Paolo Lusuriello è il nuovo Direttore della Struttura Complessa Farmacia Busto Arsizio e Saronno.

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Il Direttore Paolo Lusuriello e parte dello staff infermieristico con i nuovi farmaci orali per il Covid-19

BUSTO ARSIZIO, 4 aprile 2022-Paolo Lusuriello è il nuovo Direttore della Struttura Complessa Farmacia Busto Arsizio e Saronno. Nato a Genova, 60 anni, convinto assertore di un approccio multidisciplinare e di ascolto al malato a garanzia della miglior cura.

Dopo la laurea in Farmacia e la specializzazione in Farmacologia all’Università di Milano, il dottor Lusuriello ha da subito intrapreso la carriera ospedaliera.

Nel 1994 ha lavorato al Rush Presbyterian Hospital di Chicago, Illinois. Un’esperienza importante, che lo porta a confrontarsi con la realtà professionale di molti colleghi farmacisti americani.

Rientrato in Italia, è Direttore di Struttura Semplice della Farmacia dell’Ospedale di Tradate e si occupa di formazione al personale sanitario in alcuni ambiti come la nutrizione artificiale e le lesioni da pressione.

Nel 2016, con la Legge di riforma 23/15, entra a far parte dell’ASST Sette Laghi per poi trasferirsi a fine 2017 all’ASST Valle Olona, dove dirige la Farmacia dell’Ospedale di Saronno.

Pochi giorni fa il superamento del concorso di ruolo e la nuova nomina. “Felicissimo e onorato – così lo commenta -, rappresenta il coronamento di una carriera, i miei ringraziamenti sono rivolti al dottor Carlo Maria Castelletti (a cui subentra nel ruolo, ndr) per essere stato una guida nella professione e nell’approccio umano, oltre a un grande ringraziamento ai miei più stretti collaboratori che mi hanno sostenuto in questi mesi”.

Il farmacista in Ospedale lavora dietro le quinte ma ha un ruolo fondamentale.

“Garantiamo l’assistenza farmaceutica ai pazienti – spiega -. fornendo i farmaci e i dispositivi medici ai ricoverati e tutto il supporto ai reparti, ambulatori e sale operatorie”.

Il farmacista ospedaliero è garante dell’appropriatezza e sicurezza dell’uso dei farmaci.

“Non solo – continua -. Allestisce in ambiente sicuro (UFA Unità Farmaci Antiblastici) le preparazioni chemioterapiche personalizzate, certificando la qualità della preparazione, con un costante confronto con i medici per la valutazione dei protocolli”.

La pandemia ha moltiplicato le responsabilità del farmacista ospedaliero, che si è trovato a dover proteggere il personale sanitario dai rischi del contagio, oltre che a fornire vaccini e terapie di supporto.

“Il Covid-19 ci ha imposto prima di tutto una flessibilità organizzativa – riprende -. Ha cambiato il nostro lavoro perché da un giorno all’altro sono cambiate le esigenze dei reparti e noi di conseguenza.

Abbiamo dovuto garantire in tempi rapidissimi la sicurezza dei professionisti, fornendo loro tutti i dispositivi di protezione individuali: mascherine, visiere, tute, camici in un momento in cui tutto il materiale era di difficile reperibilità. Si pensi che la richiesta dei caschi C-pap, che avevamo normalmente in dotazione, è cresciuta in modo esponenziale e in tempi rapidissimi”.

Poi ancora un’altra rivoluzione, a fine dicembre 2020, con l’arrivo del vaccino.

“Abbiamo assicurato l’approvvigionamento, la distribuzione e la somministrazione del primo vaccino Pfizer agli ambulatori interni degli Ospedali e successivamente al Centro vaccinale massivo di Malpensa Fiere, per la campagna di vaccinazione sociale. Solo recentemente, e con fatica, stiamo riprendendo le attività pre-Covid in Farmacia, e tra queste: l’informazione sul farmaco e dispositivi medici, la partecipazione al Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO), al Comitato Etico, alla Commissione Terapeutica e a gruppi multidisciplinari, oltre al lavoro connesso alla riapertura dei reparti”.

Da qualche mese, grazie ad Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e Regione Lombardia, sono disponibili i nuovi farmaci orali anti-Covid.

“Sono strettamente gestiti dal farmacista ospedaliero, dal medico infettivologo e internista, in accordo con il medico di medicina generale”.

Alla pandemia ancora in corso, si è aggiunta la guerra in Ucraina e la ricerca spasmodica in tutte le farmacie compresse di iodio, nel timore di una guerra nucleare.

Qual è il punto di vista del dottor Lusuriello?

“E’ fortemente sconsigliato il ricorso fai-da-te a preparati contenenti elevate quantità di iodio, che potrebbero determinare conseguenze negative per l’organismo”.

Il Direttore sanitario dell’ASST Valle Olona, dottor Claudio Arici: “L’ordine e l’efficienza della farmacia dell’ASST sono stati elementi che mi hanno colpito già dalle prime visite fatte quando avevo appena assunto l’incarico di Direttore sanitario, lo scorso maggio. C’era ancora il dottor Castelletti a cui andava evidentemente il merito.  Erano i suoi ultimi giorni di lavoro, e poi è stato sostituito nelle funzioni dal dottor Lusuriello che, prima ancora del riconoscimento avuto dalla commissione del concorso, ha dimostrato sul campo la capacità di mantenere elevato lo standard di funzionamento del nostro servizio farmaceutico. Vanno ringraziati, con lui, i suoi collaboratori e tutto il personale: una squadra di cui andare fieri”.

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