Lago di Varese sempre piú attrattivo: fino a dicembre itinerari e nuove iniziative da Gavirate

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Scorcio del lago di Varese (foto Varese7press)

GAVIRATE, 2 settembre 2023-Sei itinerari ‘tra Acqua e Terra’, con un calendario di 25 visite gratuite a piedi, in bicicletta o in battello, alla scoperta del patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico. È la nuova proposta turistica sul lago di Varese organizzata dal 2 settembre al 16 dicembre dal Comune di Gavirate per valorizzare e far conoscere il suo territorio, anche in periodi di bassa stagione turistica.

IL PROGETTO – “Plaudo al progetto ‘Tra Acqua e Terra’, ideato dal Comune di Gavirat e dall’infopoint locale, che hanno risposto al bando del mio Assessorato (‘OgniGiorno inLombardia’),  per realizzare coinvolgenti percorsi a piedi, in bicicletta e in battello, capaci di offrire, a locali e turisti, esperienze nella pace della natura, in luoghi della spiritualità e nel fascino della storia, che a Gavirate ‘va indietro’ fino al periodo Neolitico”, spiega Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Moda, Design e Marketing territoriale di Regione Lombardia, ricordando che “in questa stagione estiva la provincia di Varese ha registrato un tasso di occupazione delle strutture superiore al 50%, e quindi “oltre i dati del 2022”.

“Ben vengano quindi – prosegue l’assessore – strategie per fare conoscere i tesori territoriali locali, anche in un’ottica di destagionalizzazione e attrattività interna alla nostra meravigliosa Regione Lombardia”.

LA PROPOSTA – L‘offerta di itinerari turistici del Comune di Gavirate comprende un percorso in battello accessibile alle persone con disabilità motorie, con partenza dal parco Folaga Allegra, navigazione sul lago di Varese con veduta dell’Isolino Virginia e rientro al parco Folaga Allegra. “Ottima anche la proposta di tour attenta alle necessità dei disabili, che devono assolutamente avere tutta la nostra attenzione anche in ambito turistico”, chiude Mazzali.

GAVIRATE, UN GIOIELLO NASCOSTO TRA LE PREALPI E IL LAGO DI VARESE – Dalle origini antichissime, la cittadina di Gavirate si trova in una posizione privilegiata: abbracciata alle spalle dalle Prealpi varesine, si specchia nelle acque del lago di Varese ed è

L’assessora regionale Barbara Mazzali

punto di collegamento con l’Isolino Virginia, sito Unesco dal 2011 per i ritrovamenti archeologici di abitati palafitticoli del Neolitico. Il territorio è caratterizzato dalla presenza di numerosi centri storici (le frazioni di Voltorre e Oltrona al Lago con la località Groppello e i nuclei di Armino, Pozzolo e Fignano) e di testimonianze storico-artistiche, tra cui l’antico Chiostro benedettino di Voltorre, tra i complessi monastici meglio conservati in Lombardia. Fin dalla preistoria, Gavirate è stata un crocevia tra l’Oltralpe e la Pianura padana e questo ne ha consolidato la vocazione commerciale, testimoniata dalla presenza del mercato comunale del venerdì, istituito nell’anno 1539 e attivo ancora oggi.

Gavirate riveste un importante ruolo anche dal punto di vista sportivo, principalmente per la pratica del canottaggio e dell’atletica. Il patrimonio naturalistico del luogo si completa con l’area protetta del parco regionale del Campo dei Fiori. Degna di nota è la tradizione pasticcera gaviratese con la produzione dei ‘Brutti e Buoni’, la cui ricetta fu creata nel 1878.

VISITE GUIDATE, SI PARTE SABATO 2 SETTEMBRE – Le visite guidate prevedono tre percorsi a piedi, due percorsi in bicicletta e un percorso in navigazione, che si terranno a rotazione nei fine settimana da settembre a dicembre. I partecipanti saranno accompagnati da guide turistiche, naturalistiche e cicloturistiche e avranno a disposizione delle audioguide, curate dallo storico dell’arte e divulgatore Paolo Cova, con informazioni in italiano e in inglese sui vari punti di interesse naturalistico e storico.

La prima visita è in programma sabato 2 settembre alle ore 17 ed è un percorso non impegnativo in bicicletta che, dal parco Folaga Allegra, farà tappa al Chiostro di Voltorre, alla chiesa antica di San Michele in Voltorre e alla foce del Tinella, per poi rientrare al parco Folaga Allegra.