VIDEO: Due milioni di vittime per COVID-19 nel mondo, dichiarazione del Segretario Generale UNRIC

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VARESE, 15 gennaio 2021-Il mondo ha varcato la soglia agghiacciante dei due milioni di vittime causate dalla pandemia del COVID-19.  

Questo numero sconcertante nasconde nomi e volti: un sorriso che è ora solo un ricordo; una sedia a tavola che resterà per sempre vuota; una stanza in cui echeggia il silenzio di una voce amata.

L’impatto letale della pandemia è stato tristemente accentuato dall’assenza di uno sforzo globale coordinato.

Per rispetto alla memoria di queste due milioni di anime, il mondo deve agire con ben maggiore solidarietà.

E deve farlo adesso. 

Si è avviata e si sta espandendo la vaccinazione sicura ed efficace di vaccini anti-COVID-19, con le Nazioni Unite a sostenere gli Stati in quello che è il più vasto sforzo di immunizzazione globale nella storia.

Siamo impegnati a garantire che i vaccini siano visti come beni di pubblica utilità, i vaccini della gente.

Ciò richiede il pieno finanziamento per l’accesso ai meccanismi previsti dal COVID-19 Tools Accelerator e al suo strumento COVAX, dedicato alla diffusione di vaccini che siano disponibili e accessibili a tutti.

Le grandi economie mondiali hanno una responsabilità speciale.

Tuttavia assistiamo oggi a un divario nella distribuzione dei vaccini, che raggiungono rapidamente Paesi ad alto reddito, mentre quelli più poveri ne sono totalmente sprovvisti.

La scienza riesce laddove la solidarietà invece sta fallendo.

Alcuni Paesi hanno stipulato accordi paralleli, addirittura acquistando vaccini oltre le proprie necessità.

I governi hanno la responsabilità di tutelare le proprie popolazioni, ma il “vaccinazionalismo” è destinato a soccombere e ritarderà la ripresa globale.

Il COVID-19 non può essere sconfitto da un solo Stato alla volta.

Occorre che i produttori di vaccini intensifichino il proprio impegno a cooperare con lo strumento COVAX e che gli Stati in tutto il mondo garantiscano forniture sufficienti ed equa distribuzione.

È necessario che gli stati si impegnino ora a condividere le proprie dosi di vaccino in eccesso.

Questo permetterebbe la vaccinazione di tutti gli operatori sanitari nel mondo su una base di urgenza e di scongiurare il collasso dei sistemi sanitari.

Esistono altre categorie prioritarie, come gli operatori umanitari e le popolazioni ad alto rischio.

Per conquistare il sostegno del pubblico, dobbiamo aumentare la fiducia nel vaccino e la conoscenza, attraverso una comunicazione effettiva basata su fatti.

Mentre la scienza continua a tracciare nuovi, inediti sentieri di speranza, rammentiamo anche quei passi semplici e sperimentati che noi tutti possiamo adottare per mantenerci al riparo dalla pandemia: indossare le mascherine, rispettare il distanziamento sociale e evitare gli assembramenti.

C’è soltanto un modo per il nostro mondo di vincere questo virus, ed è farlo insieme.  

La solidarietà globale salverà vite, proteggerà le persone e sconfiggerà questo subdolo virus.

 

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