Superstrada Vigevano-Malpensa, l’europarlamentare Angela Danzi (M5S) valuterà compatibilità con normative europee

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Critiche per la Superstrada Vigevano-Malpensa (foto malpensa24.it)

VARESE, 19 luglio 2023-Rimane aperta la petizione n. 0090/2017 dei Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano per la cancellazione della Vigevano-Malpensa. 

Bruxelles, come chiesto da Maria Angela Danzì, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, valuterà la “legittimità rispetto alla compatibilità con le normative europee” della superstrada sulla quale insistono Regione e attuale governo. Il 18 gennaio 2023, in Conferenza dei Servizi convocata presso la Regione Lombardia, il Commissario straordinario di Anas aveva comunicato l’intenzione di andare avanti e l’aumento del costo dell’opera, passata da 220 a 328 milioni di euro. “Con l’insediamento del commissario governativo e le ultime dichiarazioni di componenti dell’attuale governo, è stato cancellato completamente il progetto di revisione dell’opera e si è tornati ad un progetto che sarà devastante per il territorio, che andrà contro i goal europei che puntano su sostenibilità e tutela delle attività agricole d’eccellenza oltre che ad una riduzione del consumo di suolo per centrare gli obiettivi a lunga scadenza del 2030 e 2050 tracciati dalla Commissione con la Strategia del suolo per il 2030”, ha affermato Danzì nella sua relazione alla Commissione PETI, di cui è membro.

“La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha sanzionato l’Italia per il mancato rispetto ‘sistematico e continuativo’ del valore limite annuale fissato per il biossido di azoto e, ancora prima, l’Italia ha violato ripetutamente i valori limite di PM10 nell’aria”, ha ricordato in audizione il sindaco di Albairate, Flavio Crivellin, che ha proseguito “rispetto alla realizzazione di una nuova superstrada in un’area verde, è prioritario investire sulle infrastrutture stradali già esistenti e sul trasporto pubblico che devono soddisfare l’esigenza di pendolarismo lavorativo, studentesco e turistico, nonché a servizio del trasporto delle merci”.

In Commissione Petizioni è intervenuto anche il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, che ha puntato l’indice sull’”irreversibile danno per il sistema idrico, si aggiungerà una ferita grave al patrimonio di biodiversità rappresentato dal Parco del Ticino, Riserva della Biosfera, sottoposta alla tutela del programma Mab, Man and Biosphere dell’Unesco”. Al mancato rispetto dell’opera degli obiettivi del Green Deal ha fatto riferimento anche Finiguerra e gli altri proponenti la petizione intervenuti in Commissione: Dario Olivero, in rappresentanza degli agricoltori, e Agnese Guerreschi, prima firmataria.