Devono inoltre essere esposte le informazioni necessarie a garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrare e deve essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce.

I responsabili sono stati invitati a controllare che i clienti seguano le indicazioni e anche a mantenere la precauzione già adottata in passato, attualmente non obbligatoria, di rilevare la temperatura corporea.

“I supermercati hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo di assoluta importanza in termini di approvvigionamento di beni di prima necessità in questo periodo di emergenza sanitaria – precisa l’assessore -, oltre ad essere lodevolmente in prima linea nella raccolta e fornitura gratuita di cibo alle tante famiglie in difficoltà seguite dalle Associazioni del territorio. E’ indispensabile che tutti però rispettino le regole, come anche i negozi di vicinato e i pubblici esercizi sono chiamati a fare, nella primaria e imprescindibile tutela della salute pubblica”.

Le indicazioni inviate ai supermercati saranno integrate nel caso il nuovo Dpcm introduca nuovi adempimenti.

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