Teatro di prosa ai Giardini Estensi con Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni e Giulia Lazzarini

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La Tensostsruttura dei Giardini Estensi

VARESE, 27 maggio 2022-Prende vita la rassegna Estate con grandi attori: tre spettacoli dedicati al teatro di prosa, per portare a Varese, sul palco dei Giardini Estensi, i grandi interpreti della scena nazionale. Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni e Giulia Lazzarini sono infatti i protagonisti dei tre appuntamenti che si terranno all’interno della tensostruttura nel cuore del parco cittadino, per una rassegna di teatro sotto le stelle.

Appuntamento lunedƬ 13 giugno, con La Sirena, Lettura di Luca Zingaretti dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: un’opera diretta e interpretata da Luca Zingaretti; lunedƬ 20Ā giugnoĀ conĀ La fatalitĆ  della rima. Omaggio a Giorgio Caproni,Ā con l’ideazione e interpretazione di Fabrizio Gifuni; infine lunedƬ 5Ā settembreĀ conĀ Muri. Prima e dopo Basaglia,Ā scritto e diretto da Renato Sarti e interpretato da Giulia Lazzarini. La programmazione artistica e organizzativa della rassegna varesina ĆØ realizzata grazie alla collaborazione con il direttore del Teatro Elfo Puccini di Milano, Fiorenzo Grassi.

ā€œUna proposta immaginata e calibrata per un palcoscenico all’aperto, con allestimenti adeguati al contesto e focalizzata sull’alta qualitĆ  di interpreti e contenuti – dichiara

Luca Zingaretti

l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia – Sono tre testi ancorati sul presente che restituiscono alla cittĆ  una rassegna dedicata al teatro di prosa, in un bel connubio che consente di assistere a spettacoli teatrali con grandi attori e al tempo stesso di godere di uno dei parchi cittadini più belliā€.

ā€œTre straordinari e raffinati interpreti dell’arte drammatica – spiega il direttore del Teatro Elfo Puccini di Milano, Fiorenzo Grassi – Non appena contattati, hanno aderito con entusiasmo alla possibilitĆ  di proporre a Varese tre opere che rinascono qui, dal momento che i protagonisti sono attualmente impegnati in altre attivitĆ  cinematografiche. Tre piĆØce che uniscono teatro, cultura e bellezza del paesaggio poichĆØ saranno in un contesto unicoā€.

Il primo spettacolo ĆØĀ lunedƬ 13Ā giugnoĀ alle ore 21.30 conĀ La Sirena. Lettura di Luca Zingaretti dal racconto Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.Ā Protagonista assoluto, in qualitĆ  di interprete, curatore di regia e adattamento drammaturgico, ĆØ Luca Zingaretti, attore noto al grande pubblico come volto televisivo del personaggio creato da Andrea Camilleri, il commissario Montalbano. La Sirena ĆØ un’opera tratta da un piccolo gioiello letterario e racconta l’incontro casuale tra due siciliani in un bar di Torino: un giovane giornalista ed un intellettuale esperto di cultura classica. I due, nella loro diversitĆ  di cultura e generazione, stringono un’intesa da cui emerge tutta la ricchezza della poesia della terra siciliana, con l’odore della salsedine, il sapore dei ricci di mare, il profumo di rosmarino sui NĆØbrodi, il gusto del miele di Melilli, le raffiche di profumo degli agrumeti, l’incanto di Castellammare. Di tutte queste suggestioni si arricchisce lo spettacolo, accompagnato dalle musiche del Maestro Germano Mazzocchetti.

LunedƬ 20Ā giugnoĀ alle ore 21.30 si prosegue con il secondo appuntamento: va in scenaĀ La fatalitĆ  della rima. Omaggio a Giorgio Caproni.Ā Un’opera ideata e interpretata da Fabrizio Gifuni, attore e regista italiano, vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista per Il capitale umano. La fatalitĆ  della rima ĆØ un omaggio di Gifuni a uno dei poeti italiani più profondi del Novecento, Giorgio Caproni, con un viaggio poetico in cui si esplora le tematiche del poeta, come l’amore, i rapporti familiari, le cittĆ  amate, Genova, Livorno, Roma, il mistero incomprensibile dell’esistenza, il congedo dalla vita: con un’intelligenza scintillante, un’ironia tagliente, giocando a non prendersi sul serio.Con un’intelligenza scintillante, un’ironia tagliente, giocando a non prendersi sul serio, Caproni ci accompagna in un lungo viaggio poetico e musicale fino al momento del suo ā€˜cerimonioso’ congedo. Un’incursione nella selva acuta dei suoi pensieri, nelle segrete gallerie dell’anima di uno dei più grandi poeti del ā€˜900.

Terzo e ultimo appuntamento lunedì 5 settembre, sempre alle ore 21.30, conĀ Muri. Prima e dopo Basaglia,Ā scritto e diretto da Renato Sarti e interpretato da Giulia Lazzarini. Sul palco varesino una delle attrice predilette di Strehler. Scritto in base alle testimonianze di alcune infermiere, e su tutte quella di Mariuccia Giacomini, Muri racconta della vita in manicomio prima e dopo la rivoluzione voluta da Franco Basaglia. Camicie di forza, sporcizia, ricorso massiccio a docce fredde, psicofarmaci, pestaggi, elettroshock. Lobotomia. Questo era il manicomio prima dell’arrivo di Franco Basaglia: una sorta di lager, in cui veniva perpetrata ogni tipo di coercizione. Con il suo intervento, il dialogo e il rispetto presero il posto della violenza, all’insegna della comprensione e della condivisione della umana sofferenza. La protagonista riflette sulla sua esperienza trentennale di infermiera e lo fa con una nostalgia particolare, quella del poeta, con la luciditĆ  di chi si rende conto che la straordinaria spinta di mutamento di quegli anni col tempo si ĆØ affievolita e rischia di finire inghiottita dall’indifferenza generale. La legge Basaglia rappresenta uno dei punti più alti della storia della nostra democrazia. ƈ stata una delle grandi conquiste di carattere sociale, umano e civile del nostro Paese.

La prevendita di biglietti e abbonamenti parte da mercoledì 1 giugno, presso Multisala Impero Varese, in via Giuseppe Bernascone 13 a Varese, tutti i giorni dalle 16.00 alle 21.30, chiamando il numero 0332 284004, o sul sito multisalaimpero.com.

Informazioni:Ā comune.varese.it.