Medici senza Frontiere a Hebron dove vivono 42mila palestinesi: “E’ difficile portare assistenza medica”

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VARESE, 4 agosto 2022-Nel cuore della città vecchia di Hebron, in Cisgiordania, c’è un’area nota come H2 dove vivono 42.000 palestinesi e 700 coloni israeliani. Nella zona, controllata da Israele e teatro di violenze, la libertà dei palestinesi è messa a dura prova e i movimenti sono soggetti a pesanti restrizioni.

È una terribile rappresentazione della sofferenza quotidiana di queste persone costrette a vivere sotto occupazione. I molti posti di blocco permanenti e il divieto di guidare veicoli hanno gravissime ripercussioni su chi ha bisogno di assistenza medica.

“Non posso andare dal mio dottore per i controlli di routine sulla mia gravidanza. Ogni giorno ci sono scontri vicino al checkpoint che dovrei attraversare”, ci ha raccontato una nostra giovane paziente.

Oltre a limitare l’accesso all’assistenza sanitaria, la situazione nell’area di H2 è dannosa anche per la salute mentale: adulti e bambini vivono quotidianamente nella paura e nell’ansia che possa succedere qualcosa a loro o ai propri cari.

A parte MSF, nessun’altra organizzazione medica opera in quest’area. Siamo presenti da agosto 2021 con una clinica che fornisce visite mediche e assistenza psicologica. Ci siamo, non solo per garantire l’accesso alla salute, ma anche per ricordare che tutte le persone meritano di essere rispettate e trattate con dignità.

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