Sanità, la situazione dell’ospedale di Saronno al centro dell’audizione in Commissione

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Sanita': ospedale di Saronno. Foto ANSA/Roberto Ritondale

MILANO, 10 marzo 2021 – La situazione dell’ospedale di Saronno  è stata il primo argomento trattato nella seduta odierna della Commissione Sanità presieduta da Emanuele Monti (Lega). Collegati da remoto, alcuni Sindaci (Augusto Airoldi di Saronno, Paolo Pavan di Rovello Porro e Luigi Clerici di Uboldo) hanno ribadito i contenuti di una lettera sottoscritta da 19 primi cittadini della zona cui fa riferimento il presidio (distribuita su quattro province) e inviata all’assessore Moratti e alla Commissione ai primi di febbraio.

In essa si elencano una serie di criticità e si chiede un piano complessivo di rilancio, che assicuri più attrattività e maggiori risorse a fronte di un bacino di utenza di oltre 180mila persone.

Il presidio ospedaliero -ha dichiarato Monti- sconta da diversi anni problemi di tipo infrastrutturale e problemi legati al personale. Negli ultimi anni è mancata la programmazione a livello nazionale sulle scuole di specialità e sono innegabili i tagli di risorse alla sanità pubblica. Per quanto riguarda il deficit infrastrutturale, sono stati fatti investimenti importanti negli scorsi 18 mesi grazie alle risorse di Regione Lombardia, che ha stanziato 20 milioni di euro con l’obiettivo di mettere in sicurezza la struttura e rinnovare la dotazione tecnologica. Un vero cambio di passo rispetto al passato che caratterizzerà questa legislatura, nel corso della quale è previsto anche l’arrivo dei fondi del Recovery Fund”. Nel dibattito sono intervenuti diversi consiglieri regionali. Per Samuele Astuti (PD) “la Regione è in ritardo nel dare risposte risolutive e certamente la soluzione non può consistere nel trasferimento del presidio in altra Asst. Come partito Democratico avevamo proposto due anni fa un piano di rilancio da 50 milioni, che non è stato preso in considerazione. Adesso la situazione è su di un pian inclinato che mette a rischio chiusura il presidio saronnese, mettendo in difficoltà tutta l’Asst Valle Olona”. Per Michele Usuelli (+Europa – Radicali) “occorre lavorare in un’ottica di sistema, agganciando gli standard di qualità a quelli di quantità delle prestazioni e dando più forza ai bandi che invoglino i candidati a lavorare in strutture all’altezza”. Il Vice Presidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti (PD), ha invece rimarcato la necessità di ripensare il piano ospedali di tutta la Lombardia. “Occorre guardare con coraggio a tutti i presidi diffusi sul territorio, considerando gli azzonamenti in un’ottica di efficacia  -ha dichiarato Borghetti- . E proprio il fatto di trovarsi a cavallo di quattro province conferisce al presidio di Saranno un’importante funzione che va potenziata”, mentre Luigi Piccirillo (M5S) ha richiesto tempi certi per gli interventi e incentivi per i nuovi bandi. Hanno preso la parola anche Marco Mariani (Lega), Francesco Ghiroldi (Lega) e Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti).

In Commissione è poi intervenuto in audizione, per la prima volta, il nuovo direttore generale Welfare, Giovanni Pavesi, che ha risposto alle domande dei consiglieri su emergenza sanitaria da Covid-19 e piano vaccini anti Covid-19.

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