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Intervista a Luca Paris (Pd Varese): ”Nelle prossime elezioni il civismo sará determinante ma i partiti sono essenziali”

VARESE, 5 aprile 2021- di GIANNI BERALDO-

All’interno del Partito Democratico varesino vi é una figura, un politico che nel tempo ha saputo guadagnare stima e rispetto senza mai sgomitare per il raggiungimento di alcuni obiettivi, ma sempre facendosi rispettare a costo di litigare.

Lui si chiama Luca Paris, nel partito ha ricoperto ruoli chiave come ad esempio quello di segretario cittadino dalla fine del 2013 al 2018 e attualmente impegnato come consigliere comunale.

L’abbiamo intervistato parlando delle prossime elezioni amministrative e del Pd varesino

Parliamo subito delle prossime elezioni amministrative a Varese: queste alleanze per la coalizione di centrosinistra in appoggio a Galimberti, secondo lei reggeranno fino alle elezioni oppure si rischia qualche spaccatura prima dell’apertura delle urne?

Credo che la coalizione con la quale ci presenteremo alle elezioni debba essere la più ampia e la più omogenea possibile composta da forze civiche e forze con caratteristiche più politiche.

A differenza di quanto successe nel 2016 dove di fatto avevamo un Pd molto solido e tutta una serie di liste civiche, ma senza altre formazioni politiche. Questa volta abbiamo una coalizione con il Pd che resta il partito centrale ma oltre a liste civiche vi saranno altre liste politiche.

Come il ritorno dei Verdi che si presenteranno in tutta la provincia.

Certamente, Verdi che però non si sono ancora confrontati con l’elettorato varesino a livello di elezioni amministrative, quindi sarà interessante vedere il loro peso sotto il profilo dei consensi.

Il tema dell’ambiente rimane assolutamente centrale nel nostro programma.

Tematiche ambientali che ha portato avanti ad esempio Progetto Concittadino…

Più che a loro pensavo alla lista Varese 2.0 di Daniele Zanzi (attuale vice sindaco con delega alla Polizia Locale, ndr) identificata come una sorta di riferimento per questo tipo di politiche. In realtà i Verdi hanno tutta una serie di competitor in città. Infatti oltre alle già due citate liste troviamo pure una parte consistente del Pd, compreso il sottoscritto, che sul tema dell’ambiente ha sempre fatto delle battaglie e iniziative politiche come sulla Gasparotto-Borri dove qualcuno voleva creare una tangenziale invece questa striscia di boschi e prati e rimasta intatta grazie a noi. Ricordo anche quella mozione a mia firma sull’emergenza climatica approvata a larga maggioranza dal consiglio comunale e altro ancora. Quindi anche nel Pd vi e questa sensibilità ambientale, certamente vi sono sia partiti come i Verdi che forze civiche che di questo tema ne fanno una bandiera.

Quindi si rischia una ”collisione ideologica” interna alla coalizione?

No, anzi sono molto contento che questa sensibilità verso temi ambientali sia diffusa. A tal proposito non dimentichiamoci neppure di M5S.

A Varese però inesistente a livello di consensi.

In realtà ho letto un recente sondaggio che a Varese lo dava tra il 3 e 4%, sono qui 1000-1500 voti che in una competizione elettorale locale potrebbero fare la differenza.

Considerato il notevole movimento di liste civiche che si stanno posizionando a favore del centrosinistra, cosa rimarebbe agli avversari?

Al centrodestra si presenterà probabilmente con un’alleanza classica formata da forze politiche formata dai classici partiti che tradizionalmente hanno sempre fatto parte di questa alleanza che va dalla Lega a FdI a Forza Italia con qualche innesto civico senza le quali é difficile vincere le elezioni.

Se non dovesse candidarsi Roberto Maroni come pare, chi potrebbe presentare il CD?

Non guardo a casa d’altri; certo la candidatura di Maroni sarebbe una candidatura autorevole che loro possono spendere, se non dovesse presentarsi cambierebbe notevolmente lo scenario.

Secondo lei cosa non ha portato a termine finora questa amministrazione e in

Luca Paris con il sindaco Galimberti

cosa invece si e dimostrata all’altezza.

Innanzitutto con questa amministrazione comunale vi e stato un sensibile cambio di passo con una notevole evoluzione della città. Non si può certo ignorare opere e cantieri che stanno andando avanti così come una visione più dinamica della città. Quello che invece mi preoccupa e il calo demografico, su questo punto bisogna agire con delle politiche inclusive migliorando la vita dei cittadini e creare posti di lavoro.

Perché una persona, un nucleo familiare dovrebbe scegliere in futuro di vivere a Varese?

Perché Varese ha una collocazione ideale addirittura a livello europeo. Infatti con i collegamenti ferroviari Lugano-Varese -Malpensa si potrebbe raggiungere poi l’Europa Centrale, quindi Varese non si colloca più come terminale cieco di una linea ferroviaria ma si colloca in una zona potenzialmente molto interessante, senza dimenticare la vicinanza con Milano e tutto ciò che ne consegue sotto il profilo dinamico e lavorativo. Per questo dobbiamo creare assolutamente e velocemente un collegamento diretto nel cuore del capoluogo lombardo come fosse una metropolitana leggera, altro elemento utile perché la gente scelta di venire a vivere nella nostra città.

Bei progetti ma nel frattempo un’ampia fetta dei cittadini critica il fatto che non siano stati eseguiti dei lavori per la città forse minori ma di grande impatto e utilità per la vita quotidiana. Inoltre sempre sempre più attività commerciali hanno chiuso definitivamente le serrande.

Nell’immediato direi che bisogna puntare sulla nostra caratteristica principale utile al rilancio della città: ossia il verde, i giardini. Questo tipo di ricchezza che possiede Varese sia in ambito pubblico e privato e difficile trovarla in Italia, ora dobbiamo imparare a creare valore da queste bellezze.

Dal verde e l’ambiente quindi si potrebbero creare posti di lavoro?

Assolutamente sì, su questo non ci sono dubbi. Varese e una città che sul filo dell’equilibrio qualità della vita, benessere e ambiente, sicuramente ha un valore aggiunto rispetto a molte altre città e del suo territorio più in generale con tutte quelle bellezze naturali.

Lei ha partecipato recentemente all’assemblea nazionale del Partito Democratico con l’elezione del nuovo segretario Enrico Letta: che aria si respirava?

All’inizio e stato un passaggio molto problematico soprattutto per quelle impreviste dimissioni di Zingaretti, però il partito ha saputo reagire prontamente proponendo l’ottima candidatura di Letta il quale sta già apportando molte novità e modifiche come il coinvolgimento dei Circoli ad esempio. Ora attendiamo la prossima assemblea nazionale dove vi saranno parecchie novità.

direttore@varese7press.it