Il Distretto 51 ha ricordato Bobo Maroni cantando in chiesa un brano scritto da lui

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VARESE, 25 novembre 2022-di GIANNI BERALDO-

Un funerale di Stato meritato quello riservato oggi a Roberto Maroni, politico attento, abile e rispettoso degli avversari, doti riconosciutegli da tutti anche e soprattutto in questi giorni di lutto. Ma Bobo oltre alla politica aveva due grandi passioni: navigare in barca a vela e la musica, quella di qualità e fine intenditore di soul, rock e rhytm’n’blues di taglio americano.

E con la musica Maroni ha sempre avuto un gran feeling, appassionandosi fin da giovanissimo suonando pianoforte, tastiere e organo hammond in chiave soul ed errebì appunto. Passione condivisa per quarant’anni (anniversario proprio quest’anno) con i suoi grandi amici del Distretto 51, band ‘messa in piedi’ all’inizio degli anni Ottanta cambiando negli anni formazione anche in base al nuovo repertorio sul quale provavano

Davvero tutti grandi amici quelli del Distretto. Rimasti tali per Maroni nonostante la sua ascesa politica che lo portó a occupare posizioni prestigiose, comead esempio  tre volte sullo scranno di Ministro e una come Presidente di Regione.

Certo, tempo da dedicare alle prove e concerti era davvero poco, ma per lui la musica e la compagnia degli amici di sempre, quelli del Distretto, era fondamentale. E su questo non transigeva, a volte anche rispetto a impegni politici.

Maroni alle tastiere con il Distretto 51

Così il Distretto 51 oggi ha voluto salutare l’ultimo viaggio del Bobo cantando tre brani in chiesa: due gospel con il coro dei Greensleeves accompagnati da Luca Fraula alle tastiere e con la conclusiva ‘Come una bugia’, unico brano in italiano della band scritta proprio da Maroni in coppia con Elio Girompini, tra i fondatori del gruppo. Cantata da GiovanniJohnny’ Daverio e Simona Paudice (altri elementi storici del Distretto).  La canzone é molto bella, cantata live per la prima volta solo in due concerti consecutivi al Politeama nel dicembre del 2008 per il 25esimo anniversario della band. Un brano con un crescendo stupendo, al quale si sono poi accordati (cantando all’unisono) tutti gli altri componenti che negli anni hanno fatto parte della band cosí da rendere il tutto ancora piú commovente.

Alla fine del brano Johnny ha salutato Maroni dicendo <<Ciao Bobo, fai buon viaggio>>, con tutti gli ospiti in chiesa in piedi ad applaudire, come d’altronde la gente fuori che ha assistito alla cerimonia su maxischermo.

redazione@varese7press.it