Dopo il buio il centrodestra varesino trova nuovo entusiasmo con la candidatura di Bianchi: ora inzia la vera campagna elettorale

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Il gazebo della Lega sulla Riforma della Giustizia

VARESE, 3 luglio 2021- di GIANNI BERALDO-

E’ bastato l’annuncio nei giorni scorsi della candidatura a sindaco di Varese del parlamentare leghista Matteo Bianchi, per rinvigorire e dare speranze ai principali partiti della coalizione, il cui entusiasmo a Varese sembrava spegnersi ogni giorno di più.

Soprattutto al cospetto della lunga campagna elettorale messa in campo a partire dallo scorso mese di gennaio, dalla coalizione (sempre più folta) che appoggia il ricandidato sindaco Davide Galimberti.

Oggi per Bianchi la prima uscita ufficiale in centro città, nonostante stampelle e

Rappresentanti di Fratelli d’Italia festeggiano con Bianchi

piede ingessato gli impedissero di muoversi con disinvoltura.

Per questa prima passerella in Piazza Montegrappa si sono scomodati pezzi da novanta della Lega.

A cominciare dal Ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti (vero spin doctor dell’intera operazione) che durante la nostra intervista tra le varie cose ha ribadito con forza che «Varese e la sua amministrazione deve tornare a guida leghista e Bianchi è la persona giusta grazie alla sua importante esperienza. Un politico, una persona moderata che ha sempre lavorato bene, prima come sindaco poi come parlamentare».

Oltre a Giorgetti (che in mattinata si è recato all’inaugurazione della nuova Terapia Intensiva all’Ospedale Del Ponte), in piazza Montegrappa sede del gazebo della

Isabella Tovaglieri

Lega per raccolta firme sulla Riforma della Giustizia (altro e nuovo mantra di Matteo Salvini), non potevano mancare altri ”colonnelli” leghisti espressione del territorio come il senatore Stefano Candiani, il parlamentare Leonardo Tarantino e la europarlamentare Isabella Tovaglieri, personaggio sempre molto attenta alle esigenze di questa provincia rilanciando temi d’ampio respiro internazionali come quelli europei.

«La Lega a livello europeo negli anni ha cambiato la narrazione della politica-dice Tovaglieri da noi intervistata- Io sono una europeista convinta e penso di dirlo senza essere in contraddizione con il mio movimento in quanto lo spirito della Lega è lo spirito di critica costruttiva. Noi siamo consapevoli che restare in Europa è potenzialmente una grande possibilità però dobbiamo cambiare le condizioni».

Europa, territorio, cambiare le prospettive future in ottica moderna, temi trattati pure

il ministro Giorgetti con una leghista di lungo corso

dal centrosinistra ovviamente in un’ottica politica diversa. Vedremo nei prossimi confronti le similitudini e le differenze tra i due schieramenti.

Insomma ora inizia la vera campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative con due avversari degni di nota.

Sfida che ha affilato le armi ideologiche pure di Fratelli d’Italia (partito molto vicino al sorpasso a livello nazionale proprio nei confronti della Lega) anch’essi presenti nella centralissima Piazza Montegrappa con il gazebo distante pochi metri da quello dei rappresentanti del Carroccio, i cui rappresentanti hanno pensato bene di stappare dello spumante in compagnia proprio dei compagni di coalizione, festeggiando nemmeno tanto simbolicamente la conclusione di questa pericolosa fase di stallo durante la quale gli elettori di centrodestra erano in palese difficoltà non non avendo più riferimenti.

Contenti di avere finalmente un candidato come Bianchi ma meno ”festaioli” i rappresentanti di Forza Italia, presenti con il gazebo in Piazza Carducci con la presenza del Capogruppo in consiglio comunale Simone Longhini e del consigliere Piero Galparoli oltre alla rappresentanza del gruppo FI donne.

D’altronde tra rischio di fusione con la Lega che darebbe vita a un nuovo soggetto

Il gazebo di FI in Piazza Carducci

politico (divenendo in realtà succubi di Salvini) e quello di scomparire definitivamente in un prossimo futuro da festeggiare vi è ben poco, consci che probabilmente questa sarà l’ultima campagna elettorale per le amministrative con il caro vecchio logo dove campeggia il tricolore.

Certo, il nome di Matteo Bianchi ha convinto tutti i principali alleati della Lega varesina, ma la strada da fare è ancora molto lunga, impervia , con poco tempo a disposizione e con un avversario super agguerrito che vuole portare a termini i progetti per la città ancora in essere.

Ma la politica riserva sempre delle sorprese. Soprattutto in un possibile e probabile ballottaggio dove la variabili a volte risultano impazzite e fuori controllo generando scenari imprevisti.

direttore@varese7press.it

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