A Varese mancano Ispettori del Lavoro: meno controlli causano maggiori rischi per dipendenti e titolari

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VARESE, 12 dicembre 2022-Gli Ispettori del Lavoro di Varese, hanno dato pieno sostegno alla proclamazione dello
Sciopero nazionale indetto oggi da Fp Cgil Cisl Fp Uil Pa Flp Confsal Unsa, Confintesa e Usb. Negli ultimi anni, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese ha visto ridurre drasticamente del 50% la propria dotazione di organico, sia nei profili di Ispettore, ordinario e tecnico, sia nei profili Amministrativi.
Sul tema interviene il Segretario Generale Uilpa di Varese Angelo Giorgi: “Ciò comporta

Angelo Giorgi

meno controlli sul territorio, maggiori carichi di lavoro e l’impiego del personale ispettivo anche in attività amministrative per poter adempiere alle numerose competenze attribuite”.
Giorgi continua evidenziando che ”a pagarne le conseguenze sono tutti i Lavoratori dei settori produttivi per la minor tutela e le Aziende, per la mancata regolazione del mercato del lavoro oltre che la messa a rischio di uno degli obiettivi del PNRR che chiede l’aumento del 20 % delle ispezioni entro il 2024. Il Governo non può continuare a dire “seducenti” parole – lotta al lavoro nero, precario e sfruttato”.
Ricordiamo che la Uilpa di Varese ha da tempo iniziato una campagna di sensibilizzazione “ZERO MORTI SUL LAVORO”, per il contrasto agli incidenti mortali sui luoghi di lavoro: ” solo attraverso nuove assunzioni e investimenti anche economici sul personale dell’Ispettorato del Lavoro, si potranno realizzare efficaci politiche attive e la piena valorizzazione delle risorse umane disponibili. Invece, si sottolinea, una situazione ulteriormente aggravata negli ultimi mesi a causa del mancato adeguamento dell’indennità di Amministrazione, già riconosciuto a tutte le Amministrazioni dello Stato, tranne che all’Ispettorato del Lavoro”, aggiunge il segretario generale che ricorda come ”dopo la mobilitazione della primavera scorsa si era giunti ad un impegno del Ministro, per una modifica normativa che consentisse l’adeguamento. Invece, e anche a fronte dell’assegnazione di nuove competenze in materia di sicurezza del lavoro, alle soglie dell’approvazione della Legge di Bilancio ogni impegno è stato disatteso, ancora nessun provvedimento è stato messo in campo.
Questa rivendicazione non è la pretesa di un aumento retributivo, ma il riconoscimento di un logico criterio di corretta e uniforme applicazione del contratto collettivo di riferimento a tutti i lavoratori interessati dalla stessa normativa contrattuale, nel rispetto della dignità del lavoro anche per i dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro”.

redazione@varese7press.it

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