Addio a Claudio Donelli ex parlamentare del Pci. Il ricordo di Rocco Cordí

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VARESE, 26 dicembre 2022- Si é spento a Natale Claudio Donelli, ex parlamentare del Pci, una vita intera di impegno sindacale e politico.

Rocco Cordí, attuale presidente dell’Anpi provinciale, Donelli l’ha conosciuto bene condividendo parte della sua attivitá politica.

Ecco il suo ricordo personale.

Con lui ho percorso un lungo tratto di strada insieme nel PCI ed è grazie a lui, ai suoi consigli e incoraggiamenti che ho deciso di cambiare il corso della mia vita accettando la sua pressante richiesta di diventare funzionario di partito. La proposta mi venne avanzata in un contesto abbastanza particolare. Donelli era stato eletto Deputato alle elezioni politiche del 1972 e verso la fine dell’anno si presentò nella caserma dove stavo svolgendo il servizio militare. Una visita a sopresa che aveva suscitato grande scompiglio al

Donelli con Cordí durante un comizio di Pajetta a Varese

Comando e successive richieste di chiarimento. Ma, ovviamente, non potevo certo svelare a loro il contenuto vero dell’incontro. Donelli era di passaggio a Imperia e aveva colto l’occasione per venire a trovarmi e convincerni ad accettare, finito il servizio militare, la proposta di iniziare l’impegno politico a tempo pieno. Evidentemente avevo superato bene la “prova” di Segretario della FGCI, incarico da me svolto svolto mentre lui era Segretario provinciale del PCI. Ci pensai a lungo e, alla fine mi arresi. E fu così che dal 1° maggio 1973 entrai a far parte del mitico “apparato”.

Ma, aldilà di questo episodio, è la vita esemplare e l’impegno politico di Claudio Donelli che meritano di essere ricordati. Un percorso cominciato quando ancora aveva i calzoni corti. Aveva appena tredici anni e, a causa delle condizione di miseria in cui versava la famiglia dopo la prematura perdita del padre, dovette cercarsi un lavoro. Venne assunto alla SIAI come apprendista meccanico. Qui pur non essendo coinvolto, per la sua giovane età, nelle azioni di sabotaggio messe in atto dai suoi compagni di lavoro per colpire e rallentare la produzione bellica, partecipò attivamente agli scioperi e alle riunioni sindacali e a quelle politiche da iscritto al PCI. Dopo il 25 aprile da membro della Commissione interna e Segretario della sezione di fabbrica del PCI partecipa alla lunga lotta per la riconversione e la sopravvivenza della SIAI. Nel “51 gli viene affidata la direzione della Camera del Lavoro di Sesto Calente.

Comincia così il lavoro politico a tempo pieno prima nel movimento sindacale e poi al partito. Nel sindacato ha ricoperto dal 1954 al “61 la carica di Segretario provinciale della FIOM-CGIL e subito dopo quella di Segretario Generale della CGIL. Nel 1965 entra a far parte della Segreteria del PCI e nel 1968 viene eletto Segretario provinciale.

A livello istituzionale è stato eletto nel 1964 Consigliere comunale di Varese, nel 1970 Consigliere provinciale, nel 1972 Deputato, nel 1976 Senatore.

Nel 2018, ormai ottantenne, ha deciso di pubblicare il libro autobiografico “Claudio Donelli. Comunista varesino. Ricordi.” Qui troviamo la storia di un militante a tutto tondo, la cui vita – così scive lui con la modestia che gli era propria, “…era simile a quella di altre centinaia di comunista che si somo prodigati, in una zona difficile per la sinistra, a far progredire gli ideali di libertà e di giustizia propri del socialismo italiano”

PS: per la copertina del libro Donelli aveva scelto una foto scattata durante un comizio in Piazza Monte Grappa in cui oltre a Giancarlo Pajetta ci siamo pure noi due.

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