Mauro Ghisellini e il Bilancio 2022 di ACOF: ”Risultati straordinari”

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Il ministro Valditara con Mauro Ghisellini

BUSTO ARSIZIO, 28 dicembre 2022 – I numeri parlano di crescita. Le innovazioni hanno di nuovo scandito l’intera annata. I traguardi raggiunti fanno il paio con i nuovi progetti per il futuro. Però, nel tracciare il bilancio del 2022 per la galassia educativa ACOF, il direttore Mauro Ghisellini non può che partire da un ricordo commosso di Olga Fiorini, scomparsa nel mese di aprile: «Prima di raccontare la crescita della nostra struttura, il pensiero mio e quello di mia sorella Cinzia – ma anche delle centinaia di persone che lavorano in questa realtà – non può che andare a zia Olga. È stata la fondatrice dell’avventura, la trascinatrice e il punto di riferimento per tutti quanti. Non averla più qui a osservare e consigliare è una mancanza enorme che tutti quanti sentiamo ogni giorno. Però ci ha lasciato un esempio grandioso e indistruttibile di cui continueremo a fare tesoro».

Quale sarà il filo rosso che legherà la scuola Olga a quella di voi nipoti?

«Non ho dubbi nel rispondere: sarà la costante spinta all’innovazione. Olga Fiorini è stata una rivoluzionaria per la sua epoca. Io e Cinzia, con tutto lo staff di ACOF, cerchiamo di essere sempre al passo con i tempi che cambiano velocemente. Lo ripeto sempre: il mondo si evolve, anche la scuola deve farlo».

I numeri della struttura ACOF sono dunque positivi?

«Più che positivi, sono straordinari. In quindici strutture, distribuite in tutta la Lombardia e con offerte formative che vanno dal nido alla specializzazione post laurea, abbiamo oltre 3500 studenti. Solo in via Varzi a Busto Arsizio, il complesso degli otto istituti superiori ne conta quasi 900. Sono dati straordinari, sia se si pensa a dove siamo partiti, sia se si considera che siamo una scuola paritaria, in un territorio nel quale l’offerta formativa non manca di certo. Significa che chi ci sceglie, lo fa con piena convinzione».

Recentemente lei ha incontrato il ministro all’istruzione Giuseppe Valditara. Cosa vi siete detti?

«Ci conosciamo da tanti anni e abbiamo scambiato qualche parola sulle idee che potrebbero servire per aiutare il mondo scolastico. Nel discorso che ha fatto, il ministro ha evidenziato vari aspetti cruciali che sono quelli su cui noi investiamo da anni. Mi ha fatto piacere sentire parlare di spinta all’internazionalizzazione, licei quadriennali, indirizzi sportivi per le fasce di età più basse, ma anche di essenzialità di ITS e IFTS, più in generale dell’attività laboratoriale per il comparto dei centri di formazione professionale. Sono alcuni degli elementi su cui si concentra il nostro sforzo quotidiano».

 

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