Il mito dei gladiatori rivive nella mostra al MAN di Napoli

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Elmi gladiatori in mostra (foto ANSA)

NAPOLI, 1 aprile 2021-La mostra, per ora, è virtuale. “Ma il messaggio dei ‘Gladiatori’, che ci aspettano nelle immense sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è molto concreto: ‘ se restiamo uniti vinceremo’, declama il video ufficiale, #Siamotuttigladiatori è l’hashtag. Dalle grandi finestre del seicentesco palazzo, le immagini degli elmi su sfondi colorati sono già il manifesto della ripartenza, un augurio che vale per tutti i musei italiani. Anche se la zona gialla è ancora un miraggio, la grande esposizione, oltre 160 pezzi (fino al gennaio 2022) è pronta come se dovesse già accogliere i visitatori e una ricca programmazione on line farà da conto rovescia.

Il direttore Paolo Giulierini ha voluto una inaugurazione ‘vera’ per un progetto partito da lontano con la valorizzazione di una collezione unica, patrimonio del museo napoletano. Sono circa 50 gli esemplari delle più celebri armi romane al mondo, ritrovate a Pompei nel Quadriportico dei Teatri, poi Caserma dei Gladiatori. Tra questi, elmi, scudi, schinieri, spallacci, cuspidi di lancia, pugnali, spade, soltanto sporadicamente esposti nella loro completezza e molto in giro per mostre internazionali; furono fonte d’ispirazione per il celebre film di Ridley Scott e con Russel Crowe, e ora entreranno a far parte stabilmente del nuovo allestimento pompeiano.

”Idoli delle folle, bramati dalle donne e protagonisti di storiche ribellioni, nel corso dei secoli la loro fama si è ulteriormente ingigantita – racconta Giulierini – Basta pensare a tanti film o al ruolo che il termine stesso ha assunto nel nostro vocabolario. Quante volte abbiano definito ‘gladiatori’ gli idoli dello sport? E “Gladiatori del nostro tempo” sono certamente donne e uomini coraggiosi che si battono per portare al successo nobili missioni, primi tra tutti gli operatori sanitari in lotta contro Covid-19. La mostra ha l’ambizione di raccontarne non solo il mito, ma anche la dimensione umana. Come gli antichi gladiatori, ci sentiamo tutti un po’ feriti e sofferenti. Ma, prendendo spunto dal loro coraggio siamo pronti a rialzarci”.

Nel salone della Meridiana, allestito con striscioni colorati che riproducono antichi graffiti simili ad opere di fumettisti cult, ci sono anche la direttrice del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, partner privilegiato del MANN (a breve si aprirà una ‘porta’ digitale e i visitatori dei due siti potranno ‘incontrarsi’ ) il nuovo direttore di Pompei Gabriel Zuchtriegel, il presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca; insieme si parla di futuro del turismo culturale sulla rotta della classicità. Nelle sei le sezioni si racconta anche la vita da Gladiatori. L’alimentazione, essenzialmente vegetariana, è illustrata con reperti di archeobotanica del MANN, tra le curiosità la medicina e la chirurgia, i tre degli scheletri ritrovati a York. Per la prima volta in Italia il Mosaico pavimentale di Augusta Raurica (II sec. d.C. 6,55 X 9,8 metri).

Grazie a Altair 4 Multimedia, ricostruite virtualmente le sequenze di affreschi che adornavano l’Anfiteatro di Pompei. Tra prestiti archeologici anche opere contemporanee come il “Gladiatori e arbitro III” di De Chirico. Nel ‘braccio nuovo’ il percorso off Gladiatorimania, è un mondo magico che attende i ragazzi, tra giochi, fumetti e tecnologia. “Gladiatori” ha il sostegno della Regione Campania, progetto scientifico di Valeria Sampaolo, coordinamento di Laura Forte, Catalogo Electa. Allestimenti di Andrea Mandara, grafica di Francesca Pavese. Nello spot di Lucio Fiorentino la voce è di Luca Ward, che torna Gladiatore.(ANSA)

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