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Il Ponte pedonale di via Magenta torna all’antico splendore con un grande lavoro di recupero storico e architettonico

VARESE, 21 aprile 2021-di GIANNI BERALDO-

Quattro mesi di lavori (con breve pausa per gelo invernale) per un costo totale di 170mila euro, queste le cifre che riguardano il completo rifacimento del ponte pedonale sopraelevato che attraversa la linea ferroviaria mettendo in comunicazione le vie Magenta e Nino Bixio. 

Questa mattina le ultime rifiniture e la sua riapertura alla presenza del sindaco Davide

Sindaco, assessori e architetti all’apertura del ponte di via Magenta

Galimberti, dell’assessore al Lavori Pubblici Andrea Civati, architetti e dirigenti di area. Un’opera importante anche sotto il profilo storico considerato che proprio quest’anno questo bel ponte negli anni fin troppo trascurato, compie 100 anni con la posa della prima pietra nel 1921 ma la convenzione tra Comune e Ferrovie dello Stato firmato l’anno prima.

Lavori che hanno richiesto il benestare della sopraintendenza regionale ai Beni Culturali considerato che l’architettura di questo ponte è in stile liberty di inizio secolo scorso, come altre stupende realtà storiche a carattere immobiliare presenti in città create proprio a cavallo tra la fine del 1800 fino ad paio di decenni successivi.

Quello che si presenta oggi è un’opera recuperata al meglio ridando vita al progetto originario, mettendo in risalto il colore bianco virato al grigio della muratura completamente rifatta seguendo appunto il disegno originale.

L’architetto Guido Baldrati

Nuova vita pure pure per una parte del muretto protettivo che delimita via Magenta, anche’esso seguendo linee dallo stile liberty esattamente come un secolo fa.

<<Abbiamo curato tutto nei minimi dettagli seguendo le linee guida del progetto originale, come il colore cementizio, usando ovviamente materiale protettivo moderno e di lunga durata oltre ad acciaio per il parapetto esterno>>, dice l’architetto Guido Baldrati, progettista e direttore del lavori sempre presente in ogni fase dei lavori, anche per vie delle particolari difficoltà dovute al transito quotidiano di treni.

Curiosità per le prime persone che hanno attraversato il ponte

Baldrati che ci spiega inoltre come la superficie calpestabile sia formata da 4 strati di materiale diverso con verniciatura finale di grigio scuro utile anch’esso a livello protettivo, con l’originale particolarità di un impasto composto da piccolissimo pezzi di quarzo utile come “grip per non scivolare in caso di pioggia, gelo e umidità oltre a rendere il tutto molto gradevole alla vista con tutti quei piccoli riflessi di luce incastonati nella superficie.

Apertura e rifacimento particolarmente attesa anche dai residenti di Giubiano, come evidenzia il presidente Consiglio di quartiere  Michelangelo Moffa <<E’ un ponte molto importante per i giubianesi che ogni giorno vi transitano. Basta notare come già oggi alcuni residenti fossero soddisfatti sia del lavoro che del poter finalmente passare da una parte all’altra attraverso questo ponte>>.

Il muretto di protezione di via Magenta anch’esso tornato come una volta

Rimane da completare la parte sotto la volta del ponte, lavori che rimangono a carico delle Ferrovie dello Stato come da convenzione che prevedono invece che il resto delle opere manutentive del ponte vengano adottate dall’amministrazione comunale.

direttore@varese7press.it