La Russa e Daniela Santaché esaltano il popolo di FdI a Varese: ”Questa per noi é la cittá piú importante della Lombardia”

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Ignazio La Russa a Varese

VARESE, 13 settembre 2021- di GIANNI BERALDO-

«Varese per FdI é la cittá piú importante della Lombardia, mentre Busto Arsizio ha il sindaco piú importante della Lombardia». Scherza ma non troppo il senatore Ignazio La Russa, uno degli uomini piú importanti di Fratelli d’Italia dopo l’indiscussa leader nazionale Giorgia Meloni, un personaggio che di storia politica ne ha parecchia alle spalle in decine di anni di lotte con gli antagonisti della sinistra.

La Russa che, insieme alla senatrice Daniela Santaché (giunti in momenti diversi)

Daniela Santaché a Varese

hanno animato con la loro verve e capacitá  oratoria la presentazione dei candidati di FdI alle prossime elezioni amministrative svoltasi in Piazza Montegrappa.

Una trentina in lista, equamente divisi tra uomini e donne, con il coordinatore cittadino Salvatore Giordano capolista.

I candidati di FdI a Varese

Dopo anni di sofferenze e risultati certamente non all’altezza della situazione quest’anno Fdi a Varese pensa che si possa fare il grande colpo e sull’enfasi positiva a livello nazionale, con il partito della Meloni dato in grande rilancio, tutti loro sognano di diventare il primo partito in cittá. Velleitá apertamente dichiarate dallo stesso Giordano cosí come dal coordinatore provinciale Andrea Pellicini ex uomo forte di Forza Italia.

Passaggio di partito da parte di Pellicini rimarcato sempre da La Russa nel suo breve intervento «Mi fa piacere avere al mio fianco un politico valido come Pelliccini: ha cambiato partito ma é pur sempre rimasto da questa parte». La Russa ricorda pure le battaglie politiche del padre di Pelliccini, politico di livello nazionale con il dna della destra insito nelle sue corde.

Pellicini che nell’attesa dell’arrivo dei due esponenti nazionali del partito, ha presentato ogni singolo candidato facendoli salire sul palco.

Palco animatosi poco dopo dalla nota verve e presenza scenica della Santaché (che ricopre il ruolo di coordinatrice regionale del partito) che non le ha mandate a dire all’amministrazione uscente, focalizzando l’attenzione dapprima sulla sporcizia e degrado in cui (secondo lei) versa la cittá poi sulla sicurezza «Ormai ci sono intere parti di questa cittá dove non siamo piú padroni a casa nostra, dove abbiamo paura, dove vi sono dei califfati che si sottraggono alla nostra giurisdizione. Noi vogliamo che questa cittá sia la nostra cittá».

Insomma tutti temi che Fdi ha fatto propri in tutta la campagna elettorale valida per qualsiasi cittá del Paese.

Salvatore Giordano

Ovviamente parlando di slogan che attecchiscono e non poco su una parte di elettorato, non poteva mancare il tema dell’immigrazione e su questo lanciano strali sia La Russa che Santaché ribadendo che «Tutti questi immigrati noi non li vogliamo e continuiamo a chiamarli clandestini e non vogliamo che vengano a bivaccare nelle nostre cittá. Con chiarezza noi diciamo che tutti loro per potersi integrare hanno bisogno del lavoro, quello che manca ai nostri figli e nipoti. Quindi pensiamo ai nostri poi a loro sempre che abbino le carte in regola».

Applausi a scena aperta dalla platea astante (un centinaio di persone) che dai loro ledaer si attendono esattamente queste parole. Il resto poco conta.

direttore@varese7press.it

 

 

 

 

 

 

 

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