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A Busto Arsizio carnevale ‘inclusivo’ con i ragazzi del centro ”Brugnoli-Tosi” protagonisti della sfilata

BUSTO ARSIZIO, 25 febbraio 2023 – “Inclusione”, è sempre lei la parola chiave alla base delle iniziative di Fondazione Piatti, e anche oggi, sabato 25 febbraio, l’inclusione è stata protagonista. Si è appena concluso, infatti, il Carnevale di Busto Arsizio al quale hanno partecipato, con energia ed entusiasmo da vendere, anche i ragazzi del centro “Brugnoli-Tosi”.
Dopo settimane impegnative alla costruzione del carro e alla realizzazione delle maschere insieme a una decina di operatori, finalmente oggi 24 ospiti del centro hanno sfilato per le vie cittadine mettendo in mostra i risultati del loro impegno. Pirati, corsari, capitani, mozzi, e chi più ne ha più ne metta, sono saliti a bordo della propria nave dalle
vele nere e a fianco di un gigantesco polpo rosso che con i cuoi tentacoli abbracciava l’intera struttura.
Un vero e proprio giorno di festa che ha lasciato soddisfatti prima di tutto i ragazzi e le ragazze del centro, ma anche tutti gli operatori che li hanno accompagnati in questa nuova esperienza, come Sonia Martinelli, responsabile del centro “Brugnoli-Tosi” di Busto.
«Sono settimane che lavoriamo nei laboratori alla nave dei pirati e c’era attorno a questo evento un entusiasmo incredibile sia da parte degli operatori che degli ospiti – ha raccontato la responsabile – Quando abbiamo deciso di proporlo, abbiamo pensato all’importanza del coinvolgimento dei ragazzi: voglia di fare e voglia di divertirsi. La
realizzazione sia dei vestiti sia del carro è avvenuta in un clima di festa e di partecipazione della comunità intera. Un passo importante per la nostra fondazione che parteciperà ad un evento inclusivo sul suo territorio».
Un’iniziativa che coglie il senso storico del Carnevale di riquilibratore sociale e che altrettanto ne evolve il messaggio: non siamo uguali per un giorno grazie alla maschera, ma lo siamo ogni giorno e anche quando festeggiamo insieme.
Infatti, questa è solamente l’ultima delle tante esperienze vissute dai 33 ospiti del centro volta a renderli sempre più autonomi e preparati alle responsabilità della vita di tutti i giorni. Un altro passo del percorso di Fondazione volto a garantire la miglior qualità di vita possibile e stabili punti di riferimento alle persone con disabilità e alle
loro famiglie.

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