I laghi varesini sempre più attrattivi: 74mila turisti solo nel mese di agosto sul lago Maggiore

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VARESE, 29 settembre 2021-Il dato è significativo: i laghi varesini sono sempre più turisticamente attrattivi. Lo evidenzia l’analisi condotta dall’Ufficio Studi e Statistica di Camera di Commercio: nel corso del mese di agosto, le presenze sul Lago Maggiore hanno toccato quota 74mila, incrementando non solo quelle dello scorso anno ma perfino quelle del 2019, quando furono 66mila. Un incremento dell’11,4% che trova conferma anche dalla situazione del Lago Ceresio: qui l’exploit di agosto è stato rilevante, passando dalle 2.968 presenze del 2019 alle 7.479 di quest’anno (+152%).

«La conferma di come la nostra terra dei laghi abbia un’attrattività turistica che non teme confronti – ribadisce il presidente di Camera di Commercio, Fabio Lunghi – Godiamo delle bellezze ambientali di un paesaggio ad alto profilo e delle capacità di operatori che stanno sviluppando progettualità significative. Il tutto pur consapevoli che ci sono aree del nostro territorio che soffrono ancora: il riferimento è soprattutto alla zona di Malpensa, che deve

Lago Ceresio

essere messa al centro dell’impegno delle istituzioni anche nazionali. Nel frattempo, stiamo imparando a operare in rete, mettendo a frutto iniziative che, anche come Camera di Commercio, abbiamo messo in atto, puntando su specifici segmenti turistici dove possiamo contare sull’operatività di qualificati product manager. Siamo convinti che, sebbene il nostro impegno abbia già evidenziato risultati in diversi ambiti, dobbiamo con ancora maggiore determinazione procedere nella sinergia tra strutture private, enti locali e associazioni di categoria. I frutti ci sono, ma nell’immediato futuro potranno essere ancor più copiosi».

Ritornando all’analisi sui flussi turistici, l’elemento principale è che anche il bilancio complessivo dei primi otto mesi dell’anno è positivo: dall’inizio di gennaio a fine agosto, le presenze in provincia di Varese sono cresciute del +21% rispetto all’anno precedente, sfiorando quota 783mila. Un incremento tanto più significativo perché il 2021 sconta il lockdown di gennaio e febbraio (poi protrattosi fino ad aprile), da confrontare con dodici mesi fa, quando le strutture a inizio anno erano ancora pienamente operative.

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